Subbuteo HH #PlaySubbuteo #Subbuteo

Ma non era HW la sigla starete pensando? Si, se vi riferite alle miniature per il calcio in miniatura, il calcio da tavolo, il Subbuteo con l’innesto a barretta.
No, se vi riferite alle matite!

Per chi non se ne intende. H è la matita dura, B la matita morbida, HB il giusto mezzo. Gli inglesi (sempre loro!) usano una scala di gradazione fatta di sole lettere. Se H indica una matita fatta di grafite dura (Hard), HH (Double Hard o 2H nella scala graduata in uso qui da noi) indica una matita molto dura!

La matita HH è tra le più indicate per il disegno tecnico. Ma occorre fare attenzione, o si rischia di bucare il foglio, e di doverlo buttare via e dover riprendere da capo.

Sempre in inglese, HH è l’abbreviazione per quelle che noi definiamo “teste dure” (in inglese hardheaded), che a Roma amabilmente prendiamo in giro chiamandole “teste di teak” (il teak è un legno molto duro e molto pesante, non vi consiglio di farci una tavola da gioco per il Subbuteo a meno di non avere un piccolo argano sempre a disposizione) o meno amabilmente definendole “gente de coccio”, ovvero gente che vorrebbe fare “il duro”, ma alla fine si sfascia con grande facilità quando ne metti in luce le contraddizioni.

Di gente in modalità HH ne trovi in tutti i gruppi, anche di calciotavolisti e/o subbuteisti organizzati. E produce documenti che vogliono sembrare HH, da “puri e duri”, ma che alla fine ottengono l’unico e solo risultato di allontanare più gente di quanta ne avvicinano.

Così, in rapida successione, sono usciti un documento di calciotavolisti tipo HH, che stabilisce delle regole sulla partecipazione e la comunicazione di eventi sulle varie forme di calcio in miniatura che si potrebbe riassumere con “o con noi o contro di noi“.

Non mi riguarda quel documento perchè non faccio più parte da quest’anno di quella particolare congrega (e sono sempre più rafforzato nella mia decisione da documenti come quello), ma lo considero un documento oltre che inutile anche dannoso. Non faciliterà la promozione, non faciliterà l’ingresso di nuovi giocatori ed allontanerà ancora di più chi oggi si trova, diciamo così, “a mezza strada”.

Dall’altra parte, in modo del tutto indipendente dal primo documento e dal primo gruppo di HH, è arrivato un documento di una comunità, come si autodefiniscono, di giocatori al vecchio modo (per chi non lo sa in inglese vecchio si traduce con old) che, stavolta riferendosi al tipo di miniature usate, restringe ancora di più i criteri per etichettare e consentire un torneo con quel particolare “marchio”. Si punta, dice il documento, a qualcosa di più prezioso, di “aureo” direi” ( per chi non lo sa in inglese oro si traduce con gold).

Almeno però questi sono onesti. Non gli importa niente nè della promozione, nè dei giovani, delle scuole o degli under (anche se ogni tanto qualcuno dice il contrario). Vogliono giocare tra di loro, solo tra di loro, come se fossero in un’unica grande cameretta. E con i loro vecchi giocattoli. Legittimo, triste secondo me, ma legittimo.

E soprattutto, chi li dirige, vuole continuare a farlo, sempre loro e soltanto loro.

Ed in questo sono pari e patta con la prima congrega di HH, i cui dirigenti ruotano tra di loro, cambiando affinchè nulla cambi. Ma questi sono più colpevoli a mio modo di vedere, perchè a più riprese definiscono importante la promozione, fondamentali i giovani, dicono di voler far crescere il movimento moltiplicando le occasioni di gioco, ma poi…
Come dice Gesù dei Farisei, “guardatevi da loro, perchè dicono ma non fanno“, “mettono dei pesi sulle spalle della gente ma poi loro non li portano“.

Comunque nè la prima nè la seconda congrega, nè il primo, nè il secondo documento mi riguardano direttamente. Ho amici in entrambe e gioco con gli uni e con gli altri, ma l’unica etichetta che mi interessa avere è quella, Subbuteo che mi caratterizza fin da bambino.

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