La verde che gioca in bianco e rosso: l’Algeciras #PlaySubbuteo #Subbuteo

L’Algeciras (continuiamo nella scoperta del campionato spagnolo) è nel catalogo Subbuteo, versione LW, alla ref. 440, una variante della ref. 9 (Athletic, Southampton).

Ma si tratta di uno dei numerosi errori di chi ha compilato il catalogo. Perchè è vero che le prime maglie dell’Algeciras arrivarono lì da Southampton, dal porto britannico dei miei Saints. Le maglie… Ma i calzoncini no! I calzoncini dell’Algeciras sono da sempre stati, e sono tuttora, blu, di diversa intensità, ma sempre blu!

Quindi se proprio si deve trovare una ref. per rendere l’Algeciras correttamente, questa sarà la ref. 226, l’Atletico Madrid, o la nazionale del Paraguay, che, stemmi nazionali a parte, utilizza la stessa divisa.

Perchè nel titolo dico “la verde che gioca in bianco e rosso”? Perchè il nome della città e della corrispettiva squadra di calcio è un nome arabo, corrispondente al nome di una emittente radiotelevisiva satellitare che bel conosciamo, Al Jazeera, che per l’appunto significa “La Verde” (colore “sacro” per la religione islamica).

La città di Algeciras è poco oltre Gibilterra, nel Sud della Spagna, dove le contaminazioni con l’Islam sono per ragioni storiche conosciutissime la normalità.

Panorama di Algeciras

114.00 abitanti, non piccola quindi, la principale risorsa economica del suo territorio è il porto situato nell’omonima baia. Il porto di Algeciras è infatti il principale porto spagnolo per volumi di traffico merci e passeggeri.

Algeciras, Plaza Alta

Luoghi interessanti secondo Wikipedia sono: la Villa Vieja con resti delle mura e della grande moschea araba, i resti romani sulla spiaggia del Riconcillo, i resti delle mura andaluse costruite nel IX secolo durante il regno di Muhammad I, emiro di Cordova, e poi rafforzate quando sbarcarono gli Almoravidi nell’859, che costruirono un barbacane e una seconda cerchia del fosso. Oggi i resti di queste edificazioni e di altre si trovano nel Parque Arqueologico de las Murallas Meriníes.

Guardando però in rete le foto vecchie e nuove, la cosa che più mi ha colpito sono le foto del vecchio stadio, del Mirador! Si giocava praticamente… in acqua sulla riva della Playa de Los Ladrillos.

Una foto impressionante. Oggi al posto dello stadio, che non so perché non è stato conservato e tutelato, tanto era bello, sorge uno dei centomila centro commerciali di Spagna, un Corte Ingles tra i tanti. E’ quell’orrendo parallelepipedo bianco a destra della foto che segue, più gli orrendi altri capannoni a corredo tutto intorno.

Playa de Los Ladrillos

La squadra oggi gioca, dal 1999, nel Nuevo Mirador, 7200 posti. Stadio anonimo, mi scuseranno i tifosi, come tanti.

Ha al suo attivo 9 stagioni in Segunda Division (secondo livello), 16 in Segunda B (terzo livello), 44 in Tercera Division (quarto livello). Nel 2019/2020 ha partecipato alla Segunda Divisionn B, gruppo IV (squadre della Spagna Sud Occidentale).

Come seconda maglia aveva quest’anno un completo tifo ref. 240 (Kif). Maglia nera e calzoncini bianchi.

Una squadra vulcanica: il Lanzarote #PlaySubbuteo #Subbuteo

Visto che in post recente ho già parlato di due squadre delle Isole Canarie, il Las Palmas ed il Tenerife, e che esiste un notissimo proverbio che dice che non c’è due senza tre, oggi gli diamo retta e parliamo di una terza squadra canaria, la squadra di Arrecife, definita la capitale della piccola isola di Lanzarote.

Gioca, l’Union Deportiva Lanzarote, in Tercera Division spagnola, quella che, a dispetto del nome, abbiamo imparato essere in realtà il quarto livello del calcio spagnolo, corrispondente alla nostra serie D.

Gioca nel piccolo stadio Ciudad Deportiva de Lanzarote, 6000 posti, situato anch’esso nel territorio di Arrecife.

Subbuteisticamente parlando, il Lanzarote gioca come la nazionale del suo paese, maglia rossa e calzoncini blu, e si rende quindi con una ref. 48. La seconda maglia di quest’anno tende al tutto bianco, ad essere simile ad una ref. 21 (Leeds), o ad una ref. 94 (Bari), se ci volete mettere un po’ di rosso…

Personalmente mi permetto di… dissentire! In che senso, penserete voi… Nel senso che la piccola isola di Lanzarote è l’unica isola delle Canarie che lo scrivente, Luca Zacchi, abbia visto di persona, girandola in lungo e largo (non ci voleva in realtà poi molto…). Ed i colori che gli sono rimasti più in mente sono due. Il primo è il nero.

Dovete sapere infatti che Lanzarote è un’isola vulcanica, dominata dal vulcano (attivo!) Timanfaya, che in diversi casi l’ha interamente ricoperta. L’attrazione turistica principale dell’isola è il Parco vulcanico, dove, a parte i soliti giochetti per turisti, la cosa più impressionate da fare è percorrere una lunga strada interamente scavata nella roccia. Roccia lavica, roccia nera, roccia durissima! La roccia vulcanica ricopre l’isola se non per intero, poco ci manca. Pensate però che l’isola ha una discreta vocazione agricola, ci cresce dell’uva praticamente ad “altezza suolo” (vedere per credere) ed il vino è di una bontà…

Il secondo colore è il verde, il verde di un lago bellissimo, impressionante per l’intensità (metterò una foto ma, credetemi, nessuna foto rende abbastanza.

Perciò dissento, e dovessi decidere di giocare con il Lanzarote, userei come seconda maglia o un completo nero vulcanico, stile Academica (ref. 272), o la più intensamente verde delle mie Irlande (ref. 320).

Altro da dire? Si, che nasce nel 1970 (è sette anni più giovane di me, sigh!) dalla fusione di ben sette squadre isolane!

Entre las palmas, de Las Palmas: ¡fútbol! #PlaySubbuteo #Subbuteo

L’Union Deportiva Las Palmas è la principale squadra di calcio della città di Las Palmas, che, credo, non ha bisogno di troppe presentazioni.

Las Palmas è la capitale di Gran Canaria, una delle isole dell’Arcipelago delle Canarie al largo della costa dell’Africa Nord-occidentale. La città è una delle tappe principali delle navi da crociera, è un noto porto franco per lo shopping ed è famosa per le spiagge sabbiose.

Le spiagge sabbiose, diciamo la verità, sono il principale motivo per cui tutti conoscono Las Palmas, anche se ci sono tante altre cose belle da vedere sull’isola.

La spiaggia di Las Canteras, definita nelle agenzie turistiche come “la mejor playa familiar de España”

C’entrano le spiagge con il calcio, con il football? Certo che si, perchè i colori della squadra sono il giallo acceso (canarino per l’appunto) ed il blu e rappresentano, per gli abitanti e per i tifosi, l’oro delle nostre spiagge ed il blu del nostro mare.

Las Palmas 1966/67
Las Palmas 1974/75
Las Palmas di oggi

A Gran Canaria si gioca a calcio dagli inizi del XX secolo, ma la squadra di Las Palmas nasce nel 1949, dopo che venne dato a Gran Canaria il permesso di iscriversi al campionato spagnolo di calcio. Per avere una squadra competitiva se ne fusero ben cinque! E la cosa funzionò. Già nel 1951/52 arrivò la promozione nella Primera Division.

Quella prima squadra ci restò poco, ma riuscì di nuovo a scalare la classifica e tornare al più alto livello del calcio spagnolo nel 1963/64; e stavolta ci restò per ben 19 campionati consecutivi, fino al 1982/83. In totale finora ha 34 presenze nel primo livello del Balompié (il modo di dire football in spagnolo…).

Grandi difficoltà, per motivi economici, ci sono state per il Las Palmas nel primo decennio del XXI secolo, ma sono state superate, grazie al determinante appoggio (come nel caso del da poco visto Real Murcia) della tifoseria. Le ultime stagioni in prima divisione sono quelle dal 2014/2015 al 2017/2018. Ora gioca in seconda divisione (Liga Smart Bank) ed ha concluso poco sopra metà classifica, al nono posto, l’ultimo campionato.

A proposito, dimenticavo quasi, gioca, manco a dirlo, all’Estadio Gran Canaria, lo stadio dell’isola… di Gran Canaria (quasi 33.000 posti)!

La rivalità più grande è il derby con i biancoazzurri (una ref. 18 a Subbuteo!) del Club Deportivo Tenerife, squadra con sede nella città di Santa Cruz de Tenerife, ovviamente sempre alle Canarie.

Il Las Palmas è in netto vantaggio: 24 vittorie per i gialloblu contro 14 dei biancoazzurri, oltre a 21 pareggi. Il Tenerife gioca nella stessa categoria ed ha chiuso il campionato al dodicesimo posto, appena sotto la metà della classifica (in Segunda Division giocano 22 squadre).

Giocare a Subbuteo con Las Palmas è facile, basta una ref. 47, o una della famiglia maglia gialla/calzoncini blu. Nel catalogo LW ha una ref. dedicata, la ref. 425 (condivisa con il Cadice e la nazionale dell’Ecuador) ed un riferimento alla ref. 577 (Everton, Arsenal e Juventus away, oltre che il sempre compresente Cadice).

Ref. 47

Disfida Real all’Extreme Arena #PlaySubbuteo #Subbuteo

Nel pomeriggio di oggi, all’Extreme Arena, il campo principale del Subbuteo Club Nido dei Rapaci, è in programma la sfida tra due squadre storiche, reali del campionato spagnolo. Venute entrambe in pullman dalla Spagna, da Murcia e da Siviglia, per confrontarsi sul panno verde.

Sono di scena il Real Murcia ed il Real Betis Balompié. Nel calcio “reale” il Betis gioca in Prima Divisione (Liga Santander) mentre il Real Murcia ha all’attivo 18 campionati maggiori, ma manca dalla Prima Divisione dal 2007/2008.

Nelle foto le squadre posano come di rito, con terna arbitrale e quarto uomo.

La partita si giocherà a partire dalle ore 17.00 CET.

AGGIORNAMENTO: risultato finale: REAL MURCIA 3 – REAL BETIS 1

#COMOUNASOLAALMA #HASTAELFINAL

Il “Third” incomodo #PlaySubbuteo #Subbuteo

Con questo post torniamo al mio amatissimo calcio scozzese.

Sapete tutti del predominio pressochè assoluto che le due principali squadre calcistiche di Glasgow, i biancoverdi del Celtic ed i blu dei Rangers esercitano sul loro maggiore campionato. Che si chiami Division One, Premier League, Premiership, come si chiama si chiama, vince sempre una di loro due.

L’ultimo campionato non vinto da una dell’Old Firm ormai risale al 1984/1985, anno in cui vinse l’Aberdeen, la squadra che è la terza vincente in Scozia (4 campionati), alla pari con le due di Edimburgo, Hearts e Hibernian.

Tirando le somme, di 124 campionati, 106 sono andati a Glasgow. 54 ai Rangers, 51 al Celtic (che quest’anno ha vinto il nono titolo consecutivo, come probabilmente farà anche la nostra Juventus al termine di questo campionato).

Però, se ci pensate, 54+51 fa 105… e chi ha vinto il titolo che manca? Chi è il terzo incomodo? E’ per l’appunto la squadra di cui voglio parlarvi brevemente in questo post, il Third Lanark, di Glasgow pure lei.

Vi anticipo che è inutile la cerchiate sui recenti almanacchi. E’ sparita dal calcio professionistico dall’ormai lontano 1967 dopo una storiaccia di speculazioni, maneggi finanziari e trucchi contabili mal riusciti che vi risparmio. Nulla da invidiare a quelle di oggi.

Una tra le prime squadre della Scozia peraltro, fondata nel 1872 come squadra di football del 3rd Lanarkshire Rifle Volunteers, i fucilieri del Lanarkshire. Talmente antica da essere annoverata sia tra i fondatori della Scottish Football Association, appunto nel 1872, sia della Scottish Football League nel 1890!

Foto meravigliosa di proprietà di Image Scotland, scattata a Cathin Park

I primi anni furono incerti per quanto riguarda i colori sociali. Partirono (1872-1873?) con maglia rossa e calzoncini blu, poi maglia rossa e calzoncini bianchi (ref. 1, dal 1876-1880), quindi ben 8 anni con una maglia cerchiata bianca e blu come gli inglesi del QPR (ref. 11).

Il primo trofeo di prestigio, la Scottish Cup, la coppa nazionale, arrivò nel 1888-1889. In quel periodo vestivano come il Bournemouth o il nostro Foggia: maglia rossa e nera a strisce verticali e calzoncini neri. Per la cronaca la Scottish Cup l’avrebbero rivinta nel 1905.

Dal 1890 al 1900 la maglia era sempre a strisce verticali ma bianche e rosse, i calzoncini neri, come i miei Saints!

Infine la scelta definitiva: di nuovo maglia rossa, calzoncini bianchi e calzettoni rossi. Dal 1900 fino alla loro ingloriosa scomparsa. E quei colori all’inizio sembravano davvero portare benissimo. Arrivarono così lo scudetto (primo ed unico) nel 1903/1904 e la seconda Coppa di Scozia l’anno successivo.

Foto del 1904
Ref. 1 – The Hi-Hi!

Il fallimento del 1967 fu solo legato al fatto economico e speculativo. Pensate che solo sei anni prima, nel campionato 1960/1961, il Third Lanark si era classificato terzo in classifica in Prima Divisione, dietro Rangers e Kilmarnock e davanti al Celtic ma con la spaventosa cifra di 100 gol segnati (i Rangers ne fecero “solo” 88 quell’anno) di cui 42 realizzati dal loro Alexander Harley, capocannoniere del torneo! E’ anche vero che ne presero 80! Solo le squadre di bassa classifica (Ayr, retrocesso a fine campionato, e Dunfermline), fecero peggio, ma non di tanto, fermandosi ad 81 gol incassati. Chissà, oggi il Third Lanark l’avremmo definita una squadra “zemaniana”!

A Glasgow, il Third Lanark giocava al Cathkin Park, il loro stadio. Dopo il fallimento, andò praticamente in rovina, finchè, prima nel nel 1996, poi nel 2008, venne fondata (e poi rifondata) una squadra dilettantistica con il nome della squadra “antica”, scomparsa dalle classifiche ufficiali, ma non dai cuori della gente. Il terreno venne parzialmente recuperato ed oggi ci giocano una squadra amatoriale e ben quattro squadre giovanili.

Cathkin Park parzialmente recuperato

Quando giocava “con i grandi”, il club aveva diversi soprannomi. Alcuni scontati per una squadra nata in ambito militare: i Thirds, The Warriors (i guerrieri), The Redcoats (le giubbe rosse). E poi l’ultimo quello che sarebbe diventato il più caro ai tifosi ed alla gente di Glasgow, che tuttora sopravvive e che vi dovrò spiegare: gli Hi Hi!

L’origine leggendaria ma non troppo risale a quando un loro giocatore, un difensore, nel 1890, lanciò la palla “a campanile” in alto, ma così in alto, che il pubblico iniziò a gridare: “High, High, High“, ovvero “Più su, più su, più su”.

Da quel giorno “Hi, Hi, Hi” divenne una sorta di grido di battaglia per darsi la carica a vicenda tra tifosi e giocatori. Nacque persino l’Hi Hi Bar sulla Crown Street di Glasgow, un locale pubblico per le loro bevute… (quello non esiste più, per quanto ho potuto vedere sulle mappe online!).

Perchè questo post? Perchè oggi, guardando il mio vecchio catalogo Subbuteo, ho visto un’aggiunta a penna alla ref. 1. Third L. ho visto, e mi sono ricordato che L. stava per Lanark, e matto come sono mi sono chiesto: perchè Third e non Second o First? Il resto lo sapete.

Buon Subbuteo a tutti!

Real Murcia Club de Fútbol #PlaySubbuteo #Subbuteo

Visto che si tratta di un club spagnolo, e che ho appena finito una serie di post sui promossi o in cerca di promozione dalla Seconda alla Prima divisione del calcio spagnolo, immagino che vi chiederete perchè parli di questa squadra. Che gioca nella terza divisione spagnola (la nostra serie C, chiamata Segunda Division B, per l’esattezza nel girone 4 (costituito da squadre provenienti dalle regioni autonome di Andalusia (10), Murcia (4), Castiglia-La Mancia (3) e Estremadura (3)), e che oltretutto quest’anno ha condotto un campionato anonimo, concluso all’ottavo posto.

Ne parlo per due motivi. Intanto, come potete intuire dal titolo di Real (concesso da Re Alfonso XIII nel 1922) è una squadra storica (fondato nel 1908 come Murcia CF), ha giocato per ben 18 stagioni in Prima Divisione e la bellezza di 53 in seconda… fino al fallimento economico, al termine della stagione 2013/2014, che ha fatto temere che sparisse per sempre.

Il secondo motivo è che, per evitare un nuovo fallimento, dal 2018 il Real Murcia si fonda sull’azionariato popolare. Di recente è stato fatto un nuovo appello a tifosi, amici e simpatizzanti ad acquistare, chi può, le azioni, chi non può altro per aiutare il club. Ho fatto la mia parte ed ho acquistato un piccolo gadget, che mi arriverà domani via Barcelona.

Che sia una squadra storica ce lo dice pure il fatto che sia presente nel catalogo Subbuteo, alla ref. 1! I colori sono il bianco ed il rosso, ha usato anche di recente una maglia uguale a quella dei Gunners, dell’Arsenal, della ref. 16, con cui personalmente mi piace renderla sul tavolo verde (Subbuteo! non biliardo o poker!).

Preciso però che questi sono i colori dal 1973 ad oggi. Dal 1920 al 1973 la maglia è sempre stata rossa ma i calzoncini prevalentemente blu, come quelli della nazionale (ref. 48) e per un breve periodo neri, come il Maiorca (ref. 14). Prima del 1920 è documentato anche un Murcia CF in maglia verde e pantaloncini bianchi (ref. 146 o 157).

La squadra vera gioca in uno stadio nuovissimo, inaugurato nel 2006, che ha il divertente (almeno per me, che mi diverto con poco) nome di Nueva Condomina, che mi fa pensare al condomini ed alle sue infinite assemblee… solo che almeno allo stadio ti diverti!

E’ uno stadio bellissimo e grande, ospita ben 30000 spettatori, pensato quando era viva la candidatura di Spagna e Portogallo per i Mondiali 2018 (poi assegnati alla Russia).

Dove si trova Murcia forse non lo sapete, in effetti non è Madrid o Barcellona, o Bilbao, che tutti più o meno sanno indicare sulla mappa.

E’ una citta molto elegante e molto colta, sede di ben due Università Internazionali, molto frequentate dai giovani che seguono il progetto conosciuto come Erasmus.

UCAM University
Università Statale di Murcia

E’ una città ricchissima di tradizioni. Le feste popolari più importanti si svolgono nel periodo di Pasqua. La prima ha a che fare con il pesce! Dovete sapere infatti che la città di Murcia (non troppo lontana dal mare) è attraversata da un piccolo fiume, il Rio Segura. Nel fiume si trova una costruzione a forma di sardina, considerata uno dei simboli della città. E proprio alla sardina infatti, è dedicata una delle due feste più famose e importanti della città di Murcia: l’Entierro de la Sardina en Murcia (il funerale della sardina a Murcia), una festa considerata di interesse turistico internazionale. Questa si svolge ogni anno, il sabato seguente al giorno di Pasqua ed è caratterizzata da una sfilata di carri allegorici che culmina con l’incendio del carro allegorico che rappresenta la sardina stessa.

Vi incuriosisce? Siete golosi di sardine? Vorreste partecipare? La festa ha un sito internet molto ben fatto. Se volete approfondire cliccate qui, e buon divertimento!

Qualche giorno prima, il martedì dopo la domenica di Pasqua, si svolge l’altra festa di rilevante importanza che caratterizza la città: il Bando de la Huerta (bando del terreno coltivato), in cui si assiste a varie sfilate di carri e processioni e durante la quale i murciani di tutte le età si travestono con il tipico vestito da contadino murciano.

¿Y el tercero? ¿Quién será? #PlaySubbuteo #Subbuteo

La terza promossa in Liga Santander uscirà fuori dai play-off, che si preannunciano combattutissimi, giacchè la quattro squadre qualificate (una è incerta, poi vi spiego perchè…) sono comprese nel brevissimo spazio di quattro punti! Da 65 a 61 nella classifica finale.

Le vediamo in breve, riprendendo ed arricchendo un po’ le notizie prese da Wlkipedia.
Poi, se qualcuna vi interessa in modo particolare, scrivetemi a info@subbuteoblog.it e ve la approfondisco!

REAL ZARAGOZA: Fondato il 18 marzo del 1932. In ambito nazionale ha ottenuto quale miglior piazzamento il secondo posto in campionato nella stagione 1974-1975, mentre in ambito europeo vanta la vittoria della Coppa delle Coppe 1994-1995, risultando in tal modo una delle quattro squadre europee, insieme a Bayer Leverkusen, Parma e West Ham Utd, ad avere vinto una competizione ufficiale UEFA senza avere mai vinto il titolo nazionale. A livello europeo vanta anche la vittoria della Coppa delle Fiere 1963-1964.

Ha già al suo attivo 58 campionati di Prima Divisione (manca dal 2012/13).

Per il Subbuteo è una ref. 18, 21, 674. E’ uscita in edicola con il kit del 1994/1995.

Ref. 18
Real Zaragoza 1994/1995 – Replica HW Subbuteo Vintage Edition

ALMERIA CLUB DE FUTBOL: è una società calcistica spagnola con sede nella città di Almería, in Andalusia. Gioca le partite casalinghe all’Estadio de los Juegos Mediterráneos. E’ stata fondata e rifondata un numero incredibile di volte, l’ultima, quella del 1989, pare sia stata quella buona, perchè ha fatto collezionare al club ben sei presenze in Primera Division tra il 2006/2007 ed il 2014/2015.

A livello di colori e di maglia l’Almeria fa parte delle biancorosse, maglia prevalente la ref. 52 (vedi Exeter).

Ref. 52

GIRONA FUTBOL CLUB: Il Girona Futbol Club è una società calcistica con sede a Girona, in Catalogna, Spagna. Gioca le proprie partite casalinghe nello Stadio Montilivi, che ha una capienza di 13 450 spettatori. Ha due partecipazioni all’attivo in Prima Divisione, l’ultima, recentissima, nel 2018/19.

Fa anche essa parte della famiglia delle biancorosse. E per il Subbuteo di nuovo si tratta di una ref. 52, vista sopra per l’Almeria.

La quarta squadra sarà una tra Elche e Fuenlabrada. L’Elche al momento ha un punto di più del Fuenlabrada che però deve ancora giocare l’ultima partita del campionato. A seconda del risultato toccherà ad una delle due.

Perchè il Fuenlabrada non ha giocato l’ultima di campionato? La storia ha dell’incredibile, leggetela qui. Comuque la partita di recupero Deportivo La Coruna-Fuenlabrada è stata spostata a giovedì 30 luglio, con le semifinali e le semifinali dei play-off che slittano ad agosto. Il Real Club Deportivo La Coruna (ref. 51 Subbuteo) è comunque già retrocesso in Tercera Division (Segunda Division B) visti gli altrui risultati.

ELCHE CLUB DE FUTBOL: L’Elche Club de Fútbol, noto semplicemente come Elche, (in catalano Elx Club de Futbol) è una società calcistica spagnola con sede nella città di Elche, nella Comunidad Valenciana. Fondata nel 1923, la squadra gioca le partite casalinghe allo Stadio Manuel Martínez Valero, impianto da 33 732 posti. Conta 21 partecipazioni alla Primera División, la massima serie nazionale da cui manca dal 2014/2015.

La famiglia in questo caso è quella delle biancoverdi. La maglia storica non è nel catalogo Subbuteo.

Elche 1973/1974

Nel catalogo Subbuteo trovate però, alla ref. 253, Avellino, quella che è spesso stata la seconda o la terza maglia (camiseta in spagnolo).

FUENLABRADA: Se toccasse a loro il terzo posto in Liga, sarebbe una fatto storico perchè si tratterebbe della loro prima volta in Primera Division e di una doppia promozione (in Segunda ci sono arrivati solo lo scorso anno).

Il Club de Fútbol Fuenlabrada, è una società calcistica con sede presso Fuenlabrada, nella Comunità di Madrid, in Spagna, fondata di recente, nel 1975. Gioca all’Estadio Fernando Torres, capace di 6000 spettatori.

Da un punto di vista subbuteistico, questa squadra giovanissima è invece un classico: prima maglia tutta blu (ref. 42, Chelsea), seconda maglia tutta bianca (ref. 21, Leeds), terza maglia tutta rossa (ref. 41, Liverpool).

Cádiz Club de Fútbol: promosso in Liga! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Secondo club promosso dalla Liga Smartbank, Segunda Division, alla Liga Santander, Primera Division del campionato spagnolo, la squadra della meravigliosa città di Cadice.

Passiamo dai Pirenei all’Andalusia, dalla montagna al mare…

Colori sociali sono il giallo e il blu, la famiglia subbuteistica di appartenenza è quella della ref. 47 (la mitica seconda maglia di moltissimi club britannici negli anni Sessanta e Settanta, primo tra tutti l’Arsenal).

Il Cadice CF venne fondato il 10 settembre 1910, con il nome di Mirandilla FC, Nel giugno 1936 cambiò il suo nome in Cadiz Foot-Ball Club.

Per il Cadice si tratterà della tredicesima stagione nella Prima Divisione spagnola da cui manca dal 1991/1992, da vent’anni quindi.

I tifosi del Cadice sono famosi in tutta la Spagna per la passione e la vivacità con cui sostengono la squadra e sono detti Cadistas, anzi, ¡CADISTAS!, come il nome della loro rivista ufficiale.

Ref. 47 Subbuteo

Da vedere nella antichissima città di Cadice, la cui fondazione è attribuita addirittura agli antichi Fenici, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Vi voglio segnalare le spiagge, las Playas, una più bella dell’altra, e l’antichissimo Teatro Romano, il secondo più grande al mondo per l’ampiezza della cavea.