Pretemporada all’Extreme Arena #PlaySubbuteo #Subbuteo

Dopo una settimana senza Subbuteo giocato, oggi finalmente una bella amichevole di inizio stagione tra il Cap Ciudad de Murcia (ref. 14, in campo con la prima maglia) e l’Ibiza, in campo con la seconda maglia (ref. 272).

Entrambe le squadre di produzione Soccer3D Astrobase.

Una bella partita, equilibrata, che ha visto alla fine la vittoria degli isolani con il minimo scarto, 1-0.

Hércules! #PlaySubbuteo #Subbuteo

L’Hércules, meglio, Hércules de Alicante Club de Fútbol è per il Subbuteo una bella ref. 22. Anche se ha cominciato la sua carriera vestito come i baschi dell’Athletic ed i miei Saints, ovvero come una bella ref. 9. Però in fondo sempre di righe verticali si tratta, ed i calzoncini sempre di colore nero!

Oggi è sempre una ref. 22, pure se sponsor e designer impazzano con risultati a mio parere di assai dubbio gusto. Ma ormai lo sapete. Sono difficile, tradizionalista, ed i colori mi piacciono definiti come dovrebbe essere definito il parlare: si, si, no, no. Invece mi tocca, in questo periodo della vita, vivere in un’epoca dove chiamano nero il bianco e bianco il nero, e dove la bellezza delle sfumature che ci sono in natura è scambiata con la confusione che regna nelle nostre teste, o meglio che si vuole regni nelle nostre teste…

La finisco qui, state tranquilli…

Lo stemma come vedete rispecchia la stessa evoluzione della maglia nei colori. Il cambio ci fù quando al club primitivo si unì un secondo club, molto più organizzato, che era il Club Natación Alicante.

Una curiosità, nell’Hércules giocò anche il mio amato Kempes, nel 1984/1985. Lo scorso anno l’Hércules ha disputato una stagione assai deludente, in Segunda B, chiudendo il suo girone diciottesimo su venti. Quest’anno dovrà sforzarsi un po’ di più…

Le partite più sentite sono il vero è proprio derby che l’Hércules gioca con l’Elche, poi con il Valencia, il Castellón ed il Real Murcia.

Alicante, la città dell’Hércules, a chi scrive fa venire in mente due cose. Per primo il vino, che ricordo citato anche nei libri di cappa e spada del francese Dumas (l’autore tra l’altro dei Tre moschettieri), tra i preferiti del moschettiere Porthos.

Un vino per cui tuttora la città è famosa, molto corposo e molto scuro; lo stesso vitigno lo trovate da noi in Sardegna (il Cannonau!) ed in Maremma (rossi della zona di Montecucco).

Alicante è una città antica, marittima e turistica…

Si presta, mi dicono a romantiche vacanze di coppia… ed in effetti la seconda cosa che mi viene in mente è la romanticissima poesia Alicante di Jacques Prévert…

Une orange sur la table
Ta robe sur le tapis
Et toi dans mon lit
Doux présent du présent
Fraîcheur de la nuit
Chaleur de ma vie.

Un’arancia sulla tavola
Il tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto tu
Dolce presente del presente
Freschezza della notte
Calore della mia vita.

People from Ibiza! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Mamma mia quanto ero giovane! Questa era una delle canzoni che impazzava quando avevo 21 anni, avevo appena iniziato a lavorare, al’agenzia ANSA per la precisione, poi come analista informatico per la Systena….

Ibiza (premessa, non ci sono mai stato!) era un po’ il sogno per le vacanze di chi come me era giovane in quegli anni… Ibiza e non solo.

Ibiza, per chi non lo sapesse, si trova in Spagna, nelle isole Baleari.

Il calcio a Ibiza non è che sia la prima passione, ma c’è, a partire dagli anni Cinquanta. Del 1950 infatti è la fondazione della Unión Deportiva Ibiza-Eivissa che fino al 2010 si barcamenò tra categorie regionali, Tercera División e Segunda División B. La squadra giocava come una subbuteistica ref. 1, maglia di colore rosso e calzoncino bianco, anche se nel primo anno aveva maglia gialla e calzoncino blu.

La passione per il calcio però non era propriamente tra le prime vocazioni dell’isola, così la squadra sprofondò in mezzo ai debiti, fino a fallire nel 2010.

L’Unión Deportiva Ibiza venne rifondata nel 2015, sia pure con parecchie difficoltà. Gioca nella Segunda División B, Grupo III, che è per il momento il terzo livello del calcio spagnolo.

Scrivo per il momento perché ieri mi è arrivato un documento di poco più di trenta pagine che spiega come dopo quest’anno di transizione (divisioni, gruppi, sottogruppi, di 20, 21, 22, 24 squadre…) sarà riorganizzato tutto il sistema calcistico spagnolo. Ma poi ne scrivo a parte.

Tornando all’Ibiza, cambiano i colori sociali. Diventano il bianco ed il celeste. L’Ibizia ora gioca in casa come la Lazio o il City. Ref. 5 o ref. 191, ovvero maglia celeste e pantaloncino che può essere bianco o celeste. Seconda maglia un completo nero stile ref. 272, Academica de Coimbra.

Chissà se la seconda avventura calcistica dell’Ibiza andrà meglio che la prima. In bocca al lupo…