Irlanda del Nord 2016 HW #PlaySubbuteo #Subbuteo

La nazionale nord irlandese fu una delle sorprese degli Europei 2016, a cui si qualificò dopo trent’anni di assenza dalle fasi finali di una competizione internazionale. Passò a sorpresa un girone “di ferro” con Germania, Polonia ed Ucraina e venne poi eliminata dal Galles solo per una sfortunata autorete.

Per cosa altro usare l’insolita accoppiata di verde e blu?

Normalmente il verde e l’azzurro trovano pochi accostamenti, se si eccettuano almeno due squadre di calcio: la Nuorese e la Feralpi Salò. Il club sardo, la cui fondazione risale al 1930, riprende i colori della città di Nuoro nel cui stemma ufficiale figurano tre montagne verdi (a simboleggiare le regioni di Marghine, Ogliastra e Barbagia) e l’azzurro del cielo. Per quanto riguarda la società lombarda, nata del 2009 dall’unione di due preesistenti club, il verde-azzurro ha una tradizione molto più recente: ha origine, infatti, dalla fusione tra il verde dell’ex Feralpi Lonato e il bianco-blu del Salò.

(fonte)

Altro: Çaykur Rizespor (Turchia), Llaneros Guanare (Venezuela), Seattle Sounders (USA), Lesotho (Nazionale), Sierra Leone (Nazionale), più diverse orrende seconde maglie del campionato inglese.

Anteprime: Olanda 1998 ed Emirati 1990, sempre HW! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Una bella e rara accoppiata di colori, il blu e l’arancio. Adatta per diverse squadre inglesi. Io ci farò anche la seconda maglia della Pistoiese!!!

In edicola dal 27 luglio 2019

Nella rassegna mondiale del 1998, con Guus Hiddink come CT, la squadra arrivò tra le prime quattro a distanza di vent’anni dall’ultima volta. Facevano parte di quella Nazionale fuoriclasse come Dennis Bergkamp, Marc Overmars, Phillip Cocu, Edgar Davids, Frank de Boer, Ronald de Boer, Clarence Seedorf e Patrick Kluivert. Gli olandesi avanzarono sino alla semifinale e furono sconfitti ai rigori sempre dal Brasile. Nella finale per il terzo posto furono poi battuti per 2-1 dalla sorprendente Croazia.

La numero 50 non mi piace granchè….

In edicola dal 3 agosto 2019

Sotto la gestione Zagallo la nazionale emiratina si qualificò per la prima volta alla fase finale di un mondiale, guadagnando l’accesso a Italia 1990. Prima della fase finale Parreira tornò a guidare la nazionale al posto del dimissionario Zagallo. Inserita in un difficile girone comprendente Germania Ovest (poi vincitrice del torneo), Colombia e Jugoslavia, la squadra di Parreira totalizzò tre sconfitte in tre partite, segnando due gol e subendone undici. Perse per 2-0 contro la Colombia, per 5-1 contro la Germania Ovest e per 4-1 contro la Jugoslavia. Khalid Ismaïl contro la Germania Ovest mise a segno il primo gol emiratino nelle fasi finali dei mondiali. Parreira fu esonerato dopo il mondiale.

Due nuove anteprime: Irlanda del Nord 2016 e Inghilterra 1990 #PlaySubbuteo #Subbuteo

In edicola rispettivamente il 13 ed il 20 luglio 2019.

Campionato d’Europa UEFA 2016
1 McGovern, 2 McLaughlin, 3 Ferguson, 4 McAuley, 5 J. Evans, 6 Baird, 7 McGinn, 8 Davis, 9 Grigg, 10 Lafferty, 11 Washington, 12 Carroll, 13 C. Evans, 14 Dallas, 15 McCullough, 16 Norwood, 17 McNair, 18 Hughes, 19 Ward, 20 Cathcart, 21 Magennis, 22 Hodson, 23 Mannus, CT: O’Neill

La nazionale nord irlandese agli Europei disputati in Francia arrivò agli Ottavi di finale. Il miglior risultato in questa competizione. Nei Mondiali di Calcio invece il miglior risultato sono i Quarti di finale in Svezia (1958).

La nazionale di calcio dell’Inghilterra (in inglese England national football team) è la selezione calcistica rappresentativa dell’Inghilterra ed è posta sotto l’egida della Federazione calcistica inglese. Insieme a quella scozzese, è la nazionale di calcio più antica del mondo.

Si è aggiudicata un titolo mondiale nell’edizione 1966, giocata in casa, e nella rassegna ha raggiunto in due occasioni il quarto posto (1990 e 2018). Per quanto riguarda il campionato d’Europa, il miglior piazzamento è la terza posizione raggiunta nel 1968 e 1996 (in quest’ultima edizione a pari merito con la Francia). L’Inghilterra è l’unica nazionale di calcio, tra quelle laureatesi campioni del mondo, a non aver mai conquistato l’alloro continentale.

Nel 1990 l’Inghilterra venne sconfitta proprio dagli Azzurri nella finale per il terzo e quarto posto.

Bari, sabato 7 luglio 1990 ore 20.00
ITALIA – INGHILTERRA 2 – 0
Reti: 1:0 Schillaci (9), 2:0 Roberto Baggio (78′)
Italia: Zenga, Bergomi, Maldini P., Baresi F., Vierchowod, Ferrara, De Agostini (Berti 64), Ancelotti, Schillaci, Giannini (Ferri 89), Baggio R. Allenatore: Vicini Azeglio
Inghilterra: Shilton, Stevens, Dorigo, Wright (Waddle 73), Walker, Parker, Steven, McMahon (Webb 73), Lineker, Platt, Beardsley Allenatore: Robson
Arbitro: Quiniou (Francia)

Subbuteo HW in edicola, le prossime 4 uscite: Cuba, Egitto, Senegal, Colombia #PlaySubbuteo #Subbuteo

In ordine sono:

Cuba 1938

Unica partecipazione di Cuba, finora, alla Coppa del Mondo, edizione francese, la terza, vinta dall’Italia per la seconda volta consecutiva. Tre partite giocate, una vinta, una pareggiata, una persa. Le prime due entrambe con la Romania. Pareggiò la prima per 3-3 e vinse la seconda per 2-1. Poi ai quarti la Svezia non le diede scampo. Un 8-0 terribile, quattro gol per tempo.

Lo stile è quello della ref. 18, Preston o Tottenham.

Egitto 2018

Tre partite giocate e tre perse per l’Egitto ai mondiali 2018.

Nazionale più vincente d’Africa e del mondo arabo, ha stabilito numerosi primati. Detiene il primato di vittorie nella Coppa d’Africa con 7 successi, conseguiti nel 1957 (prima edizione del torneo), nel 1959, nel 1986, nel 1998, nel 2006 (nell’edizione giocata in casa), nel 2008 e nel 2010. Nella stessa competizione è giunta 2 volte seconda (1962 e 2017), 3 volte terza (1963, 1970 e 1974) e 3 volte quarta (1976, 1980 e 1984), per un totale da primato di 15 piazzamenti nei primi quattro posti. Il 4 giugno 2016 la nazionale egiziana riuscì a stabilire un nuovo primato: battendo la Tanzania conseguì per la ventitreesima volta la qualificazione per la fase finale della Coppa d’Africa, record continentale.

Malgrado i successi continentali, la nazionale egiziana ha, tuttavia, partecipato solo 3 volte alla fase finale dei mondiali (1934, 1990 e 2018), chiudendo sempre con un’eliminazione al primo turno. Ha partecipato per due volte alla Confederations Cup (1999 e 2009), senza andare oltre il primo turno.

Secondo Wikipedia l’Egitto ha adottato una sola divisa nella sua storia. Quella di casa ha dei calzettoni neri con sottili righe bianche che partono da su dei calzettoni fino alla loro metà, i pantaloncini sono bianchi con 2 linee nere ai bordi una più grande dell’altra e 2 quadratini neri in fondo al centro e la maglia è rossa con delle linee bianche. Invece quella in trasferta ha dei calzettoni bianchi con sottili righe nere che partono da su dei calzettoni fino alla loro metà, i pantaloncini sono neri con 2 linee bianche ai bordi una più grande dell’altra e 2 quadratini bianchi in fondo al centro e la maglia è bianca con delle linee nere.

Semplificando in senso subbuteistico: Ref. 1 o Ref. 14 e derivati per la maglia Home, ref. 10 o derivati per la maglia Away.

Senegal 2002

Un Mondiale sorprendente per gli africani che nel loro girone eliminano a sorpresa Francia ed Uruguay e passano come secondi dietro la Danimarca. Negli Ottavi di nuovo da sfavoriti eliminano la Svezia. Poi ai Quarti si scontrano con l’altra grande sorpresa di quei mondiali, la Turchia, che li elimina per 1-0 ai tempo supplementari.

Colombia 2014

Una squadra che già ho in versione Zeugo per calcio da tavolo. Sono contento ora di poterla avere anche in HW grazie alla Centauria.

La maglia di questa squadra ha avuto una evoluzione davvero complessa. Giallo, rosso e blu di volta in volta hanno prevalso. Se vi interessa un anno in particolare, la tabella su Wikipedia a riguardo è davvero completa.

Fu un eccellente mondiale per i Cafeteros che vennero eliminati solo ai quarti di finale dai padroni di casa del Brasile.

Grazie a una nuova generazione di talenti, nonostante la mancanza della principale stella Radamel Falcao per infortunio, i colombiani, che giocavano una fase finale del mondiale dopo 16 anni, brillarono nella fase a gironi, ottenendo tre vittorie su tre nel proprio raggruppamento, contro Grecia (3-0), Costa d’Avorio (2-1) e Giappone (4-1), confermando dunque le aspettative della vigilia come possibile sorpresa del torneo. La Colombia eguagliò così il risultato del 1990, ma questa volta superando il girone a punteggio pieno. Nel successivo ottavo di finale la nazionale colombiana si impone per 2-0 sull’Uruguay con una doppietta di James Rodríguez, divenuto inoltre il capocannoniere della manifestazione, giungendo per la prima volta della sua storia ai quarti di finale della coppa del mondo, dove fu eliminata dai padroni di casa del Brasile, vittoriosi con il risultato di 2-1.

Trinidad e Tobago Subbuteo #PlaySubbuteo #Subbuteo

La nazionale di Trinidad e Tobago annovera nel suo palmarès otto Coppe dei Caraibi, un secondo posto al Campionato CONCACAF 1973 ed un terzo posto alla CONCACAF Gold Cup 2000.

La prima partecipazione alla fase di qualificazione del campionato mondiale di calcio risale al 1966; in seguito, la nazionale sfiorò l’accesso alla fase finale nelle edizioni 1974 (ove venne sopravanzata da Haiti) e 1990 (ove venne sconfitta in casa dagli Stati Uniti all’ultima giornata del girone di qualificazione).

La prima (e al 2016 unica) qualificazione alla fase finale della Coppa del Mondo arrivò nel 2005: nel mese di aprile, la Federazione calcistica di Trinidad e Tobago (a seguito di una sconfitta per 5-1 in casa del Guatemala e di un pareggio interno per 0-0 contro la Costa Rica) esonerò il commissario tecnico Bertille Saint Clair, sostituendolo con Leo Beenhakker. L’esperto tecnico olandese riuscì a rivitalizzare la selezione nazionale capitanata da Dwight Yorke, portandola a concludere il girone CONCACAF al quarto posto (alle spalle di Stati Uniti, Messico e Costa Rica, direttamente qualificate), che valse l’accesso allo spareggio qualificazione contro una nazionale asiatica, nella fattispecie il Bahrain. I caraibici, dopo avere pareggiato per 1-1 a Port of Spain, il 16 novembre 2005 sconfissero la selezione dell’emirato per 1-0 a Manama (goal di Dennis Lawrence all’inizio della seconda frazione di gioco).