Dal casello al Castello! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Mia moglie Antonella ha la famiglia originaria di un piccolo paese calabrese, Cerchiara di Calabria, tra lo Ionio (diciamo all’altezza di Sibari) e le montagne del Pollino. Sono parecchie ore di macchina da Roma. Sappiamo di essere quasi arrivati quando passiamo il casello di Lauria, sull’autostrada del Sole. Tutto avrei pensato, scrivendo questi post sulle squadre spagnole di calcio e Subbuteo, meno che trovarmi proiettato lì…

Eh si, perchè, documentandomi sulla seconda squadra di Barcellona, il Reial Club Deportiu Espanyol de Barcelona, noto come RCD Espanyol o più semplicemente Espanyol ho scoperto che i suoi colori sociali, il bianco e l’azzurro con i quali veste a partire dal 1909 fino ad oggi, sono i colori di Roger o Ruggero di Lauria, nato a Scalea, per l’appunto in Calabria, i cui genitori erano signori di Lauria e dintorni, tra Calabria e Basilicata.

Lo scudo di Ruggero di Lauria

Era un ammiraglio, una specie di capitano di ventura, che combattè per il re di Aragona facendosi grande onore! Visse tra il 1245 ed il 1305.

Del suo castello, o meglio del castello della sua famiglia in Italia resta davvero poco e, posso garantire, sono pochissimi quelli che sanno della sua esistenza.

Rovine del Castello di Lauria

Mentre in Spagna si sprecano statue ed onorificenze, nonchè un sontuoso sepolcro, e la memoria nei nomi di navi militari e divisioni di fanteria aviotrasportate a lui intitolate, ed inglobate tra i Paracadutisti spagnoli. Visto che Ruggero, a quanto scrivono le antiche cronache, sprezzava ogni pericolo, pur calcolando bene i rischi delle sue azioni militari. Come appunto fa ogni buon comandante militare.

Questa quindi l’origine dei colori dell’Espanyol. La prima squadra con questo nome (Sociedad Espanola) in realtà si vestì di giallo (secondo alcune fonti con i calzoncini bianchi, secondo altre con i calzoncini blu). Poi si passò allo stile ref. 18, maglia bianca e calzoncini blu.

Infine si arrivò alla scelta definitiva. Dei colori di Lauria in versione strisce verticali, prima con il calzoncino nero (più o meno dal 1909 all’inizio della seconda guerra mondiale), poi con il calzoncino blu.

Una curiosità, alle origini in realtà c’è una squadra di un Circolo di Artisti. Strani tipi gli artisti, si sa. Scelsero di chiamarsi X Sporting Club. Esatto solo X! E da bravi artisti si vestivano tutti di bianco con i calzettoni neri… Poi si fusero con la Sociedad Española di cui sopra…

L’Espanyol su 89 campionati disputati ne ha fatti ben 85 in Primera Division e solo 4 in Segunda. Il prossimo sarà il quinto perché nel disastroso campionato 2019/2020 si è classificato ultimo con la miseria di 25 punti. E non è stata colpa del COVID, era già inguaiatissimo prima della sosta forzata.

Nel suo palmarés ha quattro coppe di Spagna (1929, 1940, 2000 e 2006) e due finali di coppa Uefa, entrambe perse ai calci di rigore; contro il Bayer Leverkusen nel 1986/1987 e contro il Siviglia nel 2006/2007.

Nella mia collezione Subbuteo è la squadra del 1986/1987.

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