Tessera 88.235! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Buona parte del mondo ha saputo dell’esistenza di questa particolare squadra argentina, nei giorni immediatamente successiva all’elezione del Cardinal Bergoglio, vescovo di Buenos Aires, a Vescovo di Roma, quindi Papa! E’ venuto rapidamente fuori che il nuovo Papa non solo era appassionato di calcio (e fin qui, trovami un argentino che non lo sia…) ma era anche un tifoso, con tanto di tessera, numero 88235, dei rosso/blu del San Lorenzo de Almagro.

Maglia rossa e blu a strisce verticali, prevalentemente con i pantaloni blu (così lo immortalò la Subbuteo ai numeri di ref. 298 o 510), ma anche bianchi (ed allora si può usare la ref. 95, il Bologna) e rossi.

Il Mauro Nazionale ha recuperato una vecchia squadra, l’ha ribasata è l’ha ridipinta come San Lorenzo de Almagro, scegliendo la seconda soluzione, i calzoncini bianchi come il nostro Bologna! Davvero un bell’effetto!

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IL “grigio qualunque” è il Revell 75, mentre gli Humbrol adoperati sono il rosso H 153 ed il blu cerimonia o Oxford Blue H 104.
Basi ed inner: ho gettato via i Kick Off perchè , tranne uno, totalmente inutilizzabili ed ho sostituito il tutto con materiale Replay classico.
Miniature : ho recuperato le Top Spin T3 trovate in scatola, aggiungendo soltanto il portierino ed un mio portiere Saracinesca.
Ha completato il lavoro una generosa passata di opacizzante humbrol in boccia di vetro.

Ricordatevi di Alamo… e del Fortìn! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Tutti, credo, conoscono la storia di Alamo, dove a lungo duecento americani tennero testa a duemila messicani nel forte omonimo (Alamo significa pioppo). I nomi dei comandanti sono entrati nella storia americana: William Travis, un avvocato di 26 anni divenuto tenente colonnello dell’esercito texano; il suo secondo, l’avventuriero del Kentucky James Bowie, e infine il pioniere ed ex membro del Congresso per il Tennessee, il mitico Davy Crockett, con il suo caratteristico cappello!

Ma in questo posto di parla di un altro forte, per l’esattezza il Fortìn, e dei suoi difensori calcistici, i Fortineros. Si tratta dello stadio della squadra argentina del Velez Sarsfield, conosciuta anche semplicemente come Velez.

La squadra venne fondata nel 1910 e prese il nome dalla stazione ferroviaria più vicina alla sede del club. Per vincere qualcosa dovette aspettare parecchio, il primo titolo nazionale arrivò nel 1968. Poi più niente per venticinque lunghi anni e finalmente l’esplosione! Negli anni Novanta vinse ben quattro titoli nazionali e cinque coppe internazionali. Gli riuscì anche di vincerne due in un anno, nel 1994; la Coppa Libertadores (sconfiggendo il Sao Paulo) e la Coppa Intercontinentale (vittima il nostro Milan).

Trattandosi di un post di Subbuteo Blog vediamo subito i colori delle maglie e come possiamo renderli sul panno verde. L’avventura del Velez iniziò con un completo tutto bianco (quindi una ref. 21). Prosegui con una maglia blue navy ed i calzoncini bianchi (ref.44).

Tra i gruppi di tifosi ed i membri del club gli italiani assunsero un peso rilevante e questo portò ad una maglia “tricolor”, a strisce, naturalmente, verdi, bianche e rosse.

Nel 1933 arrivò la maglia che da allora caratterizza il Velez: un completo bianco con una lettera “V” sul davanti, con le diagonali che partono dalle spalle e si congiungono al centro del petto. La lettera è dipinta di azzurro.

La maglia da trasferta è semplicemente l’opposto: un completo azzurro con la lettera “V” bianca.

La Subbuteo gli dedicò la ref. 800 del catalogo LW, riproducendo la seconda maglia degli argentini.

Foto ripresa dal “Catalogo LW” di Lupi e Lastrucci

Il presidentissimo Mauro Starone, ha invece scelto di recente di riprodurre la maglia Home. Personalmente mi piace molto di più questa che quella da trasferta.

Da notare che entrambe, sia la versione Subbuteo che la versione Starone hanno calzoncini e calzettoni in tinta con la maglia, ma ho visto anche maglie bianche con calzoncini e calzettoni azzurri e maglie azzurre con calzoncini e calzettoni bianchi.

Fate come preferite ovviamente!

Scrive l’amico Mauro presentando il suo lavoro…

Mi mancava avere il Velez da aggiungere alla mia collezione Argentina. Fa parte delle grandi titolate del calcio Argentino e mi finì tra le mani ai tempi della Leggenda Fabbri (aveva i pantaloncini azzurri). Lo vendetti non so a chi e tempo fa ritrovai il Velez non Leggenda ma probabilmente Top Spin dipinto da lui stesso, tra le mani di Pablo.
La squadra mi piace, proprio per la sua micidiale semplicità, dove sulla divisa totalmente bianca si evidenziano le decorazioni e la V di Velez in azzurro humbrol 109 .
Come dicevo è un lavoro molto ma molto Kent anche perchè non è semplice tirare la V a pennello, anzi è faticoso come “tirare la lima alla Bovisa”.
IL risultato finale però mi appaga e non vedo l’ora di metterlo in campo.
Basi Hw replica ed inner Replay, miniature T3 e portiere Saracinesca Top Spin.
VELEZ SARSFIELD è la decima squadra Argentina che ho dipinto per la mia personale collezione.