Atzeneta Unió Esportiva, ref. 49 #PlaySubbuteo #Subbuteo

1263 abitanti all’ultimo censimento contava il comune spagnolo, valenciano, di Adzaneta di Albaida. Ma ha uno stadio che tiene 1500 persone e dopo gli ultimi Play Off Promozione (de ascenso) della Tercera Division, l’anno prossimo, 2020/20121 si ritroverà come il comune più piccolo che ha una squadra in Segunda Division B, terzo livello (per ora, come vi ho scritto l’anno prossimo si cambia sistema) del calcio spagnolo.

La squadra é l’Atzeneta Unió Esportiva, giovane, fondata nel 1975, che ha giocato nelle leghe regionali dalla sua fondazione al 2018. Poi ha messo il turbo!

Due campionati di quarto livello, in Tercera Division, ed ora l’ennesima promozione! Staremo a vedere. Curiosa anche l’evoluzione della divisa sociale. Completamente bianca (ref. 21) dalla fondazione a metà del 2014, poi completamente arancio da quell’anno in avanti. Ref. 49 quindi adatta per riprodurla a Subbuteo anche perchè spesso il completo presenta decori neri.

Lettera a Babbo Natale #PlaySubbuteo #Subbuteo

Pure se è tutto vestito di bianco e rosso, soddisferà, io credo, i desideri di un “bimbo”che sogna il bianco e verde… magari gli manderà un elfo pittore tutto per lui…. Gli elfi, si sa, amano il verde…

Caro Babbo Natale ti scrivo con un certo anticipo sui tempi… se per caso hai da qualche parte una maglia dell’Avellino mandamela …. poi io farò mettere dal mio sarto di fiducia lo stemma di Osc Mortara all’altezza del cuore e appena sotto il mio nome e cognome. Così andrò al Club ed in giro per tornei e nazionali vantandomi senza alcun ritegno.
Se la trovi mandamela che io sarò contento come un merlo.
Tuo Mauro Starone, il Pres di Osc Mortara

Stoccardelli #PlaySubbuteo #Subbuteo

La storia di Stoccardelli, raccontata dall’amico Gio! Da sola vale tutto il Subbuteo giocato. Anzi, forse è proprio questo il Subbuteo,la storia degli Stoccardelli di ieri e di oggi.

E’ risaputo che il più grande giocatore di tutti i tempi sia senza ombra di dubbio Stoccardelli.
Almeno a casa mia, da quando mio figlio si è sentito in dovere di dare un nome all’attaccante della sua squadra di Subbuteo preferita: il West Ham United. Da quando ha posato gli occhi sulla mia malconcia ref. 7 del ’76, per lui non c’è altra squadra, fatta eccezione per il Milan (ref. 57), il Motherwell (ref. 46), il Blackpool (ref. 13). I suoi amici lo guardano strano quando nomina le squadre che per lui contano di più, sono gli effetti collaterali del Subbuteo. Non parliamone di quando in cortile tirano quattro calci al pallone e lui grida come un pazzo “ecco Stoccardelli che scende sulla fascia… Stoccardelli tira… goaaaaal!!!”. Tutti i “Ronaldo” e i “Messi” rimangono stralunati a guardarlo.
Da dove abbia preso il nome è un mistero. Probabile un mash-up tra nomi di squadre e giocatori che forse ha sentito nominare (Tardelli, Zaccarelli, lo Stoccarda? Boh!), ma al di là della sua origine, per tutti noi il giocatore è già un mito intoccabile.
Tornando poi al Subbuteo, non solo Stoccardelli è l’attore principale delle partite del West Ham: di tanto in tanto compare in altre formazioni, a volte anche nazionali, dalla Scozia all’Italia passando per l’Olanda, un vero cittadino del mondo, e le sue prestazioni sono sempre straordinarie. Una continuità di rendimento che nemmeno Maradona… . Insomma, uno di quei giocatori che nascono ogni cent’anni. In epoca digitale, un miracolo analogico servito su panno verde.

(Gio Subbuteo Insubbuglio)

Grupo Desportivo de Chaves, ref. 19 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Il Grupo Desportivo de Chaves, abbreviato in G.D. Chaves o semplicemente Chaves, è una squadra di calcio di Chaves, in Portogallo. Gioca nel secondo livello del Campionato portoghese. Ha al suo attivo una esperienza europea, avendo partecipato alla Coppa UEFA durante la stagione 1987-1988, vincendo contro i romeni dell’Universitatea Craiova, per poi uscire sconfitta dai magiari del Budapest Honvéd.

Subbuteisticamente parlando è una ref. 19, maglia palata a strisce rosso e blu la sua maglia storica. Quest’anno ha copiato i quadretti al Barcellona dello scorso anno…

Chaves è un comune portoghese di 43.667 abitanti situato nel distretto di Vila Real.

È il centro principale del Tâmega, il fiume che l’attraversa la regione dell’Alto Trás-os-Montes. Nota stazione termale di acque calde bicarbonate, era già conosciuta dai Romani che la chiamavano Aquae Flaviae. Fu conquistata dagli Arabi e riconquistata nel 1160. Divenne poi un’importante fortezza che fu cinta da bastioni nel XVI secolo. Attualmente, nelle sue vicinanze, sono sfruttate alcune miniere di tungsteno.

Da vedere sono il Ponte Romano (gettato sul Tâmega all’epoca dell’imperatore Traiano, misura 140 m e ha 12 archi alti 6 m; al centro del ponte sono due stele miliari romane ben conservate), la chiesa della Misericordia (barocca del 1743 con l’interno rivestito di azulejos) e il Castello (un alto torrione a pianta quadrata con merli e torricine del sec. XV; al suo interno si trova il Museu Militar con collezioni di armi e armature antiche e sale dedicate alla prima guerra mondiale e alle guerre coloniali).

Clube Desportivo Feirense, ref. 2 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Il Clube Desportivo Feirense è una società calcistica portoghese con sede nella città di Santa Maria da Feira, fondata nel 1918.

Ne scrivo prendendo spunto dal fatto che oggi se la vedranno con i “miei” dell’Academica de Coimbra (ref. 272).

Maglia tradizionale molto semplice, blu con calzoncini di colore bianco e calzettoni di colore blu, una ref. 2 “sputata”. Il calzoncino della home a volte è di colore blu,quindi diventa una ref. 42. Come seconda maglia gli stessi colori invertiti, quindi è possibile usare una ref. 18 per renderla in versione da trasferta.

La città è molto carina, dedicata, potete intuirlo sia dal nome che dallo stemma, tanto calcistico quanto comunale, a Maria, madre di Gesù, ed è piuttosto popolosa, sfiora i 150.000 abitanti. Dal punto di vista architettonico il suo “gioiello” è il Castello, Castel de Fiera, sorto nell’XI secolo sopra le rovine di un antico accampamento (castrum) romano per proteggere i commerci della città. Nel XIII secolo divenne proprietà della nobile famiglia dei Péreira. Ora, estinta la famiglia, è proprietà dello Stato portoghese.

Pisogno? E dov’è? #PlaySubbuteo #Subbuteo

Ormai lo sapete, chi scrive questo blog, Luca Zacchi, è molto curioso. Ha letto un post del suo Presidente mortarese e gli sono partite le solite due o trecento domande nella mente.

Per iniziare vi riporto il post di Mauro.

Per le vacanze di Natale, per quelle di Pasqua, per le meravigliose vacanze d’estate, per le vacanze di tutti i Santi la mia famiglia ed io trascorrevamo li la villeggiatura, a Pisogno. Questo magnifico paesello che consiglio a tutti di visitare e se potete soggiornatevi qualche giorno, Subbuteisti lontani e vicini, fu il prolungamento del Subbuteo Mortarese, aggregando favolose masnade di giovanissimi autoctoni e villeggianti dediti al Subbuteo.

Ecco Pisogno, la mia Pisogno. SUBBUTEISTA LEGGI E SOGNA . Quella che vedi in foto è la scuola elementare di Pisogno, dove avevamo un campo di Subbuteo (dal 1978 al 1984) ed una fila sconfinata di ragazzi con accavu’, ellevu’, zombi e turululu’ che aspettavano in fila per poter giocare la Coppa Pisogno che vanta 4 edizioni dal 1978 al 1982 (di cui 3 vinte con il Fluminense ref 299 originale da un pres di vostra conoscenza).

Domenica sarò a Pisogno , il paesello della mia gioventù.Papa’ mi racconti di Pisogno, cosa è stato per te ???? Si amore mio, domenica te lo racconterò. Desidero portare la mia bambina a spasso tra le stradine , il Circolo, il Castello, Smer, le passeggiate passando dai lavatoi (fantastica meravigliosa acqua freddissima al profumo di sapone) fino alla cascatella, la chiesa di San Gottardo.

Pisogno è stato avere i primi Amici lontano da Mortara, gente vera, splendida e sincera come diamanti, gli Amici di Mortara portati li, i signori Peroni e la loro magnifica grandissima casa rosa in cima alla salita dove ho abitato, il Giuanin Peroni e la sciura Maria a farmi da papa’ e mamma aggiunti, l’Adolfo ad insegnarmi tutti i giochi da tavolo possibili ed immaginabili, dal giro d’Italia, alla Formula Uno, fino al Subbuteo che poi tramandammo, giocando alle scuole con i miei Amici di sempre, i gemelli Paolo e Fulvio Marzoli che sento ancora settimanalmente e tanta meravigliosa gioventù che si radunava alla sera seduta sotto la stauta del San Carlin , Un via vai di bocia, grandi, medi, grandicelli tutti rispettosi del prossimo suo perchè è così che si fa. Pisogno è la mia fantastica estate, quella delle mie canzoni per far ballare le immense folle delle feste delle Pro Loco , quella di amori giovani e veloci di un’estate, di Pasqua, delle vacanze di Natale . Pisogno è un pezzo importante custodito nel mio cuore di cantante vagabondo. 💚

Fin qui Mauro Starone, poi sono partito io. Scoprendo che Pisogno in realtà è una frazione del comune di Miasino. Tre parti principali compongono questo comune in provincia di Novara, vicino al Lago d’Orta, e sono Miasino (Miasin!), Pisogno e Carcegna. Carcegna è la più vicina al Lago di Orta, tra i 300 e i 400 abitanti, Miasino ne ha circa 800, Pisogno è più spostata verso la Lombardia, sul torrente Agogna (mica tanto torrente, 140 chilometri, affluente di sinistra del grande fiume, il Po).

Partiamo con qualche immagine di Miasino….

Poi passiamo a Carcegna…

Infine arriviamo a Pisogno ed al torrente Agogna.

Mi conoscete ormai, mi sono subito chiesto… Ma a calcio ci giocano? Come si chiama la squadra? Come posso renderla a Subbuteo?

Così ho scoperto che una volta esisteva la Miasinese, che aveva delle maglie a dir poco improbabili; oh, non si offenda nessuno, ma proprio non ho mai capito questo genere di maglie… La foto è di fine anni ’90 inizio 2000.

Nel 2012 la Miasinese, assieme al Bolzano Calcio di Bolzano Novarese, è stata assorbita da quella che al momento è la squadra della Riviera d’Orta, fondata nel 2008, che lavora soprattutto a livello di calcio giovanile, la cui squadra principale gioca nella Seconda Categoria, Girone A, della Regione Piemonte.

Colori sociali verde e blu, con i toni della Feralpisalò per capirci. Ora vi metto una galleria. Mi piace molto la maglia dei più grandi di quest’anno (completo nero, maglia con pala verticale bicolore verde e blu) e soprattutto quella dei ragazzi, i Giovanissimi, maglia palata, ossia a strisce verticali verdi e blu con calzoncini blu, dello stesso blu della striscia).

Sul catalogo Subbuteo ovviamente non la trovate. Dovete farvela dipingere…

Guardando alla mia collezione… potrei usare il Cilavegna? Che dite?

Blackpool 1925 e Maidstone 1965 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Metto alla vostra attenzione queste due realizzazioni di “Mauro Angelo”, lombardo, postate sul Forum Old Subbuteo: Blackpool 1925 e Maidstone 1965.

Il Blackpool, i Tangerines (ref. 13 del catalogo Subbuteo) non hanno certo bisogno di presentazioni, trovate diversi post anche solo in questo blog. La particolarità di questa replica sono le miniature OHW.

Il Maidstone United F.C. è una squadra del Kent (gioca nella National League South) facente parte delle giallo/ambra e nero. Ref. 6 e derivate quindi. Si rende anche con la ref. 30.

CAT – BAT #PlaySubbuteo #Subbuteo

Oggi all’Extreme Arena, partita estrema tra due pezzi da novanta! CAT vs BAT!

Ovvero la squadra della Caterpillar, ref. 168, versione Soccer3D HW Astrobase, contro il Batman Team, ref. 272, sempre versione Soccer3D HW Astrobase.

Condizioni di assoluta parità, vengono dalla stessa valigetta, regalo al sottoscritto del grande Enrico Tecchiati della Astrobase.

n.b. Il Timer in Black è di Extremeworks, così come il campo dove si gioca; i portierini sono della Topspin, le palline sono originali Subbuteo.

HB 36, ma non è una matita! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Non è una matita…

Sono le sigle accoppiate delle due squadre del Porto di Thor!

No, non ho bevuto di mattina presto, “porto di Thor” è il significato del nome “Tòrshavn” che è il nome della capitale delle isole Far Oer, quelle dove gioca anche Ki??? Il Ki!, esatto.

Per l’esattezza la prima squadra è l’HB Torshavn, ovvero, Havnar Bòltfelag Tòrshavn, che tradotto dal mio islandese maccheronico con un supporto veramente minimo di Google Translate significherebbe “Porto (havn) società di calcio della città del porto di Thor”. Passatemela, ve ne prego! O Thor vi colpirà col suo martellone!

Comunque è la società più titolata delle isole. 23 campionati e 27 coppe nazionali. Gioca nella stadio di Gundadalur che ha ben 8000 posti (se considerate che tutta la città non arriva a ventimila abitanti, converrete con me che sono davvero parecchi!).

Colori sociali, come si vede dallo stemma, il rosso ed il nero. Rendibile a Subbuteo con le ref. 14, 147, 57 e 76. Predilige le maglie a strisce ultimamente, specie stile ref. 76.

La seconda squadra è la rivale cittadina, il B36 Tòrshavn, ovvero Boltfelagio 1936 Tòrshavn (assai più modestamente “società di calcio del 1936 della città del porto di Thor”).

Gioca pure lei a Gundadalur (questo non so che significa ma mi fa venire in mente gli orchi del Signore degli Anelli…). “Solo” 11 scudetti e 5 coppe nazionali all’attivo.

Colori sociali il bianco ed il nero, ref. utilizzabili 10, 156, ma soprattutto 178 (lo Swansea di subbutestica memoria). Anche però la ref. 240, come seconda maglia. Se proprio siete a corto di tutto, ref. 21 per la prima maglia e ref. 272 per la seconda e passa l’inquietudine.

Visto che a Roma sono due giorni che piove e si è abbassata la temperatura vi faccio vedere qualche immagine cittadina del Porto di Thor (non ridete, ci tengono ce l’hanno pure nello stemma comunale).