Brighton and Hove Albion, ref. 51 #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Nel 1973-1974 giocava in Terza Divisione. Prima maglia la ref. 51, seconda maglia la ref. 41 (ovvero tutto rosso!). Nel 2018-2019 gioca in Premier League. Prima maglia una ref. 3, seconda maglia verde coi calzoncini bianchi (stile ref. 146, Saint Etienne o ref. 157, Messico), terza maglia un completo giallo (stile ref. 168) con le maniche verdi.

Ref. 51

Anzitutto parliamo della squadra.

Il Brighton & Hove Albion Football Club, meglio noto come Brighton & Hove o più semplicemente Brighton, è una società calcistica inglese professionistica della località balneare di Brighton & Hove, nell’East Sussex. Milita in Premier League.
I giocatori sono soprannominati i “Seagulls” (gabbiani). La storica divisa del team è a strisce verticali bianco-blu, che furono sostituite da una casacca completamente bianca negli anni settanta (l’era di Freddie Goodwin) e da una casacca completamente blu durante il periodo d’oro del club, negli anni ottanta. La rivalità più sentita è nei confronti del Crystal Palace, sebbene Londra e Brighton distino 75 chilometri.

Il club ottenne notevole risalto negli anni a cavallo tra il 1979 ed il 1983, quando militava in First Division e raggiunse la finale di FA Cup del 1983, persa contro il Manchester United dopo il replay.

Due parole sulla città, che “merita”.

Brighton è una città situata sulla costa meridionale dell’Inghilterra nella contea dell’East Sussex. Insieme alle vicine città di Hove e Portslade, costituisce l’autorità unitaria di Brighton e Hove.

L’antico insediamento di Brighthelmston risale a prima del Domesday Book (1086), ma emerse come città dal clima benefico durante il XVIII secolo, divenendo una destinazione dei viaggiatori dopo l’arrivo della ferrovia, nel 1841. Brighton sperimentò un rapido aumento della popolazione, raggiungendo un picco di circa 160.000 abitanti nel 1961. La Brighton moderna forma una parte di una conurbazione che si estende lungo la costa, con una popolazione di circa 480.000 abitanti.

A livello turistico balneare la città è una delle più ricettive in Gran Bretagna. Brighton è visitata da otto milioni di turisti all’anno grazie anche alla relativa vicinanza dalla capitale inglese che dista solo un’ora di treno. Caratteristico è il suo lungomare con numerosi bar, ristoranti, nightclub. Brighton conta due università e una scuola di medicina.
Brighton è una grande e frequentata stazione balneare, apprezzata per i suoi numerosi parchi, le piazze e le case in stile Reggenza. L’attività economica è diversificata e comprende la produzione di apparecchiature elettriche e la lavorazione del metallo.

Brentford, ref. 9 #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

La squadra delle api (The Bees) è stata fondata nel 1888 ed è divenuta professionista nel primo anno del XX secolo, il 1900. Trattasi del Brentford, nel 1973-1974 una ref. 9 che giocava in Quarta Divisione. La seconda maglia dell’epoca non si trova nel catalogo; era una maglia bianca con diagonale rosso blu e calzoncini blu.

Ref. 9

Il Brentford è una delle tante squadre londinesi. Come il nome suggerisce, il quartiere fu costruito in prossimità di un guado (ford) del fiume Brent. Al tempo del Concilio di Brentford (781) la città era conosciuta come Bregentforda, e come Brentforda viene citata nella Cronaca anglosassone del 1016. La radice Bregent-, da cui deriva il nome del fiume, si pensa derivi dal nome della dea celtica Brigantia, dea protettrice della tribù dei Brigantes.

Il Brentdorf FC (oltre che The Bees anche The Red and White Army) nel 2018-2019 gioca la sua quinta stagione consecutiva in Championship; la prima maglia è sempre quella, la seconda maglia (ma ormai come ho detto spesso sono pochissime le squadre che rispettano la tradizione per la maglia da trasferta, visto che per ragioni di marketing se ne fanno almeno tre, fino a quattro) è un completo granata con intarsi ambra in alto.

Brentford Away 2018-2019

Bradford City, ref. 23 e chi più ne ha più ne metta #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Claret & Amber sono i colori del Bradford City (The Bantams, The Paraders), una delle due squadre di Bradford (l’altra è il Park Avenue). Nel catalogo 1973-1974 non figura. Quell’anno, nel campionato di Quarta Divisione, usava un completo tutto color ambra (un giallo carico) con i numeri riprodotti in claret (stile ref. 168). La seconda maglia era una ref. 306 ma con i colori più scuri della versione Subbuteo.

L’anno dopo una magnifica maglia della Litesome, un completo bianco con due fasce verticali laterali una ambra ed una claret. Due anni prima era invece una ref. 23, come il Partick Thistle scozzese. Maglia a strisce verticali claret ed amber e calzoncini neri.

1969-1972
1973-1974
1974-1975

 

 

 

 

 

 

 

Il Bradford City non si è risparmiato nei modi di coniugare claret ed amber con ausiliari il bianco ed il nero. Ed il catalogo Subbuteo gli è andato dietro.

Ref. 23
Ref. 23
Ref. 270
Ref. 305
Ref. 309

Bournemouth, ref. 76 #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Nel catalogo 1973-1974 The Cherries, le ciliege, sono la ref. 76. Maglia a strisce rosso nere verticali, calzoncini neri (differiva principalmente  per questo particolare dalla ref. 57, il Milan), calzettoni neri bordi rossi.

La seconda maglia di allora poteva rendersi con una ref. 10 (maglia bianca, calzoncini neri, calzettoni neri).

In quell’anno giocava in Terza Divisione; fondata nel 1899, professionista dal 1912. Nacque come Boscombe Football Club, cambia nome nell’attuale nel 1923.

In origine giocava come una ref. 1, maglia rossa e calzoncini bianchi. Le maglie divennero le attuali nel 1971, basandosi proprio sulle maglie del Milan. Ha giocato anche come ref. 57, ref. 14 (maglia rossa, calzoncini neri) e per un po’ con un completo tutto rosso stile Liverpool che però ai tifosi non è piaciuto affatto.

Quest’anno ( e dal 2015-2016) il Bournemouth gioca in Premier League! La prima maglia è una ref. 76, la seconda una specie di Lazio (maglia celeste, calzoncini blu).

Ref. 76

Bournemouth in italiano si traduce bocca (foce) del ruscello. Si trova sulla costa meridionale dell’Inghilterra ed è una rinomata stazione turistica, dotata anche di un aeroporto e ben due stazioni ferroviarie.

Frequentata, oltre che per il clima, dagli studenti per i corsi di lingua e dagli appassionati di surf!

Olanda 1974, prima che esca in edicola #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Prossima uscita per la Collana Platinum Subbuteo La Leggenda è l’altra finalista dei Mondiali 1974, insieme alla Polonia la vera squadra rivelazione di allora. Il mitico calcio olandese, il calcio totale.

Anche tra i bimbi subbuteisti di allora si faceva a gara a chi ce l’aveva per giocarci. Quella squadra esercitava un grandissimo fascino e continua a farlo. Infiniti sono anche i pittori di miniature che si sono sfidati a riprodurla.

Germania Ovest 1974 #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Per la terza edizione della collana Subbuteo la Legenda (prima Fabbri, ora Centauria, prima LW poi Vintage HW, ora Platinum HW) sabato scorso è uscita in edicola la Germania Ovest vincitrice dei Mondiali 1974, disputati in casa sua.

Mondiali che ricordo bene, perchè agli esami di V elementari, sostenuti quell’anno, feci il tema di italiano proprio su quello. Presi 9, ricordo e il maestro Pellegrini, che presiedeva la commissione di esame, mi disse che non mi aveva messo 10 perchè, ricordo ancora la frase, “nel tuo tema non c’è abbastanza passione da tifoso per l’Italia”. Roba da chiodi!

Un Mondiale non certo bello per l’Italia, che vinse appena appena con Haiti, con Zoff che ebbe l’imbattibilità rovinata da tale Emanuel Sanon, che divenne una specie di eroe nazionale per avergli fatto gol, pareggiò a mala pena con l’Argentina e venne giustamente battuta da una bellissima Polonia, quella di Lato e Deyna.

Germania ed Olanda erano un altra cosa, arrivarono loro in finale e fu giusto così. Muller, Beckenbauer, Vogts, Bonhof, Maier, Cruyff, Rep, Rensembrink…. altro pianeta. Non i nostri che litigavano tra di loro invece di giocare e mandavano a quel paese il loro stesso allenatore…

Ma il calcio è fatto di cicli, da lì saremmo ripartiti. Con Bernardini e poi Bearzot, la bella prova del 1978, ed il trionfo del 1982. Ora siamo in un momento di crisi molto simile. Speriamo di risorgere come allora!

Tornando alla Germania Ovest, le Germanie erano ancora divise ed ai Mondiali c’era anche la DDR o Germania Est, che si permise il lusso di battere i ricchi cugini della BDR, quelli dell’Ovest. Per rigiocarsela a Subbuteo: ref. 156 o ref. 10 l’Ovest, ref. 18 l’Est.

Germania Ovest 1974

Coppa Lazio 2018 – Le foto #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

In attesa che il COL pubblichi i risultati ufficiali, vi anticipo che il tabellone principale è stato vinto da Paolo Bartolomeo su Carmine Napolitano (0-0 i tempi regolamentari, 5-4 per Paolo mi pare i tiri piazzati). In semifinale Carmine aveva eliminato, sempre ai piazzati, Andrea Strazza (1-1 sul campo) e Paolo Marco Lauretti, ancora una volta ai piazzati (2-2 sul campo).

Il tabellone cadetti è stato vinto da Marco Scialanga su Marco Perotti… ovviamente ai piazzati (2-2 sul campo).

Ringrazio il club organizzatore, per me è stato il primo torneo ufficiale dopo tanti anni in FISCT, prima nella Lazio, poi nei Black Rose e mi sono divertito parecchio!

Bolton Wanderers, ref. 18 #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Bolton Wanderers Football Club, nel 1973-1974 una ref. 18 per la prima maglia, una ref. 145 per la seconda. I colori sociali sono il bianco, il rosso ed il blu. Nel 1973-1974 giocava in Seconda Divisione.

Nel 2018-2019 gioca sempre in Championship, e la maglia si può rendere sempre con una ref. 18 (con qualche dettaglio rosso) per la prima maglia, ed una ref. 272 rosso bordata per la seconda.

Ref. 18

Il Bolton Wanderers Football Club, più semplicemente Bolton Wanderers o Bolton, è una società calcistica inglese con sede a Horwich, città del distretto metropolitano di Bolton, nella contea metropolitana di Greater Manchester. Oggi milita nella Championship, la seconda divisione del calcio inglese.

Fondato nel 1874, membro fondatore della Football Association inglese, negli anni ’20 vinse 3 Coppe d’Inghilterra, cui si aggiunge una vinta nel 1957-1958, stessa stagione in cui il club si aggiudicò la Supercoppa d’Inghilterra.

Il soprannome del club, The Trotters, riferito al “trotterellare”, deriva dal continuo andare avanti e indietro dal campo di gioco ad una fattoria, dove spesso finivano i palloni calciati dagli atleti durante le partite, dal momento che il terreno di gioco non era protetto da alcuna recinzione.

Notare però che secondo alcuni Trotters è una semplice variazione di Wanderers, vagabondi, che girano qui e là…

Il Bolton nacque da una scissione della squadra del Christ Church FC (ref. 14), e nei suoi primo campionati indipendente si vestì come il nostro Palermo (ref. 98, rosa e nero), con una improbabilissima maglia a pois rossi su fondo bianco!, con una camicia a righine sottili bianche, rosse e blu… Poi verso la fine del XIX secolo si stabilizzò nel modo di cui sopra.

Usò per anche maglie tutte bianche (ref. 21) o stile Leeds e Preston (ref. 135). A volte giocò con i calzoncini neri, e per i calzettoni fantasia al potere anche lì!

Blackpool, ref. 13 #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Colori vivaci per la tredicesima ref. del catalogo 1973-1974. Maglia arancio vivo, calzoncini bianchi, calzettoni arancio. Si tratta del Blackpool, dei mandarini (The Tangerines), degli uomini di mare (The Seasiders).

Perché Blackpool è a due passi dal mare d’Irlanda. Ma perché Black-pool? La tesi più probabile è che il nome derivi dal colore delle acque di una canale, non proprio limpido, proveniente dalle torbiere.

Ref. 13

Al colore arancio sono molto fedeli. In realtà all’inizio provarono parecchi colori, ma poi, trovato l’arancio, non l’hanno praticamente più tradito. La seconda maglia tradizionale si limita ad invertire i colori.

Erano in Seconda Divisione nel 1973-1974, ora sono in Terza Divisione.

Blackpool Away 1971
Blackpool anni Settanta

 

 

Il bianco, l’azzurro, la luce, il mare. In una parola: Bagheria! #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Alla fine scrivi sempre di Subbuteo al Sud, mi dicono.

Forse perché ce l’ho nel DNA da parte di madre.
Bisnonna messinese, bisnonno marchese di Tropea, nonno di Ischia, nonna del Salento, mamma di Agnone… sono meridionale dentro, anche se amo tanto la montagna! Ma le montagne sono belle anche al Meridione. Il Sannio, il Pollino, la Sila. Però poi la luce, il sole, il mare, i colori…

Il nonno ischitano mi chiamava “Dinda”; mi portava a pescare, mi ha insegnato a giocare a scacchi, stavo al mare con lui da bambino anche tre mesi all’anno, quelli delle vacanze estive.
Nessuno dei parenti nominati è più su questa terra, ma in particolare mia mamma Graziella e mio nonno sono sempre con me. Al mare, inevitabilmente, perché il mare era il loro habitat.

E poi ho sposato Antonella, romana come me, ma con i genitori di Cerchiara di Calabria, provincia di Cosenza, e quindi sono passato dai parenti del Sud materno a quelli del Sud… coniugale! Per non parlare delle suore di Modica e Palermo che aiuto con gli anziani la domenica!

Cosa curiosa però, nonostante parenti, amici e suore… in Sicilia non ci sono mai stato!

Mi piace Bagheria. Le foto che ho viste sono tutte bellissime…
Dominante blu, il mio colore preferito, la luce, il bianco…

Il Subbuteo è colore, scrivevo, e al Sud, a Bagheria, i colori ci sono tutti.
Il Subbuteo è gioco, è il calore dello stare insieme, sotto il sole dell’amicizia.
Il Subbuteo è passione, e la passione è giovane e rende giovani.

Ma voli l’avete vista l’ultima formazione di Bagheria? A Firenze?
Altro che noi vecchioni con il mal di schiena e che si scordano pure con chi hanno giocato l’ultima volta!

La meglio gioventù del Meridione, che ha passione di imparare e che trasforma questa in passione di insegnare, comunicare, farsi conoscere…
La comunicazione del club di Bagheria è giovane come loro.

Oh, intendiamoci, anche al Nord ed al Centro ci sono club più che capaci da questo punto di vista, compreso quello di cui faccio parte; però mi pare che loro abbiano, come si dice, una marcia in più in questo momento, che abbiano ingranato la quinta…

 

E poi c’è pure il sito Internet…
SubbuteoBlog.it, il mio, SubbuteoBagheria.it, il loro…
Il nome del nostro bellissimo gioco in comune, e la lettera B.

“B” di chi non si sente mai il primo, mai “A”, mai “A”rrivato, ma sente di avere “B”isogno dell’altro per migliorarsi.

Perché il “solo Subbuteo”, come lo chiamano, potrà pure essere carino di tanto in tanto. Ma si gioca in due! E vuoi mettere giocare con l’altro, invece che con lo specchio?

Così il “B”log. Non deve essere un soliloquio, ma un modo per comunicare, per interagire, per trasmettere desiderio e passione.

Così “B”agheria.

Che aspettate ad andarci a giocare? Magari domenica prossima…

P.S. mi dimenticavo…
Volete giocare a Subbuteo con il Bagheria? Secondo Wikipedia la squadra di calcio locale, fondata nel 1919, mica un prospero!, usa una maglia nero azzurra a strisce verticali, come Inter, Pisa ed Atalanta. Non ho notizia della seconda maglia, magari qualche amico bagherese ci illuminerà.

Intanto… usate la ref. 21!

Ref. 58 – ASD Bagheria Città delle Ville