Perchè così pochi tornei? #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Perchè così pochi tornei?

È una domanda che continuano a farmi. Rispondo qui così lo leggono tutti.
Perchè di solito si gioca la domenica, io sono credente e cristiano e per me la fede è il fondamento di qualsiasi altra cosa. Ergo: non rinuncio all’ascolto ed alla meditazione comunitaria sulla Parola di Dio a cuor leggero. Anzi, non ci rinuncio proprio.
Prima risposta: la Domenica è il Giorno del Signore (e dopo il Signore vengono mia moglie e mia figlia, la mia famiglia) e non del Subbuteo.

E non mi dite che posso andare al culto il sabato… Posso pure farlo una tantum ma non la accetto come risposta.

Basterebbe questo ma continuo. Partecipo poco ai tornei perchè, da quando ero bambino, ho il tasso agonistico e la competitività, amo dire, di un bradipo (senza sapere in realtà se i bradipi sono competitivi e quanto, me ne scuso con i bradipi). Ai tornei ufficiali, amatoriali compresi, di solito si va per vincere, si lucida, si mettono a punto le squadre, si cercano le basi migliori, ecc…

In quarant’anni che gioco io non ho mai manomesso una base, mai volontariamente aperta (mi si sono aperte sono quando le miniature mi sono volate giù dal tavolo di gioco, succede…). Mai aggiunto colla o rondelle, mai dipinto gli inner per appesantirli come andava negli anni Novanta, mai litigato per un back o un back al volo (ci sono cose serie per cui discutere, il Subbuteo vecchio o nuovo tipo non ci rientra per me).

Mi piace collezionare, mi piacciono i colori, mi piacciono le atmosfere. Non me ne importa assolutamente nulla, zero, dei risultati, di contare quante volte vinco o perdo, quanti gol faccio o subisco. Non ho strategie di gioco, gioco e basta. Non ho quadernetti o registri con i miei risultati ora, non li avevo a 10 anni. Lucido ogni tanto per spirito di emulazione. Con quello che mi capita sottomano. Non spenderei mai (ho visto farlo!) 70 € per una vecchia confezione di Nugget anni Settanta, o 30 € per misture che non si sa con cosa siano fatte! Al massimo due euro di Pronto e passa la paura!

Seconda risposta: gioco per giocare e questo mi basta, mentre ai tornei ufficiali, tutti, nessun circuito escluso, si gioca per cercare di vincere e migliorare nel proprio ranking o nella stima degli altri (me ne impipo di essere stimato per come gioco a Subbuteo, sia chiaro!).

Faccio parte di un club, di una squadra perchè mi piace stare insieme, mi piace divertirmi con altri, ho il senso di comunità, amo comunicare; è la mia passione oltre che il mio lavoro.

Ho un fottio di squadre (a proposito sono a 327 ma ancora non ho finito di censirle) perchè ho l’arcobaleno in testa, e mi piace averlo.

E basta così!

England 2018 #PlaySubbuteo #SubbuteoBlog #Subbuteo

Uefa Nations League stasera, si affrontano Inghilterra e Spagna. La Spagna, manco a farlo apposta, come è accaduto talvolta ha i calzoncini bianchi. L’Inghilterra di stasera gioca con un completo classico, immortalato dal Subbuteo con la ref. 154.

Il catalogo del 1973 parla di maglia bianca (white) e pantaloncini blu scuro (navy blue). Oltre che la Nazionale inglese, riporta il possibile utilizzo della ref. per rappresentare il Tottenham Hotspurs, il Derby County ed i Bolton Wanderers.

La ref. 154 è presente come originale HW nella mia collezione, in scatola originale un po’ rovinata, senza ref. (per chi non lo sapesse la ref. è il bollino con il numero che veniva appiccicato sulla parte anteriore del box, dalla parte apposta alla scritta C. 100).

Portiere, goalkeeper in classica posizione distesa e con la maglia verde tipica del periodo.

La mia squadra come vedete è quella classica, ma è una squadra che si trova anche con diverse piccole varianti specialmente per la presenza del colletto o di bordi dei calzettoni.

Prima che la Subbuteo distribuisse questa ref. (secondo Peter Upton tra il 1973 ed il 1980) per raffigurare l’Inghilterra si usava o la ref. 1 (maglia rossa e calzoncini bianchi, la maglia dei Mondiali giocati in casa nel 1966) oppure la ref. 65, United Kingdom, Regno Unito, una squadra apparsa per le qualificazioni olimpiche.

La ref. 65 è praticamente identica alla ref. 154. Era caratterizzata però da calzettoni e a volte da un inner o outer di color verde brillante.  Anche in questo caso le varianti sono diverse.

L’Inghilterra però forse più famosa del Subbuteo è la ref. 317, la maglia Admiral 1980-1983, rappresentata nel kit conosciuto come Silver Jubilee, che raggruppava le 4 Nazionali del Regno Unito (Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord). La maglia è considerata tra le 10 più belle del mondo in molte classifiche di questo tipo.

Nella mia collezione il kit c’è! E ne vado fiero! Rigorosamente in scatola piccola, box short.

Fa parte della mia collezione anche una replica su materiale originale Subbuteo, moulded, della maglia rossa del Mondiale 1966. Realizzata dall’amico Alex Rota.

Nei recentissimi Mondiali 2018 di Russia, l’Inghilterra aveva come prima maglia la ref. 154 e come seconda maglia una molto simile a quella del 1966.

Se non avete nessuna di queste 3? Beh, potete usare o la ref. 1, come dicevo all’inizio, o anche la ref. 21, la totally white! Calcolate che Mark Parker, meglio conosciuto come Mr. Santiago, tra i più profilici (e convenienti!) realizzatori britannici di repliche HW ha in catalogo una “England” che è esattamente così, tutta bianca.

Una versione all white con un po’ di rosso è stata la scelta per gli Europei 2012 invece. E quella maglia l’ha riprodotta benissimo Alberto Vignati di Topspin. Ed anch’essa è nella mia collezione.

Spagna 2010 #PlaySubbuteo #SubbuteoBlog #Subbuteo

Terza uscita, oggi, 8 settembre, della Collana Centauria Subbuteo La Leggenda, Platinum Edition. Rappresentata la Spagna Campione del Mondo nell’edizione 2010 della Coppa, giocata nel Sudafrica, tra vuvuzelas e Waka Waka!

Una sconfitta inaspettata contro la Svizzera alla prima gara, poi una vittoria dopo l’altra. Una squadra molto forte che si sarebbe ripetuta negli Europei del 2012.

Un po’ pallidina la riproduzione della Centauria. Molto meglio quella della Topspin realizzata appunto per gli Europei  2012.

La Nazionale Spagnola è soprannominata la Roja, e gioca con la maglia di colore rosso che è quello predominante nella bandiera. I calzoncini sono stati nella storia bianchi, neri e blu. Per motivi politici per un pò la Spagna giocò con una divisa completamente blu, maglia compresa.

Il giallo, il secondo colore della bandiera nazionale, si ritrova nei dettagli di solito (bordi, strisce, stemmi…).

Nella foto che segue, per un confronto, la Spagna versione Europei 2012 della Topspin e la Spagna dell’ ultima versione ufficiale Subbuteo.

Parliamooci chiaro. I colori sono meglio questi, ma per quanto riguarda le fattezze ed il pallore delle miniature stiamo li. Anche per la ref. originale (vedi la foto grande a fine post).

La Spagna nel mio catalogo Subbuteo di riferimento, quello del 1973/74, è la ref. 48. Peter Upton scrive che si tratta appunto della Spagna, ref. introdotta nel 1965. Il mio catalogo riporta anche l’olandese AZ 67. Mai trovata però una foto o qualcosa di quella squadra (solitamente rossa e bianca) con un completo simile.

Una ref. mai posseduta. Nè in originale, nè in versione replica. Questa della Centauria forse è quella che gli si avvicina di più. Con la ref. 48 possono rendersi anche, restando in Spagna, l’Osasuna ed il Numancia de Soria.

Subbuteo a Ostia, con il Vasco de Gama #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Udite udite, Luca Zacchi, che gioca a Subbuteo dalla bellezza di 45 anni e poco più, domenica 23 settembre giocherà il suo primo torneo ufficiale. Uno dei tantissimi tornei di Subbuteo organizzati dalla FISCT (Federazione Italiana Sport Calcio da Tavolo) che attirano sempre più tesserati e non, visto che sono quasi sempre aperti a tutti.

Il torneo ha una nome “storico”, Coppa Lazio, ed è organizzato dal Subbuteo Club di Ostia, APD Palocco Subbuteo.

In questi tornei di solito si portano due squadre, ovviamente una di colore diverso dall’altra, specie le basi, perchè potrebbe capitare che la squadra del tuo avversario abbia un team dai colori simili al tuo e quindi facilmente confondibile dall’arbitro sul campo da gioco.

Spesso si portano la prima e la seconda maglia della stessa squadra.

Ho pensato di giocare con il Vasco de Gama, preso da pochissimo da Top Spin (ref. 52 del loro catalogo), che realizza repliche delle miniature anni Settanta e Ottanta (fa anche tantissime altre cose, tra cui delle paline che vanno incredibilmente diritte e una perfetta replica del vecchio panno di cotone anni Settanta) ma questo è quello che principalmente mi interessa del loro catalogo.

Le squadre  all black all white mi hanno sempre affascinato, ed il Vasco fa parte della categoria. Per la seconda maglia o mi porterò una ref. 21 (Leeds United o Real Madrid) oppure, se guarirà in tempo dalla varicella!, mia moglie ha fatto una mezza promessa di dipingermela lei, che è pittrice per hobby e bravissima con i pennelli piccoli piccoli.

Il Vasco ha una bella maglia tutta nera con banda bianca (la banda è la diagonale con la parte alta sulla spalla sinistra e la parte bassa sulla parte destra del corpo) con nella parte alta una croce patente rossa nel mezzo, la croce che usavano i gesuiti. La croce patente per chi non lo sa è una croce greca (tutti e 4 i bracci uguali) con i bracci che finiscono a triangolo.  La croce dei Templari, molto conosciuta, è una croce patente.

E’ una delle squadre di Rio de Janeiro, Brasile. Utilizza una seconda maglia come la prima ma tutta bianca e con la banda nera, ed una terza interamente nera ma senza banda e con i numeri in oro.

Vasco de Gama – Ref. 52 Top Spin
Vasco de Gama su miniature HW da My Hybrid Green Box

 

Subbuteo Club Vasco de Gama, Brasile
Ref. 739 Catalogo LW Subbuteo
Ref. 106 Collana Subbuteo La Leggenda

Il Tango, Subbuteo e non

Prendo spunto per il post dall’uscita dell’Argentina 1978 per la collana Subbuteo Platinum Edition per questo post.

I Mondiali di quell’anno infatti furono i primi giocati con un pallone creato appositamente per l’occasione, il Tango, appunto, dal nome del ballo nazionale argentino, che ebbe uno spropositato successo.

Il pallone ebbe lo stesso successo nel formato medio della pallina per il Subbuteo. Uscì dapprima in bianco e nero, con il codice C205 o 61205 e successivamente in versione “Espana” (arancione) ed “Alicante” (giallo), rispettivamente codici 61209 e 61212.

Per molti subbuteisti è la pallina “media” migliore mai realizzata. Ho conosciuti giocatori che utilizzavano solo e soltanto quello!

Continua ad essere molto richiesto, nonostante ormai ci siano palline di ottimo livello, come le repliche della Top Spin.

Subbuteo Platinum Edition

La Subbuteo Platinum Edition è la terza edizione in pochi anni del Subbuteo venduto in edicola.

150 le uscite della prima edizione, Subbuteo La Leggenda, a cura della Fabbri Editore, dal 2009.

Si trattava di 150 uscite miste, tra squadre di club e nazionali, su base LW; la lista completa (compresa di foto) la trovate nella pagina Legami. Partì con il Brasile 1970.

Si tratta di cloni praticamente perfetti delle LW classiche, fatta eccezione per un piccolissimo “smusso” della base, che ai fini del gioco non cambia praticamente nulla e non dà alcun vantaggio rispetto alle classiche LW anni Ottanta.

Bastò però, quel piccolissimo smusso, a farle escludere dalla squadre ammesse nei tornei organizzati dal club facenti capo al cosiddetto movimento Old Subbuteo.

La seconda edizione partì nel 2014 come Fabbri Editore e proseguì come Centauria Edizioni (la seconda rilevò le attività editoriali della prima). Si chiamò ancora Subbuteo La Leggenda ma venne aggiunto Vintage Edition.

La raccoltà iniziò con il Liverpool 1976/77 ed ebbe un grande successo. Le 80 uscite inizialmente previste si prolungarono fino all’uscita numero 137. Stavolta si trattava però di repliche delle mitiche miniature e basi HW. Di smusso non c’era nemmeno l’ombra.

Non erano bellissime come fattezze, è vero, ma le Zeugo HW, miniature replica usate in tutti i tornei nello stivale, non sono certo di meno quanto a “fascino”. Del resto le une come le altre erano fabbricate negli stessi luoghi e con le stesse plastiche…

Anche in questo caso il movimento Old Subbuteo ha scelto di non ammetterle ai suoi tornei ufficiali. Senza motivazioni praticamente, giacchè si tratta di una normalissima replica delle vecchie HW.

E non ho dubbi che stessa sorta di non ammissione toccherà alle attuali Subbuteo La Leggenda – Platinum Edition, molto più aggraziate e proporzionate delle Vintage (almeno le prime due squadre uscite finora, Italia 1982, uscita il 22 agosto 2018 ed Argentina 1978, uscita il 1 settembre 2018). Si tratta solo di un puntiglio, nessuna motivazione tecnica.

Per quanto riguarda me, ci gioco senza alcun problema.

Della prima collezione Fabbri ho solo il Brasile 1970 (come ho già scritto qui sopra non amo particolarmente le LW).

La seconda collezione, Fabbri/Centauria, la ho completa. Ed a differenza di chi avrebbe voluto sempre le stesse squadre riprodotte ho molto apprezzato la scelta editoriale di proporre delle squadre poco conosciute, storiche o di secondo piano.

Questa terza, solo Centauria,… vedremo (le uscite previste sono 80). Le prime due uscite le ho prese. I numeri degli edicolanti sono ottimi, qui a Roma. Promette bene!

La mia Club Edition

Dal Natale 1967 di un bimbo inglese (che chissà perchè se ne dovette disfare; dico dovette perchè io non mi sarei mai liberato di un giocattolo così bello) al Natale 1973 di un bimbo romano di Monteverde Nuovo.

Blue Team e Red Team, portieri tipo crouched (accovacciato) con asticciola di metallo.

Miniature di tipo Walker, senza barretta, un tutt’uno con l’inner (la parte della base immediatamente sotto la miniatura).

Palloni grandi, tipo F, bianco e marrone. Il terzo colore usato per questo set, che poi divenne il set C144, era l’arancione.

Notate che oggi praticamente tutti giocano con le palline di dimensioni medie che però furono introdotte solo nel 1980. Il Subbuteo della mia infanzia e adolescenza ha conosciuto solo F (grandi) ed FF (piccole).

Le piccole ricordo che me le comprai a parte, sperando di migliorare la mia capacità di controllare la palla. E incredibilmente ci riuscii!!!

Le porte erano il set N, con le reti marrone (poi sarebbero diventate bianche).

Completava il tutto la staccionata rossa, red fence, C108, pannelli rettangolari e tubolari rossi.






#PlaySubbuteo!

…e se Dio vuole, campi cent’anni… altrimenti hai voglia di flick to kick!

Scherzi a parte, a prestissimo per leggere i primi articoli del Subbuteo Blog redidivo! Intanto leggiti la pagina Chi sono, prendi contatto con me per e-mail, se hai richieste o desideri particolari di conoscere qualcosa sul tema (ma non garantisco risposta immediata), o, nella pagina Legami, sfoglia i cataloghi e le risorse online e scopri se ci sono club nella tua città o nelle vicinanze.