Vi raccontavo, nel mio ultimo post, di quanto e come siano cambiati, già negli anni Ottanta, ma in particolare a partire dal 1992 e dalla nascita della Premier League (non è una esagerazione secondo me scrivere “in contrapposizione” ai “parenti poveri” della Football League) sia il calcio inglese che la F.A. Cup stessa, che, ancor più forse del campionato, ne è la massima espressione.

Oggi, domenica 7 marzo 2021, è in programma il derby mancuniano, Manchester City vs Manchester United, ref. 5 vs ref. 100. Se i Citizens dovessero vincere, il titolo di quest’anno sarebbe assegnato o quasi.

Riflettevo poi, pensando al vicino Sixth Round Proper, ai Quarti di finale, della F.A. Cup come, tra le otto squadre, ci siano le prime cinque in classifica della Premier League. Per fortuna, sorte ha voluto, che ci sono due scontri diretti, quinta contro prima e seconda contro terza, quindi almeno una “comprimaria” andrà avanti fino alle semifinali (sicuramente una tra Bournemouth e Southampton, mentre pochissime chances ha lo Sheffield United).

Il decennio 1992-2001 cosa ci dice? Che dieci vittorie su dieci, ossia il 100% vanno a quelle che nel post precedente ho definito “Grandi” oltre che quattro secondi posti! Le dieci vittorie se le spartiscono il Manchester United, che vince nel 1994, 1996 e 1999 (e si issa al primo posto in classifica con dieci vittorie in Coppa), l’Arsenal, che vince nel 1993 e nel 1998 ed arriva a quota sette, il Liverpool (1992 e 2001) che sale a sei e il Chelsea (1997 e 2000) che arriva a tre coppe vinte.

Non contente dell’en plein il Chelsea arriva secondo nel 1994, il Manchester United nel 1995, il Liverpool nel 1996 e (chi manca? ah, si…) l’Arsenal nel 2001.

Il “Resto di Britannia” si deve contentare di sei secondi posti, tre al Nord (due per il Newcastle ed uno per il Sunderland) e tre al Centro-Nord (Sheffield Wednesday, gli esordienti assoluti del Middlesbrough e l’Aston Villa che è alla sua decima finale, di cui sette vinte).

Premier League – Logo dal 1992 al 2001

Prima di analizzare le finali anno per anno, vediamo cosa succede di rilevante nel Regno Unito. Al primo posto metterei il Belfast Agreement o Accordo di Stormont o Accordo del Venerdì Santo che mette speriamo per sempre fine alla violenza in Irlanda. Detto Accordo del Venerdì Santo perchè siglato nel giorno in cui quell’anno (il 10 aprile 1998) la Chiesa Cattolica celebrava il ricordo della Passione di Cristo, ma anche perché di crocifissi in quelle terre ce n’erano, ce ne sono stati fin troppi, da una parte e dall’altra.

Poi sono gli anni del cosiddetto Brit Pop, delle Band, dei Take That e delle Spice Girls. La situazione economica è decisamente migliorata e la musica si fa più spensierata ed assai meno impegnata. C’è quasi un nuovo orgoglio di essere britannici, tanto che il movimento complessivo prende il nume di Cool Britannia, replicando il suono (in gergo letterario trattasi di calembour) di Rule Britannia, marcia della Royal Navy ed inno patriottico per eccellenza, secondo solo a quello nazionale, God Save The Queen.

Infine, tornando al football, nel 1996 si giocano nel Regno Unito gli Europei. Ma, come al solito, l’Inghilterra viene eliminata dai tedeschi e si deve accontentare del terzo posto, dopo aver eliminato Svizzera, Scozia ed Olanda nel girone e la Spagna ai Quarti.

Passiamo alle finali. Nel 1992 tocca al Liverpool che arriva alla finale contro il Sunderland (alla sua quarta, per ora ultima, finale) da strafavorito e da strafavorito vince per 2-0 (a Subbuteo, ref. 41 classica contro ref. 18, seconda maglia dei Black Cats).

L’anno dopo l’Arsenal è costretto al replay (l’ultimo nella storia delle finali di Coppa, vi ricordo che sarà abolito nel 1999) dallo Sheffield Wednesday. L’incontro ha un sapore di deja vu, di già visto, perché le stesse due squadre si erano già incontrate nella finale di League Cup. Due finali ma lo stesso risultato, 2-1 per i Gunners. La finale viene ricordata come quella con minor pubblico al Wembley Stadium, solo 62.000 persone. Per il Subbuteo , maglie classiche: ref. 16 e ref. 22.

Il Manchester United di Cantona vince nel 1994 con un nettissimo 4-0 sui Blues del Chelsea. E si aggiudica il sesto Double nella storia della Coppa, oltre che agganciare gli Spurs nella classifica dei vincitori di Coppa (si tratta del loro ottavo successo). Ref. 100 per i Red Devils e ref. 42 per il Chelsea, insomma il classico rossi contro blu.

Sempre il Manchester United va in finale anche nel 1995 e nel 1996. La prima volta perde contro l’Everton, sia pure solo di misura, 1-0 per i Toffees (ref. 119). La seconda vince sul Liverpool per 1-0, rivince il Double, il settimo, e diventa primo in classifica con nove trofei.

Nel 1996 sono rossi contro rossi, quindi il Liverpool usa una maglia alternativa. A mio avviso (e non solo mio) tra le maglie più brutte mai viste in finale di Coppa. Guardate la faccia del giocatore in foto che la indossa… Kean gli ha appena rivelato cosa ne pensa forse!

Siamo arrivati al 1997 ed all’esordio assoluto in finale del Boro, ossia del Middlesbrough. Opposto ai Blues perde per 2-0. quasi da predestinato visto l’ultimo posto in Premier e la conseguente retrocessione. Il Chelsea vince la sua seconda F.A. Cup a ventisei anni dalla prima, nel 1970. Da rimarcare il gol di Di Matteo dopo soli 43″, per il momento si tratta di un record… Per giocarsela sul green pitch Subbuteo, ref. 42 vs ref. 100.

Nel 1998 è Double per i Gunners. L’Arsenal liquida facilmente in finale (assai più di quanto dica il 2-0 con cui si chiude la partita) il Newcastle, mai veramente in partita.

Sempre i Magpies arrivano in finale (la loro tredicesima finale, con questa sono sei vinte e sette perse) nel 1999. Perdono con lo stesso punteggio contro il Manchester United, sempre più solo in testa alla classifica dei vincitori a quota dieci e che si aggiudica un Continental Treble (Campionato, F.A. Cup e Champions League, il nuovo nome della Coppa dei Campioni dei “soliti ricchi”).

Il 2000 è l’anno della terza vittoria dei londinesi del Chelsea (che però non giocano nell’omonimo quartiere cittadino, ma hanno sede nel borgo di Hammersmith e Fulham) opposti all’Aston Villa. I Villains tornano in finale (la decima) dopo 43 anni e si difendono bene, perdono solo per 1-0. Molto bella la loro maglia, un po’ come la ref. 40 Subbuteo ma con i calzoncini color claret.

Ah, dimenticavo di dire che ora la Coppa è sponsorizzata. Quest’anno dall’AXA. Poiché, chi mi conosce sa, l’argomento mi procura l’orticaria, ve lo scrivo ora (l’elenco degli sponsor) e poi taccio per sempre.

Dal 1871-72 al 1993-94: nessun main sponsor
dal 1994-95 al 1997-98: Littlewoods
dal 1998-99 al 2001-02: AXA
dal 2002-03 al 2005-06: nessun main sponsor
dal 2006-07 al 2010-11: E.ON
dal 2011-12 al 2013-14: Budweiser
2014-15: nessun main sponsor
dal 2015-16 ad oggi: Emirates

La prima coppa del XXI secolo, quella del 2001, tocca al Liverpool che giunge così a sei successi in finale (vi ricordo che, stando alle statistiche aggiornate ad oggi, il loro bilancio è in perfetta parità: sette finali vinte e sette perse). Giocano la finale con una seconda maglia non tradizionale (per loro), ovvero gialla con i calzoncini blu, e battono l’Arsenal per due reti ad una. Stavolta forse vincono perchè la loro maglia di riserva era decente, rispetto a quella del 1996, chissà…

Ricordo di aver visto la partita in televisione e di aver pensato che sembrava “Arsenal prima maglia contro Arsenal seconda maglia” nel film Febbre a 90 gradi.

Ultima notazione, sono iniziati i lavori al Wembley Stadium e si gioca in Galles, al Millennium Stadium di Cardiff (da questa edizione fino a quella 2005/2006 compresa).