Ron Greenwood e il Subbuteo #PlaySubbuteo #Subbuteo

Ronald Greenwood – detto Ron – (Worsthorne, 11 novembre 1921 – Suffolk, 8 febbraio 2006) è stato un allenatore di calcio e calciatore inglese.
Da giocatore ha militato nel Chelsea, nel Bradford, nel Brentford e nel Fulham tra il 1940 e il 1956.
Da allenatore ha allenato dal 1961 al 1974 il West Ham, vincendo la Coppa delle Coppe nel 1965 ed è stato Selezionatore dell’Inghilterra dal 1977 al 1982, riuscendo a far qualificare la Nazionale inglese alle fasi finali dell’Europeo 1980 e del Mondiale 1982 dopo che i britannici avevano saltato le ultime edizioni dei due tornei. Entrambe le esperienze alle fasi finali si conclusero con l’eliminazione al primo turno ad Euro 1980 e l’eliminazione al secondo turno a Spagna 1982).

Cos’è il circuito WASPA? Lo spiega Vincent Coppenolle #PlaySubbuteo #Subbuteo

Ricevo da Vincent Coppenolle, che risponde ad una mia cortese richiesta, una descrizione del circuito di tornei amatoriali denominato WASPA (World Amateur Subbuteo Players Association).

La traduzione è di chi scrive (Luca Zacchi), che conosce il francese da quando gioca a Subbuteo, mese più, mese meno…


Il circuito WASPA ( World Amateur Subbuteo Players Association) venne creato nel 2011 con la principale, iniziale, motivazione di offrire una alternativa ai tornei FISTF (Federation of International Sports Table Football) indirizzata a quei giocatori che non avevano il tempo o non potevano permettersi i costi del fare viaggi più o meno lunghi per giocare regolarmente nei tornei ufficiali.

Una seconda motivazione era quella di puntare a creare una base di giocatori, la più ampia possibile, per consentire ai giocatori di primo livello, alle prime armi, di giocare più di frequente tra loro in competizioni regionali, prima di incontrare i giocatori di alto livello.

La terza, quella di far conoscere e contribuire allo sviluppo di tutte le regole di gioco, dalle regole FISTF, alle vecchie regole, ecc…

Nel corso degli anni il circuito ha registrato un grande sviluppo, con oltre 2300 tornei organizzati in 41 paesi diversi. Siamo fieri di essere stati in grado di organizzare per la prima volta competizioni di calcio da tavolo in paesi come Svezi,a indonesia, Cile, Malaysia… Alcuni paesi sono tornati a giocare al Subbuteo grazie al supporto del nostro circuito (Canada, Norvegia, Irlanda del Nord…).

Altri ancora grazie al circuito WASPA si sono ulteriormente sviluppati, e qui penso ad Australia, Singapore, Sudafrica. Dei club che erano isolati si sono conosciuti, sono riusciti ad organizzare ogni mese un torneo e a formare gruppi di giocatori che hanno imparato a darsi dei precisi obiettivi.

In Gran Bretagna (inghilterra, Galles, Irlanda del Nord) abbiamo contribuito allo sviluppo di una rete di club che organizzano regolarmente tornei regionali, e la cosa è per noi motivo di grande orgoglio.

L’Italia resta un mondo a parte, un caso eccezionale se volete. Ci sono poche organizzazioni collegate con il WASPA, ma la cosa si spiega facilmente visto che ci sono evidentemente abbastanza opportunità per squadre e giocatori di partecipare a gare ufficiali.

Dal 2011, circa 3700 giocatori hanno partecipato ai tornei WASPA. Alcuni club ed alcuni giocatori hanno poi anche iniziato a partecipare a competizioni prestigiose facenti parte del circuito FISTF.

Ci auguriamo per il futuro, oltre che di poter sviluppare il nostro circuito, anche di migliore la collaborazione con i tornei FISTF. Potrebbe essere una idea molto bella ad esempio che ogni torneo FISTF organizzasse anche un torneo “di consolazione” che fosse ritenuto valido per il circuito WASPA.

Sarà importante sempre di più mantenere una buona qualità dei servizi di comunicazione (sito Web e social network in primis), oltre che promuovere attività, aggiornare mensilmente classifiche e statistiche, sviluppare una sorta di classifica per i club, aggregare sempre più giocatori “juniores” per promuovere i giovani ed il gioco tra di loro.

Il circuito WASPA funziona solo grazie alla buona volontà dei vari organizzatori e mia [n.d.t. mia = di Vincent Coppenolle] che centralizzano e fanno conoscere i tornei ed i loro risultati. E’ una organizzazione completamente funzionante su base volontaria. Non girano soldi nel circuito WASPA!

Chiudo comunicandovi la speranza di riuscire nel 2021, a dieci anni dalla nascita del circuito WASPA, a celebrare con una “WASPA World Cup” l’avvenimento, ovviamente se troviamo un organizzatore disposto a supportarci.

(articolo originale in francese di Vincent Coppenolle, tradotto in italiano da Luca Zacchi per Subbuteo Blog).

Il Subbuteo a Euroma 2020, contest internazionale di modellismo #PlaySubbuteo #Subbuteo

Dal 27 al 29 marzo, presso l’hotel Villa Eur (p.le Champagnat 2 – Roma) si terrà Euroma 2020, un contest internazionale di modellismo. Ci sarà anche una sezione specifica dedicata al Subbuteo organizzata in due categorie. Standard e Master, a seconda di quanta esperienza hanno i modellisti di miniature che presentano i loro lavori.


Tutte le info sono disponibili all’indirizzo https://www.alfamodel.eu/category/euroma/euroma-2020/ e in una discussione sul tema aperta sul forum Old Subbuteo (piattaforma Forum Free).

Il punto sul Mortara! #PlaySubbuteo #PlayFootball #Subbuteo

Domenica nuovo pari per i biancocelesti mortaresi, 1-1 con il Vigevano. Si sapeva sarebbe stata una partita tosta. Anche perchè si tratta di un derby, ed un derby è sempre un poco imprevedibile… Il Vigevano è andato in vantaggio ed i mortaresi hanno poi ristabilito la parità.

In classifica cambia poco, il Mortara è poco poco sopra la zona playout. Intanto però domenica ci tocca la difficile trasferta in casa dell’Alagna (andata 1-1), che ha da poco affiancato il Landriano in cima alla graduatoria (ieri però hanno perso entrambe le capolista). Primi con 43 punti i biancoverdi (appena 24 i nostri).

Ma noi….

Subbuteo Table Football 5 contro 5 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Avete poco posto a casa? Vostra moglie ha minacciato di sfrattarvi se gli piantate due cavalletti ed una tavola 100×150 in salotto?

Ci aveva già pensato Peter Adolph, alla soluzione per chi aveva questo genere di problemi, prevedendo una versione 5v5 del gioco, denominata Football Express.

Il Football Express fu in commercio più o meno dal 1950 al 1980. Per la storia completa, completa pure di accessori, vi rimando al sito di Peter Upton.

Così oggi esistono soluzioni moderne, diversi produttori (ad esempio Astrobase) producono campi con le misure per il calcio da tavolo 5 contro 5 o 7 contro 7. Però poi quasi sempre devi farti fare la tavola, prendere delle porte dalle misure “giuste”…

Soluzioni complete, chiavi in mano, belle, e soprattutto eleganti e robuste come quelle del mio amico Gareth e del suo FlickForKicks secondo me non si battono. Nessuna moglie dirà di no ad una piccola tavola di quercia, bella quanto raffinata nel lavoro artigiane di esecuzione…

Le possibilità di personalizzazione, di scelta del colore, persino del tipo di miniatura che ci volete far giocare sopra sono infinite. Ed ovviamente nulla vieta che usiate le vostre squadre personali. Prendete solo cinque giocatori per una ed il gioco è fatto. E potete fingere di giocare ad Ibrox, ad Anfield, all’Olimpico… O farvi stampare il logo del vostro sito nello spazio dietro le porte, o portarvelo al lavoro con il nome dell’azienda sul fianco, così oltre che la moglie conquistate anche il vostro capo, per l’attaccamento ai valori aziendali! Hai visto mai, una promozione…. Oppure come nelle foto sopra, fare contento il vostro bambino creandogli il suo stadio personale.

Presto vedrete la mia… prima però la vedrò io! Cicca, cicca, cicca!!! Vabbè, vi faccio vedere una anteprima!

Work in progress… Riceviamo e volentieri pubblichiamo!

Marco De Angelis, il futuro del gioco, l’impietosa durezza dei numeri #PlaySubbuteo #Subbuteo

Questi che seguono sono estratti di una intervista a Marco De Angelis (ne ho già parlato su questo blog), mr. Profibase, inventore e realizzatore, nonchè venditore, di basi professionali per il calcio da tavolo, consulente tecnico della Parodi per il prodotto Zeugo (anche di questo ho già parlato), fornitore di una infinità di campioni e campionissimi.

Il plutricampione del mondo Massimo Bolognino, a sinistra per chi guarda, e Marco De Angelis, a destra

L’intervista è del mio amico Alex Rota. All’apparenza potrebbe sembrare “datata” (è del 16 marzo 2011), ma leggete come rispondeva sul futuro del Calcio da Tavolo / Subbuteo, sempre facendo riferimento agli Under, ai giovani, alla promozione del gioco.

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Domanda: Sei ormai un personaggio di lungo corso nel mondo del Subbuteo/Cdt , la tua opinione sul futuro?

Oggi si deve lottare per la sopravvivenza del subbuteo come calcio da tavolo tra i ragazzi. (…) Oggi dobbiamo in grande umiltà lavorare quotidianamente alla promozione del gioco e lottare per ogni iscrizione di un giovane, sottraendolo a videogame e ad altri sport. Un umile lavoro quotidiano, ecco quel che ci aspetta nei prossimi anni.

La creazione delle basi professionali con Profibase e poi quella di un buon prodotto commerciale con Zeugo sono state, insieme alla creazione della federazione mondiale e di quelle nazionali, le premesse per la diffusione del gioco tra i giovani, che sarà la sfida dei prossimi 10 anni. Se vinceremo questa sfida e riusciremo ad avere una federazione con alcune migliaia di iscritti giovani, allora potremo anche parlare di riconoscimento.

Lo sviluppo degli ultimi 2-3 anni lascia ben sperare, ma siamo solo all’inizio di una lunga battaglia per la sopravvivenza del subbuteo come calcio da tavolo sportivo, ed assolutamente non abbiamo vinto tale battaglia.

Colgo qui l’occasione per salutare e ringraziare tutti i promotori del calcio da tavolo, ossia quegli adulti che vediamo poi presentarsi ai tornei seguiti da gruppetti di ragazzini e che rendono possibili i tornei under. Oggi sono loro i veri protagonisti, sono loro in trincea e purtroppo sono del tutto abbandonati. Ecco, si pensi a sostenere anche economicamente questi soldati del calcio da tavolo, se si sopravviverà il merito vero andrà tutto a loro.

Domanda: Da molti dei tuoi interventi scritti e aiuti ai club che hanno settori giovanili mi e’ parso di capire che ci tieni parecchio ai ragazzi, se la nostra generazione fallirà questo obiettivo non lasceremo nulla? Il Subbuteo rimarrà solo una cosa per collezionisti senza il giusto ricambio?

A questa domanda ho risposto prima: lavorare per i ragazzi è oggi tutto, l’essenza del lavoro di oggi per il subbuteo/calcio da tavolo.

Il collezionismo non mi ha mai interessato, pur comprendendone il valore intrinseco, personalmente la considero una cosa morta, a me piace ciò che è vivo ed attuale, ancor più ciò che verrà domani.

Ed il domani sono i nostri ragazzi ai quali noi abbiamo il dovere supremo di trasmettere la passione per il gioco, se vogliamo sentirci noi stessi dei veri “subbuteisti”.

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Fin qui l’intervista. Altro che datata, io mi sentirei di sottoscrivere, nove anni dopo, tutto quello che dice Marco De Angelis sul futuro del gioco.
Anche alla luce, inequivocabile, dei numeri della realtà italiana (ringrazio la segreteria del mio club che me li ha forniti).

L’anno prima dell’intervista, nel 2010, a Chianciano Terme, si era svolta la Coppa Italia di Calcio da Tavolo.
200 partecipanti all’Individuale tra Open, Veteran e Cadetti, 8 partecipanti alla competizione femminile, 63 Under divisi per le tre categorie (Under 19, Under 15, Under 12).
42 team presenti alla competizione a Squadre principale e ben 18 Team Under (o Primavera, o Giovanili, come preferite).

Nel 2013, due anni dopo questa intervista, sempre a Chianciano Terme, stessa competizione, un leggero calo.
172 partecipanti all’Individuale tra Open, Veteran e Cadetti, 7 partecipanti alla competizione femminile, 55 Under divisi per le tre categorie (Under 19, Under 15, Under 12).
41 team presenti alla competizione a Squadre principale ma solo 10 Team Under (o Primavera, o Giovanili, come preferite).

In questo fine settimana di febbraio 2020 la Coppa Italia di Calcio da Tavolo si gioca a San Benedetto del Tronto.
I numeri sono, come sempre, impietosi.
86 partecipanti (– 57% rispetto al 2010) all’Individuale tra Open, Veteran e Cadetti, 1 partecipante alla competizione femminile (– 87,5% ) , 13 Under (– 79,4% ) divisi per le tre categorie (Under 19, Under 15, Under 12).
23 team (– 45,2%) presenti alla competizione a Squadre principale e 0 Team Under (– 100%!).

I commenti, se volete farli, li lascio a voi, ma mi pare evidente che gli obiettivi di cui parlava Marco mi sembrano essere stati mancati in pieno. Però non vi demoralizzate troppo! Il gioco, quando si fa nelle scuole, con i bambini, nei club come ad esempio a Roma il Tripolitania, o a Casale, o a Bagheria, a Napoli, ha chiari, chiarissimi segni di vitalità. O il gestore del marchio ufficiale Subbuteo non si appresterebbe certo a rilanciarlo la prossima primavera.

Ma forse ci si è concentrati troppo (e male) su iniziative di vertice, e troppo poco sul lavoro di base, capillare, faticoso, giorno per giorno, di cui parlava Marco. Ma è inevitabile che sia così se chi dovrebbe gestirlo, governarlo, vuole “prima di tutto giocare” e il dirigente lo fa a tempo perso, nei ritagli di tempo tra un turno di gioco ed un altro. Del resto, voi lo conoscete uno sport, uno sport vero, senza una classe di dirigenti, arbitri e preparatori a tempo pieno?

Non faccio nomi e non metto sigle, ma ora capite meglio, forse, se volete, perchè l’altro giorno parlavo di Subbuteo HH? Con il massimo rispetto per chi lavora e si impegna nel modo giusto, che c’è (e i risultati nelle piccole realtà locali si vedono); ma se erano poche persone ai tempi dell’intervista di Marco De Angelis, oggi ne vedo ancora meno.

Felice di essere smentito dalla realtà in divenire. Ma i numeri direi che fotografano la realtà attuale in modo non certo incoraggiante.