Olanda 1974, prima che esca in edicola #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Prossima uscita per la Collana Platinum Subbuteo La Leggenda è l’altra finalista dei Mondiali 1974, insieme alla Polonia la vera squadra rivelazione di allora. Il mitico calcio olandese, il calcio totale.

Anche tra i bimbi subbuteisti di allora si faceva a gara a chi ce l’aveva per giocarci. Quella squadra esercitava un grandissimo fascino e continua a farlo. Infiniti sono anche i pittori di miniature che si sono sfidati a riprodurla.

Il bianco, l’azzurro, la luce, il mare. In una parola: Bagheria! #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Alla fine scrivi sempre di Subbuteo al Sud, mi dicono.

Forse perché ce l’ho nel DNA da parte di madre.
Bisnonna messinese, bisnonno marchese di Tropea, nonno di Ischia, nonna del Salento, mamma di Agnone… sono meridionale dentro, anche se amo tanto la montagna! Ma le montagne sono belle anche al Meridione. Il Sannio, il Pollino, la Sila. Però poi la luce, il sole, il mare, i colori…

Il nonno ischitano mi chiamava “Dinda”; mi portava a pescare, mi ha insegnato a giocare a scacchi, stavo al mare con lui da bambino anche tre mesi all’anno, quelli delle vacanze estive.
Nessuno dei parenti nominati è più su questa terra, ma in particolare mia mamma Graziella e mio nonno sono sempre con me. Al mare, inevitabilmente, perché il mare era il loro habitat.

E poi ho sposato Antonella, romana come me, ma con i genitori di Cerchiara di Calabria, provincia di Cosenza, e quindi sono passato dai parenti del Sud materno a quelli del Sud… coniugale! Per non parlare delle suore di Modica e Palermo che aiuto con gli anziani la domenica!

Cosa curiosa però, nonostante parenti, amici e suore… in Sicilia non ci sono mai stato!

Mi piace Bagheria. Le foto che ho viste sono tutte bellissime…
Dominante blu, il mio colore preferito, la luce, il bianco…

Il Subbuteo è colore, scrivevo, e al Sud, a Bagheria, i colori ci sono tutti.
Il Subbuteo è gioco, è il calore dello stare insieme, sotto il sole dell’amicizia.
Il Subbuteo è passione, e la passione è giovane e rende giovani.

Ma voli l’avete vista l’ultima formazione di Bagheria? A Firenze?
Altro che noi vecchioni con il mal di schiena e che si scordano pure con chi hanno giocato l’ultima volta!

La meglio gioventù del Meridione, che ha passione di imparare e che trasforma questa in passione di insegnare, comunicare, farsi conoscere…
La comunicazione del club di Bagheria è giovane come loro.

Oh, intendiamoci, anche al Nord ed al Centro ci sono club più che capaci da questo punto di vista, compreso quello di cui faccio parte; però mi pare che loro abbiano, come si dice, una marcia in più in questo momento, che abbiano ingranato la quinta…

 

E poi c’è pure il sito Internet…
SubbuteoBlog.it, il mio, SubbuteoBagheria.it, il loro…
Il nome del nostro bellissimo gioco in comune, e la lettera B.

“B” di chi non si sente mai il primo, mai “A”, mai “A”rrivato, ma sente di avere “B”isogno dell’altro per migliorarsi.

Perché il “solo Subbuteo”, come lo chiamano, potrà pure essere carino di tanto in tanto. Ma si gioca in due! E vuoi mettere giocare con l’altro, invece che con lo specchio?

Così il “B”log. Non deve essere un soliloquio, ma un modo per comunicare, per interagire, per trasmettere desiderio e passione.

Così “B”agheria.

Che aspettate ad andarci a giocare? Magari domenica prossima…

P.S. mi dimenticavo…
Volete giocare a Subbuteo con il Bagheria? Secondo Wikipedia la squadra di calcio locale, fondata nel 1919, mica un prospero!, usa una maglia nero azzurra a strisce verticali, come Inter, Pisa ed Atalanta. Non ho notizia della seconda maglia, magari qualche amico bagherese ci illuminerà.

Intanto… usate la ref. 21!

Ref. 58 – ASD Bagheria Città delle Ville

Subbuteo, “Il Romanista”: di Vintage c’è solo la mente di qualcuno #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Sul giornale “Il Romanista” di oggi, doppia pagina dedicata alla Roma versione Subbuteo, pagine 10 ed 11, sezione denominata Vintage.

Sono contento per Franco Esposito, che ha ispirato l’articolo e ne ha dato l’occasione (il torneo “Forza Roma”, rigorosamente riservato ai tifosi della “Magica” e che si terrà sabato 22 settembre prossimo venturo nel suo bar), mi piace la ricchissima galleria fotografica.

Ma non mi piace per nulla l’impostazione che il giornalista, Fabrizio Pastore, ha dato all’articolo. Dove sembra che il Subbuteo sia finito negli anni Novanta, che ormai la Netcam si sia arresa alle console ed ai passatempi elettronici e che il gioco sopravviva solo grazie ai cinquantenni appassionati come Franco e come me (entrambi classe 1963).

Una versione che non risponde al vero. Roma è piena di club, di giovani, giovanissimi e meno giovani che che si chinano sul panno e sulle miniature. Nei negozi trovi le confezioni Subbuteo non solo con il marchio originale, ma anche con i marchi Zeugo (della Parodi, che non ha mai smesso di produrlo) e della Topspin.

Più i club di professionisti di calcio da tavolo che giocano anche con i nuovi materiali personalizzati. Che sono anch’essi Subbuteo, sono a tutti gli effetti calcio da tavolo.

Io sono vintage, insomma, ma il Subbuteo proprio non lo è! Che poi a qualcuno dia fastidio ammettere che è così non ci piove…

 

La Lazio, l’Arezzo e la scoperta del Subbuteo #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Il calcio a casa mia piaceva, e non poco. Mio padre soprattutto lo seguiva, era parte di una strana famiglia dove erano tre fratelli. Il più grande teneva per la Triestina, il mediano, mio padre, per la Roma, il più piccolo per la Lazio. Da ragazzi inutile dire che erano sempre a bisticciare, specie il secondo e il terzo. Il maggiore si manteneva apparentemente “neutrale” e, come si dice, a seconda di come si mettevano le discussioni, tirava l’acqua al suo mulino e… cadeva sempre in piedi! Tutti e tre però simpatizzavano per l’Arezzo, perché la loro famiglia era originaria di un piccolo paesino dell’Alto Casentino, Raggiolo (zona di Bibbiena, Poppi, La Verna, citata diverse volte nella Commedia dell’Alighieri).

I miei primi, vaghi, ricordi calcistici risalgono ai Mondiali 1970, immortalati come sono da foto con un gilet azzurro con lo scudetto dalla Nazionale appiccicato alla meglio sopra da mia madre. Ma francamente non mi ricordo nulla.

Mio padre mi portò una volta allo stadio… per vedere l’Arezzo!, in serie B, che affrontava la Lazio! Una comica. Campionato 1971/1972, avevo 8 anni, mio cugino Maurizio 7, e facevamo gli “sparring partner” dei rispettivi genitori. Mio padre Giovanni tifava per l’Arezzo, mio zio Angelo per la Lazio! 26 marzo 1972, ho ritrovato sull’Almanacco illustrato del calcio della Panini.

LAZIO: Bandoni, Facco, Papadopulo, Wilson, Polentes, Martini, Massa, Nanni, Chinaglia (79′ Gritti), Abbondanza, Fortunato. A disp.: Di Vincenzo. All. Maestrelli.
AREZZO: Candussi, V.Bertini, Vergani, Beatrice, Tonani, Parolini, Bianchini (64′ Galuppi), Camozzi, Barlassina, Quadalti, Incerti. A disp.: Grandini. All. Ballacci.
Arbitro: Branzoni (Pavia).
Marcatori: 21′ Chinaglia, 89′ Abbondanza.

C’era quel matto di Chinaglia, ma il mio giocatore della Lazio preferito era il terzino sinistro, Facco (colpa delle figurine Panini).

Bel post, starete magari pensando, ma che c’entra il Subbuteo? C’entra perché il campionato 1971/1972 significò per me bambino andare allo stadio per ben 4 volte. Oltre a Lazio-Arezzo vidi la Roma di mio padre (e di me figlio obbediente con bandierina a scacchi giallorossi al seguito) contro il Vicenza di Maraschi e Faloppa (a gennaio, 1-0 per i nostri, gol di Franzot), con il Varese allenato da Maroso a marzo (uno 0-0 di una noia mortale) e con il Catanzaro (4-0 per i giallorossi contro i giallorossi con in gol il mitico Zigoni, Scaratti e Franzot, più un autogol finale).

La Roma chiuse il campionato (vinto dalla Juventus) con un dignitoso settimo posto. La Lazio fu seconda in serie B e promossa in A, ed io l’anno dopo ebbi in regalo l’Almanacco Panini, con tutti i tabellini delle partite che avevo visto. E a pagina 223 c’era la pubblicità del Subbuteo! Che da allora iniziai a sospirare.

Era l’edizione 1973, con Giorgione Chinaglia, l’idolo del mio cuginetto, in copertina…

Inutile dire che il prospetto squadre lo richiedetti e la Parodi me lo mandò… Per il Subbuteo vero, completo, dovetti aspettare ancora…

Prima o poi me lo rigiocherò tutto quel campionato con le miniature… di seguito la lista delle squadre con le ref. che gli attribuivo io.

SERIE A

ATALANTA, REF. 58
BOLOGNA, REF. 95
CAGLIARI, REF. 72
CATANZARO, REF. 93
FIORENTINA, REF. 55
HELLAS VERONA, REF. 92
INTERNAZIONALE, REF. 58
JUVENTUS, REF. 34
LANEROSSI VICENZA, REF. 4
MANTOVA, REF. 100
MILAN, REF. 57
NAPOLI, REF. 5
ROMA, REF. 93
SAMPIERDARENESE-DORIA, REF. 94
TORINO, REF. 99
VARESE, REF. 1

 

SERIE B

AREZZO, REF. 27
BARI, REF. 96
BRESCIA, REF. 97
CATANIA, REF. 19
CESENA, REF. 10
COMO, REF. 90
FOGGIA, REF. 57
GENOA, REF. 72
LAZIO, REF. 5
LIVORNO, REF. 27
MODENA, REF. 47
MONZA, REF. 41
NOVARA, REF. 2
PALERMO, REF. 98
PERUGIA, REF. 1
REGGIANA, REF. 99
REGGINA, REF. 27
SORRENTO REF. 76
TARANTO, REF. 72
TERNANA, REF. 64

Perchè così pochi tornei? #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Perchè così pochi tornei?

È una domanda che continuano a farmi. Rispondo qui così lo leggono tutti.
Perchè di solito si gioca la domenica, io sono credente e cristiano e per me la fede è il fondamento di qualsiasi altra cosa. Ergo: non rinuncio all’ascolto ed alla meditazione comunitaria sulla Parola di Dio a cuor leggero. Anzi, non ci rinuncio proprio.
Prima risposta: la Domenica è il Giorno del Signore (e dopo il Signore vengono mia moglie e mia figlia, la mia famiglia) e non del Subbuteo.

E non mi dite che posso andare al culto il sabato… Posso pure farlo una tantum ma non la accetto come risposta.

Basterebbe questo ma continuo. Partecipo poco ai tornei perchè, da quando ero bambino, ho il tasso agonistico e la competitività, amo dire, di un bradipo (senza sapere in realtà se i bradipi sono competitivi e quanto, me ne scuso con i bradipi). Ai tornei ufficiali, amatoriali compresi, di solito si va per vincere, si lucida, si mettono a punto le squadre, si cercano le basi migliori, ecc…

In quarant’anni che gioco io non ho mai manomesso una base, mai volontariamente aperta (mi si sono aperte sono quando le miniature mi sono volate giù dal tavolo di gioco, succede…). Mai aggiunto colla o rondelle, mai dipinto gli inner per appesantirli come andava negli anni Novanta, mai litigato per un back o un back al volo (ci sono cose serie per cui discutere, il Subbuteo vecchio o nuovo tipo non ci rientra per me).

Mi piace collezionare, mi piacciono i colori, mi piacciono le atmosfere. Non me ne importa assolutamente nulla, zero, dei risultati, di contare quante volte vinco o perdo, quanti gol faccio o subisco. Non ho strategie di gioco, gioco e basta. Non ho quadernetti o registri con i miei risultati ora, non li avevo a 10 anni. Lucido ogni tanto per spirito di emulazione. Con quello che mi capita sottomano. Non spenderei mai (ho visto farlo!) 70 € per una vecchia confezione di Nugget anni Settanta, o 30 € per misture che non si sa con cosa siano fatte! Al massimo due euro di Pronto e passa la paura!

Seconda risposta: gioco per giocare e questo mi basta, mentre ai tornei ufficiali, tutti, nessun circuito escluso, si gioca per cercare di vincere e migliorare nel proprio ranking o nella stima degli altri (me ne impipo di essere stimato per come gioco a Subbuteo, sia chiaro!).

Faccio parte di un club, di una squadra perchè mi piace stare insieme, mi piace divertirmi con altri, ho il senso di comunità, amo comunicare; è la mia passione oltre che il mio lavoro.

Ho un fottio di squadre (a proposito sono a 327 ma ancora non ho finito di censirle) perchè ho l’arcobaleno in testa, e mi piace averlo.

E basta così!

#PlaySubbuteo!

…e se Dio vuole, campi cent’anni… altrimenti hai voglia di flick to kick!

Scherzi a parte, a prestissimo per leggere i primi articoli del Subbuteo Blog redidivo! Intanto leggiti la pagina Chi sono, prendi contatto con me per e-mail, se hai richieste o desideri particolari di conoscere qualcosa sul tema (ma non garantisco risposta immediata), o, nella pagina Legami, sfoglia i cataloghi e le risorse online e scopri se ci sono club nella tua città o nelle vicinanze.