Dopo le prime cento edizioni della F.A. Cup inizia quello che io nel titolo del post chiamo “impoverimento“. Non certo nei proventi che derivano dalla vittoria nella competizione o nel prestigio di questa, che rimane invariato, come il suo fascino. Ma nel senso che a partire dagli anni Ottanta, ed ancora di più dal 1992, dal decennio seguente, da quando (e non è un caso) nasce l’attuale Premier League, la vittoria in Coppa diventa appannaggio delle “solite note” e salvo quattro casi su trentanove (!) la coppa non esce da Manchester (Manchester United e Manchester City), Liverpool (Everton e Liverpool) e Londra (Arsenal, Chelsea, Tottenham).

In questo decennio le eccezioni sono due e si tratta di due vittorie di finaliste esordienti e che assai difficilmente si ripeteranno. Poi vedremo il dettaglio, vi anticipo che si tratta del Coventry City nel 1987 e del Wimbledon nel 1988. Nel decennio successivo nulla. Nei due decenni del XXI secolo abbiamo il Portsmouth nel 2007 ed il Wigan nel 2013.

Nei quarti di quest’anno (edizione numero 140) ci sono quattro delle “solite note” (Everton, le due di Manchester ed il Chelsea) e quattro del “resto di Britannia” (Bournemouth, Southampton, Sheffield United e Leicester City). Staremo a vedere.

Torniamo però all’argomento del post che sono le edizioni della F.A. Cup degli anni Ottanta. Gli anni Ottanta nel Regno Unito sono caratterizzati dal cosiddetto thatcherismo, ossia da una importantissima figura di Primo Ministro, amata o odiata con la stessa intensità, la signora Margareth Hilda Thatcher, leader dei Conservatori dal 1975 al 1990 e Primo Ministro dal 1979 al 1990. Fu soprannominata, per la concretezza e la rigidità con cui sosteneva le proprie posizioni politiche, la “lady di ferro”, “The Iron Lady“.

Margareth Thatcher visita gli studi di Abbey Road

Tra gli avvenimenti che tirarono enormemente su il suo indice di popolarità il modo in cui affrontò, risolse e vinse la questione delle Isole Falkland, possedimento britannico tra l’Argentina e l’Antartide (prendono il nome da una piccola cittadina scozzese, Falkland appunto, nel Fife) sul possesso del quale i generali delle dittatura militare sudamericana scatenarono per ragioni di propaganda interna (la crisi economica, e la questione dei desaparecidos e delle violenze politiche prima di tutto) la “reconquista” (di quelle che per loro sono las islas Malvinas). Con una guerra (2 aprile – 14 giugno 1982) che durò il tempo che la flotta britannica ci mise ad arrivare laggiù, e che portò finalmente alla caduta della giunta militare, alla fine della dittatura ed al ritorno dei civili alla guida politica del paese latino americano.

Vediamo ora i risultati di Coppa, ma cambiamo il modo di esaminare il risultato. Dividiamo, da questo decennio, tra le “Grandi” e il “Resto di Britannia”. Le “Grandi” si aggiudicano tredici posti di finale su venti e la bellezza di otto vittorie su dieci. Il “Resto di Britannia” si prende sette posti di finale, le due vittorie già citate (di cui una londinese, quella del Wimbledon del 1988) e cinque secondi posti (di cui tre londinesi, QPR, Watford e Crystal Palace e due no, Brighton e Nottingham Forest).

Un’altra particolarità del decennio è che ci sono ben tre finali (1982, 1983 e 1990) che vanno al replay. Una “scocciatura” per le grandi, dal calendario sempre più fitto di impegni, per cui provvederanno a brigare perchè venga abolito. Lo fu nel 1999/2000, stagione indicativa a riguardo in cui si verificò l’evento che il detentore della Coppa, il Manchester United, non vi partecipò (!!!) preferendo partecipare al Campionato Mondiale per Club indetto dalla FIFA.

Passiamo alle finali anno per anno. L’edizione 1981/1982 vede come finaliste due squadre londinesi, entrambe dalle maglie di colore bianco e blu. Si tratta degli Spurs (ref. 18 o 154, maglia bianca e calzoncini blu navy) e degli Hoops, la squadra per cui faceva il tifo il mitico Peter Adolph, la ref. 11, maglia bianco blu a cerchi, il Queens Park Rangers.

Entrambe le squadre usarono le rispettive seconde maglie. Un completo giallo con decori blu per il Tottenham (a Subbuteo potete usare il Leeds Away, ref. 208, o un completo giallo stile ref. 168), maglia rossa e calzoncini neri per il QPR (per il Subbuteo ref. 14 o 147).

Ref. 11 – QPR – Peter Adolph Team!

Pur essendo esordienti gli Hoops si difesero alla grande. 1-1 nel primo match, sconfitti per 1-0 nel replay su calcio di rigore.

Dopo una delle grandi di Londra, nel 1983 tocca a Manchester, sponda United ed anche a loro tocca una esordiente assoluta, il Brighton & Hove Albion. La “squadre delle vacanze”, la chiamano, ma quei “vacanzieri” costringono i Red Devils al replay, inchiodandoli sul 2-2 nel primo match e crollando però nel secondo, che i “rossi” vinsero per 4-0.

Nel catalogo Subbuteo, i Seagulls, il Brighton è la ref. 51 ,ma per l’occasione usò un kit tipo “gessato”, come base un completo blu.

Dopo Londra e Manchester? Rimane Liverpool. Nel 1984 vince l’Everton e di nuovo si trova in finale una londinese esordiente, stavolta il Watford (nel catalogo HW alle ref. 6, 203 e 354). Credo la seconda squadra giallorossa (dopo il Bradford City) a giungere in finale. Nessun problema per i Toffees, 2-0 e vittoria in tasca.

Nel 1985 la Coppa torna a Manchester, sempre sponda United. Si tratta del sesto successo per i mancuniani di colore rosso. E di prestigio perchè stavolta sono proprio i detentori della Coppa dell’anno precedente, l’Everton, ad essere sconfitti per 1-0.

L’anno successivo abbiamo il primo derby del Merseyside in finale di F.A. Cup. Di fronte i rossi del Liverpool ed i blu dell’Everton. La spuntano i primi per tre reti ad una, aggiudicandosi il Double (quell’anno avevano vinto anche il campionato) e la loro terza coppa. Ora sono vicinissimi ai rivali cittadini, che sono a quota quattro… E non ci metteranno troppo a superarli…

Per i miei gusti, brutta davvero la maglia dei Toffees in quella occasione.

Nel 1987 e nel 1988 le imprese del Coventry City e del Wimbledon che, entrambe di misura (rispettivamente 3-2 ed 1-0) battono in finale, la prima i londinesi del Tottenham e la seconda i rossi del Liverpool.

Per quanto riguarda colori e maglie, la somiglianza dei primi fa sì che gli Spurs scendano in campo con un completo bianco (quindi a Subbuteo, Coventry vs Spurs corrisponde a ref. 22 vs ref. 21).

Nel secondo caso le maglie restano quelle home e quindi sul panno verde, Wimbledon rendibile con la ref. 179 e Liverpool con la ref. 41. Il Wimbledon, quel Wimbledon era soprannominato la Crazy Gang a causa del gioco violento, oltre che imprevedibile nei momenti di assoluto estro, che esprimeva in campo, ed anche fuori, venendo al comportamento di giocatori e tifosi fuori dal rettangolo di gioco. A me personalmente quel tipo di comportamento, oltre il limite della correttezza, chiunque lo esprima, non piaceva allora e continua a non piacere adesso. Ma se vi interessa approfondire di post sulla Crazy Gang il web è pieno, avete solo l’imbarazzo della scelta.

Siamo arrivati al 1989 ed è di nuovo tempo di derby, di nuovo del Merseyside. Di nuovo Liverpool ed Everton in campo. Il risultato non cambia, 3-2 per i rossi ma stavolta dopo i tempi supplementari, con gol della vittoria siglato da una delle tante leggende della Kop, il gallese Ian Rush.

Maglie di ordinanza anche quest’ anno, ref. 41 e ref. 119, per le finaliste in campo. Ora le due squadre di Liverpool sono alla pari, quattro vittorie per ciascuna.

Nel 1990 il Manchester United vince la sua settima coppa, affiancandosi nella classifica dei vincitori di tutti i tempi all’Aston Villa ed ai londinesi del Tottenham. Ma deve sudare non poco per avere la meglio sui londinesi del Crystal Palace che lo costringono al replay dopo un emozionantissimo 3-3 nel primo incontro. Ma perdono per 1-0 nel replay.

Le maglie degli anni Novanta iniziano ad essere strane. I mancuniani sfoggiano una simil ref. 96, i londinesi una simil ref. 19 ma con i calzoncini rossi anzichè blu.

Per le maglie nel 1991 si torna (più o meno, ormai le maglie sono piene di distintivi, di sponsor, di pecette di vario genere) al classico. Ref. 18 vs. ref. 1. Tottenham Hotspurs vs Nottingham Forest. Vincono gli Spurs per 2-1 dopo i supplementari, si issano al primo posto da soli con 8 vittorie ma… mal gliene incoglierà! Da allora (e sono già ventinove anni) non solo non hanno più vinto, ma nemmeno sono più riusciti ad andare in finale. Ed il primato solitario in classifica l’avrebbero tenuto solo due anni… Ma questo lo vedremo nel prossimo post!