Subbuteo National Congress #PlaySubbuteo #Subbuteo

Tra le domande e le richieste che arrivano a questo blog, ne ho scelta una che riguarda le squadre sudafricane del catalogo Subbuteo HW, il blocco che va dalla ref. 115 alla ref. 120 che, con l’eccezione della ref. 119, che rendeva anche l’Everton, non molti subbuteisti hanno nelle loro collezioni.

Perchè erano ref. pensate per quel mercato.

Perchè solo il Sudafrica, tra tanti paesi africani, ci si potrebbe chiedere? Beh, la risposta non è difficile, il Sudafrica fu colonia britannica dal 1909 (quando gli inglesi con gli alleati xhosa e swazi sconfissero i boeri, coloni olandesi, con i loro alleati zulu) al 1931, quando con lo statuto di Westminster veniva riconosciuta la sua indipendenza nell’ambito del Commonwealth britannico.

La storia dice poi che nel 1948 vinse le elezioni il Partito Nazionale (boero) che impose l’apartheid e, per reazione alle proteste e sanzioni britanniche, nel 1961 proclamò l’indipendenza piena del paese dalla corona inglese. Sostanzialmente inefficaci, anche perché scarsamente rispettate, furono le sanzioni economiche decise dall’ONU nel 1962 contro il paese. Né ebbe conseguenze più rilevanti la condanna da parte dell’OUA (Organizzazione dell’unità africana) due anni dopo. Cominciarono proteste ed azioni di guerriglia.

Il principale partito di opposizione era l’ANC, African National Congress che mi ha fornito lo spunto per il titolo del post.

Torniamo al quesito di partenza. Perchè le squadre sudafricane? Probabilmente perchè il Sudafrica era stata colonia britannica, continuava ad essere nell’orbita del Commonwealth e del Regno Unito e soprattutto era l’unico paese sudafricano in cui il Subbuteo poteva avere un minimo di mercato (nelle tre principali città) visti i costi del gioco. Ma io credo anche perchè con l’allontanamento progressivo e forzato di tante famiglie (diplomatici, militari, commercianti, industriali) dal paese, in Gran Bretagna erano tornati anche tanti giovani che rimanevano legati al luogo di provenienza.

Gli inglesi residenti in Sudafrica erano concentrati in quelle che all’epoca erano le tre città principali del paese: Cape Town, Città del Capo, sulla costa Ovest, vicino al Capo di Buona Speranza, Durban, sulla costa Est, e Johannesburg, nel montuoso nord est, dove erano le miniere di oro e diamanti.

Così le sei ref. del catalogo sono due rappresentanti per ogni città. Cape Town City F.C. ed Hellenic F.C. erano le squadre principali di Città del Capo, Southern Suburbs e Jewish Guild erano di Johannesburg (per la precisione il Southern Suburbs del sobborgo di Rosettenville), Durban United e Durban City erano ovviamente di Durban (lo United in quegli anni assorbì anche i Durban Spurs).

Vi rimando a questo stesso blog per i post specifici su ciascuna di queste squadre ma in sintesi vi informo che:

REF. 115 – CAPE TOWN CITY F.C. – non esiste più. Nel 2011 è stato fondato il CAPE TOWN F.C. che ha mantenuto i colori gialli e blu della vecchia squadra.

Cape Town di oggi

REF. 116 – SOUTHERN SUBURBS – non esiste più, ma ha una nostalgica pagina Facebook dove trovate tante belle vecchie foto. Fate attenzione perchè esiste una squadra australiana con lo stesso nome.
I suoi colori in città li utilizza oggi la squadra del Kaizer Chiefs F.C. che passa da un elegante completo stile Villareal a sfrenate fantasie in giallonero (e ve ne posto solo due…).

REF. 117 – HELLENIC F.C. – tuttora esistente e con gli stessi colori sociali

Hellenic F.C., ringiovanito!

REF. 118 -DURBAN UNITED – cessò l’attività nel 1978. I suoi colori però sopravvivono in citta sulle maglie dell’Amazulu Football Club e del Lamontville Golden Arrows Football Club.

Amazulu Football Club
Lamontville Golden Arrows Football Club

REF. 119 – JEWISH GUILD – si è pian piano, passando attraverso scioglimenti e fusioni, trasformata in una sorta di polisportiva, oggi gioca prevalentemente… a bowling e si è trasferita a Linksfield.

REF. 120 – DURBAN CITY – ha cessato l’attività nel 1988. L’ha ripresa, principalmente come Scuola Calcio, con gli stessi colori sociali, nel 2009.

Durban City oggi