La partita del sabato! #PlaySubbuteo #Subbuteo

All’Extreme Arena del Subbuteo Club Nido dei Rapaci, oggi di scena due squadre, i rossi del Tarazona, con la divisa originaria, di quando ci chiamavano CD Eureka Tarazona ed i celesti dell’Estrella Portuense. Aragona contro Andalusia se preferite…

Auguratemi buon divertimento, io comincio a giocare…

Paganese vs Ischia Isolaverde 1973/1974 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Per il momento di relax del sabato mattina, con inizio dopo la recita dell’Ora Terza, oggi faccio affrontare Paganese (rappresentata dal Wycombe appena arrivatomi, miniature Topspin) ed Ischia Isolaverde (rappresentata dall’Oxford United 1986/1987, miniature Subbuteo Vintage Edition).

Nel 1973/1974 le squadre erano entrambe nel campionato italiano di Serie D. La Paganese chiuse terza con 44 punti dietro soltanto al Campobasso (secondo con 48) ed al Benevento (primo e promosso in serie C con 50). L’Ischia Isolaverde chiuse al sesto posto con 35. Il suo miglior realizzatore quell’anno fu l’attaccante Ciro Sorrentino che chiuse con 7 gol in solo venti partite giocate (su 34, i gironi erano a 18 squadre).

Le partite reali tra le due squadre finirono in pareggio: 0-0 ad Ischia il 13 gennaio 1974 e 1-1 a Pagani.

C.A.P. Ciudad de Murcia, ref. 14 o ref. 147 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Il Club de Accionariado Popular Ciudad de Murcia o, abbreviato, C.A.P. Ciudad de Murcia, o ancora semplicemente Ciudad de Murcia gioca nella Terza Divisione del campionato spagnolo, ovvero al quarto livello della piramide calcistica iberica.

È l’unica squadra in Spagna ad avere una sezione ufficiale di Subbuteo approvata da tutti i membri del club.

Per l’esattezza C.A.P. Ciudad de Murcia gioca nel gruppo XIII, che comprende le squadre della regione di Murcia ed alcune squadre andaluse, dell’Almeria per la precisione.

Lo rendo sul mio campo di calcio da tavolo con lo Stade Rennais 1970/1971 della collana Subbuteo Vintage Edition.

Il club è stato fondato nell’ottobre 2010 da un gruppo di tifosi del disciolto CF Ciudad de Murcia.

Per ricapitolare storia e nomi si può vedere la tabella che vi posto di seguito, che riprendo da Wikipedia spagnola:

CF CIUDAD DE MURCIA (1999-2006)
CA CIUDAD DE LORQUI (2007-2008)
CF ATLETICO CIUDAD (2007-2010)
CAP CIUDAD DE MURCIA (2010- )

Il club ha giocato nelle categorie regionali murciane (Segunda e Primera Autonómica, Preferente Autonómica) per poi approdare nella Tercera División.

Colori sociali il rosso ed il nero, variamente assortiti sulle maglie. Ma di regola, maglia rossa e calzoncino nero. Ref. 14, 147 e derivate a Subbuteo…

Cordóba contro Cordóba! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Cordóba contro Cordóba! Non resisto! E’ più forte di me. La devo giocare! Sarà una partita strappa lacrime magari, come il film, Kramer contro Kramer (molti di voi se lo ricorderanno…).

PERSONAGGI ED INTERPRETI: Meryl Streep, Dustin Hoffman, ref. 36 e ref. 51 Subbuteo Vintage Edition Centauria, pallone Mitre, tavolo, campo e porte Extremeworks, portierini TopSpin.

Seis de seis, sei su sei per il Sevilla! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Al Siviglia, o meglio al Sevilla Fútbol Club ho già dedicato un post all’inizio di agosto. Ma oggi, dopo la sesta Europa League vinta, ieri sera (ho fatto un gran tifo per loro davanti alla televisione!) se ne merita un altro!

Foto ripresa da Marca.com

Con quella di ieri il Sevilla Fútbol Club ha vinto sei Coppe UEFA/Europa League (2005-2006, 2006-2007, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, 2019-2020).

Nella mia collezione il Sevilla Fútbol Club è presente con la squadra che vinse l’Europa League nel 2006/2007.

In realtà si tratta della prima maglia di quella stagione. La finale, contro l’Espanyol, il Sevilla la giocò con un fiammante completo rosso!

GLASGOW, UNITED KINGDOM – MAY 16: The Sevilla players line up for a team photo prior to the start of the UEFA Cup Final between Espanyol and Sevilla at Hampden Park on May 16, 2007 in Glasgow, Scotland. (Photo by Phil Cole/Getty Images)

Los “Maños” de España #PlaySubbuteo #Subbuteo

Maños è uno dei soprannomi della squadra spagnola del Real Zaragoza. In verità è il soprannome di tutti gli abitanti della regione di Aragona di cui è capoluogo (circa 700.000 abitanti; le altre province sono Huesca e Teruel). Deriva probabilmente dal latino magnus, ovvero, grande.

Aragona (evidenziata)

Un altro soprannome è Leones e questo è più facile da spiegare, perché é l’animale simbolo, presente sia sullo stemma cittadino, sia su quello della squadra di calcio.

Terzo ed ultimo soprannome è Blanquillos (traduzione superflua direi) che dipende dal colore delle maglie.

La squadra non figura nè nel catalogo HW, nè in quello LW. La ref. più simile in HW è la ref. 293 (IFK Norrköping), o la ref. 293 LW (Napoli Away).

Nella mia collezione è presente il Real Zaragoza 1994/1995 che in quell’anno vinse la Coppa delle Coppe.

Il Real Zaragoza attualmente compete nella seconda divisione spagnola, Segunda Division A, ha disputato un ottimo campionato ma è stata appena eliminata ai playoff per la promozione in Primera Division. Fu fondata nel 1932, dopo l’accordo per formare un club unico dalla fusione di Iberia Sport Club e Zaragoza Sports Club (fondato nel lontano 1903), i due club più importanti della città. Prese il nome di Zaragoza Foot-ball Club e i colori della Federcalcio aragonese, blu e bianco.

Per i curiosi delle origini, lo Zaragoza Sports Club aveva maglia bianca e calzoncini neri (ref. 10, come il Fulham o lo Spezia), poi maglia rossa con bordi gialli e calzoncini bianchi (ref. 93 come la Roma). L’Iberia Sport Club vestiva di giallo e nero stile ref. 30 (Cambridge).

È al nono posto nella classifica storica della Prima Divisione di Spagna, avendo disputato ben 58 stagioni in quella categoria. Inoltre occupa il settimo posto tra i club spagnoli nella lista dei titoli ufficiali, con sei Coppe del Re, una Supercoppa, una Coppa delle Fiere e una Coppa delle Coppe.

Real Zaragoza con i pantaloncini blu anziché celesti, stile ref. 18
Real Zaragoza maglia classica anni Ottanta

Real Valladolid Club de Fútbol #PlaySubbuteo #Subbuteo

Oggi andiamo nella grande comunità autonoma di Castilla y León, al Centro Nord della Spagna di cui è capitale Valladolid.

Valladolid (poco più di trecentomila abitanti oggi) deriva il suo nome dal nome latino di Vallis Soletum, ovvero Valle soleggiata. Per questa zona si dice che vale appieno il detto che, tradotto in italiano, dice che ci sono nove mesi di inverno e tre di inferno  (nueves meses de invierno y tres de infierno).

Valladolid sorge sulla confluenza di due fiumi, il Pisuerga e l’Esgueva. Il soprannome della città, transitato poi anche al football, è pucela (pulzella) poichè si dice che alcuni cavalieri di questa città abbiano combattuto al fianco della pulzella di Orleans, Giovanna d’Arco.

Il Real Valladolid non esiste nel catalogo Subbuteo HW. Nel catalogo LW ha una ref. dedicata al numero 439.

Nella mia collezione è presenta come squadra replica della formazione che nel 1983/1984 vinse la Coppa di Lega spagnola.

Un torneo che venne istituito nel 1982/83 per iniziativa dell’allora presidente del Barcelona, di cui però si giocarono solo 4 edizioni (dal 1983 al 1986); due vinte dal Barcelona, una dal Real Madrid, una dal Real Valladolid.

Il Real Valladolid Club de Fútbol ha questo insolito accoppiamento di colori da quando è nato, dal 1928, fondendo in un certo senso il rosso e l’azzurro delle maglie delle due squadre che con la loro fusione gli hanno dato vita: il Club Deportivo Español e la Real Unión Deportiva.

Gioca attualmente in Primera Division. Nella stagione appena finita ha deluso parecchio i suoi tifosi, classificandosi al tredicesimo posto su venti, ma di pochissimi punti avanti alla zona retrocessione.

Real Sociedad Silva de Fútbol, ref. 3 HW o ref. 431 LW #PlaySubbuteo #Subbuteo

La Real Sociedad Silva de Fútbol, meglio nota come Real Sociedad, è una società calcistica spagnola con sede a Donostia-San Sebastián, nei Paesi Baschi. Milita nella Primera División, il massimo livello del campionato spagnolo di calcio. Quest’anno ha chiuso al sesto posto che gli consentirà nella stagione 2020/2021 la partecipazione all’Europa League a partire dalla fase a gironi.

Figura all’ottavo posto della classifica perpetua della Primera División spagnola ed è una delle nove squadre spagnole a non aver mai militato in categorie inferiori alla seconda divisione. Il club conobbe il proprio periodo d’oro nei primi anni ottanta del XX secolo, in cui vinse due campionati consecutivi, una Coppa di Spagna e Supercoppa di Spagna e raggiunse in una circostanza le semifinali di Coppa dei Campioni.

Nella mia collezione è la squadra del 1980/81, Campione di Spagna. La squadra vinse lo scudetto anche l’anno dopo, oltre che la Supercoppa diSpagna.

Fin dalla sua fondazione, il Real Sociedad ha utilizzato come uniforme titolare una maglietta bianca con strisce verticali blu e pantaloncini bianchi. Lo stile dei calzettoni è variato nel corso degli anni: potevano infatti essere bianchi con strisce blu, o totalmente blu. Anche lo stile della divisa in trasferta è variato più volte: solitamente è completamente blu, ma nella stagione 2006-07 è stata adottata una maglia nera con strisce orizzontali grigio perla, pantaloncini e calzettoni neri. A partire dalla stagione 2007-08 è stata invece adottata una terza divisa, che adotta i colori (giallo con strisce verticali verdi) del San Sebastián Sport Club, club predecessore della Real Sociedad.

Real Betis Balompié, ref. 36 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Il Real Betis Balompié, noto più semplicemente come Betis, è una società polisportiva spagnola con sede nella città di Siviglia, meglio nota per la sua sezione calcistica, che milita attualmente nella Primera División, la massima serie del campionato spagnolo. Quest’anno, 2019/2020, ha chiuso il campionato al quindicesimo posto su venti e, cosa che più conta a livello del tifo, ben ventinove punti sotto i rivali cittadini del Sevilla Fútbol Club.

Fondata nel 1907, ha vinto il campionato spagnolo di prima divisione nella stagione 1934-35 dopo una lotta senza quartiere con il Real Madrid (in questo blog trovi un post che te lo racconta) e due Coppe del Re, nel 1976-1977 e nel 2004-2005.

Betis è il nome latino del fiume Guadalquivir, che attraversa la città di Siviglia.

Lo stemma del club sovrappone due B (di Betis Balompié) ed è sormontato da una corona (da cui l’appellativo Real). Secondo uno studio condotto nel maggio 2017 il Betis è la sesta squadra più tifata in Spagna e la quinta tra le squadre per cui si simpatizza oltre alla prima.

I colori sociali sono il biancoverde.

Gioca le sue partite interne allo stadio Benito Villamarín (capienza di 60.721 spettatori), che porta il nome dell’ex presidente della squadra andalusa negli anni cinquanta e sessanta. Vive un’accesa rivalità con il Sevilla Fútbol Club, risalente agli inizi degli anni dieci del XX secolo.

Sempre in Primera: l’Athletic! #PlaySubbuteo #Subbuteo

E’ decisamente, senza tema di smentite, una tra le squadre, vere e di Subbuteo che ho più nel cuore. La mia prima ref., club edition a parte, è stata la ref. 9, Southampton, Sunderland e Athletic per me. Ed il calcio, il football, a Bilbao e nei Paesi Baschi ci arrivò proprio dal porto di Southampton! Ci mise tempo ad imporsi, nella terra della pelota, ma ci riuscì, ed oggi l’Athletic per i baschi è come il Barcelona per i catalani: molto più che un semplice club di calcio. Una identità, un simbolo di identità nazionale.

Ho due versioni dell’Athletic nella mia collezione. Anzitutto la ref. 9, poi la replica con la maglia della finale di coppa UEFA persa, ma solo per la regola del gol in trasferta, contro la Juventus nel 1976/1977.

Athletic 1976/1977

L’Athletic Club, meglio noto come Athletic Bilbao, o meglio ancora semplicemente Athletic è una società calcistica spagnola con sede a Bilbao, situata nella provincia di Biscaglia, nei Paesi Baschi. Milita nella massima serie del campionato spagnolo.

Riprendo da Wikipedia:

La storia dell’Athletic Club non può prescindere dalla situazione presente in Biscaglia alla fine del XIX secolo. Durante questo periodo nel porto di Bilbao giungevano numerose navi provenienti dal Regno Unito cariche di materie prime necessarie alla fiorente industria biscaglina. Insieme con le materie prime giungevano in Spagna anche numerosi tecnici e lavoratori inglesi, portando con loro la propria cultura. In un progetto di scambio culturale i giovani bilbaini della borghesia si recavano nel Regno Unito per studiare nei prestigiosi college inglesi, apprendendo così la cultura inglese.

Questo continuo interscambio culturale fece sì che si importasse in Biscaglia uno sport tipicamente inglese, il foot-ball, che si aggiunse agli sport baschi tipici della zona, che all’epoca erano gli unici conosciuti e praticati. La curiosità per questo nuovo sport presto si trasformò in passione e in breve tempo nacque la prima squadra cittadina, il Bilbao Foot-ball Club.

Il diffondersi del nuovo sport non si fermò qui e presto divenne un fenomeno regionale tanto da far nascere, nel 1898, il primo club basco, l’Athletic Club. Nel febbraio del 1901 vennero redatte le regole di gestione del club che furono accettate e rese effettive l’11 giugno. Dopo aver ricevuto il permesso dal governo civile il club divenne effettivo il 5 settembre 1901 con 33 membri fondatori e un presidente, Luis Márquez Marmolejo.

Inizialmente ci fu rivalità con il già esistente Bilbao Foot-ball Club, ma poi le due società decisero di unirsi creando una formazione chiamata Bizkaia. Questa squadra vinse la prima coppa nazionale nel 1902 sconfiggendo il Barcelona per due reti a una.

Gli inizi della storia dell’Athletic Club sono fatti di vittorie. Infatti i primi anni della sua storia la squadra vince di nuovo il campionato spagnolo oltre ad altri tornei, come ad esempio la Coppa di Biscaglia, e numerose amichevoli. Una data storica è quella che vede per la prima volta i giocatori dell’Athletic Club vestirsi di rojiblanco, ovvero di rosso e bianco. Questa data è il 9 gennaio 1910 e questi colori accompagneranno il Club per sempre.

È uno dei tre club spagnoli ad aver partecipato a tutte le edizioni della Primera División (record condiviso con il Real Madrid e il Barcellona). È inoltre, dopo Barcellona e Real Madrid, la terza squadra più titolata di Spagna, potendo annoverare nel suo palmarès 8 campionati di massima divisione, 23 Coppe del Re, 2 Supercoppe di Spagna e una Coppa Eva Duarte, per un totale di 34 trofei ufficiali, tutti a livello nazionale.

A livello europeo i migliori risultati sono la finale di Coppa UEFA del 1976-1977, che la squadra perse contro la Juventus per la regola dei gol in trasferta (sconfitta per 0-1 a Torino, successo per 2-1 a Bilbao), e la finale di UEFA Europa League del 2011-2012, con sconfitta subita dall’Atlético Madrid per 3-0 in finale. In precedenza il Bilbao aveva perso la finale della Coppa Latina nel 1956 contro il Milan per 3-1.

Il club è noto per la sua politica di tesseramento di soli giocatori baschi o di origini basche (sia di Hegoalde che di Iparralde), oppure che si siano formati nelle giovanili di un club basco.

Se osservate il riepilogo degli stemmi e delle maglie vi appare chiaramente come l’Ateltico Madrid di cui vi ho appena scritto sia stato inizialmente una loro “succursale” in terra di Castiglia.

Di seguito vi posto altri stemmi di altre realtà calcistiche di Bilbao di inizio XX secolo, città bellissima, che ho personalmente visitato già due volte (e non vedo l’ora che arrivi la terza!).