Basel HW, ref. 107 #PlaySubbuteo #Subbuteo

La ref. 107 dà inizio al settore del catalogo Subbuteo 1973/1974 dedicato alle squadre che giocano nel campionato svizzero. Settore che termina con la nazionale elvetica, alla ref. 114.

Il Basilea venne fondato nel 1893, colori rossi e blu e quelli ha sempre usati. Potete renderlo a Subbuteo con le ref. 19, 72, 107 (il rosso e il blu si sono alternati nelle due maglie bipartite tra sinistra e destra). Spesso ha usato inserti gialli, quindi andrebbe bene anche un Barcellona con il giallo della Catalogna!

Possiedo questa ref. in versione HW Subbuteo Vintage Edition, riproducente il kit utilizzato nell’anno 2012/2013.

Ref. 107, foto Heavyweight021
Ref. 107, foto Alberto Collection (basi reverse)
Ref. 107, foto Skell

Il Fußballclub Basel 1893 nacque grazie ad un annuncio del 12 novembre 1893 sul National-Zeitung, giornale di Basilea, in cui si invitavano amanti del calcio a riunirsi e a discutere sulla fondazione di un club. Il 15 novembre, alle ore 20.15, si riunirono in un pub della Schuhmachern-Zunft (Corporazione dei calzolai) undici uomini che fondarono la società. Alcuni di essi erano canottieri, altri accademici e vi era inoltre uno dei primi giornalisti sportivi svizzeri, Ferdinand Isler, che tradusse le regole dello sport in tedesco. Roland Geldner fu il primo presidente, mentre Isler divenne primo capitano della squadra; si scelsero come colori sociali il rosso e il blu, in onore della Società Canottieri di Basilea.

Il 10 dicembre 1893 il Basilea disputò la sua prima partita al Landhof-Stadium contro la Realschülerturnverein di Basilea, vincendo per 2-0.

Il Basilea è stata una delle squadre più forti della Svizzera negli anni sessanta e negli anni settanta: in questo periodo, infatti, il club vinse 7 campionati svizzeri e 3 coppe nazionali. Gli anni ottanta, invece, la squadra li trascorse tutti nella seconda serie svizzera. Nel 1994 la squadra fu promossa nella massima serie svizzera. Con l’apertura del nuovo stadio, il St. Jakob-Park, nel 2001 e con l’arrivo della “magnate” Gisela Oeri la squadra ritornò ai fasti di un tempo.

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