Aggiornamento fotografico #PlaySubbuteo #Subbuteo

Costretto a casa, come tutti, dal coronavirus, ne sto approfittando per fare tutti quei lavori per cui non ho mai tempo sul blog. In questi ultimi tre giorni ho inserito 180 nuove foto sul blog. Ora c’è almeno una foto o un post dedicato a ciascuna delle 137 squadre della seconda collezione La Leggenda, la Subbuteo Vintage Edition, dedicata alle squadre di club.

Ho aggiornato una settantina di post, ho corretto gli errori che ho trovato, o che qualcuno mi ha segnalato (lo ringrazio anche qui).

Buon “passare il tempo” anche con il Subbuteo ed il mio blog!

Luca

Pro Patria, ref. 312 o variante ref. 11 HW #PlaySubbuteo #Subbuteo

In corso di pittura da parte di Mauro Starone, che dopo riflessione ha optato per il più scuro color 25 anzichè 14… Di che parlo? Di questo.

L’Aurora Pro Patria 1919 s.r.l. (già Pro Patria et Libertate fino al 1995 e poi Pro Patria Gallaratese G.B. fino al 2009), meglio conosciuta come Pro Patria, è una società calcistica italiana con sede nella città di Busto Arsizio, in provincia di Varese.
Costituita il 3 giugno 2009 da Antonio e Savino Tesoro in continuità con la fallita Pro Patria Gallaratese G.B. s.r.l., le è subentrata ufficialmente il 26 giugno successivo con l’affiliazione alla FIGC. In tal modo ha ereditato la tradizione sportiva iniziata nel 1919 con la fondazione della “capostipite” Pro Patria et Libertate.
Tra i club calcistici della provincia di Varese, la Pro Patria vanta il maggior numero di presenze nella massima divisione nazionale (14 totali, comprese le due annate immediatamente antecedenti la riforma che ha dato il via alla Serie A a girone unico, nel 1929-1930), nella quale ha militato per l’ultima volta nel 1955-1956. Ha inoltre al suo attivo 19 stagioni complessive in seconda serie (ultima delle quali nel 1965-1966). Nel suo palmarès annovera infine lo Scudetto Serie D per l’annata 2017-2018.
Nella stagione 2019-2020 milita in Serie C, terzo livello del campionato italiano di calcio.

Nel mio catalogo di riferimento (1973/1974) non c’è la Pro Patria, la squadra più simile è sicuramente il QPR, la ref. 11. Ma al numero 312 esiste anche il Kilmarnock ( 1978-80) che ha i calzoncini blu e i calzettoni di colore bianco.

QPR 1975-1976
La mia ref. 11

Ball Boys, i Raccattapalle #PlaySubbuteo #Subbuteo

Li ho, gialli, anche io. Tra i tanti cosiddetti accessori inutili per chi, come me, da ragazzino pensava solo a giocare. I Ball Boys, codice accessorio C134 (poi 61214 e 61239) occupavano solo spazio. Quando ho ritrovato il Subbuteo da grande, a volte ho scoperto il gusto di schierarli, magari anche con le panchine ed i poliziotti a cavallo, perché fanno tanto atmosfera…

Sono usciti anche in altri colori, blu royal, celeste e rosso sono documentati da varie fotografie. Hanno avuto diversi tipi di confezionamento. Dalla scatola di cartone chiusa, al blister, al sacchetto di plastica.

Subbuteo in cameretta, Tractor Boys & Cobblers #PlaySubbuteo #Subbuteo

Eventi rimandati, tornei annullati, ed ecco che il Subbuteo torna alla dimensione con cui è iniziato, quello della cameretta, o, se preferite, quello dell’elegante gioco da salotto.

Nel mio caso elegantissimo, grazie all’elegantissima tavola di quercia, opera delle sapienti di Gareth e di FlickForKicks.

Si affrontano stamani i Tractor Boys, ovvero l’Ipswich Town, ref. 17, ed i Cobblers, alias Northampton Town, ref. 61.

Il simbolo dell’Ipswich Town Football Club è composto da uno “scudo” contenente un cavallo bianco da tiro, il “Suffolk Punch” una razza locale di cavallo, e la dicitura del club. Fu adottato nel 1972 a seguito di un concorso e nel tempo ha avuto vari restyling mantenendo sempre la stessa conformazione a “scudo merlato” (come le torri medioevali) con la tonalità di blu preminente alternato dal giallo oro o dal rosso. L’unico cambiamento grafico consiste nella resa grafica del cavallo, reso più somigliante al Suffolk Punch.

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Precedentemente il simbolo della squadra consisteva nello stemma della città di Ipswich, uno scudo contenente nella parte superiore lettere gotiche ed un vascello stilizzato (Ipswich è una “città-porto”) con al centro un elmo medioevale ed un secondo scudo diviso compositivamente in due campi, metà contenente un leone rampante e nell’altra metà con tre porzioni di navi, il tutto fiancheggiati da due cavallucci marini, fu riportato nelle maglie dal 1933 al 1957. Dal 1965 la parte centrale dello stemma (il leone e le navi) venne riportato nelle maglie fino al 1972.

La città di Northampton giace sulle rive del fiume Nene ed é situata a circa 108 km a nord-ovest di Londra e a circa 80 km a sud-est di Birmingham. Ha una popolazione di 212.100 abitanti.
Tracce archeologiche di insediamenti nella zona risalgono all’ Età del Bronzo e in epoca Romana e Anglo-Sassone. Durante il Medioevo, Northampton accrebbe la propria importanza mediante la costruzione del “Northampton Castle”, dimora reale occasionale e sede del Parlamento di Inghilterra.
Il legame tra Northampton e la Corona si incrinò in epoca moderna, quando la città supportò il Parlamento (Roundheads), durante la Guerra Civile Inglese, culminata con l’ ordine di Re Carlo II di distruggere le mura cittadine e la maggior parte dei castelli.
Nel 1675, Northampton subì un gravissimo incendio, ricordato come il “Grande incendio di Northampton”, che distrusse gran parte della città, la quale, tuttavia, fu prontamente ricostruita e crebbe velocemente, durante lo sviluppo industriale del XVIII secolo.
La città continuò a crescere, grazie alla creazione del “Grand Union Canal” e l’ arrivo della ferrovia, nel XIX secolo, divenendo, così, centro industriale per la produzione di scarpe e per la lavorazione del cuoio.
In seguito alle due Guerre Mondiali, la crescita della città rallentò, fino alla designazione dello stato di “New Town”, nel 1968.
Come nel resto del Regno Unito, i complessi industriali hanno lasciato il posto allo sviluppo nell’ ambito della Pubblica Amministrazione e in quello di servizi finanziari e della distribuzione.

Il Subbuteista misterioso, detto anche “lo Scarparo” per come gioca, con i Cobblers o con altro!
In campo. Tavola e porte FlickForKicks, miniature Santiago HW, pallina TopSpin.

Evento SubbuteoLab dell’8 marzo annullato e rimandato a data da destinarsi #PlaySubbuteo #Subbuteo

ATTENZIONE: il Centro Sportivo in Miniatura domenica 8 marzo 2020 sarà quindi chiuso per lavori in corso in vista della prossima inaugurazione ufficiale.

Comunicato ufficiale:
A seguito delle disposizioni contenute nel D.P.C.M. (Decreto Presidenza del Consiglio dei Ministri) del 4.3.2020 siamo costretti a rimandare l’incontro SubbuteoLab in programma domenica 8 marzo a Roma presso il Centro Sportivo in Miniatura.

Il grande afflusso di pubblico che sempre più accompagna gli eventi SubbuteoLab potrebbe, nello scenario attuale, mettere a rischio la salute di ognuno dei partecipanti.

SubbuteoLab e Centro Sportivo in Miniatura, in questa situazione del tutto eccezionale, venutasi a creare in conseguenza della diffusione del “COVID19”, si sono dovute attenere alle disposizioni governative.

L’appuntamento di Roma è tuttavia solo rimandato. SubbuteoLab e Centro Sportivo in Miniatura hanno già concordato che, non appena possibile, programmeranno una nuova data così da accogliere tutti voi al meglio.

Domenica 8 marzo, tutti al Centro Sportivo in Miniatura per l’evento Subbuteo Lab #PlaySubbuteo #Subbuteo

Il Centro Sportivo in Miniatura (non solo Subbuteo, ma anche!), in attesa della vera e propria inaugurazione del proprio spazio, in Via Filippo Nicolai 76 a Roma Balduina, di cui vi informeremo a tempo debito, domenica 8 marzo 2020, dalle 9:30 alle 16, ospiterà tra le sue nuovissime mura il mitico Daniele Mancuso di Subbuteo Lab e tutti gli “orfani” basculanti di Toyissimi, sospesa all’ultimo minuto.

Ci sarà un grande angolo Subbuteo con materiale originale, basi/inner/miniature Replay, accessori e tanto altro. VI saranno anche alcuni tavoli da gioco a disposizione e tornei e sfide flash con simpatici premi.

Gli amici del Centro Sportivo in Miniatura ci aspettano!