Collezione personale e Catalogo HW, i lavori proseguono, le statistiche pure #PlaySubbuteo #Subbuteo

Ieri sera, aggiunte al catalogo tutte o quasi (me ne mancano davvero pochissime!) le squadre contenute in una delle “bibbie” di quelli che, come me, amano “I colori del calcio“.

Invece che Lupi e Lastrucci, qui abbiamo come autori Paperini e Fontanelli! Scherzi a parte, se amate la storia del calcio italiano e/o vi piace dipingere, è un libro che non potete non avere in biblioteca!!!

Lo trovate facilmente online, anche su Amazon e nelle migliori librerie che hanno un reparto dedicato allo sport.

L’editrice è specializzata nella produzione di libri ed e-book sul calcio, la collana si chiama Biblioteca del Calcio ed hanno un sito ed una pagina Facebook. Visitate il sito perchè ce n’è davvero per tutti i gusti!

Delle statistiche personali HW vs LW ho già detto nel post precedente (95,5 % di HW e 4,5 % di LW nella mia collezione alla data di oggi).

Ve ne aggiungo un’altra. Ho 27 squadre (il 6,4 % del totale) montate su basi per il calcio da tavolo moderno, ovvero con la base “piatta”. 5 su basi professionali (Extremeworks, Profibase, Astrobase, Corda i produttori) e 22 su basi semiprofessionali o amatoriali (2 New Subbuteo e 2 Total Soccer, 18 Zeugo).

Le più belle (ovviamente de gustibus…) ve le presento di seguito nelle immagini. La prima, gli Hammers, sono dipinti a mano da Luca Rajna. Le miniature, come vedete, sono di tipo Subbuteo (con tanto di portierino scarecrow [spaventapasseri]), la base è da calcio da tavolo.

West Ham, ref. 79, su basi Extremeworks
Gremio su base Astrobase Tricomposta

Ergo, ho il 93,6 % su base Subbuteo o replica e appunto il 6,4 % su base per calcio da tavolo. Quindi non mi chiedete a cosa preferisco giocare…

“Ellevu’ pensaci… su!”, ovvero, ma cosa sono le LW? #PlaySubbuteo #Subbuteo

Mentre faccio pubblicità al prossimo torneo dell’Old Subbuteo Club di Mortara, approfitto per dare, a chi non le conosce, alcuni informazioni di base su questo tipo di miniatura.

Si chiamano LW che sta per lightweight, ossia “peso leggero”, per differenziarle dalle HW, che sta per heavyweight, ossia “pesanti”, che generalmente fanno spostare l’ago del bilancino di qualche decimo di grammo più avanti. Si parla di un peso tra 1,70 e 1,90 grammi per le LW, tra 2 e 2,20 grammi per le HW (sempre in riferimento alle HW e LW originali Subbuteo!).

Genericamente si dice che le LW, essendo più leggere, siano più adatte agli amanti del girello, ma anni di pratica subbuteistica mi fanno dire che non è vero. Dipende sempre dal dito di chi le mette sul panno, di cotone, sintetico, gommato o professionale che sia. Guardate giocare il mio amico pluricampione del mondo Massimo Bolognino e lo vedrete girellare, quando vuole e quando serve, con tutto ciò che mette lì sopra, anche su campi veloci come l’Extremepitch!

La differenza vera, che salta subito agli occhi, è nel modo di congiungere la miniatura alla base, outer (la parte concava) e inner (il dischetto). Mentre l’aggancio delle HW è del tipo “a barretta”, quello delle LW è del tipo “a piolo”.

Miniature “a piolo”
Una squadra LW completa (Liverpool)

Le miniature LW compaiono negli anni Ottanta ed il loro range va dal numero 1 al numero 830, comparso nel 1996, che conclude la produzione di questo tipo di squadre. Si passerà poi alle squadre conosciute come HASBRO (le squadre Hasbro le riconoscete dalla numerazione di cinque cifre; “61+le tre cifre che indicano la ref.”, da 001 a 830) ed alle PARODI, che continuano ad utilizzare la miniatura a piolo, ma appiattiscono la base. Si va verso il calcio da tavolo moderno quindi.

In effetti le squadre da calcio da tavolo, professionali o no, continuano ad utilizzare la miniature a piolo.

Usa la miniatura a piolo, tipo LW, anche la nuova produzione a marchio Subbuteo comparsa a partite dal 2014.

Io sono decisamente un “accavuista”. Al momento possiedo 421 references, ovvero squadre. Di queste al momento solo 19 (meno del 5%!) utilizzano le miniature a piolo, di tipo lightweight: 10, con la base Subbuteo (2 di tipo Zombie [100 – Manchester United, 207 – Leeds United], 5 LW originali da catalogo [50 – Brasile, 50 – Brasile con diversa combinazione inner/outer, 272- Academica, 638 – Danimarca, 690 – Hellas Verona], 1 della collana Fabbri Subbuteo La Leggenda [Casale 1913/1914], 2 Astrobase Soccerd3D [Hoffenheim e Lazio] e 9 con la base per calcio da tavolo (5 professionali o semiprofessionali, 2 Total Soccer, 2 New Subbuteo).

Se vi interessa saperne di più sulle LW e soprattutto vederle, vi consiglio il catalogo online di Subbuteo Italia o, ancora di più, perchè più bello, ricco e documentato, il lavoro, cartaceo, di Lupi e Lastrucci spesso citato in questo blog.

Prossima uscita, numero 76, Norvegia 1998 HW #PlaySubbuteo #Subbuteo

La Norvegia (Norge), facendo riferimento al mio catalogo HW, la rendeva con la ref. 1, il red team, o la ref. 100, il Manchester United. Non mi sbagliavo, giacchè il blu è comparso sulla divisa della nazionale di calcio solo negli anni Novanta, come scrive anche Wikipedia.

La divisa della nazionale è tradizionalmente composta da una maglia rossa, calzoncini bianchi e calzettoni blu scuro e rispecchia i colori della bandiera norvegese. La maglia, soprattutto a partire dagli anni 90, non è monocromatica, ma presenta spesso bordini o disegni bianchi e blu scuri: il disegno più emblematico fu quello del periodo 1995-1997, quando i giocatori mostravano sul petto una croce norvegese sfumata. In trasferta solitamente la tenuta è bianca con disegni rossi e blu scuri. La nazionale norvegese porta sulla divisa una bandiera norvegese inserita in un cerchio bianco bordato di rosso e a sinistra lo stemma della federazione calcistica.

La Norvegia finora ha partecipato per tre volte alla fase finiale di un mondiale. Nel 1938 (eliminata agli Ottavi), nel 1994 (eliminata al primo turno) e di nuovo nel 1998 (di nuovo fuori agli Ottavi).

Pochi onori in verità. Unico fatto degno di nota, e spesso citato dai tifosi, la Norvegia l’unica nazionale al mondo a non aver mai perso con il Brasile: in quattro partite con i verdeoro ha totalizzato 2 vittorie e 2 pareggi. A Roma si dice: “consolate co’l’ajetto…“.

Nei Mondiali di Francia 1998 arrivò seconda nel girone dietro al Brasile, ma venne eliminata dall’Italia agli Ottavi (1-0 per gli azzurri, gol di Vieri al 18′ del primo tempo).

16 Jun 1998: The Norway team line up before the World Cup A group game against Scotland at the Parc Lescure in Bordeaux, France. The match ended 1-1. \ Mandatory Credit: Mark Thompson /Allsport

SLOVENIA (SLOVENIJA) 2002 HW #PlaySubbuteo #Subbuteo

Stamani ho preso in edicola l’uscita numero 75 della collana Centauria Subbuteo La Leggenda Platinum Edition al cui termine mancano 5 uscite.
Alla data di oggi sono ancora indisponibili le anteprime delle ultime 4 uscite previste (numero 77-80).

La Slovenia arrivò alle fasi finali della World Cup 2002 dopo lo spareggio e si trattò del primo mondiale a cui la giovane nazionale partecipava. Venne inserita nel gruppo B con Spagna, Sudafrica e Paraguay, ma perse tutte e tre le partite. 2 gol segnati e 7 subiti.

Andrà meglio nel 2010, in Sudafrica, dove venne comunque eliminata dopo la fase a gironi, ma vinse la sua prima partita, 1-0 contro l’Algeria, ed ottenne il suo primo pareggio (2-2 con gli USA).

Come si può vedere dalle foto della ref., i colori del kit sono il bianco e verde, che non sono i colori della bandiera slovena (rosso, bianco, blu, i colori tradizionali slavi). Ci fu infatti una controversia, risolta nel 2012 con il ritorno ai colori tradizionali. Per la cronaca, il bianco ed il verde sono i colori della capitale Lubiana e della sua squadra di calcio ( Nogometni Klub Olimpija Ljubljana).