Per i primi undici anni di vita, la F.A. Cup fu una questione tra squadre londinesi… poi, finalmente, nel 1883, toccò al Lancashire vincere la Coppa, che finì a Blackburn, lato Olympic. Il capitano di quella squadra ebbe a dire che la Coppa a Londra non ci sarebbe mai più tornata.

Fu cattivo profeta, come abbiamo visto. La Coppa non solo a Londra ci tornò, ma in questi decenni ci rimase spesso. In questo che va dalla novantunesima alla centesima edizione Londra vinse per ben quattro volte e per altre quattro fu finalista. Sommando alle londinesi le vittorie di altre due squadre del Sud, Ipswich Town (Sud Ovest) e Southampton (Sud) si arriva a dieci su venti posti di finale.

Ipswich Town vincitore nel 1978 – Ref. 219 del catalogo Subbuteo

Geograficamente quindi la situazione si riequilibrò. Dieci posti in finale per il Centro Nord e dieci per il Centro Sud. Considerando solo le vincenti si rivoltò: sei vittorie per il Centro Sud e solo quattro per il Centro Nord.

Altra particolarità del decennio in esame, per ben tre volte vinsero squadre di Second Division, quindi le cosidette outsiders. Nel 1973 toccò al Sunderland, nel 1976 al Southampton, nel 1980 al West Ham.

Per chi scrive sono gli anni dell’innamoramento definitivo al Subbuteo ed al calcio di oltre Manica. Nel 1972, sul finire dell’anno, mi arrivano a casa il Southampton ed il Brighton, poi a Natale del 1973, la Club Edition. Poi è un crescendo. A settembre mi ritrovo in classe, in prima media, con un bambino che gioca a Subbuteo, come me, che ama il calcio britannico, come me, a cui piacciono le band inglesi… lo stesso! I Beatles si erano sciolti ma la loro musica continuava a far sognare i giovani, nel 1971 erano nati i Queen, ecc… Ce n’era di carne al fuoco!

Correva anche, e faceva sognare la tecnologia negli anni Settanta. Nel 1970 la IBM aveva creato il primo floppy disk, nel 1971 nasce il primo computer su microprocessore, Intel 4004, nel 1975 la Microsoft, nel 1976 la Apple, nel 1977 il primo personal computer, il Commodore Pet, nel 1979 Philips e Sony creano il Compact Disk (CD) e la Sony lancia il Walkman…

In Inghilterra sono in corsa la Sinclair, che esploderà nei primi anni Ottanta con la serie ZX (80, 81 e Spectrum) e la Amstrad, di Brentwood, nell’Essex, che diverrà tra i leader europei dei personal computer per casa, a basso costo, il che ne permise la diffusione in moltissime famiglie (la mia compresa!).

Veniamo ora, anno per anno, alla F.A. Cup.

Nel 1972 finalmente il white team per eccellenza, il Leeds United, riesce nell’impresa di vincere per la prima volta la coppa (nel decennio precedente ben due finali perse), battendo in finale i Gunners per 1-0.

Arriverà in finale anche l’anno dopo, da strafavorito. Per giunta in finale c’era una squadra di Second Division… Ma fu quella squadra a vincere, il sorprendente Sunderland al secondo successo (il primo nel 1937) su tre tentativi. Uno a zero il finale, gol di Porterfield (nella foto sotto).

Per giocarvi le due finali a Subbuteo, nessuna stranezza, kit di ordinanza. Ref. 21 vs ref. 16 per la prima (Leeds vs Arsenal) e ref. 9 vs ref. 21 (Sunderland vs Leeds) per la seconda.

Nel 1974 torna in finale una squadra del Nord, stavolta il Newcastle (ref. 8), ma si trova di fronte un avversario in formissima, il Liverpool di Kevin Keegan che segna due dei tre gol (a zero) con cui i Reds si aggiudicano l’incontro. Per il Liverpool si tratta del secondo successo nella competizione.

Nel 1975 abbiamo la seconda finale tutta londinese tra gli Hammers, il West Ham United, allora in seconda divisione, ed il Fulham, Nord di Londra, esordiente in finale. A sorpresa, di nuovo, fu la squadra teoricamente sfavorita a vincere (per gli Hammers era la seconda volta in Coppa) con due gol segnati in cinque minuti, al 60mo ed al 64mo. Attenzione a Subbuteo! Gli Hammers avevano i calzettoni tutti bianchi, quindi ref. 74 da preferire alla ref. 7!

Terza volta per una squadra di Second Division nel 1976. I Saints battono per 1-0 i mancuniani, sponda United. Gol di Stokes in sospetto fuorigioco ma vittoria meritata per il Southampton. Visto il biancorosso di entrambe le squadre, il Southampton giocò con la seconda maglia, ref. 47 del catalogo Subbuteo.

Il Manchester United torna in finale nel 1977, con il dente avvelenato per l’inaspettata sconfitta dell’anno prima. In finale trova il Liverpool che ha già vinto il campionato e la Coppa dei Campioni ed è alla ricerca del Continental Treble.

Specifico: si distinguono nella nomenclatura inglese il Domestic Treble (tre titoli inglesi, ovvero Campionato, F.A. Cup e League Cup) ed il Continental Treble (i due principali titoli inglesi, ovvero Campionato e F.A. Cup ed un titolo europeo, tipo la Coppa dei Campioni o Champions League). Per Double si intende l’accoppiata Campionato ed F.A. Cup. La partita fu decisa anche stavolta da tre gol nello spazio di cinque minuti. Vantaggio dei Red Devils al 51mo, pareggio dei Reds al 53mo, gol della vittoria dello United al 55mo.

Nota per i subbuteisti: Liverpool con la maglia away classica, ref. 81 del catalogo.

Ref. 81 – Replica HW Santiago

Nel 1978 arriva in finale una squadra esordiente. Mai era arrivata in finale e mai ci tornerà dopo quell’anno, almeno fino ad oggi. Si tratta dei Blues, dell’Ipswich Town che sfidano in finale i londinesi dell’Arsenal , muniti di seconda maglia. Prendano nota i subbuteisti: ref. 219 (o 119 o 2 se non la avete) contro ref. 47.

Ipswich è il capoluogo del Suffolk, sul Mar del Nord, a poco più di cento chilometri da Londra. I suoi Blues avevano vinto il campionato una sola volta (anche quella tale è rimasta) nel 1962. Questi furono i loro anni d’oro. Vinsero per 1-0 sull’Arsenal alla loro prima esperienza in finale e, non paghi, vinsero la Coppa UEFA nel 1981. Poi più nulla. Tornarono in Premier League nel 2000 e fu allora che vennero soprannominati (dai tifosi del Leeds United, a mo’ di scherno, ma lo scherno in quel rarissimo caso piacque), i Tractor Boys a causa della vocazione agricola della loro zona.

Se fate caso al loro crest in effetti vi campeggia un Suffolk Punch tra i cavalli da tiro più conosciuti ed apprezzati in Inghilterra e nel mondo.

I Gunners, sconfitti nel 1972, sconfitti nel 1978, tornarono ancora in finale nel 1979 e nel 1980! Entrambe le volte con la seconda maglia, la mitica ref. 47.

Nel 1979 affrontarono i Red Devils. Al minuto numero 85 vincevano per 2-0 e pareva fatta. Ma il Manchester United sferrò uno uno-due da panico. In gol all’86mo ed all’88mo. L’Arsenal però non ci stava a perdere ancora ed un minuto dopo tornava in vantaggio. 3-2. La doccia gelata era tutta per il Manchester stavolta.

Nel 1980 però l’Arsenal perse di nuovo, in una finale tutta londinese con il West Ham che lo sconfisse per 1-0. Per rigiocarsela a Subbuteo, il West Ham potete renderlo con le ref. 327 o 357 (ref. 21 se non avete nessuna delle due), l’Arsenal di nuovo con il suo classico kit da trasferta (ref. 47).

Finiamo nel 1981 con una nuova vittoria di Londra su Manchester. Ma mentre nel 1979 si erano affrontati Gunners e Red Devils, stavolta tocca a Spurs e Citizens. Il primo incontro a Wembley si chiude sull’1-1. Fa tutto (si fa per dire) lo scozzese Tommy Hutchison che porta in vantaggio gli Sky Blues al 30mo ma pareggia con un autogol al 79mo!

Anche il replay viene giocato a Wembley e stavolta il Tottenham la spunta per 3-2. Ref. 18 o 154 e ref. 191 per rendere le squadre in campo sul magico panno verde del Subbuteo.