Lincolnshire 2 e 3, i rivali dei calzoncini rossi! Più il quarto incomodo! #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

La prima squadra con cui i Mariners (soprannome del Grimsby Town) giocano il derby è il Lincoln City (The Imps). Le due squadre quest’anno militano entrambe nella Quarta Serie, la League Two.

Per chi non lo sa, l’Imp è nella tradizione britannico un piccolo demonietto. Tanto che i giocatori del Lincoln sono detti anche Red Imps.

Anche perché la loro maglia è a strisce verticali rosse e bianche, con i calzoncini neri. Una perfetta ref. 9, come i Saints o il Sunderland.

La seconda maglia è un completo grigio topo con le maniche nere. Non credo che me la farò mai dipingere! La seconda maglia usata più spesso invece è un Walsall, una Polonia, semplice maglia bianca con calzoncini rossi. Consiglio di usare quella.

Ref. 9

La terza squadra è lo Scuntthorpe United, attualmente in terza divisione (attuale League One). Sono chiamati The Irons (iron = ferro) ed hanno come colori sociali l’azzurro ed il claret (o burgundy).

Nel mio catalogo Subbuteo di riferimento, quello del 1973-1974 era una ref. 41, all red, ed in quel campionato aveva come seconda maglia un completo blu, ref. 42.

Il completo rosso lo portò dal 1969 fino al 1982, poi tornò al claret and blue. Ogni anno però cambia il modo di “portarlo”. Nel 2010-2011 potevi rendere la loro maglia con una ref. 7 (West Ham, Aston Villa). Ma ormai per le maglie, non solo le loro ovviamente, causa sponsor e merchandising va di moda la complicazione.

Ref. 41 – Scunthorpe 1973-1974

Oggi come oggi il vero derby del Lincolnshire è quello tra Grimsby e Lincoln. Dai tifosi dello Scunthorpe è molto più sentito lo scontro con l’Hull City (The Tigers, attualmente in Championship, seconda divisione). Questa partita viene denominata “Humber Derbies” dal nome del fiume che divide le due città.

Anche il Grimsby è nella partita; Grimsby, Hull e Scunthorpe sono le squadre del cosiddetto Humberside.

Voleste farvi un triangolare, vi anticipo che i colori dell’Hull City sono appunto quelli della tigre, ossia l’arancio e nero. Nel 1973-1974 si rendeva con la ref. 77. Oggi piuttosto con la ref. 243.

Ref. 77 – Hull City 1973-1974
Ref. 243 – Hull City 2018-2019

 

Il Grimsby Town, ref. 38 e i suoi dettagli rossi #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Il Grimsby Town, protagonista dell’attuale League Two, la Quarta Division del calcio inglese di oggi, non ha un passato particolarmente glorioso, ma può vantare una finale di Coppa d’Inghilterra e di essere stata l’unica squadra del Lincolnshire, la sua contea, ad aver partecipato alla prima divisione.

Finì nel catalogo Subbuteo come ref. 38, che si distingue dalla ref. 8 (il Newcastle) per il dettaglio dei calzoncini rossi. Ma quel dettaglio pare essere uno degli errori dei pittori del Subbuteo di allora. Il Grimsby Town in effetti è una ref. 8 (maglia a strisce verticali bianco nero, calzoncini neri) con il dettaglio (tuttora li ha) dei calzettoni rossi.

I colori di oggi quindi sono:

  • Prima maglia: come la ref. 8 con i calzettoni rossi
  • Seconda maglia: una ref. 41 modificata, con le maniche ed i dettagli neri
  • Terza maglia: un (a mio avviso orrendo) completo “purple”; si potrebbe rendere con la Fiorentina di Topspin
Ref. 38

Squadre dei miei tempi e non solo: l’Anconitana, ref. 41 #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

L’Anconitana ha una storia più importante della Biellese di cui ho appena parlato. Ben 7 campionati di primo livello, cinque di prima divisione e due di serie A (1992-1993 e 2003-2004). Una finale di coppa Italia disputata mentre era in serie B, nella stagione 1993-1994.

Un onorevole 0-0 in casa, ma un bruciante 6-1 in casa della Sampdoria al ritorno.

Di recente è fallita per due o tre volte, l’ultima ricostruzione è del 2017.

I colori sociali sono il bianco ed il rosso. Il fondatore, si narra, vide una partita del Liverpool e se ne innamorò.  Nel 1973-1974, quando il sottoscritto iniziò a giocare a Subbuteo, era una ref. 1, maglia rossa e calzoncini bianchi.

Nella sua storia i colori sociali cambiarono per due volte. Nel 1927 dopo una fusione si vestì di azzurro, dal 1932 al 1943, come Anconitana Bianchi, si trasformò in una ref. 23 (maglia a righe verticali giallo e rosso e calzoncini neri).

Poi sempre tornò alla tradizione.

Per i subbuteisti di oggi i colori da usare sono:

  • Prima maglia integralmente rossa (ref. 41)
  • Seconda maglia tutta bianca con i bordi rossi (ref. 96)
  • Terza maglia tutta azzurra con i bordi rossi (diciamo una ref. 42, un Chelsea slavato e rossobordato)

Ref. 41

Squadre dei miei tempi e non solo: la Biellese, ref. 8 o 34 #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Da bambino avevo un debole per le squadre piemontesi, la Juventus, il Torino, il Casale, l’Alessandria, la Pro Vercelli… non disdegnavo neppure la Biellese, antica di fondazione (1902).

La sua storia non è particolarmente gloriosa, non è mai andata oltre la terza divisione del nostro calcio, la serie C. Di recente è fallita e rinata almeno un paio di volte.

Quello che più interessa ad un subbuteista però sono le maglie:

I colori sociali attuali sono:

  • Maglia bianco-nera a strisce verticali; calzoncini neri; calzettoni neri. (REF. 8)
  • Seconda maglia rossa con inserti bianchi; calzoncini rossi; calzettoni rossi. (REF. 41)
  • Terza maglia gialla con inserti blu; calzoncini blu; calzettoni gialli e blu. (REF. 47)
Ref. 8

Squadre dei miei tempi e non solo: 3+8 o 34=58! #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

No, non è l’Alzheimer che inizia a dare i suoi frutti! Nel calcio a volte unisci il 3 all’8 o al 34 ed il risultato fa… 58! Mi riferisco ovviamente ai numeri di ref.

La ref. 58 in questo caso è l’Atalanta, ormai protagonista stabile della nostra serie A, la squadra della Dea, la squadra di Bergamo. Sorse nel 1920 dalla fusione tra le due principali squadre di là.

Atalanta_1913-14

La prima era appunto l’Atalanta, che giocava con una maglia simile a quella dei “gobbi” (chissà se fu per questo che, negli anni in cui più mi interessavo di calcio, era praticamente la squadra dove la Juventus valorizza i suoi giocatori, prima di riprenderseli e passarli in prima squadra). La seconda era la Bergamasca, che era subbuteisticamente parlando una ref. 3, un WBA, una Spal con le righe grandi, volendo rimanere in Italia.

Praticamente unirono le parti colorate ed uscì fuori una maglia, prima a quarti, poi a strisce nero azzurre che è arrivata fino a noi.

 

L’Atalanta vince la Coppa Italia 1963-1964
Ref. 58

Squadre dei miei tempi: il Clodiasottomarina, ref. 99 #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Alla fine del campionato di serie D, tra le promozioni in C c’era una squadra il cui nome mi incuriosiva parecchio, il Clodiasottomarina! In realtà giocava a Chioggia, ed era il risultato della fusione tra le due squadre cittadine, il Clodia, bianco azzurro, ed il Sottomarina, nero verde.

Il nome proprio era Union Clodia Sottomarina.

Union Clodia Sottomarina 1974/1975

Immagino per non far torto a nessuno, ne risultò una squadre simile al Grande Torino, maglia granata e calzoncini che furono bianchi o neri. Perchè il calcio di allora era semplice come le squadre del Subbuteo.

Presidente era il leggendario Teofilo Sanson, gelatiere! Quando lasciò lui (per far grande l’Udinese) iniziò il declino del Clodia, poi Chioggia Sottomarina (fallito definitivamente nel 2011).

Ref. 99 HW

England 2018 #PlaySubbuteo #SubbuteoBlog #Subbuteo

Uefa Nations League stasera, si affrontano Inghilterra e Spagna. La Spagna, manco a farlo apposta, come è accaduto talvolta ha i calzoncini bianchi. L’Inghilterra di stasera gioca con un completo classico, immortalato dal Subbuteo con la ref. 154.

Il catalogo del 1973 parla di maglia bianca (white) e pantaloncini blu scuro (navy blue). Oltre che la Nazionale inglese, riporta il possibile utilizzo della ref. per rappresentare il Tottenham Hotspurs, il Derby County ed i Bolton Wanderers.

La ref. 154 è presente come originale HW nella mia collezione, in scatola originale un po’ rovinata, senza ref. (per chi non lo sapesse la ref. è il bollino con il numero che veniva appiccicato sulla parte anteriore del box, dalla parte apposta alla scritta C. 100).

Portiere, goalkeeper in classica posizione distesa e con la maglia verde tipica del periodo.

La mia squadra come vedete è quella classica, ma è una squadra che si trova anche con diverse piccole varianti specialmente per la presenza del colletto o di bordi dei calzettoni.

Prima che la Subbuteo distribuisse questa ref. (secondo Peter Upton tra il 1973 ed il 1980) per raffigurare l’Inghilterra si usava o la ref. 1 (maglia rossa e calzoncini bianchi, la maglia dei Mondiali giocati in casa nel 1966) oppure la ref. 65, United Kingdom, Regno Unito, una squadra apparsa per le qualificazioni olimpiche.

La ref. 65 è praticamente identica alla ref. 154. Era caratterizzata però da calzettoni e a volte da un inner o outer di color verde brillante.  Anche in questo caso le varianti sono diverse.

L’Inghilterra però forse più famosa del Subbuteo è la ref. 317, la maglia Admiral 1980-1983, rappresentata nel kit conosciuto come Silver Jubilee, che raggruppava le 4 Nazionali del Regno Unito (Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord). La maglia è considerata tra le 10 più belle del mondo in molte classifiche di questo tipo.

Nella mia collezione il kit c’è! E ne vado fiero! Rigorosamente in scatola piccola, box short.

Fa parte della mia collezione anche una replica su materiale originale Subbuteo, moulded, della maglia rossa del Mondiale 1966. Realizzata dall’amico Alex Rota.

Nei recentissimi Mondiali 2018 di Russia, l’Inghilterra aveva come prima maglia la ref. 154 e come seconda maglia una molto simile a quella del 1966.

Se non avete nessuna di queste 3? Beh, potete usare o la ref. 1, come dicevo all’inizio, o anche la ref. 21, la totally white! Calcolate che Mark Parker, meglio conosciuto come Mr. Santiago, tra i più profilici (e convenienti!) realizzatori britannici di repliche HW ha in catalogo una “England” che è esattamente così, tutta bianca.

Una versione all white con un po’ di rosso è stata la scelta per gli Europei 2012 invece. E quella maglia l’ha riprodotta benissimo Alberto Vignati di Topspin. Ed anch’essa è nella mia collezione.