Real Murcia vs Mar Menor #PlaySubbuteo #Subbuteo

Partita in corso sull’Extremepitch del Subbuteo Club Nido dei Rapaci. 0-0 dopo il primo tempo, due tiri per parte, uno nello specchio della porta ed uno fuori.

In campo red team e blu team Zeugo, ref. 1 vs ref. 2. Portierini HW Topspin, pallina Zeugo. Una partita Hybrid!!!

Real Murcia Club de Fútbol, ref. 1
Mar Menor Fútbol Club, ref. 2

PAUSA TRA PRIMO E SECONDO TEMPO
(continua…)

Finisce 0-0 tra Murcia e Mar Menor. Sono così scarso che non sono riuscito a fare gol neppure giocando contro me stesso!!!

Buona notte a tutti!

Il Mar Menor #PlaySubbuteo #Subbuteo

No, non mi sono sbagliato a scrivere, non volevo parlarvi di quello che è il male minore, ma proprio del Mar Menor Fútbol Club, squadra di calcio della regione murciana (Murcia ormai é quasi come Mortara, una specie di seconda patria, mi ci sto affezionando un casino) che ha base nella città costiera di San Javier (in italiano sarebbe San Saverio; il nome deriva ovviamente da San Francisco Javier, San Francesco Saverio, celeberrimo missionario spagnolo, della Navarra).

Il Mar Menor Fútbol Club gioca nella Tercera Division, gruppo XIII, regione di Murcia. Quest’anno si è assai ben comportato ed è uscito di scena solo da poco, ai play off, per mano dell’Atletico Pulpileño, di cui abbiamo parlato anche su questo blog.

Attraverso l’evoluzione del suo stemma vi racconto la sua storia.

Nel 1980 e fino al 2007 la squadra è l’Agrupación Deportiva Mar Menor-San Javier che gioca principalmente in Tercera División e per due anni in Segunda Division B. Dal 2007 si chiama Mar Menor Fútbol Club.

Gioca sempre in Tercera División, sempre nel gruppo XIII, sempre nello stesso stadio, l’Estadio Pitin. Nel 2017 la dirigenza ha scelto di modernizzare lo stemma utilizzando uno stemma bipartito, con due diversi toni di blu (entrambi utilizzati per le maglie da gioco) le due “M” iniziali del nome della squadra, l’immagine di un pallone e l’anno di fondazione.

I colori sono il blu ed il bianco. Quest’anno la prima maglia era una ref. 2, la seconda una ref. 272, ossia un completo nero. Di recente ha giocato anche con un completo stile Sheffield Wednesday (ref. 22) utilizzando una ref. 47 come seconda maglia (foto: celticdream.it).

Due parole su San Javier che è una bella città di mare, una specie di sbocco al mare per i murciani di città! Vi si tiene un bellissimo, mi dicono, festival di musica jazz!

Zeugo Club Edition #PlaySubbuteo #Subbuteo

Forse il miglior kit per dei ragazzini che devono cominciare. Quello arrivato a casa mia oggi, probabilmente, quando lo apriremo, finirà al Centro Sportivo in Miniatura. Intanto mi ci diverto io…

Red Team, più portierino TopSpin HW
Blue Team, più portierino TopSpin HW
Pallina Media Zeugo ultima generazione

Il giallo dei gialli (e degli aranci) #PlaySubbuteo #Subbuteo

E pensare che ho sempre considerate ugualmente gialle le ref. 30, 32 e 35… Invece non lo sono…

Ringrazio per le foto il sito http://www.celticdream.it

GOLD – #A57C00
GOLD METALLIC – #D4AF37
TANGERINE – #F28500
TANGERINE YELLOW – #FFCC00
YELLOW – #FFFF00

Piccole differenze in blu, dedicato a chi dipinge #PlaySubbuteo #Subbuteo

Foto riprese dal sito http://www.celticdream.it che ringrazio.

LIGHT BLUE – #ADD8E6
SKY BLUE – #87CEEB

DARK BLUE – #00008B
NAVY BLUE – #000080

BLUE (PIGMENT) – #333399
ROYAL BLUE (DARK) – #002366

Da Bobbio a Lucca, inseguendo un pallone #PlaySubbuteo #Subbuteo

Sul blog dove, per lavoro e per piacere, scrivo di Cammini e in particolare di Via Francigena ho pubblicato oggi un post sulla soprannominata Francigena di Montagna che con questo nome non esiste, ma si ottiene seguendo la combinazione di due percorsi alternativi che da Pavia (vista di recente su questo blog) portano fino a Lucca.

Il post in questione, per chi vuole approfondire, lo trovate a questo link.

Del Pavia Calcio abbiamo già visto.

Lungo il cammino troviamo tanti bellissimi posti da vedere ed anche diverse realtà calcistiche che possiamo riprodurre sul nostro meraviglioso campo di table soccer.

Seguendo San Colombano ed i suoi monaci (per i dettagli, ripeto, vi rimando al mio blog professionale) si arriva a Bobbio (provincia di Piacenza, ci sono altri comuni con lo stesso nome in Italia) che fu il centro principale tra le Abbazie. Il nome del paese potrà sembravi buffo, ma viene dal saltus Boielis (monte Penice), toponimo di origine celto-ligure e dall’omonimo torrente alle cui sponde sorse il primitivo abitato dopo la conquista romana del territorio dal 14 a.C.

Insomma la città è antica e molto bella, e l’ingresso dal Ponte Vecchio è davvero spettacolare.

Calcisticamente parlando, a Bobbio hanno sede due squadre dilettantistiche. L’USD Bobbiese 1912 che gioca in Prima Categoria, girone A ed il Bobbio 2012 che gioca nel girone unico di Piacenza della Terza Categoria. La prima squadra ha come colori sociali il nero verde e si può rendere, catalogo Subbuteo alla mano, con le ref. 78 (verde e nero a strisce verticali) o con le ref. 105 e 124 (Venezia e Wacker Insbruck).

La seconda ha come colori sociali il bianco ed il rosso e si può rendere con la famiglia della ref. 1 e con la ref. 39 o la ref. 41.

Andando avanti con il cammino si arriva a Pontremoli, in Toscana, per l’esattezza in Lunigiana, provincia di Massa Carrara. Il fiume che la attraversa è il Magra. Il nome della città si dice derivi da un antico ponte di legno (ponte tremulo, perché, secondo alcuni, un tantino precario, secondo altri perchè costruito con legno di pioppo tremulo, ovvero Populus tremula) che lo attraversava.

Più probabile la prima origine viste le numerose alluvioni con relative esondazioni che storicamente hanno colpito la città.

Su Wikipedia c’è un lungo riferimento alla Via Francigena che per vostra comodità vi riporto qui.

Il monastero di Bobbio gestiva inoltre la Via degli Abati o Via Francigena di montagna, un cammino che fin dall’epoca longobarda metteva in comunicazione la città di Bobbio (PC) con Pavia, capitale del Regno longobardo e Pontremoli, passando per Bardi e Borgo Val di Taro verso Lucca e Roma. Veniva percorsa dagli abati e monaci dell’abbazia di Bobbio per recarsi in visita Ad limina Apostolorum al Papa, in visita alla corte reale di Pavia, e per il controllo e gli scambi con i vasti possedimenti del grande feudo monastico che si estendevano dall’Oltrepò pavese fino in Toscana; era percorsa inoltre dai sovrani longobardi ed imperatori del Sacro Romano Impero, religiosi e da numerosi pellegrini, che lasciavano testimonianza di passaggio al monastero bobbiese ed alla rete di altri monasteri e xenodochia che li ospitavano.

Nel Medioevo, il borgo [di Pontremoli] crebbe notevolmente, in relazione all’antica via Francigena di pellegrinaggio verso Roma, e che attraversava l’intera Lunigiana in direzione Passo della Cisa. Nell’itinerario di Sigerico (alla fine del X secolo), il borgo costituiva la XXXI tappa, definito Pontremel dalla stessa antica arcidiocesi di Canterbury. Più tardi, verso la metà del XII secolo, un altro monaco benedettino, Nikulás Bergsson, provenendo dall’Islanda e diretto a Gerusalemme, segue lo stesso percorso, annotando la sua sosta in Pontremoli nella sua relazione Leiðarvísir. Il comune divenne una repubblica indipendente tra il XII ed il XIII secolo, favorito dalla configurazione montuosa del territorio circostante.

Pontremoli

Anche a Pontremoli troviamo due squadre che giocano nelle categorie dilettantistiche (vi ricordo che nell’accezione italiana sono quelle dalla serie D, quarto livello, a scendere). Nel girone A dell’Eccellenza Toscana c’è la Pontremolese 1919, colori sociali blu e bianco, che possiamo rendere a Subbuteo con la ref. 2 e famiglia e con la ref. 42.

Poi, nella Seconda Lega, Girone B della Toscana, troviamo un altro Atletico Pontremoli, colori sociali, rosso e blu, rappresentabile con la ref. 48, come la Spagna.

Siamo molto vicini a Massa e lì c’è una squadra che ho conosciuto da bambino (nel 1973/1974 era in serie C), e che rendevo con le ref. 8 e 34, con il Newcastle e la Juventus. Sto parlando della Massese.

Massa è capoluogo della provincia di Massa-Carrara in Toscana. Fu capitale del Ducato di Massa e Carrara, periodo nel quale la città raggiunse il suo massimo splendore. La Città di Massa ha una storia che conosce il periodo di massimo splendore nel Medioevo.

La Massese oggi si chiama Unione Sportiva Massese 1919 S.r.l.; gioca nel campionato di Eccellenza, girone A della Regione Toscana, assieme alla già citata Pontremolese.

Fondata nel 1919 e successivamente nel 2009 vanta come miglior successo della sua storia la propria partecipazione a un campionato di Serie B, seconda divisione calcistica italiana. Ha inoltre vinto uno Scudetto Serie D. Disputa le partite di casa allo stadio degli Oliveti.

Nella Massese degli anni Sessanta ha giocato un certo Giorgione Chinaglia!

Chiudiamo il nostro percorso di oggi arrivando a Lucca, città vista più volte e di cui amo in particolare l’atmosfera. Le bellissime mura, ben conservate ed in gran parte percorribili a piedi, la meravigliosa Cattedrale di san Martino con il Volto Santo e con il labirinto di pietra…

La squadra di calcio della città è la Lucchese, colori sociali rosso e nero a strisce verticali, scelti in omaggio ai rossoneri del Milan di cui i soci fondatori erano simpatizzanti. Accoppiata ai calzoncini neri, la maglia a Subbuteo si rende con la ref. 76. Li ha usati anche bianchi, quindi va bene anche la ref. 57 (Milan).

Una delle mie ref. 76

Quest’anno la Lucchese ha giocato in serie D ed ha vinto il suo girone.

La Lucchese ha giocato in Prima Divisione o serie A per ben 13 volte, l’ultima nel 1951/1952. In Seconda Divisione o serie B per 24 volte, l’ultima nel 1998/1999. Il prossimo anno dovrebbe giocare in serie C, Terza Divisione, per la quarantatreesima volta nella sua storia, ma vedremo. Questione di trovare i soldi, come sempre.