Lettera da Malagò, con speranza #PlaySubbuteo #Subbuteo

La speranza che il lavoro iniziato ad ottobre 2018 con Opes – Lega Nazionale Subbuteo continui a dare soddisfazione, oltre a noi che ci impegniamo in prima persona, anche a chi, come il Presidente del CONI Malagò, con questa lettera ci dice che siamo sulla strada giusta, che vede la nostra buona volontà e che… se son rose fioriranno! E se fioriranno non daranno soddisfazione soltanto a noi ma a tutti quelli, e sono milioni, in tutto il mondo, che questo gioco lo hanno amato, lo amano e lo ameranno! Soprattutto a quanti lo ameranno. Perchè questo è un lavoro che facciamo per le nuove generazioni, per i subbuteisti, calciotavolisti, calciominiaturizzati che verranno.

Il lavoro nel presente è prima di tutto nostro, ma il futuro del gioco e della disciplina sportiva è tutto e soltanto loro!

Pure i draghi giocano a Subbuteo! #PlaySubbuteo #Subbuteo

Di seguito trovate le foto della serata basculante giocata ieri all’Old Subbuteo Club Thyrus di Terni.

Per chi non lo sapesse Thyrus è il nome del drago verde, su fondo rosso (da qui i colori della Ternana) presente nel simbolo della città.

La leggenda legata alla città di Terni e al suo stemma narra che molti anni fa, la presenza nel territorio di un terribile drago chiamato Tiro o Thyrus provocava paura e apprensione tra la cittadinanza, e che neanche i più coraggiosi, chiamati dal Consiglio degli Anziani, osavano avventurarsi in quei territori e nessuno riusciva a risolvere la questione. Quando il Consiglio era sul punto di rinunciare alla battaglia, si fece avanti un giovane ternano della nobile famiglia dei Cittadini: si dice che indossasse una lucente armatura e che sfoderasse tutta la sua fierezza e la sua voglia di sfidare l’orribile drago: “Vado io a fare una visita a quel mostro. Cosa ne dite?”, sembra che disse presentandosi agli Anziani, i quali accettarono e lo benedissero augurandogli ogni fortuna.
Il coraggioso sorprese il mostro addormentato e la cosa sembrava facilitare il suo ardito compito. Ma mentre stava per colpirlo con la sua lancia, il drago si alzò e gli balzò contro. Da qui ne seguì una spaventosa battaglia, durante la quale la bestia aveva la meglio. Ma un certo punto, il bagliore di un raggio di sole riflesso nell’armatura accecò il drago: fu l’occasione giusta, il giovane scagliò la sua lancia e trafisse a morte il mostro. Tutti i cittadini si riunirono immediatamente sul luogo del combattimento per vedere con i propri occhi quello che era accaduto. Seguirono giorni di festa per celebrare il giovane, che fu premiato con dei terreni che un tempo erano di appartenenza del mostro.

Il drago della leggenda, che aveva per nome Thyrus (o Tiro, italianizzato), è riportato sullo stemma della città di Terni. Sul gonfalone della città invece, campeggia la scritta Thyrus et amnis dederunt signa Teramnis, che significa: Tiro e i fiumi segnarono Terni.

Lettera dai Parodi, con commozione #PlaySubbuteo #Subbuteo

La commozione e la gratitudine, aggiungo, sono le mie. Come quelle di tutti i bambini come me, cresciuti con il Subbuteo, con il Meccano e con tutti quei bellissimi giocattoli che la famiglia Parodi importava dall’Inghilterra e distribuiva.

La gratitudine per la gioia che scaturiva dal gioco, la gratitudine per il vedere che il tuo piccolo torneo casalingo, scolastico, di condominio, veniva trattato dal signor Parodi con la stessa dignità dei tornei veri, importanti, internazionali. Per le risposte sempre cortesi della loro mitica segretaria. “Marketing” ti dicono oggi sprezzanti alcuni, ma diteglielo voi ad un bambino di dieci anni che è marketing ricevere una lettera su carta intestata, dal tuo giocattolaio preferito, con i disegni ed i timbri che richiamano il tuo passatempo preferito…

La gratitudine e la commozione per questa lettera. Ricevuta dalla Lega Nazionale Subbuteo in risposta all’invito a “Cuori e dita in gioco” ma idealmente da ogni bambino di allora, e da ogni bambino che oggi, ancora oggi (ne abbiamo visti tantissimi al torneo, e sono stati la cosa più bella della giornata!) si appassiona al panno ed alle miniature. Al Subbuteo.

IL TESTO DELLA LETTERA

Buon pomeriggio a tutti.
Scrivo questo messaggio per inviarvi i nostri migliori Auguri, per la manifestazione “Cuori e dita in gioco”, che avete organizzato per domani.
A me ed a mio fratello, dispiace molto di non poter intervenire, purtroppo,  a causa dei troppi impegni e problemi di lavoro e famigliari che ci costringono ad una vita intensissima. Dobbiamo seguire molte cose ed i giorni e le settimane passano velocissimi ed il tempo libero manca sempre.
Sappiate comunque che la famiglia Parodi sarà sempre vicina a voi e a tutti coloro che amano il nostro gioco.
Esso, lo sapete,  è un po’ una nostra creatura che ci ha dato tante soddisfazioni ma, da parte nostra, noi abbiamo lavorato tanto per diffonderlo ed esaltare le sue caratteristiche e qualità importanti.
Abbiamo iniziato nell’estate del 1971 da zero  (Il gioco era praticamente sconosciuto) e da quel momento è iniziata una storia eccezionale di lavoro e di iniziative che hanno portato a quello che ben sapete.
Ora i tempi sono cambiati, non credo in meglio, ma le cose belle possono sempre trovare spazi e motivi per continuare ad esistere.
Per questo abbiamo il nostro gioco ZEUGO.

Un cordiale saluto a tutti.

Arturo Parodi

Edilio Parodi sn
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