L’Astropitch, all’epoca una vera innovazione #PlaySubbuteo #Subbuteo

L’Astropitch comparve in Italia all’inizio degli anni Ottanta. Nella mia prima fase di patito del Subbuteo, quella che va dal 1973 al 1984, non mi capitò mai di giocarci, o, se si, non me lo ricordo. Fu una vera innovazione, cara arrabbiata per le mie tasche di allora, perchè era una sorta di campo per il “professionismo” del calcio in miniatura.

Gommato sotto, lo stendevi e rimaneva lì. Non ti costringeva a stare continuamente a stirarlo, le righe erano dritte… Una innovazione molto ma molto comoda.

Tuttora è forse il campo più ricercato dai collezionisti. I produttori moderni in fondo non hanno fatto altro che cercare di replicarlo.

Tra i campi gommati attualmente in vendita, le mie preferenze vanno, per quelli professionali, all’Extremepitch di Claudio Dogali: secondo me non c’è proprio partita con gli altri. Tra quelli economici invece lo Zeugopitch di Edilio Parodi non lo batte nessuno. Si stende e si ripiega con una facilità unica.

Extremepitch, secondo me il top del professionismo
Zeugopitch di Edilio Parodi, a mio avviso il migliore tra i campi gommati amatoriali.

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