Arsenal, ref. 16 #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

L’Arsenal non ha bisogno di molte presentazioni direi, nemmeno a Subbuteo. Ref. 16 la prima maglia (ma nei cataloghi è anche una ref. 1), ref. 47 la seconda, nel campionato 1973-1974. Rese ancora più immortali, le due divise, dal film “Febbre a 90 gradi“.

E da moltissime partecipazioni cinematografiche, dirette e non (leggete la voce in italiano di Wikipedia a riguardo, piena di curiosità).

La squadra venne fondata nel 1886 e divenne professionista nel 1891.

Il motto, caro anche ai miei Black Rose: Victoria concordia crescit.

Ref. 16
Ref. 47

I giocatori sono detti “The Gunners”. Lo stemma, variato diverse volte nella lunga storia del club, dice tutto sul soprannome.

Questo stemma e la squadra che lo porta sul cuore non hanno bisogno di presentazioni o di un breve riassunto storico. Nonostante a prima vista ci sia ben poco di proletario nell’emblema dei Gunners, non tutti sanno che il cannone simboleggia il Royal Arsenal, fabbrica di armi e munizioni dove lavoravano gli operai che fondarono il Dial Square, oggi conosciuto come Arsenal FC. Non un richiamo bellicoso alla pericolosità della squadra, dunque, ma il segno che nacque grazie ai lavoratori dell’industria militare.

Aldershot, ref. 145 #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Come nel mercato italiano esisteva ed esiste l’Almanacco Panini del Calcio Italiano, così, sempre nei miei ruggenti anni Settanta, esisteva il Rothmans (dal nome dello sponsor) Football Yearbook per quanto riguarda il calcio britannico. Ho pensato di riproporre una sintesi “subbuteisticamente orientata” delle schede dell’almanacco 1973-1974. Andando in ordine alfabetico, e. dove è possibile, aggiornando la situazione del club di turno.

L’Aldershot Football Club è un club calcistico fondato nel 1926 ad Aldershot (Hampshire), nel Regno Unito. Si è sciolto nel 1992. I suoi giocatori erano soprannominati the Shots (gli spari), sia in ragione delle ultime due sillabe del nome, sia perché nella città si trova una base militare interforze della NATO (la città di Aldershot è detta “Home of the British Army”).

Nel 1973 giocava in Third Division. La maglia era di un bel rosso rubino con il collo blu, calzoncini bianchi, calzettoni rossi e blu. La Subbuteo la rese con la ref. 145. Come seconda maglia, una, usatissima a quel tempo, ref. 47 giallo blu.

Ref. 145

Nel 1992 venne rifondato un Aldershot Town FC, attualmente in Quarta Divisione (League Two). Può essere reso con una ref. 48 per la prima maglia ed una ref. 6 per la seconda.

Angeli e demoni in Lincolnshire #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Ref. 42 – Foto CelticDream.it

Ai demonietti rossi, gli Imps, del Lincolnshire, si possono opporre, nei campionati minori, i Santi in Blu, gli Holy Blues o i Trinity.

Si tratta dal Gainsborough Trinity, alle origini una ref. 2, oggi una ref. 42 leggermente più chiara del blu tipico della ref. originale Subbuteo.

 

Il club è stato formato nel 1873 dal reverendo George Langton Hodgkinson, Vicario della Chiesa della Santissima Trinità, di Gainsborough, ed era originariamente conosciuto come Trinity Recreationalists.

Ha come seconda maglia un completo giallo tipo Southport (o fuori Inghilterra tipo Villareal) e gioca in Conference North, il sesto livello del calcio inglese.

Sempre in Conference North giocano i Pellegrini, The Pilgrims, il Boston United. Il soprannome richiama i Padri Pellegrini che da lì, nel XVII secolo, partirono per fondare Boston, negli Stati Uniti d’America.

Per i Boston stessa storia dell’Hull City: prima una ref. 77, ora una ref. 243. Seconda maglia una ref. 39 (Walsall, Polonia).

Ref. 77 – Boston United

 

Lincolnshire 2 e 3, i rivali dei calzoncini rossi! Più il quarto incomodo! #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Ref. 9 – Foto CelticDream

La prima squadra con cui i Mariners (soprannome del Grimsby Town) giocano il derby è il Lincoln City (The Imps). Le due squadre quest’anno militano entrambe nella Quarta Serie, la League Two.

Per chi non lo sa, l’Imp è nella tradizione britannico un piccolo demonietto. Tanto che i giocatori del Lincoln sono detti anche Red Imps.

Anche perché la loro maglia è a strisce verticali rosse e bianche, con i calzoncini neri. Una perfetta ref. 9, come i Saints o il Sunderland.

La seconda maglia è un completo grigio topo con le maniche nere. Non credo che me la farò mai dipingere! La seconda maglia usata più spesso invece è un Walsall, una Polonia, semplice maglia bianca con calzoncini rossi. Consiglio di usare quella.

La terza squadra è lo Scuntthorpe United, attualmente in terza divisione (attuale League One). Sono chiamati The Irons (iron = ferro) ed hanno come colori sociali l’azzurro ed il claret (o burgundy).

Nel mio catalogo Subbuteo di riferimento, quello del 1973-1974 era una ref. 41, all red, ed in quel campionato aveva come seconda maglia un completo blu, ref. 42.

Il completo rosso lo portò dal 1969 fino al 1982, poi tornò al claret and blue. Ogni anno però cambia il modo di “portarlo”. Nel 2010-2011 potevi rendere la loro maglia con una ref. 7 (West Ham, Aston Villa). Ma ormai per le maglie, non solo le loro ovviamente, causa sponsor e merchandising va di moda la complicazione.

Ref. 41 – Scunthorpe 1973-1974

Oggi come oggi il vero derby del Lincolnshire è quello tra Grimsby e Lincoln. Dai tifosi dello Scunthorpe è molto più sentito lo scontro con l’Hull City (The Tigers, attualmente in Championship, seconda divisione). Questa partita viene denominata “Humber Derbies” dal nome del fiume che divide le due città.

Anche il Grimsby è nella partita; Grimsby, Hull e Scunthorpe sono le squadre del cosiddetto Humberside.

Voleste farvi un triangolare, vi anticipo che i colori dell’Hull City sono appunto quelli della tigre, ossia l’arancio e nero. Nel 1973-1974 si rendeva con la ref. 77. Oggi piuttosto con la ref. 243.

Ref. 77 – Hull City 1973-1974
Ref. 243 – Hull City 2018-2019

 

Il Grimsby Town, ref. 38 e i suoi dettagli rossi #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Il Grimsby Town, protagonista dell’attuale League Two, la Quarta Division del calcio inglese di oggi, non ha un passato particolarmente glorioso, ma può vantare una finale di Coppa d’Inghilterra e di essere stata l’unica squadra del Lincolnshire, la sua contea, ad aver partecipato alla prima divisione.

Finì nel catalogo Subbuteo come ref. 38, che si distingue dalla ref. 8 (il Newcastle) per il dettaglio dei calzoncini rossi. Ma quel dettaglio pare essere uno degli errori dei pittori del Subbuteo di allora. Il Grimsby Town in effetti è una ref. 8 (maglia a strisce verticali bianco nero, calzoncini neri) con il dettaglio (tuttora li ha) dei calzettoni rossi.

I colori di oggi quindi sono:

  • Prima maglia: come la ref. 8 con i calzettoni rossi
  • Seconda maglia: una ref. 41 modificata, con le maniche ed i dettagli neri
  • Terza maglia: un (a mio avviso orrendo) completo “purple”; si potrebbe rendere con la Fiorentina di Topspin

Ref. 38

Squadre dei miei tempi e non solo: l’Anconitana, ref. 41 #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

L’Anconitana ha una storia più importante della Biellese di cui ho appena parlato. Ben 7 campionati di primo livello, cinque di prima divisione e due di serie A (1992-1993 e 2003-2004). Una finale di coppa Italia disputata mentre era in serie B, nella stagione 1993-1994.

Un onorevole 0-0 in casa, ma un bruciante 6-1 in casa della Sampdoria al ritorno.

Di recente è fallita per due o tre volte, l’ultima ricostruzione è del 2017.

I colori sociali sono il bianco ed il rosso. Il fondatore, si narra, vide una partita del Liverpool e se ne innamorò.  Nel 1973-1974, quando il sottoscritto iniziò a giocare a Subbuteo, era una ref. 1, maglia rossa e calzoncini bianchi.

Nella sua storia i colori sociali cambiarono per due volte. Nel 1927 dopo una fusione si vestì di azzurro, dal 1932 al 1943, come Anconitana Bianchi, si trasformò in una ref. 23 (maglia a righe verticali giallo e rosso e calzoncini neri).

Poi sempre tornò alla tradizione.

Per i subbuteisti di oggi i colori da usare sono:

  • Prima maglia integralmente rossa (ref. 41)
  • Seconda maglia tutta bianca con i bordi rossi (ref. 96)
  • Terza maglia tutta azzurra con i bordi rossi (diciamo una ref. 42, un Chelsea slavato e rossobordato)

Ref. 41

Squadre dei miei tempi e non solo: la Biellese, ref. 8 o 34 #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Da bambino avevo un debole per le squadre piemontesi, la Juventus, il Torino, il Casale, l’Alessandria, la Pro Vercelli… non disdegnavo neppure la Biellese, antica di fondazione (1902).

La sua storia non è particolarmente gloriosa, non è mai andata oltre la terza divisione del nostro calcio, la serie C. Di recente è fallita e rinata almeno un paio di volte.

Quello che più interessa ad un subbuteista però sono le maglie:

I colori sociali attuali sono:

  • Maglia bianco-nera a strisce verticali; calzoncini neri; calzettoni neri. (REF. 8)
  • Seconda maglia rossa con inserti bianchi; calzoncini rossi; calzettoni rossi. (REF. 41)
  • Terza maglia gialla con inserti blu; calzoncini blu; calzettoni gialli e blu. (REF. 47)

Ref. 8

Subbuteo, “Il Romanista”: di Vintage c’è solo la mente di qualcuno #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Sul giornale “Il Romanista” di oggi, doppia pagina dedicata alla Roma versione Subbuteo, pagine 10 ed 11, sezione denominata Vintage.

Sono contento per Franco Esposito, che ha ispirato l’articolo e ne ha dato l’occasione (il torneo “Forza Roma”, rigorosamente riservato ai tifosi della “Magica” e che si terrà sabato 22 settembre prossimo venturo nel suo bar), mi piace la ricchissima galleria fotografica.

Ma non mi piace per nulla l’impostazione che il giornalista, Fabrizio Pastore, ha dato all’articolo. Dove sembra che il Subbuteo sia finito negli anni Novanta, che ormai la Netcam si sia arresa alle console ed ai passatempi elettronici e che il gioco sopravviva solo grazie ai cinquantenni appassionati come Franco e come me (entrambi classe 1963).

Una versione che non risponde al vero. Roma è piena di club, di giovani, giovanissimi e meno giovani che che si chinano sul panno e sulle miniature. Nei negozi trovi le confezioni Subbuteo non solo con il marchio originale, ma anche con i marchi Zeugo (della Parodi, che non ha mai smesso di produrlo) e della Topspin.

Più i club di professionisti di calcio da tavolo che giocano anche con i nuovi materiali personalizzati. Che sono anch’essi Subbuteo, sono a tutti gli effetti calcio da tavolo.

Io sono vintage, insomma, ma il Subbuteo proprio non lo è! Che poi a qualcuno dia fastidio ammettere che è così non ci piove…

 

Squadre dei miei tempi e non solo: 3+8 o 34=58! #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

No, non è l’Alzheimer che inizia a dare i suoi frutti! Nel calcio a volte unisci il 3 all’8 o al 34 ed il risultato fa… 58! Mi riferisco ovviamente ai numeri di ref.

La ref. 58 in questo caso è l’Atalanta, ormai protagonista stabile della nostra serie A, la squadra della Dea, la squadra di Bergamo. Sorse nel 1920 dalla fusione tra le due principali squadre di là.

Atalanta_1913-14

La prima era appunto l’Atalanta, che giocava con una maglia simile a quella dei “gobbi” (chissà se fu per questo che, negli anni in cui più mi interessavo di calcio, era praticamente la squadra dove la Juventus valorizza i suoi giocatori, prima di riprenderseli e passarli in prima squadra). La seconda era la Bergamasca, che era subbuteisticamente parlando una ref. 3, un WBA, una Spal con le righe grandi, volendo rimanere in Italia.

Praticamente unirono le parti colorate ed uscì fuori una maglia, prima a quarti, poi a strisce nero azzurre che è arrivata fino a noi.

 

L’Atalanta vince la Coppa Italia 1963-1964

Ref. 58