Sevilla, ref.96, 144, 183! Olé! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Ebbene sì, mi piacciono davvero i club spagnoli. Il Siviglia, meglio, Sevilla Fútbol Club, poi oggi non so perché (io, Pinocchio…) ma mi è ancora più simpatico!

Milita attualmente nella Primera División, meglio conosciuta attualmente come Liga Santander (nulla a che vedere con la squadra della città cantarbrica, si tratta della sua banca, che sponsorizza il campionato…), la massima serie del campionato spagnolo di calcio.

Fondato il 25 gennaio 1890, il club veste di rosso e bianco. Come vedete dalla bella immagine della Futbolteca, una vera miniera di notizie e di immagini (magari qualcuno facesse qualcosa di simile, gratis!, in Italia… sogni…) trattasi di una ref. 96.

Negli anni Sessanta non combinava granchè, così nel catalogo Subbuteo HW non viene neppure menzionata. Ci sono Bari e Padova alla ref. 96, per motivi di vendite assai maggiori in Italia che in Spagna in quel periodo. E c’è il Lille alla ref. 144.

Nel catalogo LW come lo riportano Lupi e Lastrucci nella loro enciclopedica opera (non li ringrazieremo mai abbastanza!) c’è alla ref. 144, dedicata, e c’è alla ref. 183. Entrambe le ref. sono varianti della ref. 96, da questa derivata.

Ho scoperto dalla Futbolteca che si può usare la ref. 4 (Lanerossi Vicenza) per rendere il Sevilla Fútbol Club del 1909.

Gioca le partite casalinghe nello stadio Ramón Sánchez Pizjuán, impianto che può contenere fino a 42.714 spettatori. I giocatori ed i tifosi, oltre ad essere chiamati Rojiblancos, vengono soprannominati Nervionenses; il termine è riferito alla localizzazione dello stadio biancorosso, ubicato nel quartiere di Nervión. La squadra è divisa dall’altra compagine cittadina, il Real Betis Balompié, da un’antica rivalità.

Il simbolo è di non difficile lettura.
Si tratta di uno scudo svizzero (nota araldica: con due incavati al capo, ovvero con due incavature affiancate presenti sul lato superiore, con i due bordi laterali che scendono in forma di un arco a sesto acuto capovolto) che all’interno presenta 4 raffigurazioni: nella parte superiore sinistra sono raffigurati i 3 santi venerati nella città andalusa, ovvero Sant’Isidoro, San Fernando e San Leandro (da sinistra verso destra), gli stessi presenti anche nello stemma della città; San Fernando è quello al centro seduto su un trono dorato, sormontato da un baldacchino di porpora, con una corona d’oro sulla testa, una spada nella mano destra ed il mondo in quella sinistra. Ai lati del re si possono notare i due vescovi, Isidoro e Leandro, che impugnano un pastorale dorato con la mano destra e indossano una mitra episcopale sul capo.
Nella parte superiore destra dello scudo sono sovrapposte 3 lettere (S, F e C) che stanno (ovviamente) per Sevilla Fùtbol Club. In posizione centrale, è visibile un “balón leonado”, un pallone di cuoio (leonado in spagnolo sta per fulvo, rosso/marrone, come i vecchi palloni grandi della Subbuteo).

Dalla mia Club Edition. A sinistra una palla F bianca, a destra una palla F color “leonado”


Nella parte inferiore dello scudo, infine, sono visibili 6 fasce verticali bianche che si alternano a 5 fasce verticali rosse, ad indicare i colori sociali del club.

Nel suo palmarès figurano un campionato spagnolo (1945-1946), cinque Coppe del Re (1935, 1939, 1947-1948, 2006-2007, 2009-2010) e una Supercoppa spagnola (2007). In ambito internazionale, invece, ha vinto cinque Coppe UEFA/Europa League (2005-2006, 2006-2007, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016), record nella competizione, e una Supercoppa UEFA (2006).

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