Agrupación Deportiva Alcorcón e Club de Fútbol Trival Valderas Alcorcón #PlaySubbuteo #Subbuteo

Proseguendo in senso orario a girare a partire dal sud della regione di Madrid, abbiamo prima Getafe, poi Leganés e Fuenlabrada (a proposito, per chi se lo chiedesse, oggi dovrebbe giocare la partita di recupero con il Deportivo La Coruna, dopodichè, forse, chissà, si giocheranno i play off per l’ascenso, la promozione in Liga Santander;

una cosa gestita così male non l’avevo mai vista da che seguo il calcio), poi si arriva ad Alcorcón, altra squadra di seconda divisione (Liga SmartBank).

Colori sociali il giallo ed il blu, ref. utilizzabili principalmente la ref. 47 e derivati, la ref. 168 e la ref. 208. Come seconda maglia viene usato un completo nero (ref. 272 o 71), come terza maglia un completo bianco (ref. 21).

Lo scudo non è stato ridisegnato da molto e vi dico subito che quello nuovo, del 2016, personalmente proprio non mi piace.

La motivazione del cambio? Secondo il presidente, renderlo un club più moderno e gradito ai giovani. La solita. Che a mio parere non funziona, ma tant’è, resta la mia opinione.

“Creemos que el último diseño es el que más puede identificar al club a futuro. Hemos trasladado al equipo al siglo XXI y hemos intentado dotar a la institución un aire nuevo más moderno e internacional que es hacia adónde va el fútbol profesional”.

La squadra “ufficiale” gioca dal 1971, anche se prima c’erano state alcune piccole società. Da tener presente che nel 1960 la località aveva 2000 abitanti, nel 1970 era passata a 50.000! Una crescita impressionante.

La squadra di calcio arrivò per la prima volta in Tercera Divisione nel 1997, in Segunda B nel 2000, in Segunda A (dove gioca ora) nel 2010. Quest’anno travagliato lo ha chiuso comunque con un dignitoso decimo posto.

Sempre ad Alcorcón dal 2004 esiste anche, gioca in Tercera Division (Grupo VII), il Club de Fútbol Trival Valderas Alcorcón.

Lo scudo del 1972 che vedete nella foto sotto è della squadra che lo ha preceduto, ossia l’Agrupación Polideportiva Tri-Val.

Prima maglia una ref. 39 con i calzettoni verdi, seconda maglia un completo granata o cremisi stile ref. 255, oppure uno nero stile ref. 272.

Il loro maggior pregio? Una scuola calcio con ben 450 bambini!!!

Los Pepineros, ref. 3 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Scritto che ho della rivalità madrilena tra Getafe e Club Deportivo Leganés, mi sono accorto che di quest’ultimo non solo non c’è traccia alcuna nel mio blog, ma nemmeno nei cataloghi HW o LW.

Partiamo da qua allora,dalla catalogazione del Club Deportivo Leganés come una ref. 3. Tale è dal 1954. Le vecchie maglie con il verde spesso oggi vengono usate come maglie da trasferta.

Continuiamo dicendo che questa per il Club Deportivo Leganés è una annataccia perché è retrocesso dalla Prima alla Seconda Divisione, è andato in serie B diremmo noi. E rincariamo la dose rivelando che il soprannome, presente nel titolo, significa raccoglitori di cetrioli! Una sfiga dopo l’altra, direte voi. Il soprannome è dovuto al fatto che in origine era un sobborgo di Madrid in zona agricola i cui abitanti si guadagnavano di che vivere vendendo i prodotti dei loro orti. I cetrioli erano il loro prodotto più apprezzato. ora la vocazione agricola della zona è assai scemata, ma il soprannome è rimasto.

Passiamo allo stemma.

Lo stemma del Leganés ha la forma di un triangolo rovesciato, con scritta sulla parte superiore la denominazione ufficiale della squadra (Club Deportivo) e nella parte inferiore il nome della città (Leganés), contornato da una corona trionfale (i due rami verdi laterali). All’interno, un bisante (moneta d’oro bizantina) strato di (ricoperta di) bianco e azzurro esibisce i colori sociali, sormontato da una corona marchesale che richiama la tradizione del marchesato di Leganés.

Il Leganés oggi gioca all’Estadio Municipal de Butarque. Dal 2016/2017 era in Prima Divisione, ora, come già scritto, gli toccherà tornarsene mestamente in seconda… Niente derby col Getafe l’anno prossimo!

Getafe, ref. 42, second edition! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Del Getafe Club de Fútbol, l’altro ieri eliminato dall’Internazionale in Europa League, su questo blog ho già scritto (link al post precedente). Fondato nel 1946, ha fatto solo attività regionale fino al 1957, anno in cui è stato promosso in Tercera Division.

Ci torno volentieri sopra però per completare le informazioni e, sempre grazie a Futbolteca, per fornirvi qualche immagine in più. Lo stemma è quasi identico a quello cittadino che è del tipo che in araldica è detto allusivo. Bipartito, a sinistra una croce latina, con al centro il Cuore di Gesù (nello stemma cittadino al centro del cuore, verso il basso, c’è una corona di spine, in questo sportivo hanno messo una specie di benda, mah…) a destra degli aerei argentei (Getafe è da sempre un centro aeronautico, base dell’aviazione civile). Sopra lo stemma calcistico c’è un pallone, sopra quello cittadino la corona del re di Spagna.

Fodato nel 1946 ho scritto, ma in realtà a Getafe si gioca a football dai primi del 1900. Le società precedenti, tra cui la principale fu la Sociedad Getafe Deportivo vestirono dapprima completi bianchi come il Real, poi maglia celeste tipo Celta Vigo o Lazio con calzoncini blu, infine il completo azzurro che poi venne ereditato dalla squadra “ufficiale” nel dopoguerra.

In considerazione di tutto ciò, oltre che con la canonica ref. 42, si può giocare a Subbuteo con il Getafe anche utilizzando una ref. 21, o una ref. 191, o una ref che combini celeste, blu e bianco.

Da precisare però che il Getafe non rientra né nel catalogo HW, nè in quello LW per quanto mi risulta.

Nella realtà, la squadra gioca nella Prima Divisione spagnola, la Liga Santander, dal 2004/2005 ininterrottamente o quasi. Retrocessa nel 2016, tornò immediatamente, l’anno dopo, nella massima serie.

Per quanto riguarda le rivalità calcistiche, Real Madrid a parte, le altre sono con il Rayo Vallecano (in misura minore) ma soprattutto con il Leganes con cui disputa il Derbi del sur de Madrid (60 incontri disputati finora, 22 vittorie per il Leganes, 21 vittorie per il Getafe, e 17 pareggi).

Sevilla, ref.96, 144, 183! Olé! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Ebbene sì, mi piacciono davvero i club spagnoli. Il Siviglia, meglio, Sevilla Fútbol Club, poi oggi non so perché (io, Pinocchio…) ma mi è ancora più simpatico!

Milita attualmente nella Primera División, meglio conosciuta attualmente come Liga Santander (nulla a che vedere con la squadra della città cantarbrica, si tratta della sua banca, che sponsorizza il campionato…), la massima serie del campionato spagnolo di calcio.

Fondato il 25 gennaio 1890, il club veste di rosso e bianco. Come vedete dalla bella immagine della Futbolteca, una vera miniera di notizie e di immagini (magari qualcuno facesse qualcosa di simile, gratis!, in Italia… sogni…) trattasi di una ref. 96.

Negli anni Sessanta non combinava granchè, così nel catalogo Subbuteo HW non viene neppure menzionata. Ci sono Bari e Padova alla ref. 96, per motivi di vendite assai maggiori in Italia che in Spagna in quel periodo. E c’è il Lille alla ref. 144.

Nel catalogo LW come lo riportano Lupi e Lastrucci nella loro enciclopedica opera (non li ringrazieremo mai abbastanza!) c’è alla ref. 144, dedicata, e c’è alla ref. 183. Entrambe le ref. sono varianti della ref. 96, da questa derivata.

Ho scoperto dalla Futbolteca che si può usare la ref. 4 (Lanerossi Vicenza) per rendere il Sevilla Fútbol Club del 1909.

Gioca le partite casalinghe nello stadio Ramón Sánchez Pizjuán, impianto che può contenere fino a 42.714 spettatori. I giocatori ed i tifosi, oltre ad essere chiamati Rojiblancos, vengono soprannominati Nervionenses; il termine è riferito alla localizzazione dello stadio biancorosso, ubicato nel quartiere di Nervión. La squadra è divisa dall’altra compagine cittadina, il Real Betis Balompié, da un’antica rivalità.

Il simbolo è di non difficile lettura.
Si tratta di uno scudo svizzero (nota araldica: con due incavati al capo, ovvero con due incavature affiancate presenti sul lato superiore, con i due bordi laterali che scendono in forma di un arco a sesto acuto capovolto) che all’interno presenta 4 raffigurazioni: nella parte superiore sinistra sono raffigurati i 3 santi venerati nella città andalusa, ovvero Sant’Isidoro, San Fernando e San Leandro (da sinistra verso destra), gli stessi presenti anche nello stemma della città; San Fernando è quello al centro seduto su un trono dorato, sormontato da un baldacchino di porpora, con una corona d’oro sulla testa, una spada nella mano destra ed il mondo in quella sinistra. Ai lati del re si possono notare i due vescovi, Isidoro e Leandro, che impugnano un pastorale dorato con la mano destra e indossano una mitra episcopale sul capo.
Nella parte superiore destra dello scudo sono sovrapposte 3 lettere (S, F e C) che stanno (ovviamente) per Sevilla Fùtbol Club. In posizione centrale, è visibile un “balón leonado”, un pallone di cuoio (leonado in spagnolo sta per fulvo, rosso/marrone, come i vecchi palloni grandi della Subbuteo).

Dalla mia Club Edition. A sinistra una palla F bianca, a destra una palla F color “leonado”


Nella parte inferiore dello scudo, infine, sono visibili 6 fasce verticali bianche che si alternano a 5 fasce verticali rosse, ad indicare i colori sociali del club.

Nel suo palmarès figurano un campionato spagnolo (1945-1946), cinque Coppe del Re (1935, 1939, 1947-1948, 2006-2007, 2009-2010) e una Supercoppa spagnola (2007). In ambito internazionale, invece, ha vinto cinque Coppe UEFA/Europa League (2005-2006, 2006-2007, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016), record nella competizione, e una Supercoppa UEFA (2006).