Wandering in Kent!, o, se preferite, su e giù per il Kent #PlaySubbuteo #Subbuteo

Il Kent, l’amore, la patria adottiva di ogni Subbuteista o Calciotavolista che si rispetti, che abbia un minimo di amor proprio! Lì, nel Kent, la “punta di destra dell’Inghilterra, è nato IL gioco che tanto amiamo.

Guardiamo la mappa… Se non sappiamo nulla del Subbuteo e di chi lo creò, il nostro sguardo andrà sulla costa, alle bianche scogliere di Dover, poi risalirà su, verso Canterbury e la sua Abbazia.

Da un punto di vista “turistico”, niente da dire. Da un punto di vista subbuteistico, barra a sinistra sulla mappa, verso il distretto del Royal Tunbridge Wells ed il villaggio di Langton Green, dove risiedevano Peter Adolph, inventore del gioco, e la di lui madre.

Facciamo il nostro consueto giro, tra ref. e città.

Partiamo da Canterbury, che è sicuramente storicamente il punto più significativo del Kent. Che per me che scrivo ha un significato del tutto particolare. Da Canterbury e dalla sua Abbazia parte la Via Francigena che, attraversando anche la mia amata Mortara, porta a Roma, come, si sa, ogni strada di questo mondo.

Abitata già molti secoli avanti Cristo, Canterbury, o Durovernum Cantiacorum, passò da villaggio a cittadina con l’arrivo dei Romani sotto l’ordine di Giulio Cesare. Dal 560 divenne capitale del regno anglosassone del Kent, o Cantius, e nel 597 Sant’Agostino vi fondò la prima diocesi latina della Gran Bretagna.

Le fece seguito la diocesi di York, oltre un secolo dopo. Fino allo scisma anglicano, che si completò nel 1558 quando era Arcivescovo Reginald Pole e regina Maria I. Da quel momento la Diocesi di Canterbury passò all’anglicanesimo.

La cattedrale di Canterbury
L’Abbazia di Sant’Agostino

Passiamo ora al calcio ed al Subbuteo. Il Canterbury City F.C. gioca nella Premier Division della Southern Counties East League, Kent League. Fondato nel 1904, gioca in maglia cremisi e calzoncini bianchi (ref. 27, Heart of Midlothian) o con un completo tutto cremisi (come il Mortara Away!!!) per quanto riguarda la prima maglia, e quest’anno con un completo verde (stile ref. 320, Irlanda) come seconda. Ho trovato immagini anche di una maglia di trasferta gialla con i calzoncini blu (ref. 47).

Dalla mia collezione…

Bene, vista Canterbury, scendiamo verso le bianche scogliere di Dover, che, assieme a Canterbury ed al Big Ben, oltre che al Tower Bridge, sono uno dei più conosciuti simboli dell’Inghilterra nel mondo.

Le scogliere (White Cliffs of Dover) si trovano a pochi chilometri dalla città e raggiungono l’altezza massima di 350 piedi (all’incirca 105 metri). Sono composte prevalentemente di calcare e cominciarono a formarsi durante il periodo Cretaceo, circa 136 milioni di anni fa, fino a raggiungere la forma attuale.

Le celeberrime bianche scogliere

La città di Dover ha il maggior porto del Kent, nonché uno dei più importanti della nazione; si tratta del porto inglese più vicino alla Francia (dista solo 21 miglia dalla città di Calais).

Con l’invasione della Britannia nel 43 d.C. da parte dell’Impero Romano, il cui imperatore all’epoca era Claudio, Dover (allora chiamata Portus Dubris) divenne ben presto la principale città portuale dell’isola, essendo la più vicina alle coste dell’Europa continentale, e rappresentando anche uno strategico punto di approdo nell’isola, che di conseguenza doveva essere attentamente sorvegliato (la più grande base navale romana dell’isola, la Classis Britannica, venne costruita a Dover, e si è conservata fino ai nostri giorni).

Il 1066 cambiò radicalmente la storia dell’Inghilterra, e conseguentemente anche quella di Dover: con la Battaglia di Hastings, Guglielmo il Conquistatore, sconfiggendo l’esercito anglosassone guidato da Aroldo II, divenne a tutti gli effetti re d’Inghilterra. Intuendo subito la grande importanza di Dover, fece immediatamente fortificare il castello della città, trasformandolo da semplice avamposto in vera e propria fortezza.

La fortezza di Dover

A Dover la squadra di calcio è il Dover Athletic F.C., fondata nel 1983 raccogliendo l’eredità del Dover F.C. (1894). Il Dover Athletic F.C. gioca nella National League e quest’anno si è piazzata a metà classifica (11ma su 24).

Per renderla a Subbuteo, ref. 10 o 156 o di quella famiglia per la maglia Home, spazio alla fantasia per la seconda maglia (ne hanno usate davvero tante e di tanti colori diversi; quest’anno maglia gialla e calzoncini neri, stile ref. 6).

Ref. 10 – Dover Athletic F.C., Fulham, Derby County, Luton, Bradford, Swansea, Clyde, Port Vale, Rochdale, Gateshead, Austria, West Germany, Dartford

Giacchè ci siamo, vi svelo che con la stessa ref. è possibile rendere il Dartford. Il Dartford Football Club è un’associazione calcistica con sede a Dartford, nel Kent, in Inghilterra. Il club attualmente partecipa alla National League South, il sesto livello del calcio inglese. Il club è stato fondato nel 1888 da membri del Dartford Working Men’s Club.

Come seconda maglia ha usato un completo viola (ce l’ha in catalogo TopSpin, come Fiorentina) con decori bianchi.

Quest’anno è arrivato al Play Off per la promozione ma è stato sconfitto ai calci di rigore dal Weymouth F.C.

Dartford è un comune inglese della contea del Kent. Nel Medioevo fu una città di fiorenti commerci. Ma la cosa per cui è più conosciuta dai moderni è ricordata da una placca alla Stazione, che ricorda che lì s’incontrarono Mick Jagger e Keith Richards, nativi della città, formando così i Rolling Stones!!!

Non un granchè, rispetto a Canterbury e Dover, ma che ci volete fare?

Arriviamo infine a Tunbrdige Wells, patria del Subbuteo. A parte quello la città è conosciuta come centro termale (Pantiles).

La squadra locale è il Tunbridge Wells F.C. che gioca nella Southern Counties East League Premier Division.

Renderla a Subbuteo è facile anche da memorizzare. Un completo rosso (famiglia ref. 41) come prima maglia, un completo blu (famiglia ref. 42) come maglia da trasferta.

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