Bologna HW. ref. 95 #PlaySubbuteo #Subbuteo

La ref. 95 riproduce il Bologna di Bulgarelli. Non la possiedo, ho sempre usato la ref. 19 per rendere tutte le squadre con maglia palata rossoblu.

Nel catalogo 1973/1974 anche Taranto (nel 2018/2019 gioca come una ref. 19) e Casertana (nel 2018/2019 gioca come una ref. 72). Nel catalogo LW si aggiungono il Cosenza (oggi una ref. 19) e l’argentina San Lorenzo de Almagro, ammesso che questi abbiano mai indossato dei calzoncini bianchi (mi pare più una delle tante “licenze poetiche” del Subbuteo; oltretutto il San Lorenzo ha una sua ref. la numero 298).

Ref. 95, foto SickageFlickage
Ref. 95, foto Spudski
Bologna con lo scudetto 1963/1964

Il Bologna Football Club 1909, comunemente noto come Bologna, è una società calcistica italiana per azioni con sede nell’omonima città emiliana. La squadra nella stagione 2018-2019 milita in Serie A, il massimo livello della piramide calcistica italiana, per il quarto anno consecutivo. I colori sociali sono il rosso e il blu e la maglia di gioco è a strisce verticali alternate degli stessi colori. Dal 1927 la squadra disputa le proprie gare interne nello Stadio Renato Dall’Ara, nato come Stadio Littoriale e chiamato, dal dopoguerra fino al 1983, Stadio Comunale, il quale può ospitare 36 462 spettatori.

Tra i club più blasonati d’Italia, a livello nazionale annovera 7 titoli di campione d’Italia, due Coppe Italia e una Coppa Alta Italia. In ambito internazionale, il Bologna fu la prima squadra italiana a vincere un trofeo continentale, nel 1932: la Coppa dell’Europa Centrale; detiene 3 coppe Mitropa, record italiano nella competizione. Con la conquista del Torneo Internazionale dell’Expo Universale di Parigi nel 1937, i Veltri si affermano come una delle migliori squadre nel panorama dell’europa continentale. Il Bologna detiene il singolare record di due scudetti vinti allo spareggio, uno contro il Torino nel 1929, e uno contro l’Inter nel 1964.

La prima maglia del Bologna, nel 1909, era a quarti rossi e blu, riproducendo la divisa del collegio svizzero Schönberg di Rossbach. Nel 1910 il club si dissociò dal circolo e le maglie da gioco furono modificate con pali verticali rossoblù. Questo tipo di disegno è rimasto praticamente immutato nel tempo, tranne che per la variazione annuale nella larghezza delle bande.

Un’importante eccezione fu quella del 1925: in quell’anno il Bologna vinse il suo primo scudetto indossando un’inedita maglia verde. Tale divisa fu scelta dall’allora dirigente Enrico Sabattini, per imitazione di quella del Rapid Vienna. In realtà il cambio di divisa fu anche suggerito dal caldo, che in quei giorni di giugno si faceva particolarmente sentire; la nuova maglia perciò fu di cotone leggero verde scuro, con bordi e calzoncini neri. Nei decenni successivi la maglia verde fu alternata a quella bianca come seconda divisa. Il suo ultimo utilizzo risale agli anni ottanta. Nel 1934 la divisa verde fu indossata dalla Sampierdarenese in uno spareggio-promozione giocato contro il Bari sul campo neutro di Bologna: i liguri giocarono infatti con una muta di maglie verdi donata dal presidente del Bologna Dall’Ara, visto che entrambe le squadre si erano presentate in divisa bianca. A fine anni novanta, la prima maglia subì alcune leggere modifiche, come nelle stagioni 1998-1999 e 1999-2000, quando le strisce rossoblù più laterali — non quindi le due centrali — si dipartivano dal colletto invece che dalle spalle. Nella stagione 2000-2001 fu adottata una prima maglia con due sole larghe strisce, una rossa e una blu, con i bordi bianchi. Poche sono state le variazioni negli anni a seguire.

La Casertana Football Club, meglio nota come Casertana, è una società calcistica italiana con sede nella città di Caserta. Milita in Serie C, terzo livello del campionato italiano di calcio. È stata fondata nel 1908, il che la rende una delle società più antiche della Campania, con il nome di Robur. Secondo la tradizione il fondatore sarebbe Mimì Bluette, un cameriere del Circolo Nazionale di Caserta.[4] Il 7 agosto 1924 ha assunto per la prima volta la denominazione di Unione Sportiva Casertana, con cui da disputato due campionati di Serie B. Temporaneamente sciolta nel 1927, è stata rifondata dapprima nel 1928 ed in seguito nel 1993 e 2005 dopo due fallimenti. Ha attraversato anche un periodo di inattività dai tornei ufficiali tra il 1932 ed il 1936.

L’attuale società è sorta dopo l’acquisto del titolo del Real Aversa nell’estate 2005 e dal 2008 ha riassunto la vecchia denominazione. Il presidente è l’imprenditore Giuseppe D’Agostino dal 29 ottobre 2016. Vanta numerose partecipazioni ai campionati di Serie C e alla Coppa Italia, e due stagioni nel torneo di Serie B nel 1970-71 e nel 1991-92. A livello nazionale ha vinto un campionato di Serie C nel 1969-70, uno di Serie C2 nel 1980-81, uno di Serie C1 nel 1990-91 e un Campionato Nazionale Dilettanti nel 1995-96.

I colori sociali sono il rosso ed il blu che fanno parte dello stemma della città, mentre il simbolo della società è il falco. Disputa le proprie gare casalinghe allo stadio Alberto Pinto.

Il Taranto Football Club 1927, noto più semplicemente come Taranto, è una società calcistica italiana con sede nella città di Taranto. Disputa le sue gare interne nello Stadio Erasmo Iacovone. Milita attualmente nel girone H della Serie D.

Il Cosenza Calcio S.r.l. (meglio noto come Cosenza), è una società calcistica italiana con sede nella città di Cosenza. Milita in Serie B. Il club venne fondato il 18 novembre 1912, iniziò l’attività agonistica il 23 febbraio 1914 e cominciò a partecipare al campionato italiano di calcio nel 1927. Dal 1964 il Cosenza disputa le sue gare allo Stadio San Vito-Gigi Marulla, impianto capace di ospitare 24.209 spettatori.

Il Cosenza vanta 20 partecipazioni al campionato di Serie B, categoria nella quale ha colto il suo massimo risultato nel 1991-1992, piazzandosi al quinto posto in classifica. Nella sua storia il club si è aggiudicato un titolo di IV Serie nel 1958, il memorial Gigi Peronace nel 1983 ed una Coppa Italia Lega Pro nel 2015, divenendo la prima ed unica squadra calabrese ad aver vinto un trofeo nazionale.

(fonte: Wikipedia)

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