Annuari e almanacchi, che passione! Utilissimi per giocare anche! – 2 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Il corrispettivo del britannico Football Yearbook è l’altrettanto famoso Almanacco Illustrato del Calcio, dal 1971 edito dalla Panini S.p.A. di Modena, la stessa delle figurine e dei relativi album.

Il conto è presto fatto. Dal 1971 al 2020 sono 49 anni (e così dice l’indicazione a pagina 2, che il copyright della Panini parte nel 1970 e dura fino al 2019, 1970-2019 per l’esattezza è scritto).

Eppure tanto a pagina 1 quanto a pagina 2 e nella comunicazione pubblicitaria si parla di 79° volume. Come si arriva a questo numero?

Ci si arriva attribuendo alla Panini anche il lavoro dei precedenti annuari che in realtà ebbero ben tre differenti editori: Il Calcio Illustrato (1939-1941), Rizzoli Editore (1942-1963), Edizioni Carcano (1964-1970). Ci fu una interruzione nel periodo bellico per cui sono 49 anni di Panini e 30 di altri editori. Se questo sia giusto, lascio valutare a voi. A me non sembra molto, ma cambia poco.

Il contenuto non varia di molto rispetto a quello del Football Yearbook e, soprattutto per i primi quattro livelli (dalla serie A alla serie D per noi, dalla Division One alla Division Four, prima e dalla Premier League alla League Two, poi per il calcio inglese) i contenuti sono altrettanto completi e ben fatti.

Dei vecchi almanacchi Panini ho la seconda, terza, quarta e quinta edizione (ovvero 1972, 1973, 1974 e 1975) in originale.

La pubblicità del Subbuteo era un “must”, non mancava mai sull’Almanacco Panini!!!

In verità però l’edizione del 1974 era rimasta senza copertina e l’ho fatta rilegare…). Tutti rigorosamente in bianco e nero come il Football Yearbook. Il colore è stato introdotto dalla Panini a partire dall’edizione 2003. Ho preso questa del 2020 perchè è la prima edizione in cui compare il calcio femminile sulla scia del successo mediatico della nostra nazionale agli ultimi Mondiali.

Annuari e almanacchi, che passione! Utilissimi per giocare anche! – 1 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Andrea Strazza è il mio migliore amico, in campo calciotavolistico e subbuteoso e non solo in quello. Condivido con lui l’amore per gli annuari e le statistiche, oltre a molte cose più serie come famiglia, affetti, ma non è questo il luogo nè il tema.

Così, da sempre, io sono un compulsivo consultatore di Almanacchi. Non sempre, anzi, quasi mai oggi li compro (specie da quando esiste Internet, una vera miniera di dati a questo riguardo). Ma a volte si. Quest’anno era il momento di fare una eccezione.

Due ore fa, direttamente da Albione, sempre più perfida secondo alcuni dopo la Brexit (non secondo me, secondo me hanno fatto benissimo!) mi è arrivata la cinquantesima edizione del Football Yearbook (50 edizioni contando dal 1971 [relativa alla stagione 1970/71] al 2020 [con i dati della stagione 2018/2019]).

Nel 1970/1971 trattavasi per l’esattezza del Rothmans Football Yearbook.

Rothmans era ovviamente lo sponsor (poi Sky Sports, attualmente il Sun). Siamo passati da 992 pagine a 1055, ed in effetti la struttura è praticamente rimasta la stessa.

Non ho la primissima edizione ma ho una delle prime, quella del 1973/1974, diverse volte citata in questo blog e quella del successivo 1974/1975.

Non è così diversa quella, la quarta, da questa appena arrivata, la cinquantesima. Dati, dati, dati, tutti in bianco e nero così non ti distrai troppo con le foto, poche e in bianco e nero pure quelle!

Prima pagina che vado a vedere, oggi come allora, quella dedicata ai Saints, al Southampton, tornati in Division One (oggi Premier League) dal 2012/2013 dopo tanti anni nei campionati minori.

Mi piace l’uso che hanno di indicare, nella prima scheda della squadra, il Nickname (per l’appunto Saints), Colours (quello che serve a dipingere nel Kent Style, quello che preferisco dato che aborro sponsor e pecette varie) e Previous Names, ovvero i nomi che la stessa squadra ha avuto in precedenza, informazione utilissima per fare ricerche e stabilire collegamenti.

Football – Southampton F.C. First Team Squad Team Group 1973 / 1974 – Division One Back Row (left to right): William ‘Bill’ Beaney, A. Macleod, Joe Kirkup, John McGrath, Paul Bennett, Bobby McCarthy, Wayne Talkes, Gerry O’Brien. Middle Row: Don Taylor (Physio), Tony Byrne, David Walker, Paul Gilchrist, Eric Martin, Jim Steele, Mick Channon, S. Mills, George Horsfall (trainer). Front Row: Terry Spinner, Bobby Stokes, Terry Paine, Lawrie McMenemy (coach).

Oltre che l’indirizzo postale della squadra (nota personale: le squadre britanniche, inglesi e scozzesi, a cui ho scritto per svariati motivi mi hanno sempre, sottolineo sempre risposto, su molte di quelle italiane meglio stendere un velo pietoso) ora c’è pure (negli anni Settanta ovviamente mancava!), l’indirizzo email e quello della pagina Internet (voce Website).

C’è davvero spazio per tutti, persino per il calcio cosiddetto minore della Non League. Poco ma c’è. E ci sono addirittura i necrologi dei giocatori, allenatori e presidenti venuti a mancare nell’anno precedente!

Everton e Bayern by Toffee Art, ovvero: la semifinale di Coppa delle Coppe 1985 giocata con le dita! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Per gli esteti, subito le immagini di queste bellissime squadre tutte assemblate a mano.

Ce ne sono più dell’Everton, è vero, ma sapete quanto ami il calcio britannnico… con i tedeschi per me non c’è partita!

Quello per l’Everton fu un anno fantastico. Non solo vinse, con un complessivo 3-1 al Bayern, e con un 3-1 al Rapid Vienna in finale, la Coppa delle Coppe, ma vinse anche il Campionato inglese.

Anche se l’anno dopo, per le squalifiche legate ai fatti dell’Heysel, non potè giocare la Coppa dei Campioni.

Quell’anno i Toffees usavano un bellissimo completo blu, stile ref. 42.

I tedeschi invece, che avevano eliminato la Roma di Eriksson, Tancredi, Graziani e Pruzzo, giocavano invece con un kit che a Subbuteo si può rendere con la ref. 214, da catalogo!

Ref. 214, Bayern Monaco

In finale invece (a Rotterdam, arbitro l’italiano Paolo Casarin) vinsero, come ho già scritto, con il Rapid Vienna, una bella ref. 36!

Ref. 36, Rapid Vienna