La verde che gioca in bianco e rosso: l’Algeciras #PlaySubbuteo #Subbuteo

L’Algeciras (continuiamo nella scoperta del campionato spagnolo) è nel catalogo Subbuteo, versione LW, alla ref. 440, una variante della ref. 9 (Athletic, Southampton).

Ma si tratta di uno dei numerosi errori di chi ha compilato il catalogo. Perchè è vero che le prime maglie dell’Algeciras arrivarono lì da Southampton, dal porto britannico dei miei Saints. Le maglie… Ma i calzoncini no! I calzoncini dell’Algeciras sono da sempre stati, e sono tuttora, blu, di diversa intensità, ma sempre blu!

Quindi se proprio si deve trovare una ref. per rendere l’Algeciras correttamente, questa sarà la ref. 226, l’Atletico Madrid, o la nazionale del Paraguay, che, stemmi nazionali a parte, utilizza la stessa divisa.

Perchè nel titolo dico “la verde che gioca in bianco e rosso”? Perchè il nome della città e della corrispettiva squadra di calcio è un nome arabo, corrispondente al nome di una emittente radiotelevisiva satellitare che bel conosciamo, Al Jazeera, che per l’appunto significa “La Verde” (colore “sacro” per la religione islamica).

La città di Algeciras è poco oltre Gibilterra, nel Sud della Spagna, dove le contaminazioni con l’Islam sono per ragioni storiche conosciutissime la normalità.

Panorama di Algeciras

114.00 abitanti, non piccola quindi, la principale risorsa economica del suo territorio è il porto situato nell’omonima baia. Il porto di Algeciras è infatti il principale porto spagnolo per volumi di traffico merci e passeggeri.

Algeciras, Plaza Alta

Luoghi interessanti secondo Wikipedia sono: la Villa Vieja con resti delle mura e della grande moschea araba, i resti romani sulla spiaggia del Riconcillo, i resti delle mura andaluse costruite nel IX secolo durante il regno di Muhammad I, emiro di Cordova, e poi rafforzate quando sbarcarono gli Almoravidi nell’859, che costruirono un barbacane e una seconda cerchia del fosso. Oggi i resti di queste edificazioni e di altre si trovano nel Parque Arqueologico de las Murallas Meriníes.

Guardando però in rete le foto vecchie e nuove, la cosa che più mi ha colpito sono le foto del vecchio stadio, del Mirador! Si giocava praticamente… in acqua sulla riva della Playa de Los Ladrillos.

Una foto impressionante. Oggi al posto dello stadio, che non so perché non è stato conservato e tutelato, tanto era bello, sorge uno dei centomila centro commerciali di Spagna, un Corte Ingles tra i tanti. E’ quell’orrendo parallelepipedo bianco a destra della foto che segue, più gli orrendi altri capannoni a corredo tutto intorno.

Playa de Los Ladrillos

La squadra oggi gioca, dal 1999, nel Nuevo Mirador, 7200 posti. Stadio anonimo, mi scuseranno i tifosi, come tanti.

Ha al suo attivo 9 stagioni in Segunda Division (secondo livello), 16 in Segunda B (terzo livello), 44 in Tercera Division (quarto livello). Nel 2019/2020 ha partecipato alla Segunda Divisionn B, gruppo IV (squadre della Spagna Sud Occidentale).

Come seconda maglia aveva quest’anno un completo tifo ref. 240 (Kif). Maglia nera e calzoncini bianchi.

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