La squadra delle due Rose, il Barnet #PlaySubbuteo #Subbuteo

Parto dal titolo del post. La squadra delle due Rose è il Barnet, squadra di una città a nordi di Londra. Le due Rose sono un chiaro riferimento (per chi conosce la storia inglese) a quella che fu la celebre guerra delle due Rose. Una delle grandi guerre dinastiche, per la successione al trono, che si sono combattute nelle isole britanniche.

Le rose erano due, la rosa rossa dei Lancaster e la rosa bianca degli York. I primi appoggiati (ma tradimenti e passaggi di campo erano all’ordine del giorno nei due schieramenti) da Scozia e Francia, i secondi dalla Borgogna e da altri principi.

Nel 1471 si combattè proprio a Barnet una grande battaglia.

Barnet ed il Barnet F.C. hanno nei loro stemmi la memoria di tutto questo.

Vedete chiaramente nella parte superiore le due rose e le due spade intrecciate. Tradimenti e passaggi di campo sono visibili nel cambiare di colore delle lame da una parte all’altra dello stemma.

Purtuttavia, il bianco ed il rosso non sono i colori del Barnet, come uno si aspetterebbe. Bensì questi sono una tonalità del giallo variante dal giallo limone, all’ambra, all’arancio accoppiata al nero. Cosa che ha fatto guadagnare al Barnet il soprannome “The Bees“, “Le Api“.

Cominciamo con il dire che oggi il Barnet gioca decisamente con una tonalità di arancio, con maglie che sembrano quelle dell’Olanda 1974 (maglia arancio e calzoncino nero) o completi arancio, che lo rendono adatto ad essere rappresentato dalle ref. 49 o 77. Dal 1913, da quando il giallo/ambra/arancio ha preso il sopravvento, potete renderlo, a seconda della stagione, con le ref. 6, 30, 32, 35, le già citate 49 e 77, la ref. 243…

Insomma, non è un problemaccio trovare una squadra per giocare con il Barnet!

Considerate pure che il Barnet alla sua fondazione giocava con maglia nera e calzoncino bianco, come il KIF, quindi va bene anche la ref. 240 per giocare con il Barnet 1885-1888.

Poi passò ad una inusuale maglia nero azzurro bipartita con calzoncino nero, praticamente come un Inter con i colori disposti a mò di Genoa! E nel campionato 1912/1913 giocò esattamente come l’Inter, come la ref. 58.

Per finire, negli anni più o meno dal 1906 al 1912 si sdoppiò in due squadre: il Barnet Alstom era una ref. 35, mentre il Barnet e basta giocava in bianco verde (!) con una maglia stile Hibs (ref. 45).

Insomma, che dire, scegliete il vostro anno e schieratelo sul panno!

Il Barnet ha scarsi trofei nel suo carniere, oggi gioca in National League che è il primo livello non professionistico del calcio inglese (i livelli professionistici sono la Premier, la Championship, League One e League Two).

E’ alla sua diciassettesima partecipazione alla National League che ha vinto per tre volte nella sua storia. L’ultimo periodo in Football League, quindi tra i professionisti è stato il periodo 2013-2018.

Oldham Athletic, i kit ufficiali per il 2020/2021 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Tradotti dal sottoscritto in lingua subbuteistica: ref. 2 per la prima maglia, ref. 9 per la seconda, ref. 272 per la terza. Su base tipo Subbuteo HW le ho tutte e tre sia in versione originale che replica. Su base per calcio da tavolo non basculante possiedo la prima e la terza.

Ora basta post, mi metto a giocare. Faccio scendere in campo il C.A.P. Ciudad de Murcia con la prima maglia e l’Oldham con la terza maglia. Entrambi su basi Soccer 3D Astrobase.

Chi salirà? #PlaySubbuteo #Subbuteo

Chi salirà in Premier dalla Championship? Stasera il playoff di finale, tra Brentford e Fulham, due squadre di Londra, ref. 9 e ref. 10 a Subbuteo. L’esperienza del Fulham dovrebbe avere la meglio, ma un playoff è un playoff…

Il Brentford manca dalla First Division, oggi Premier League, dal 1946/1947. Il Fulham solo da due anni, dal 2018/2019.

Si tratta di uno dei cosiddetti “West London Derby” che si disputano quando si incontrano due di questi team: Brentford, Chelsea, Fulham e Queens Park Rangers.

Ref. 9 – Brentford
Ref. 10 – Fulham

The Abbeys and Holy Augustines Derby! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Sul campo centrale del Subbuteo Club Nido dei Rapaci, su un Extremepitch (non avevo voglia di montare il panno ecc…) si è giocato fino a poco fa il Derby delle Abbazie e dei Santi Agostino!

Il Mortara (versione TopSpin HW, dipinta da Mauro Starone) rappresentava Sant’Agostino di Ippona e l’Abbazia di Sant’Albino (dove si seguiva per l’appunto la Regola Agostiniana ed i monaci erano detti canonici regolari).

Il Canterbury City (originale HW, ref. 27… per caso si può usare anche come seconda maglia del soprannominato Mortara) rappresentava l’Abbazia di Canterbury e Sant’Agostino di Canterbury.

Pensate che Agostino di Canterbury arrivò lì da Roma con quaranta monaci benedettini per fondare quell’Abbazia. Fu infatti inviato presso il re del Kent, in Inghilterra, da papa Gregorio I nel 597. Era accompagnato da san Lorenzo, secondo arcivescovo di Canterbury.

A Roma era il priore della belissima chiesa di Sant’Andrea al Celio, vicinissima alla assai più conosciuta Basilica di San Gregorio.

Chiesa e Oratorio di Sant’Andrea al Celio. Qui era priore Agostino poi detto di Canterbury.

Risultato finale dell’incontro, 1-0 per il Mortara. Agostino di Ippona, Padre della Chiesa universale, c’era da scommetterlo, ha battuto Agostino di Canterbury, padre della Chiesa di Inghilterra!

Folkestone Invicta… sorry! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Tutto mi sarei aspettato, dopo aver pubblicato un post sulle squadre del Kent, ma non questo… che mi contattasse un subbuteista inglese, via Twitter per ringraziarmi ma anche per rimproverarmi… perchè non avevo parlato della squadra della sua città! Che tra l’altro gioca un acceso derby con il Dover Athletic.

Perciò rimedio subito.

La squadra del Folkestone Invicta F.C., fondata nel 1936, partecipa alla Isthmian League Premier Division e gioca a Cheriton Road (dal 1991).

Colori sociali giallo e nero, variamente portati. Maglia prevalenti stile ref. 6 e ref. 30. Quest’anno un completo rosso, stile Liverpool, ref. 41, come seconda maglia.

L’area dove sorge la città di Folkestone fu abitata fin dai tempi più antichi da romani, normanni e sassoni. Nel Medioevo la città fu associata alla vicina Dover e nel 1621 ricevette il permesso di costruire un proprio porto. Per questo però durante la Seconda guerra mondiale la città fu seriamente danneggiata dall’artiglieria tedesca e dai suoi bombardamenti.

Oggi Folkestone è una delle località turistiche più importanti dell’Inghilterra.
La città infatti oggi è il capolinea inglese del Tunnel della Manica, che collega il Regno Unito al resto del continente.

La città possiede ampie spiagge in ciottoli e una celebre chiesa, come quella di St. Mary and St. Eanswythe, costruita nel XIII secolo sulla sommità di un’aspra parete rocciosa.

Wandering in Kent!, o, se preferite, su e giù per il Kent #PlaySubbuteo #Subbuteo

Il Kent, l’amore, la patria adottiva di ogni Subbuteista o Calciotavolista che si rispetti, che abbia un minimo di amor proprio! Lì, nel Kent, la “punta di destra dell’Inghilterra, è nato IL gioco che tanto amiamo.

Guardiamo la mappa… Se non sappiamo nulla del Subbuteo e di chi lo creò, il nostro sguardo andrà sulla costa, alle bianche scogliere di Dover, poi risalirà su, verso Canterbury e la sua Abbazia.

Da un punto di vista “turistico”, niente da dire. Da un punto di vista subbuteistico, barra a sinistra sulla mappa, verso il distretto del Royal Tunbridge Wells ed il villaggio di Langton Green, dove risiedevano Peter Adolph, inventore del gioco, e la di lui madre.

Facciamo il nostro consueto giro, tra ref. e città.

Partiamo da Canterbury, che è sicuramente storicamente il punto più significativo del Kent. Che per me che scrivo ha un significato del tutto particolare. Da Canterbury e dalla sua Abbazia parte la Via Francigena che, attraversando anche la mia amata Mortara, porta a Roma, come, si sa, ogni strada di questo mondo.

Abitata già molti secoli avanti Cristo, Canterbury, o Durovernum Cantiacorum, passò da villaggio a cittadina con l’arrivo dei Romani sotto l’ordine di Giulio Cesare. Dal 560 divenne capitale del regno anglosassone del Kent, o Cantius, e nel 597 Sant’Agostino vi fondò la prima diocesi latina della Gran Bretagna.

Le fece seguito la diocesi di York, oltre un secolo dopo. Fino allo scisma anglicano, che si completò nel 1558 quando era Arcivescovo Reginald Pole e regina Maria I. Da quel momento la Diocesi di Canterbury passò all’anglicanesimo.

La cattedrale di Canterbury
L’Abbazia di Sant’Agostino

Passiamo ora al calcio ed al Subbuteo. Il Canterbury City F.C. gioca nella Premier Division della Southern Counties East League, Kent League. Fondato nel 1904, gioca in maglia cremisi e calzoncini bianchi (ref. 27, Heart of Midlothian) o con un completo tutto cremisi (come il Mortara Away!!!) per quanto riguarda la prima maglia, e quest’anno con un completo verde (stile ref. 320, Irlanda) come seconda. Ho trovato immagini anche di una maglia di trasferta gialla con i calzoncini blu (ref. 47).

Dalla mia collezione…

Bene, vista Canterbury, scendiamo verso le bianche scogliere di Dover, che, assieme a Canterbury ed al Big Ben, oltre che al Tower Bridge, sono uno dei più conosciuti simboli dell’Inghilterra nel mondo.

Le scogliere (White Cliffs of Dover) si trovano a pochi chilometri dalla città e raggiungono l’altezza massima di 350 piedi (all’incirca 105 metri). Sono composte prevalentemente di calcare e cominciarono a formarsi durante il periodo Cretaceo, circa 136 milioni di anni fa, fino a raggiungere la forma attuale.

Le celeberrime bianche scogliere

La città di Dover ha il maggior porto del Kent, nonché uno dei più importanti della nazione; si tratta del porto inglese più vicino alla Francia (dista solo 21 miglia dalla città di Calais).

Con l’invasione della Britannia nel 43 d.C. da parte dell’Impero Romano, il cui imperatore all’epoca era Claudio, Dover (allora chiamata Portus Dubris) divenne ben presto la principale città portuale dell’isola, essendo la più vicina alle coste dell’Europa continentale, e rappresentando anche uno strategico punto di approdo nell’isola, che di conseguenza doveva essere attentamente sorvegliato (la più grande base navale romana dell’isola, la Classis Britannica, venne costruita a Dover, e si è conservata fino ai nostri giorni).

Il 1066 cambiò radicalmente la storia dell’Inghilterra, e conseguentemente anche quella di Dover: con la Battaglia di Hastings, Guglielmo il Conquistatore, sconfiggendo l’esercito anglosassone guidato da Aroldo II, divenne a tutti gli effetti re d’Inghilterra. Intuendo subito la grande importanza di Dover, fece immediatamente fortificare il castello della città, trasformandolo da semplice avamposto in vera e propria fortezza.

La fortezza di Dover

A Dover la squadra di calcio è il Dover Athletic F.C., fondata nel 1983 raccogliendo l’eredità del Dover F.C. (1894). Il Dover Athletic F.C. gioca nella National League e quest’anno si è piazzata a metà classifica (11ma su 24).

Per renderla a Subbuteo, ref. 10 o 156 o di quella famiglia per la maglia Home, spazio alla fantasia per la seconda maglia (ne hanno usate davvero tante e di tanti colori diversi; quest’anno maglia gialla e calzoncini neri, stile ref. 6).

Ref. 10 – Dover Athletic F.C., Fulham, Derby County, Luton, Bradford, Swansea, Clyde, Port Vale, Rochdale, Gateshead, Austria, West Germany, Dartford

Giacchè ci siamo, vi svelo che con la stessa ref. è possibile rendere il Dartford. Il Dartford Football Club è un’associazione calcistica con sede a Dartford, nel Kent, in Inghilterra. Il club attualmente partecipa alla National League South, il sesto livello del calcio inglese. Il club è stato fondato nel 1888 da membri del Dartford Working Men’s Club.

Come seconda maglia ha usato un completo viola (ce l’ha in catalogo TopSpin, come Fiorentina) con decori bianchi.

Quest’anno è arrivato al Play Off per la promozione ma è stato sconfitto ai calci di rigore dal Weymouth F.C.

Dartford è un comune inglese della contea del Kent. Nel Medioevo fu una città di fiorenti commerci. Ma la cosa per cui è più conosciuta dai moderni è ricordata da una placca alla Stazione, che ricorda che lì s’incontrarono Mick Jagger e Keith Richards, nativi della città, formando così i Rolling Stones!!!

Non un granchè, rispetto a Canterbury e Dover, ma che ci volete fare?

Arriviamo infine a Tunbrdige Wells, patria del Subbuteo. A parte quello la città è conosciuta come centro termale (Pantiles).

La squadra locale è il Tunbridge Wells F.C. che gioca nella Southern Counties East League Premier Division.

Renderla a Subbuteo è facile anche da memorizzare. Un completo rosso (famiglia ref. 41) come prima maglia, un completo blu (famiglia ref. 42) come maglia da trasferta.

Il “Third” incomodo #PlaySubbuteo #Subbuteo

Con questo post torniamo al mio amatissimo calcio scozzese.

Sapete tutti del predominio pressochè assoluto che le due principali squadre calcistiche di Glasgow, i biancoverdi del Celtic ed i blu dei Rangers esercitano sul loro maggiore campionato. Che si chiami Division One, Premier League, Premiership, come si chiama si chiama, vince sempre una di loro due.

L’ultimo campionato non vinto da una dell’Old Firm ormai risale al 1984/1985, anno in cui vinse l’Aberdeen, la squadra che è la terza vincente in Scozia (4 campionati), alla pari con le due di Edimburgo, Hearts e Hibernian.

Tirando le somme, di 124 campionati, 106 sono andati a Glasgow. 54 ai Rangers, 51 al Celtic (che quest’anno ha vinto il nono titolo consecutivo, come probabilmente farà anche la nostra Juventus al termine di questo campionato).

Però, se ci pensate, 54+51 fa 105… e chi ha vinto il titolo che manca? Chi è il terzo incomodo? E’ per l’appunto la squadra di cui voglio parlarvi brevemente in questo post, il Third Lanark, di Glasgow pure lei.

Vi anticipo che è inutile la cerchiate sui recenti almanacchi. E’ sparita dal calcio professionistico dall’ormai lontano 1967 dopo una storiaccia di speculazioni, maneggi finanziari e trucchi contabili mal riusciti che vi risparmio. Nulla da invidiare a quelle di oggi.

Una tra le prime squadre della Scozia peraltro, fondata nel 1872 come squadra di football del 3rd Lanarkshire Rifle Volunteers, i fucilieri del Lanarkshire. Talmente antica da essere annoverata sia tra i fondatori della Scottish Football Association, appunto nel 1872, sia della Scottish Football League nel 1890!

Foto meravigliosa di proprietà di Image Scotland, scattata a Cathin Park

I primi anni furono incerti per quanto riguarda i colori sociali. Partirono (1872-1873?) con maglia rossa e calzoncini blu, poi maglia rossa e calzoncini bianchi (ref. 1, dal 1876-1880), quindi ben 8 anni con una maglia cerchiata bianca e blu come gli inglesi del QPR (ref. 11).

Il primo trofeo di prestigio, la Scottish Cup, la coppa nazionale, arrivò nel 1888-1889. In quel periodo vestivano come il Bournemouth o il nostro Foggia: maglia rossa e nera a strisce verticali e calzoncini neri. Per la cronaca la Scottish Cup l’avrebbero rivinta nel 1905.

Dal 1890 al 1900 la maglia era sempre a strisce verticali ma bianche e rosse, i calzoncini neri, come i miei Saints!

Infine la scelta definitiva: di nuovo maglia rossa, calzoncini bianchi e calzettoni rossi. Dal 1900 fino alla loro ingloriosa scomparsa. E quei colori all’inizio sembravano davvero portare benissimo. Arrivarono così lo scudetto (primo ed unico) nel 1903/1904 e la seconda Coppa di Scozia l’anno successivo.

Foto del 1904
Ref. 1 – The Hi-Hi!

Il fallimento del 1967 fu solo legato al fatto economico e speculativo. Pensate che solo sei anni prima, nel campionato 1960/1961, il Third Lanark si era classificato terzo in classifica in Prima Divisione, dietro Rangers e Kilmarnock e davanti al Celtic ma con la spaventosa cifra di 100 gol segnati (i Rangers ne fecero “solo” 88 quell’anno) di cui 42 realizzati dal loro Alexander Harley, capocannoniere del torneo! E’ anche vero che ne presero 80! Solo le squadre di bassa classifica (Ayr, retrocesso a fine campionato, e Dunfermline), fecero peggio, ma non di tanto, fermandosi ad 81 gol incassati. Chissà, oggi il Third Lanark l’avremmo definita una squadra “zemaniana”!

A Glasgow, il Third Lanark giocava al Cathkin Park, il loro stadio. Dopo il fallimento, andò praticamente in rovina, finchè, prima nel nel 1996, poi nel 2008, venne fondata (e poi rifondata) una squadra dilettantistica con il nome della squadra “antica”, scomparsa dalle classifiche ufficiali, ma non dai cuori della gente. Il terreno venne parzialmente recuperato ed oggi ci giocano una squadra amatoriale e ben quattro squadre giovanili.

Cathkin Park parzialmente recuperato

Quando giocava “con i grandi”, il club aveva diversi soprannomi. Alcuni scontati per una squadra nata in ambito militare: i Thirds, The Warriors (i guerrieri), The Redcoats (le giubbe rosse). E poi l’ultimo quello che sarebbe diventato il più caro ai tifosi ed alla gente di Glasgow, che tuttora sopravvive e che vi dovrò spiegare: gli Hi Hi!

L’origine leggendaria ma non troppo risale a quando un loro giocatore, un difensore, nel 1890, lanciò la palla “a campanile” in alto, ma così in alto, che il pubblico iniziò a gridare: “High, High, High“, ovvero “Più su, più su, più su”.

Da quel giorno “Hi, Hi, Hi” divenne una sorta di grido di battaglia per darsi la carica a vicenda tra tifosi e giocatori. Nacque persino l’Hi Hi Bar sulla Crown Street di Glasgow, un locale pubblico per le loro bevute… (quello non esiste più, per quanto ho potuto vedere sulle mappe online!).

Perchè questo post? Perchè oggi, guardando il mio vecchio catalogo Subbuteo, ho visto un’aggiunta a penna alla ref. 1. Third L. ho visto, e mi sono ricordato che L. stava per Lanark, e matto come sono mi sono chiesto: perchè Third e non Second o First? Il resto lo sapete.

Buon Subbuteo a tutti!

Il mistero del Santos risolto! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Risolto il mistero del Santos Subbuteo. Una squadra che ha sempre giocato con una tenuta completamente bianca, riprodotta dalle mitiche casalinghe del Kent come una via di mezzo tra il Brasile e lo Zaire…

Mistero risolto! Ce n’era una tifosa del Chester FC a cui piaceva tanto la stranissima tenuta di quegli anni. Eh, si, il Chester è bianco e blu, di solito a strisce verticali, ref. 22 o ref. 51, ma in quegli anni di ruggente Subbuteo vestiva con uno strano completo giallo verde… praticamente identico a quello raffigurato nella ref. 165.

Se la avete a casa, ora sapete che farci!

Ovviamente il post è scherzoso, ma la storia no! Il Chester quella stranissima maglia l’ha portata davvero…

Ref. 22, ovvero il Chester F.C. “canonico”!

La stella di Solway #PlaySubbuteo #Subbuteo

Nel post precedente, dedicato all’Annan Athletic abbiamo fatto conoscenza con il bellissimo Solway Firth, il fiordo di Solway. Prima ancora abbiamo parlato del Mid-Annandale.

Tutte e due squadre giallonere, come se il giallo e il nero fossero una sorta di colori “elettivi”, con una valore particolare, della zona chiamata Annan, Dumfries and Galloway, sulla costa sud-occidentale della Scozia, che affaccia appunto sul Solway Firth.

Per finire questa serie di post, vi rivelo che esisteva una terza squadra, sempre con base ad Annan, che giocava nell’ormai da tempo dimesso Kimmiter Park e che aveva il romanticissmo nome di “Stella del Solway”, Solway Star. Fondata ad Annan nel 1911. Colori: giallo e nero!

L’epoca era quella che era, non era così facile spostarsi, così i dirigenti del Solway Star FC, decisero all’inizio di giocare soltanto le partite di coppa e le partite amichevoli. Solo dopo tre anni la squadra si unì alla Scottish League (Southern District League 1914-15, Southern Counties League 1921-22 e Western League 1922-23), finchè nel 1923 non venne incorporata nella Division Three.

Sembrava una bella cosa, ma si rivelò una esperienza fallimentare. I piccoli club non riuscivano mai a coprire i costi, poi ci si mise la grande depressione, fino all’abbandono della Third Division nel 1926. La squadra iniziò un lungo dentro e fuori la South of Scotland League. Poi nel 1933 lasciò anche quella, e dal 1933 al 1947 giocò solo poche partite di Coppa e qualche amichevole in più (ma nemmeno troppe).

Infine sparì, però… restarono i suoi colori giallo neri! Portati alla moda dell’Alloa, stile vespa, con le strisce orizzontali, all’inizio principalmente con i calzoncini neri, poi con quelli bianchi. Insomma, la ref. 32 basta e avanza. Non hanno avuto il tempo di divertirsi a cambiare maglia, dovevano tenersi strette quelle che avevano!

Ref. 32, East Fife, Ferranti Thistle, Annan Athletic, Solway Star
Quel che rimane (nel 1998) del Kimmiter Park, dove giocava la Stella del Solway! Ne sono rimaste solo le tracce, dietro il nuovo Ospedale della città, tra Kimmiter Place e Stapleton Road.
L’estuario del Solway forma una parte del confine tra Inghilterra e Scozia, tra Cumbria e Dumfries e Galloway. Va dal capo di San Bees, appena a sud di Whitehaven, in Cumbria, al Mull di Galloway, nell’estrema parte occidentale del Dumfries e Galloway. L’estuario comprende parte del Mare d’Irlanda.