Un titolo strano, potreste pensare. Ma questa mattina, scrivendo di F.A. Cup, pensavo alla mia prima squadra di Subbuteo, la ref. 9, il Southampton F.C. , con la quale ho scoperto il calcio britannico. Pensavo alla prossima partita di Coppa con i vicini (una cinquantina di chilometri di strada) del Bournemouth F.C. . Bournemouth è una vera e propria cittadina di mare, per le vacanze. Il nome significa “foce del ruscello” ed anche in questo somiglia a Southampton. Città situata invece tra le foci dei fiumi Test ed Hitchen, di fronte al canale di Solent ed alla famosa Isola di Wight, che da ragazzo sentivo cantata dai Dik Dik.

Una volta erano entrambi centri della stessa regione, l’Hampshire. Poi cambiarono i confini e Bournemouth finì nel Dorset. Anche il Dorset in verità mi era noto da bambino, perché è in quella zona, a Brownsea Island che nacque il movimento scout cui sono appartenuto e con il quale sono cresciuto. Nel 1907 Baden Powell tenne a Brownsea Island il primo campo della storia.

Tornando all’inizio del post, ed al suo titolo, io scoprii Southampton e la sua squadra di calcio grazie al Subbuteo, ma credo che il motivo per cui tanta gente conosce questa città è a causa della tragica storia del transatlantico Titanic, della White Star Line, costruito nei cantieri navali di Belfast, che partì proprio da Southampton l’11 aprile 1912, per il suo viaggio inaugurale. Era diretto a New York, ma, come è noto, dopo tre giorni affondò, dopo aver urtato un iceberg, in pieno oceano Atlantico.

In pochi sanno invece che il viaggio non era diretto, ma prevedeva altre due “fermate” per l’imbarco. Il transatlantico infatti dopo Southampton fece due scali per imbarcare altri passeggeri. Il primo in Francia, dall’altra parte del Canale della Manica, a Cherbourg. Nella città francese salì a bordo uno dei passeggeri più famosi, il ricco uomo d’affari americano Benjamin Guggenheim che da Parigi doveva tornare a casa, a New York, assieme alla celebre filantropa, sempre americana, Margaret “Molly” Brown, che fu una delle poche superstiti del naufragio, che a sua volta ritornava a casa a causa di un parente che si era improvvisamente ammalato.

Il secondo scalo fu nella cittadina in quel periodo chiamata Queenstown (in omaggio alla regina Vittoria), in Irlanda, prima nota come Cove (il covo), oggi conosciuta come Cobh, situata sul mare, di fronte alla città principale della zona che è Cork.

Da Cobh partirono la prima nave a vapore diretta in Inghilterra, nel 1821, e la prima nave che traversò l’Oceano Atlantico nel 1838. Oltre che infinite navi di migranti durante la Grande carestia irlandese (1845-1849).

A Cobh si trova la statua dedicata ad Annie Moore, la prima ragazza, quindicenne, che arrivò a New York nel famosissimo centro di accoglienza di Ellis Island, a New York, il 1 gennaio 1892, portando con sè due fratellini più piccoli. Una statua simile si trova anche a New York.

Nel 1911 toccò appunto al Titanic fare a Cobh l’ultimo scalo prima di affrontare l’Oceano. Sbarcò lì 7 fortunatissime persone e ne imbarcò altre 113.

Nel 1915 era invece diretto a Cobh – Queenstown un altro celebre e sfortunato natante, il transatlantico britannico Lusitania che venne affondato dai sottomarini tedeschi, il giorno 7 maggio. Le vittime sono ricordate a Cobh in una scultura di marmo chiamata appunto Lusitania Memorial.

Volendo possiamo dedicare un piccolo torneo di calcio in miniatura alla memoria dei naufraghi del Titanic (oltre che del Lusitania) coinvolgendo le tre squadre di calcio dei tre luoghi.

Nel 1911 in realtà esisteva solo il Southampton F.C., fondato nel 1885. Per il catalogo Subbuteo ref. 9

La squadra di football di Cherbourg, l’A.S. Cherbourg Football venne invece fondata nel 1945. Prima maglia come la ref. 2, seconda maglia come la ref. 1.

Il Cobh Ramblers Football Club, che gioca nella First Division (secondo livello) irlandese è invece una squadra della famiglia claret&blue, fondata nel 1922. Potete usare una ref. 7 o una ref. 74 come prima maglia, una ref. 191 (completo celeste) per la seconda.