Basel HW, ref. 107 #PlaySubbuteo #Subbuteo

La ref. 107 dà inizio al settore del catalogo Subbuteo 1973/1974 dedicato alle squadre che giocano nel campionato svizzero. Settore che termina con la nazionale elvetica, alla ref. 114.

Il Basilea venne fondato nel 1893, colori rossi e blu e quelli ha sempre usati. Potete renderlo a Subbuteo con le ref. 19, 72, 107 (il rosso e il blu si sono alternati nelle due maglie bipartite tra sinistra e destra). Spesso ha usato inserti gialli, quindi andrebbe bene anche un Barcellona con il giallo della Catalogna!

Possiedo questa ref. in versione HW Subbuteo Vintage Edition, riproducente il kit utilizzato nell’anno 2012/2013.

Ref. 107, foto Heavyweight021
Ref. 107, foto Alberto Collection (basi reverse)
Ref. 107, foto Skell

Il Fußballclub Basel 1893 nacque grazie ad un annuncio del 12 novembre 1893 sul National-Zeitung, giornale di Basilea, in cui si invitavano amanti del calcio a riunirsi e a discutere sulla fondazione di un club. Il 15 novembre, alle ore 20.15, si riunirono in un pub della Schuhmachern-Zunft (Corporazione dei calzolai) undici uomini che fondarono la società. Alcuni di essi erano canottieri, altri accademici e vi era inoltre uno dei primi giornalisti sportivi svizzeri, Ferdinand Isler, che tradusse le regole dello sport in tedesco. Roland Geldner fu il primo presidente, mentre Isler divenne primo capitano della squadra; si scelsero come colori sociali il rosso e il blu, in onore della Società Canottieri di Basilea.

Il 10 dicembre 1893 il Basilea disputò la sua prima partita al Landhof-Stadium contro la Realschülerturnverein di Basilea, vincendo per 2-0.

Il Basilea è stata una delle squadre più forti della Svizzera negli anni sessanta e negli anni settanta: in questo periodo, infatti, il club vinse 7 campionati svizzeri e 3 coppe nazionali. Gli anni ottanta, invece, la squadra li trascorse tutti nella seconda serie svizzera. Nel 1994 la squadra fu promossa nella massima serie svizzera. Con l’apertura del nuovo stadio, il St. Jakob-Park, nel 2001 e con l’arrivo della “magnate” Gisela Oeri la squadra ritornò ai fasti di un tempo.

Alessandria HW, ref. 106 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Grigi oggi come allora! La ref. Subbuteo utilizza i calzoncini neri (1956/1964) poi utilizzò anche i calzoncini blu. Possiedo una Alessandria realizzata su materiali originali OHW Subbuteo da Luca Rajna. Una vera meraviglia.

Ref. 106, foto Skell
Ref. 106, foto Heavyweight021
Foto di Alex Rota
Alessandria anni Venti su Walker – dipinta da Alex Rota
Alessandria replicata da Massimo Cima, miniature LW
Alessandria con i calzoncini blu

L’Unione Sportiva Alessandria Calcio 1912, meglio nota come Alessandria, è una società calcistica italiana con sede nella città di Alessandria. Attualmente milita in Serie C. La sua fondazione si fa risalire tradizionalmente al 1912, tuttavia essa è da collegare all’attività della preesistente sezione calcistica della società Forza e Coraggio, d’incerta datazione. La squadra disputò 13 stagioni in Serie A tra il 1929 e il 1960 e 20 in Serie B (l’ultima nel 1975); raggiunse inoltre una finale di Coppa Italia, nel 1936. Conta inoltre nel suo palmarès due Coppe Italia di Serie C, vinte nel 1973 e nel 2018, e una Coppa CONI, conquistata nel 1927. Tra i più celebri giocatori che hanno indossato la maglia grigia del sodalizio piemontese sono ricordati il Pallone d’oro 1969 Gianni Rivera e i campioni del mondo Bertolini, Borel, Ferrari e Rava, oltre a Carlo Carcano e Adolfo Baloncieri.

Il periodo di maggior lustro per la squadra si fa risalire ai decenni del primo dopoguerra e della cosiddetta «scuola alessandrina» che, dando continuità ai dettami importati nei primi anni dieci dall’allenatore inglese George Arthur Smith, prevedeva metodi di allenamento e tattiche di gioco inediti per il calcio italiano. In quegli anni, con Pro Vercelli, Novara e Casale, l’Alessandria andò a formare il «quadrilatero piemontese», fucina di grandi campioni e di importanti vittorie.

Il colore sociale dell’Alessandria è il grigio, precisamente il “Cool Gray 7 C” della classificazione Pantone; è l’unica squadra in Europa ad indossarlo.

L’Alessandria della stagione 1973-1974, artefice dell’ultima promozione dei grigi in serie cadetta
L’esordiente Rivera in maglia grigia, nel 1959

Venezia HW, ref. 105 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Penultima ref. del settore itialiano la squadra verde/nero del Venezia. Non la posseggo, ma la rendo con l’altra verde/nero che ho, il Wacker Innsbruck, ref. 124. La differenza tra le due ref. sono i bordi neri della maglia e dei polsi, oltre al colore dei calzettoni.

Il Venezia nella sua storia ha all’inizio , dal 1907 al 1908, vestito come gli svizzeri del Grasshopper (ref. 108); dal 1930 al 1934 con il nome di Serenissima vestiva come il Torino, ref. 99. Il verde/nero l’ha acquistato nel 1909 e l’ha mantenuto fino al 1987, anno della fusione con il Mestre e dell’inserimento dell’arancio.

Ora si parla di arancio/nero/verdi e sono continue discussioni su quale colore venga più o meno valorizzato e/o trascurato.

Ref. 105, foto ElPera206
Ref. 105, foto Skell
Venezia 1963/1964

Il Venezia Football Club S.r.l., meglio conosciuto come Venezia, è una società calcistica italiana con sede nella città di Venezia. Milita in Serie B, secondo livello del campionato italiano di calcio.

Costituito nel 2015 con la denominazione Venezia Football Club Società Sportiva Dilettantistica (semplificata in Venezia FC nel 2016), è il legittimo depositario della tradizione sportiva iniziata nel 1907 con la fondazione del Venezia Foot Ball Club e in seguito passata attraverso diverse rifondazioni e ridenominazioni (Associazione Calcio Venezia dal 1919 al 1930, dal 1945 al 1983 e ancora dal 1989 al 2005, Società Sportiva Serenissima nel 1930, Associazione Fascista Calcio Venezia nel 1934, Calcio Venezia nel 1983, Calcio VeneziaMestre nel 1987, Associazione calcio Venezia 1907 nel 1991, Società Sportiva Calcio Venezia nel 2005 e Foot Ball Club Unione Venezia nel 2009).

(fonte: Wikipedia)

Triestina HW, ref. 104 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Una ref. relativa ad una squadra storica del calcio italiano. Mio zio Marco era un grande tifoso di questa squadra, che quindi fa parte del mio patrimonio genetico calcistico. E’ una di quelle che non ho mai avuto ma mi sarebbe piaciuto.

Occorre stare attenti a cercare di acquistarla in rete. Spesso a causa delle imprecisione della pittrici del Kent, e dei falsari, viene confusa con la ref. 114 (la Svizzera) o riprodotta a partire da una ref. 1. Occhio perciò!

La Triestina è la “rossoalabardata”. Ai tempi del mio catalogo Subbuteo, l’alabarda era da sola, ora è sul cuore inserita in uno scudetto.

Ref, 104, Triestina, foto Skell

Guardate la foto: croce ed alabarda venivano dipinte similmente, con una assoluta approssimazione. L’alabarda più al centro, la croce più sul cuore. Ma non è sempre facile, in assenza di ref., distinguere tra le due.

Ref. 114, Svizzera, trova le differenze…

L’Unione Sportiva Triestina Calcio 1918 (più comunemente nota come Triestina) è una società calcistica italiana con sede nella città di Trieste, costituita nel 2016 e che ha ripreso il titolo sportivo della US Triestina, nata il 2 febbraio 1919 (dopo un accordo preliminare datato 18 dicembre 1918) dalla fusione dei club FC Trieste e CS Ponziana. Milita nel campionato di Serie C, il terzo livello del campionato italiano.

Nell’agosto 2012, in forza dei 74 campionati professionistici a cui partecipò il sodalizio alabardato, e in applicazione dell’articolo 52 comma 10 delle NOIF, la FIGC permise l’iscrizione in Eccellenza alla nuova società, rilevando il titolo sportivo della vecchia. Al momento della nascita la società ha avuto in affitto dai tifosi lo stemma dello storico sodalizio, l’Unione Sportiva Triestina, che militava in Lega Pro Prima Divisione nella stagione 2011-2012 e che, fallita nel corso del 2012, non fu successivamente reiscritta ad alcun campionato. Nel 2014 i tifosi, proprietari del marchio, ne hanno revocato la concessione gratuita alla società, a causa della scarsa fiducia verso la proprietà. Tale significativo gesto è stato ripetuto l’anno seguente per la medesima motivazione.

È l’unica società non avente sede sul territorio italiano ad aver militato nella Serie A a girone unico: dal 1947 al 1954, infatti, la città fece parte del Territorio Libero di Trieste, separato dall’Italia.

Per ben 5 volte una squadra si è laureata campione d’Italia matematicamente giocando la partita decisiva contro la Triestina. È accaduto per tre volte al Bologna (1935-36, 1936-37 e 1940-41), una all’Inter (1953-54) e una alla Fiorentina (1955-56).

I colori sociali della squadra erano quelli della città di Trieste: il bianco e il rosso. Storicamente la divisa prevede la maglia color rosso fuoco, i calzoncini bianchi e i calzettoni anch’essi rossi. Anche se non sempre è stato così. Inizialmente i calzoncini e i calzettoni erano neri. I primi diventeranno bianchi quasi subito mentre i calzettoni diventeranno rossi solo del secondo dopoguerra. Caratteristica sempre presente è lo scudetto con l’alabarda posto sul petto. Per tale ragione, e visto che nel passato era raro che sulle maglie delle squadre apparisse il simbolo della società, la definizione cromatica dei giocatori della Triestina era di rossoalabardati (e non, erroneamente, biancorossi). La seconda divisa invece, era tradizionalmente bianca per intero. Nel 1934-35 venne vestita una seconda divisa bianca con ampia fascia orizzontale rossa sul petto con alabarda nel mezzo e senza scudetto.

In occasione del match contro il Genoa il 31 ottobre 1954, per festeggiare il ritorno all’Italia, la Triestina sfoggiò una divisa tricolore: casacche verdi, calzoncini bianchi e calzettoni rossi.

Il disegno della prima maglia è rimasto pressoché costante dal 1919 al 1978. In quell’anno lo sponsor tecnico inglese disegnò delle casacche con un ampio colletto bianco e una larga fascia bianca lungo le spalle. Quella versione durò un solo anno, dal 1979 si tornò infatti a casacche più tradizionali. Negli anni settanta venne utilizzato come colore delle divise di cortesia anche il blu.

(fonte: Wikipedia)

Unione Sportiva Triestina – 1930s – Nereo Rocco, prima giocatore, poi allenatore
Triestina 2016/2017

Messina HW, ref. 103 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Il Messina ora è da parecchio nel calcio minore, ma ai tempi di questa ref. arrivò in serie A e ci rimase con una certa altalena con la B. Questo gli procurò l’immortalità nel catalogo Subbuteo con questa ref.

Il Messina sarebbe tornato in serie A solo nel 2003. Poi l’oblio, il fallimento e la rinascita.

I colori sociali sono il giallo ed il rosso, ripresi dallo stemma cittadino (croce d’oro in campo rosso).

Ref. 103, foto Rosten
Ref. 103, foto Skell
Ref. 103, foto ElPera206

L’Associazione Calcio Rilancio Messina Società Sportiva Dilettantistica a r.l. (meglio nota come A.C.R. Messina o più semplicemente Messina), è una società calcistica italiana con sede nella città di Messina, in Sicilia. Milita attualmente in Serie D. La squadra fu fondata il 1º dicembre 1900, con il nome di Messina Football Club. Nella sua complessiva storia centenaria il Messina ha disputato 5 campionati di Serie A e 32 di Serie B. Il miglior piazzamento in Serie A è il settimo posto, raggiunto nella stagione Serie A 2004-2005, quando la squadra non ottenne la qualificazione in Coppa Intertoto per mancata licenza UEFA.

I colori del Messina sono tradizionalmente il giallo ed il rosso; essi si rifanno allo stemma della città, rappresentato da una croce d’oro su campo rosso. Tra il 1900 e il 1910, i colori sociali della squadra messinese erano il bianco ed il blu. Mentre tra il 1910 e il 1928 e tra il 1941 e il 1943, i colori sociali erano il bianco ed il nero.

Anno 1963/1964
Anno 1964/1965

Crystal Palace HW, ref. 102 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Questa è la terza volta che il catalogo Subbuteo si imbatte in questa squadra. La prima alla ref. 19 (lì trovate la scheda della squadra), la seconda alla ref. 40.

Il kit raffigurato dalla ref. 102 è stato indossato dal Crystal Palace tra il 1971 ed il 1973, con alcune piccole varianti tra un anno e l’altro. E’ stato ripreso poi nella stagione del centenario della squadra, nel 2005.

Lo possiedo realizzato da Subbuteomania su miniature replica HW di TopSpin.

Il mio Crystal Palace, replicato da Subbuteomania su materiali TopSpin
Ref. 102, foto Skell

Ref. 102, foto Wakey321
Ref. 102, foto Heavyweight021

Birmingham HW, ref. 101 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Ancora una ref. blu e bianca. La terza indicata per il Birmingham (anche ref. 2 e 42, e tornerà alla ref. 119) e per il Carlisle United (idem).

Il Birmingham ha usato questo kit dal 1971 al 1976 e lo ha ripreso nel 1997/1998 e 2013/2014.

Il Carlisle non ha usato esattamente questo kit, perchè nel suo c’era anche un bordo rosso sui fianchi sinistro e destro della pala bianca centrale. Gli anni di riferimento sono comunque 1973-1980 e 2014/2015. Nel 2018/2019 il Carlisle gioca con maglia blu e barra rossa, calzoncini bianchi.

Notare la pala bianca centrale, molto larga in un caso, una sorta di filettatura nell’altro. Stile Kent, signori.

Qui invece (Ref. 101, foto Skell), uno con il palo stretto, gli altri con il palo centrale largo.
Ref. 101, foto SickageFlickage
Bob Hatton, al Birmingham dal 1971 al 1976, collezionò la bellezza di 175 presenza e realizzò 58 reti!

Il Birmingham City Football Club, meglio noto come Birmingham City, è una società calcistica inglese con sede a Birmingham. Dalla stagione 2011-2012 milita in Championship.

Fondato nel 1875 come Small Heath Alliance, è diventato Small Heath nel 1888, Birmingham Football Club nel 1905 infine Birmingham City Football Club nel 1943. Alla fine della stagione 2008-2009 la squadra è stata promossa nella Premier League. Come Small Heat fu tra i fondatori e primo campione di sempre nella Second Division. Il periodo di maggior successo della storia del club è stato negli anni 1950-1960. Il miglior risultato raggiunto in First Division è stato il sesto posto nella stagione 1955-1956 e la finale in FA Cup nel 1956. Nel 1960 e nel 1961 raggiunge per due volte consecutive la finale della Coppa delle Fiere (antesignana dell’attuale Europa League, seppur questo aspetto non sia formalmente riconosciuto dalla UEFA), perdendo in entrambi i casi, rispettivamente contro il Barcellona e la Roma. Nel 1963 riesce a vincere la prima League Cup battendo Aston Villa 3-1.

Il secondo successo in tale competizione l’ha ottenuto nel 2011, a distanza di quarantotto anni dal precedente, battendo l’Arsenal 2-1. Il Birmingham City ha passato la maggior parte della sua storia nel livello superiore del calcio inglese[1] ma ha avuto anche un periodo nero tra il 1986 e il 2002 quando fu costantemente fuori dalla massima divisione. In questo periodo trascorse anche due stagioni nella terza divisione inglese durante le quali vinse due volte il Football League Trophy.

I giocatori sono conosciuti con il soprannome di Blues (per via del colore delle magliette) e i tifosi sono per questo soprannominati Bluenoses. La squadra gioca le partite in casa al St Andrew’s dal 1906.

Il Carlisle United Football Club è una società calcistica inglese, nata nel 1904, con sede nella città di Carlisle che oggi milita nella Football League Two, la quarta divisione del calcio inglese. Nella sua storia ha disputato un solo campionato di massima divisione, nella stagione 1974-75, chiusa al ventiduesimo e ultimo posto. Nelle stagioni 1996-1997 e 2010-2011 ha vinto il Football League Trophy.

(fonte: Wikipedia)

Manchester United HW, ref. 100 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Con la ref. 100 inizia la piccola “pausa britannica” tra le squadre italiane. La ref. 100 la possiedo nella mia collezione con l’originale HW in scatola lunga e con la versione Zombie della stessa.

La prima squadra indicata dal catalogo sono i Red Devils, il Manchester United. E’ la terza occorrenza nella mia collezione e nel catalogo dopo la ref. 1, il red team e la ref. 70, la versione con i bordi neri.

La ref. 100 ha una specie di collo allargato bianco, il che la rese indicata anche per rendere la squadra italiana del Mantova. Oggi però il Mantova gioca con un completo bianco con sbarra rossa (vedi la ref. 159, Perù).

Le altre squadre aggiunte dal catalogo LW, ossia l’Anversa/Antwerpen (Belgio), l’inglese Orient e il belga Standard Liegi sono anche esse tutte già comparse negli elenchi delle ref. 1 e 41.

Ref. 100, foto Heavyweight021
Ref. 100, foto Skell
Ref. 100, foto Spurs 1975

Il Manchester United Football Club, noto semplicemente come Manchester United, è una società calcistica inglese con sede nella città di Manchester. Disputa le partite casalinghe all’Old Trafford (76.213 posti), situato nella contea metropolitana di Greater Manchester, e milita in Premier League.

Fondata nel 1902 sulla base del precedente Newton Heath del 1878, è una delle squadre più vincenti del calcio inglese e internazionale, avendo vinto 66 trofei e 13 campionati dal 1992-1993 ad oggi. Dall’arrivo dell’allenatore scozzese Alex Ferguson, che ha allenato il Manchester United dal novembre 1986 a maggio 2013, la compagine inglese ha conquistato 38 trofei. A livello nazionale il club si è aggiudicato venti campionati (record assoluto), dodici Coppe d’Inghilterra, cinque Coppe di Lega e ventuno (di cui quattro condivise) Supercoppe d’Inghilterra (record).

A livello internazionale ha vinto tre Coppe dei Campioni/Champions League, una Europa League, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa europea, una Coppa Intercontinentale e una Coppa del mondo per club FIFA (record inglese). Insieme alla Juventus, all’Ajax, al Bayern Monaco e al Chelsea, è una delle cinque squadre ad aver conquistato almeno una volta tutte e tre le principali competizioni europee per club, ed insieme alle medesime squadre, almeno una volta tutte le competizioni UEFA a cui ha partecipato. Inoltre, è tra le sette squadre in Europa che sono riuscite a centrare il treble, ossia la vittoria del campionato, della Coppa e della Champions League nella stessa stagione. È la squadra inglese che nelle ultime 34 stagioni ha registrato l’affluenza media di spettatori più alta, ad eccezione delle stagioni 1987-88 e 1988-89. Il 31 marzo 2007 l’Old Trafford ha registrato il record di spettatori (76.098) nella storia della Premier League, in occasione della sfida tra Manchester United e Blackburn Rovers.

I colori sociali sono maglia rossa, calzoncini bianchi e calzettoni neri, mentre il simbolo ufficiale è il diavolo. Giocatori e tifosi sono soprannominati Red Devils (Diavoli Rossi).

Manchester United replica di Alex Rota

Il Mantova 1911 Società Sportiva Dilettantistica s.r.l. (comunemente noto come Mantova) è una società calcistica italiana con sede nella città di Mantova. L’assetto societario corrente è stato costituito nel 2017, allorché il preesistente Mantova Football Club (a sua volta fondato nel 2010 in seguito a una cessazione d’attività) è stato estromesso dal campionato di Serie C 2017-2018 per inadempienze formali e finanziarie, avviandosi successivamente al fallimento. In sua sostituzione è stato formato un nuovo club, che ha ereditato la tradizione sportiva ed è ripartito dalle divisioni dilettantistiche.Nella stagione 2017-2018 esso milita dunque in Serie D, quarta divisione della piramide calcistica nazionale.

Mantova 1966/1967

Il Leyton Orient Football Club, meglio noto come Leyton Orient, è una società calcistica inglese con sede nell’est di Londra. Milita attualmente nella National League, la quinta serie del campionato inglese. Lo stadio della squadra, il Brisbane Road, è situato nel quartiere di Leyton, nel Borough di Waltham Forest. I tifosi chiamano comunemente il team con i nick name “Orient” o semplicemente “The O’s”. Nella sua storia il Leyton Orient ha partecipato una sola volta al massimo campionato inglese, nella stagione 1962-63. Furono immediatamente retrocessi, ma conservano comunque tre grandi successi, conseguiti in soli 12 giorni, contro i rivali del West Ham United, contro i futuri vincitori del campionato dell’Everton, ed il Manchester United. Il recordman di presenze con la formazione londinese è Peter Allen, con 432 partite disputate dal 1965 al 1978.

Torino HW, ref. 99 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Torino, Reggiana, Salernitana, le italiane da rendersi con questa ref. Oltre alla squadra francese del Metz. Volendo anche le scozzesi Arbroath e gli Heart of Midlothian (già visti alla ref. 27), oltre che i danesi del Silkeborg IF.

Possiedo questa ref. in versione replica HW Santiago.

Il Torino ha un’altra occorrenza nel catalogo HW alla ref. 255 (completo granata).

Ref. 99, foto Old_Subbuteo
Ref. 99, foto Skell

Il Torino Football Club, meglio conosciuto come Torino, è una società calcistica italiana con sede nella città di Torino. Il club odierno, rifondato nel 2005, è la continuazione dello storico sodalizio sorto nel 1906 dalla fusione tra il Football Club Torinese e soci dissidenti del Foot-Ball Club Juventus, e denominato Foot Ball Club Torino sino al 1936, Associazione Calcio Torino fino al 1943, dal 1945 al 1958 e ancora dal 1959 al 1977, Torino FIAT nel 1944, Associazione Calcio Talmone Torino nel 1958-59 e Torino Calcio dal 1977 al 2005. Milita nel campionato di Serie A.

Il Toro, com’è colloquialmente abbreviato, è tra i club più blasonati d’Italia. Vanta la conquista di 7 campionati italiani compresa una striscia di 5 titoli consecutivi all’epoca del Grande Torino, quest’ultima riconosciuta come una delle squadre più forti degli anni 1940.

L’FC Metz, abbreviazione di Football Club de Metz, è una società calcistica francese con sede nella città di Metz, nella regione della Lorena.

Tra i club francesi con più presenze in massima serie (60 stagioni, per un totale di più di 2000 incontri disputati), ha ottenuto come miglior risultato in campionato il secondo posto ottenuto in massima divisione nel 1997-1998 alle spalle del Lens. Ha inoltre vinto per due volte la Coppa di Francia, nel 1984 e nel 1988. La prima di queste vittorie fu conseguita in uno dei periodi migliori nella storia della squadra. Vanta anche due successi nella Coppa di Lega francese, nel 1986 e nel 1996. Conta dieci presenze nelle competizioni europee. Gioca nello Stadio Saint-Symphorien, della capacità di 25.636 posti. I colori ufficiali sono il granata e il bianco, dai quali deriva il soprannome dei calciatori: I Granata. Lo stemma della società comprende una rappresentazione del Graoully, drago leggendario e simbolo della città di Metz, e della croce di Lorena.

La Reggio Audace Football Club S.r.l. (meglio conosciuta come Reggio Audace) è una società calcistica italiana con sede nella città di Reggio nell’Emilia, in Emilia-Romagna. Milita in Serie D, il quarto livello del campionato italiano di calcio. Fondata nell’agosto del 2018, eredita il titolo sportivo della storica Associazione Calcio Reggiana, estromessa al termine del campionato di Serie C 2017-2018 per motivi finanziari e successivamente sciolta. La sua tradizione sportiva risale al 1919. Anche nota col soprannome di “Regia”, ha per colore sociale il granata, gioca le partite casalinghe al Mapei Stadium-Città del Tricolore.

L’Unione Sportiva Salernitana 1919, detta comunemente Salernitana, è una società calcistica italiana con sede a Salerno. Milita in Serie B.

L’Arbroath Football Club, meglio noto come Arbroath, è una società calcistica scozzese con sede nella città di Arbroath. Milita nella Scottish League Two, la quarta divisione del campionato scozzese.

Il Silkeborg IF (nome completo Silkeborg Idrætsforening), abbreviato anche in SIF e chiamato comunemente Silkeborg, è una società calcistica danese con sede a Silkeborg. È l’unica squadra del Paese ad aver vinto una competizione europea, la Coppa Intertoto 1996. Quest’ultimo, insieme alle 2 Coppe UEFA vinte negli anni ottanta dal IFK Göteborg, rappresentano gli unici trionfi di una squadra scandinava nelle competizioni UEFA. Oggi milita nella Superligaen.

(fonte: Wikipedia)

Palermo HW, ref. 98 #PlaySubbuteo #Subbuteo

La ref. rosanero per eccellenza. Ne ho tre versioni nella mia collezione. Una HW, replica TopSpin fedelissima della ref. 98. Due con basi per calcio da tavolo moderno; una replica sempre della ref. 98 (versione Subbuteo 2014) ed una montata su basi Superfooty dove però la maglia del Palermo è bipartita rosanero.

Ref. 98, foto Adrianf
Ref. 98, foto Rosten
Ref. 98, foto ElPera206
Ref. 89, foto Skell

L’Unione Sportiva Città di Palermo, nota più semplicemente come Palermo Calcio o Palermo, è una società calcistica italiana con sede a Palermo. È stata fondata il 1º novembre 1900. La squadra ha raggiunto i migliori risultati sportivi negli anni duemila, durante i quali ha chiuso tre edizioni del campionato di massima serie al 5º posto, di cui due consecutive, ed è arrivata sino agli ottavi di finale della Coppa UEFA 2005-2006. Ha in bacheca una Coppa Italia di Serie C vinta nel 1992-1993.

Inizialmente i colori della squadra erano il rosso e il blu e solo nel 1907 si scelsero i celebri colori sociali rosa e nero. Su questa decisione sono sorte diverse leggende: la più diffusa racconta che il rosso e il blu si stinsero in rosa e nero a causa di un candeggio sbagliato, ma il fatto che analoghe storie circolino sulle nascite delle maglie di altri club mina la credibilità di questa versione. Più realisticamente il rosa e il nero potrebbero rappresentare il rosolio e l’amaro prodotti dalla famiglia di Joseph Whitaker, da bere rispettivamente dopo una vittoria e dopo una sconfitta. L’ipotesi più accreditata resta una lettera inviata nel 1905 da Giuseppe Airoldi a Giosuè Whitaker, convincendolo a cambiare i colori sociali in rosa e nero, come metafora del dolce e dell’amaro a causa dei risultati alterni. La colorazione venne comunque cambiata solo il 27 febbraio 1907. Dopo il primo scioglimento della società palermitana, causato dalla Prima guerra mondiale, il 16 febbraio 1920 Valentino Colombo, dirigente del Racing FBC, squadra dai colori sociali bianco-blu, trasformò la denominazione di quest’ultima in Unione Sportiva Palermo adottando nuovamente le tinte rosanero.

(fonte: Wikipedia)

Palermo 1975/1976
Il Palermo replicata da Matador 72