“L’importante” è il Subbuteo! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Scelta la squadra rossa, la ref. 1, per la partita di oggi, mi rimaneva da scegliere la ref. 2. Chi sfiderà il Club Deportivo Lumbreras oggi pomeriggio, a casa di Luca? Ovviamente volevo rimanere nella regione di Murcia. Quindi ho risalito la valle del fiume Guadalentìn (dall’arabo Oued al Iznain, «segundo río», o Oued al Lentin, «río de fango» e sono arrivato fino alla città di Alhama… ed alla sua squadra di calcio, l’Alhama Club de Fùtbol che gioca nella stadio, o meglio nel Complesso Sportivo del Guadalentìn capace di 1500 spettatori.

Come vedete una ref. 2 Subbuteo pura, stemma sportivo a parte. L’Alhama ha una sezione maschile con dieci squadre che giocano in diverse categorie ed una fortissima sezione femminile, che ha tre squadre, di cui la più “alta” milita in Seconda Divisione.

La cosa mi attira, quindi questo pomeriggio si gioca maschi contro femmine! Prima maglia una ref. 2, seconda maglia una ref. 13 (Olanda, Blackpool).

Passiamo alla città che provo a presentarvi a partire dallo stemma municipale che è del tipo cortado, ossia diviso in due per orizzontale.

Nella parte sopra, sotto la consueta corona (marchesale stavolta), il castello con la spada ed il leone, tutti simboli di forza, potenza e comando, mentre sotto sembrano esserci delle rovine… e lo sono! Sono le rovine degli antichissimi bagni termali, romani ed arabi, che erano nel paese. Ci sono ovviamente dei bagni nuovi, ma questi antichi rimangono visitabili e sono diventati uno dei simboli della città.

A proposito, ma Alhama cosa significa? Secondo molti è l’unione di un articolo e di una parola araba, Al Hama, che significano “L’importante” (così capite meglio il titolo del post).

La città oggi conta circa ventimila abitanti. Come potete intuire dall’analisi dello stemma, le cose più importanti da ammirare sono il Castillo de Alhama ed il Museo Archeologico “Los Baños“, vicino alla Chiesa di San Lazzaro.

C’è da vedere anche nei dintorni. Il Parco Regionale della Sierra Espuña (dove nidificano le aquile ed il falco Subbuteo!, ossia il falco pellegrino) ed i cosiddetti Barrancos (in italiano li chiamiamo Calanchi e li abbiamo in Basilicata), rocce profondamente scavate e lavorate dalle acque.

A seguire qualche immagine del fiume Guadalentin. Nella prima e nella seconda foto il fiume è irreggimentato in canali, nella terza è “libero”. Dalla seconda potete capire perchè si pensa che il nome derivi dalla locuzione araba “fiume di fango”…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *