Blackpool 1925 e Maidstone 1965 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Metto alla vostra attenzione queste due realizzazioni di “Mauro Angelo”, lombardo, postate sul Forum Old Subbuteo: Blackpool 1925 e Maidstone 1965.

Il Blackpool, i Tangerines (ref. 13 del catalogo Subbuteo) non hanno certo bisogno di presentazioni, trovate diversi post anche solo in questo blog. La particolarità di questa replica sono le miniature OHW.

Il Maidstone United F.C. è una squadra del Kent (gioca nella National League South) facente parte delle giallo/ambra e nero. Ref. 6 e derivate quindi. Si rende anche con la ref. 30.

Dalla mia collezione, cose antiche e cose nuove #PlaySubbuteo #Subbuteo

Ref. 20 – Hamilton Academicals

Replica HW, con inner marchiato Subbuteo, realizzata da Astrobase. Oltre agli scozzesi dell’Hamilton ci si può rendere i biancorossi nostrani della Rondinella Marzocco, che hanno usato questo kit nel 1947 (oggi sono nella prima categoria toscana e vestono come una ref. 9) ed i calabresi del Rende (che usano i pantaloncini sia di colore bianco che rosso).

Ref. 35 – Barnet Football Club e Vitesse (Holland)

Replica HW, con inner marchiato Subbuteo, realizzata da Astrobase. Oltre alle squadre, due, elencate dal catalogo Subbuteo 1973/1974, ci si possono rendere moltissime squadre che trovate facilmente su questo blog, sia nel post dedicato direttamente alla ref., che nella pagina “Il mio catalogo”.

Voglio segnalarvi però oggi, tra le squadre storiche italiane, L’Internazionale Torino ed il Torino FBC. Inoltre il Kent Athletic F.C. della città inglese di Luton.

Ref. 179 – Hellas Verona

La ref. 323 del catalogo Zeugo corrisponde alla ref. 179 del catalogo Subbuteo che rimanda alla squadra inglese dell’Halifax Town. Qui aggiungerei le italiane Brescello , Carrarese, Trento, Viterbese, le inglesi Wimbledon e Wootton Basset Town (Hellenic League, vicino la città di Swindon) ed anche (non so perchè mi “pigliano”) due squadre delle isole Aaland (che prima di questo post sapevo a malapena dov’erano; un arcipelago finlandese dove si parla lo svedese!) Hammarlands e Lemland.

Ref. 72 – Genoa

L’ultima già la conoscete, si tratta della ref. 72 Subbuteo (Cagliari soltanto nel mio catalogo 1973/1974) replicata dalla Zeugo con la ref. 18. Oltre alle italiane Genoa e Sambenedettese mi è tornato in mente di aver visto la squadra del Cécina, in provincia di Grosseto, giocare con questo kit.
All’estero vi segnalo i baschi del Balmaseda (fondata nel 1914, ben 106 anni di età), i montenegrini del Celik Niksic e gli slovacchi del Lokomotiv Zvolen.

Lo squadrone che tremare il mondo fa! #PlaySubbuteo #Subbuteo

“Il Bologna è uno squadrone che tremare il mondo fa”.

Una volta udito questo detto popolare, non è facile toglierselo dalla testa. Sia per la sua eufonia e sia per il suo significato: infatti non è sempre detto che le grandi squadre, anche se al vertice in un determinato periodo, possano incutere un simile timore sugli avversari.

Eppure il Bologna, pur non essendo certo, al giorno d’oggi, la prima squadra a cui si potrebbe pensare, si è in qualche modo guadagnato tale fama negli anni ’30. Quello slogan potrebbe semplicemente sembrare il frutto della fantasia di alcuni tifosi sognatori, ma in realtà è una buona sintesi di un preciso lasso di storia calcistica, italiana ma non solo. Ben 6 scudetti in 16 anni, prima dell’avvento del secondo conflitto mondiale, lanciarono di diritto i rossoblu nella storia del campionato italiano, oggi quinta squadra in Italia per numero di titoli in campionato (7, alla pari con Pro Vercelli e Torino).

Ve lo presento in versione replica di Antonello Silino del Subbuteo Club Mortara!

Così lo presenta:

Il kit, che mi ha regalato il nostro Pres. Mauro Starone per il compleanno, si è materializzato in questo Bologna. Volevo fare una squadra italiana che avesse della storia da raccontare, escludendo quelle che danno vita ai derby per le quali riservo un trattamento particolare in stereobox, ho scelto questa nobile un po’ decaduta.
Eh si nobile, perché i felsinei vantano 7 scudetti, 2 coppe Italia, 1 coppa Alta Italia e nel ‘32 sono stati la prima squadra italiana a vincere una competizione continentale (Coppa dell’Europa Centrale), annoverando fra le sue fila giocatori del calibro di Schiavio e Bulgarelli fino ad arrivare ai tempi moderni con Baggio e Signori.
La maglia è quella simbolo della società, con le bande laterali asimmetriche rispetto alle righe centrali, notare in foto come alcune maniche siano cucite al contrario, i colori sono i classicissimi Blu 25 e Rosso 153 della Subbuteo, i capelli e le scarpe hanno un tocco nostalgico col Marrone 160, il tutto finito con opacizzante protettivo; materiali Top Spin e colori Humbrol.
A presto sui tappeti vedi e buon Subbuteo a tutti!

L’Eintracht Braunschweig di Riccardo Arrighi #PlaySubbuteo #Subbuteo

Un magnifico lavoro di tipo misto. Pittura, più modellismo, più applicazione di decals. Un lavoro che, le foto parlano, vale davvero tanto.

Riccardo gioca a Subbuteo a Grosseto e dintorni ed ha una pagina Facebook, “Il Subbuteo del gatto” dove pubblica i suoi lavori, il frutto della sua passione (cercatela, chiedete l’accesso, visitatela; non dipinge soltanto squadre).

La squadra che posto è, come ho scritto a Riccardo, una delle mie tedesche preferite. L’Eintracht Braunschweig ha una ref. dedicata nel catalogo Subbuteo HW che è la ref. 217. Non la avevo e la rendevo con la ref. 47 (Arsenal Away), con cui rendevo anche, tra le tedesche, il Lokomotiv Lipsia.

Ma veniamo al lavoro di Riccardo, una foto per volta.

Qual’è il “menù” del lavoro?

Basi trasparenti ed inner sono materiali Replay. Le miniature sono Topspin T3. Il giallo è della Citadel, il blu della Lifecolor. I capelli sono modellati con il Milliput. Lo sponsor è applicato come decal.

L’Eintracht può essere considerato un club storico perché fu il primo club ad apporre uno sponsor sulle proprie divise da gioco, il liquore Jägermeister.

Riccardo mi ha detto che gli piacciono le squadre con le maglie ancora, per così dire, tradizionali, senza gli eccessi che sarebbero venuti in seguito, e che ha scelto questa in particolare per l’ammirazione per Paul Breitner! Uno dei campionissimi del football europeo e mondiale, oltre che tedesco.

Pescara 1991/1992 per Stefano! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Presentato da lui:

Pescara 1991/92, con cui affronterò, nelle vesti di Giovanni Galeone, il campionato 2020/21. Ancora un grazie a Pablo per l’applicazione delle decals. Miniature HW, basi e inner Top Spin, rifinitura con smalto acrilico Lifecolor.

Il Pescara quell’anno arrivò secondo in serie B e venne promosso in A. Con una successiva condanna per illecito sportivo per fatti accaduto quell’anno che gli costarono tre punti di penalizzazione, scontati nel campionato 1993/1994.

Il Platense di Mauro #PlaySubbuteo #Subbuteo

Presentato da Mauro ovviamente!

Platin, Platon, PLATENSE !
Per la mia personale collezione di squadre dell’Argentina, eccoli qua “I Calamari” del Club Atletico Platense
Squadre marroni ne abbiamo in giro per il mondo?
Poche, pochissime. Ricordo il San Pauli (Germania) , il Platense ed il suo gemello Norvegese Mjondalen .
Clubbettino onesto con sede a Vicente Lopez ha una carrierina ad ascensore tra A e B Argentina, con zero titoli vinti ma un buon numero di tifosi.
Va bene, colleziono squadre Argentine ma il Platense di marrone vestito dovevo assolutamente averlo. Ho scritto che è gemello della ref. 228 Mjondalen (Norvegia) perchè i colori adoperati per creare la squadra sono identici, sia per la divisa, sia per le basi ed inner. L’unica differenza è il colore dei capelli , in marrone europeo per i Norvegesi e neri per i giocatori del Platense, ma queste sono spaventose elucubrazioni kentakkiose del vostro Pres.
Aggiungo inoltre una curiosità: chi possiede un Mjondalen originale ha tra le mani una squadra rarissima, molto ricercata dai collezionisti di mezzo mondo e dal valore economico molto molto molto elevato.
Peccato che ultimamente il Club Atletico Platense indossi spesso una divisa bianca strisciolata di marrone scuro qua e la ma il Platense era nato color marrone scuro ed è di marrone vestito.


MENU del LAVORO
Ho avuto tra le mani quel che restava di un singolo spare veramente malconcio di Mjondalen e questo è bastato per capire quale marrone venne adoperato ai tempi per dipingere la squadra. Pensavo in un logico dark earth humbrol 29 ma invece…….
….invece la ricerca ha dato un risultato clamoroso ! IL colore era il RAL 81 tedesco adoperato negli ultimi periodi di guerra dall’aviazione della Germania, humbrol 251. Non immagino nemmeno
Un marrone notevole e scurissimo che appaga il mio risultato rendendo la realizzazione identica all’antico e rarissimo Mjondalen.
Le basi sono granata e gli inner bianchi e sono della ditta Replay.
Miniature e portiere Saracinesca T3 della Top Spin.
Una felice mano di opacizzante Humbrol in boccia di vetro ha concluso il lavoro.
Felicissimo del mio nuovo pezzo da collezione Argentina

Triestina 1982/1983 Away Kit #PlaySubbuteo #Subbuteo

Fantastico lavoro a tecnica mista, pittura più decals, di un team di mortaresi. Stefano Volpi e Pablo Cazzulani.

Miniature, basi e inner HW Top Spin, smalti Humbrol 60 e 33 e Lifecolor.

La squadra di quell’anno si classificò prima in C1 e venne promossa in serie B. Capocannoniere De Falco con 25 reti.

Due leggende viventi dell’U.S.Triestina Calcio degli anni ’80, Tiziano ”Titti” Ascagni (a sinistra) e Franco ”Totò” De Falco (a destra); i ”gemelli del gol” che nella stagione 1982-1983, porteranno l’alabarda alla memorabile promozione dalla ”C1” alla ”B”.
De Falco a sinistra e Ascagni a destra qui,per par condicio!