Subbuteo Confederation Cup, Formello #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Nota per i non addetti ai lavori ed i non avvezzi ai contorsionismi di questo e quello. Per Subbuteo Classic si intende il Subbuteo giocato con i materiali basculanti, in uso fino agli anni Ottanta. Per capirci HW ed LW. Che già il Subbuteo Parodi ed il Subbuteo Hasbro, pur essendo originalissimi ed antecedenti al mitico torneo di Sucy-en-Brie, per i talebani non sono ammessi…

Problemi loro. Comunque per questo torneo, basi basculanti.

Presentata la Lega Nazionale Subbuteo! (2 – il resoconto) #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Cosa si pensa quando si pensa al Subbuteo?

Da questa domanda è partita, dopo il saluto del presidente del CONI, Giovanni Malagò, la riflessione iniziale del presidente della Lega Nazionale Subbuteo, Mauro Simonazzi.

E’ anzitutto PASSIONE, poi un GIOCO, ma anche una DISCIPLINA.
Ha come finalità il divertimento, la soddisfazione della voglia di essere protagonista ed anche, vista l’eta della maggior parte dei praticanti, il desiderio di tornare giovani.

Quali le difficoltà che incontra di solito chi si avvicina o riavvicina al gioco? Trova un ambiente diviso, anzitutto, tra chi propone un approccio solo ludico, e chi insiste maggiormente sulla professionalità. In due parole, il cosiddetto circuito “Old Subbuteo” e la “Federazione”. Con però, va riconosciuto, nel secondo caso una recente e reale apertura anche al gioco con i materiali tradizionali che sta avendo un notevole successo.

Seconda difficoltà, la visibilità; ma anche qui i progressi, sono evidenti, grazie alla capacità di diversi esponenti del Subbuteo “federale” di saper organizzare eventi dai grandi numeri con una buona copertura anche mediatica, sui social come sulla stampa.

Terza difficoltà, ma prima per importanza, il ricambio generazionale, ovvero i giovani ed i bambini che giocano. Praticamente inesistenti nel circuito Old, esistenti ma forse ancora troppo poco curati e valorizzati nel Subbuteo federale. Fatta eccezione per pochi club che se ne occupano, alcuni con livelli di eccellenza. Ma sono ancora pochi.
Una difficoltà prima per importanza però perché o avviene questo ricambio generazionale (e quindi devono crearsene le condizioni) o il gioco/disciplina/sport è destinato a sparire o quasi.

Ha concluso Simonazzi definendo l’obiettivo della Lega Nazionale Subbuteo con questa frase: VALORIZZARE LA NOSTRA PASSIONE.

La parola è poi passata a Marco Perissa, responsabile dell’OPES Italia (l’ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI al cui interno è inserita la Lega Nazionale Subbuteo) che dopo i saluti di rito ha parlato del ruolo dell’Organizzazione Per l’Educazione allo Sport all’interno del CONI, come chi si propone di coniugare il volontariato in ambito sportivo con la professionalità. Di mettere assieme la passione con la competenza. Piena sintonia quindi con il precedente intervento di Simonazzi.

Perissa ha fatto riferimento al Libro unico dello Sport dell’Unione Europea che definisce lo sport come una attività che comporti il benessere ed il miglioramento del corpo e/o dello spirito, e del fatto che oltre a questo riconoscimento occorrono i tante volte nominati “numeri”.
Motivo per cui oltre agli sport tradizionali sono riconosciute in ambito CONI discipline associate come gli scacchi o il bridge.
Il calcio da tavolo Subbuteo, può, attraverso un percorso che privilegi la promozione sociale e le attività giovanili, ambire legittimamente a questo riconoscimento anche in un tempo non necessariamente troppo lungo (Perissa ha parlato di un anno, un anno e mezzo; io lo trovo molto ottimista, ma certamente si può fare).

Dopo l’intervento di Perissa è tornato a parlare Mauro Simonazzi per raccontare ai presenti il “Progetto Lega“, nato dopo la partecipazione al Roma Sport Experience di Cinecittà World e l’aver visto la quantità incredibile di persone che iniziavano a giocare, raccontavano ai figli di quando erano giovani… ma soprattutto di bambini e giovanissimi incantati dalle miniature e dai panni.

Da qui  nata l’idea della Lega che ha queste finalità:

– far conoscere il gioco;
– riunire le persone per giocare dando ad ognuno la possibilità di farlo;
– organizzare tornei, allestire locations, investire in strutture;
– lavorare nelle e con le scuole;
– predisporre supporti e quanto occorre per i diversamente abili.

Il vicepresidente Gianluca Indino ha ripreso questa ultima parte del discorso sul lavoro nelle scuole e sul trovare forme per permettere anche ai disabili di cimentarsi in questo gioco. Circa i tornei in generale ha parlato della necessità di organizzarne di distinti per “esperti” e per “neofiti”.

Nota mia (e di Andrea Strazza, con cui mi sono confrontato a riguardo), occorre anche e forse soprattutto lavorare alla formazione di operatori in grado di lavorare nelle scuole e con i disabili. Ci vogliono professionalità specifiche e che non possono essere né improvvisate né lasciate alla sola buona volontà dei singoli.

Il consigliere Dario Ciampoli ha parlato degli aspetti più legati all’organizzazione della Lega, all’insegna dell’inclusività verso tutti coloro, che, a qualsiasi titolo e con qualsiasi legame preesistente con club, circoli, federazione o altro, siano interessati a farne parte.

Sono previste due forme di adesione, per i club e per i singoli. I club potranno essere legalmente riconosciuti (le ASD) o non legalmente riconosciuti. I club legalmente riconosciuti potranno decidere in autonomia se iscrivere alla Lega una quota o la totalità dei loro membri (anche se, commento io, dovendo fare i “numeri” per il riconoscimento, sarebbe auspicabile che iscrivessero tutti).

Quali i vantaggi per gli associati, singoli o club? L’assicurazione dei giocatori, l’organizzazione di tornei in location prestigiose e funzionali (alcune già individuate, con altre si sta lavorando), la partnership con fornitori di materiale tecnico. Sono in corso accordi con la FISCT per attività condivise.

Il consigliere Maurizio Presutti ha detto che saranno curati con la massima cura i rapporti con i club ed il tesseramento; non solo in questa prima fase organizzativa. Ci sarà spazio sul sito della Lega per annunciare e valorizzare tutte le attività di ogni associato.

Lo sponsor tecnico della Lega Nazionale Subbuteo, Dany Mancuso di Subbuteo Lab, ha descritto i punti in comune con la Lega, la magia di quei momenti quando gli adulti riscoprono il panno verde, ed i bambini sgranano gli occhi e ci si perdono dentro. Un momento irripetibile che tante volte ha avuto la gioia di vivere nel suo negozio e negli eventi che organizza o a cui partecipa.

Ha constatato anche tanti malumori tra i subbuteisti organizzati; è ora che cessino e che si lavori, chi ci sta, per un obiettivo comune.