La nazionale nord irlandese fu una delle sorprese degli Europei 2016, a cui si qualificò dopo trent’anni di assenza dalle fasi finali di una competizione internazionale. Passò a sorpresa un girone “di ferro” con Germania, Polonia ed Ucraina e venne poi eliminata dal Galles solo per una sfortunata autorete.

Per cosa altro usare l’insolita accoppiata di verde e blu?

Normalmente il verde e l’azzurro trovano pochi accostamenti, se si eccettuano almeno due squadre di calcio: la Nuorese e la Feralpi Salò. Il club sardo, la cui fondazione risale al 1930, riprende i colori della città di Nuoro nel cui stemma ufficiale figurano tre montagne verdi (a simboleggiare le regioni di Marghine, Ogliastra e Barbagia) e l’azzurro del cielo. Per quanto riguarda la società lombarda, nata del 2009 dall’unione di due preesistenti club, il verde-azzurro ha una tradizione molto più recente: ha origine, infatti, dalla fusione tra il verde dell’ex Feralpi Lonato e il bianco-blu del Salò.

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Altro: Çaykur Rizespor (Turchia), Llaneros Guanare (Venezuela), Seattle Sounders (USA), Lesotho (Nazionale), Sierra Leone (Nazionale), più diverse orrende seconde maglie del campionato inglese.