Il progetto Sub-Battaglia di Falkirk è mio, ma ve lo faccio raccontare dal mio amico colonnello, che si è occupato di grafica e box. Antonello Silino si è occupato invece della pittura delle miniature.

Il lavoro è finito, ma, ahimè, ho chiesto loro di aspettare a spedirmelo perché in isolamento fiduciario come sono non posso certo andare ad aprire al corriere, mettendone a rischio la salute…

+++ Può il Subbuteo viaggiare attraverso il tempo? +++

Un briciolo di pazienza, la risposta a fine post


Il 3 marzo scorso mi arriva un email dal buon Luca Zacchi: l’oggetto del messaggio era assai losco: “Progetto Sub-battaglia di Falkirk”…
Incuriosito, apro e leggo l’incipit: “Il titolo della mail è ovviamente scherzoso. L’idea che mi è venuta è quella di far rivivere attraverso il Subbuteo la battaglia di Falkirk del 1298 tra gli scozzesi guidati da William Wallace (sì, proprio quello di Mel Gibson in Braveheart, NdA) e gli inglesi guidati da Re Edoardo I, rinforzati dagli arcieri gallesi.”
… ma quale scherzo??? Il Colonnello sul Subbuteo non scherza, mai.


E una volta arrivato in fondo al testo, scoprii che nemmeno Luca Zacchi scherzava e nell’allegato impartiva istruzioni precise e dettagliate sui suoi “desiderata”. L’idea era bellissima, intrigante e impegnativa.
Armato di wikipedia & Co. mi sono andato a ripassare la storia di quei cruenti eventi, dopodiché… mi sono riposato. Nel senso che occorreva mandare a memoria tutte le informazioni e le immagini: ero sicuro che avrei avuto l’illuminazione giusta solo e soltanto dopo essermi completamente dimenticato di tutto. E così fu.
Come sempre capita in questi casi, una volta partiti, è meglio cominciare dal principio: 3 squadre? Occorrono altrettante identità grafiche.
BOOM! Fatti i loghi le scatole sono venute di conseguenza: per le inglesi ho mantenuto lo stesso effetto stoffa medievale variandone il colore a sottolinearne l’appartenenza alla stessa parte, mentre per gli scozzesi ho usato un effetto legno virato sul blu.
Mentre io mi adoperavo con mouse, taglierino, pieghetta in osso e tanta pazienza sulle scatole, Antonello Silino procedeva con la sua solita perizia alla pittura delle miniature. Il risultato finale ha sorpreso tutti coloro che hanno preso parte a questa avventura storica.
Che cinema di lavoro!!!
Quindi quale risposta dare alla domanda iniziale? Può davvero il Subbuteo viaggiare attraverso il tempo?
Per Luca Zacchi, assolutamente sì. Per me e per Antonello Silino, anche. E lo fa anche con stile!