Winterthur HW, ref. 112 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Una ref. che non ho, ma che mi lascia perplesso, perchè per quanto abbia cercato ho sempre trovato foto con la maglia come raffigurata ma con i calzoncini rossi.

Però ci sta che li abbiano usati anche bianchi e che la Subbuteo abbia scelto di riprodurre quelli.

Oggi gioca con un completo rosso in casa (ref. 41) ed uno bianco come seconda maglia (ref. 21).

Ref. 112, foto Skell
Ref. 112, foto Rosten
Winterthur 1973/1974

Il Fussballclub Winterthur, noto anche come FC Winterthur o, più brevemente, FCW, è una società calcistica svizzera con sede nella città di Winterthur, situata nel Canton Zurigo, che milita in Challenge League, la seconda divisione del campionato svizzero di calcio.

Fondata nel 1896, è stata tre volte campione di Svizzera (1905-06, 1907-08 e 1916-17). Dopo il titolo del 1908 partecipò al Sir Thomas Lipton Trophy, uno dei primi tornei internazionali per società, dove venne sconfitto in finale dal West Auckland FC dopo aver superato il Torino XI in semifinale.

Negli ultimi periodi di gloria disputò due finali di Coppa di Lega (1972 e 1973) e due finali di Coppa Svizzera (nel 1968, sconfitto dal Lugano, e nel 1975, superato dopo i tempi supplementari dal Basilea). Vanta inoltre cinque partecipazioni (di cui quattro consecutive) alla Coppa Intertoto tra il 1970 e il 1975, all’epoca non ancora organizzata dalla UEFA. Il Winterthur è oltretutto capolista nella classifica eterna della LNB dal lontano 1946

Servette HW, ref. 111 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Ricapitolando le svizzere, Basilea e Grasshopper le ho, Losanna e Lugano mi mancano, il Servette ce l’ho, in versione HW Subbuteo Vintage Edition riproducente il kit del 1978/1979 (Campione di Svizzera).

Gioca sempre con questo kit, attualmente in Challenge League (corrispondente alla Championship inglese o alla nostra serie B). A febbraio 2019, mentre scrivo, è primo in classifica con quattro punti di vantaggio… sulla ref. 109!, il Lausanne.

Ha usato anche un completo granata (quindi si può rendere con la ref. 255), o un kit stile ref. 61 (Northampton Town).

In Italia con questo kit si può rendere il Bolzano 1974/1975.

Ref. 111, foto Skell
Ref. 111, foto Rosten
Servette 1978/1979

Il Servette Football Club Genève 1890, noto semplicemente come Servette o come SFC, è una società calcistica svizzera della città di Ginevra. La fondazione del club risale al 20 marzo 1890 mentre la sezione calcistica fu fondata il 17 gennaio 1900.

Lugano HW, ref. 110 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Ancora una maglia con decorazione in bianco a scaglione rovesciato (come il Brescia, ref. 97). Stavolta però la maglia è di colore nero. Anche il Lugano è una squadra fedele a maglia e colori e gioca con un kit di questo tipo anche oggi.

Fallito nel 2003 è ripartito dall’ultima serie nel 2008 ed ora è di nuovo nel primo livello del calcio svizzero.

Ref. 110, foto Skell
Ref. 110, foto Rosten
Ref. 110, foto Takis2003

Il Football Club Lugano (abbreviato FC Lugano o FCL), comunemente noto come Lugano Calcio o Lugano (in dialetto Lügàn da Fótbal o Lügàn) è una società calcistica svizzera con sede nella città di Lugano, nel Canton Ticino.

Fondato il 28 luglio 1908 e fallito nell’aprile del 2003 a causa di gravi problemi finanziari, nella stagione successiva è stato rifondato e fatto ripartire dalla Seconda Lega interregionale (quinta serie elvetica) schierando la propria formazione Under-21 sotto la denominazione Associazione Calcio Lugano. Il 30 giugno 2004 si è fuso con il FC Malcantone Agno, venendo riammesso alla lega cadetta. Infine il 4 giugno 2008 ha riadottato la denominazione storica Football Club Lugano e la relativa simbologia.

Con 6 trofei nazionali vinti (3 campionati di massima serie e 3 coppe) è il sodalizio più titolato del proprio cantone. Nella stagione 2018-2019 milita in Super League, massima serie del campionato svizzero di calcio.

(fonte: Wikipedia)

Lausanne Sports HW, ref. 109 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Più noto in Italia come Losanna, ha avuto i suoi momenti di gloria negli anni Sessanta e negli anni Ottanta del XX secolo. Ora è in “fase calante”, fallita nel 2003, poi rifondata, retrocessa lo scorso anno.

Colori bianco e blu. Il kit riprodotto nel catalogo Subbuteo 1973/1974 è un completo bianco con filetto color azzurro a destra per chi guarda. Calzettoni blu bordati di bianco.

Come sempre nel Kent, la riga colorata la trovate un po’ di tutti gli spessori. A volte parte da vicino al collo, a volte scende da vicino al braccio.

Il Losanna ha usato anche negli ultimi anni maglie tipo ref. 11 (QPR) e ref. 3 (WBA).

Ref. 109, foto Skell
Ref. 109, foto Rosten

Il Football Club Lausanne-Sport è una società calcistica svizzera con sede nella città di Losanna. È la sezione calcistica della società polisportiva Lausanne-Sports. Oggi milita in Challenge League, la seconda divisione del campionato svizzero. Il club gioca le sue partite casalinghe nello Stade Olympique de la Pontaise, usato anche per i Mondiali del 1954 e sede dell’annuale meeting di atletica leggera della IAAF Diamond League “Athletissima”.
La sezione calcistica fu fondata nel 1896 con il nome di Montriond Lausanne, anche se il Lausanne Football and Cricket Club fu fondato nel 1860; per questo, alcuni storici credono si tratti della più vecchia squadra di calcio del continente europeo. Il club ha adottato il suo nome attuale nel 1920, dopo che la sezione calcio si fuse con il club di ginnastica Hygiénique de Lausanne.

Gli anni sessanta, dopo un decennio di astinenza, segnano il ritorno dei vodesi ai vertici del calcio elvetico. Nel 1961 s’impongono in Coppa Svizzera (ai rigori contro il Bellinzona) e si ripetono nel 1964. L’anno successivo (dopo aver vinto il campionato) raggiungono i quarti di finale della Coppa delle Coppe inchinandosi al West Ham di Bobby Moore. Il Losanna conquisterà la coppa nuovamente nel 1981 (contro lo Zurigo), nel 1998 (contro il San Gallo) e nel 1999 (contro il Grasshoppers). Partecipa poi all’ultima edizione della Coppa delle Coppe (edizione 1998-99) arrendendosi alla Lazio (che poi vincerà il trofeo) nei sedicesimi di finale dopo aver pareggiato a Roma 1 a 1 e in casa 2 a 2.

(fonte Wikipedia)

Grasshopper Club HW, ref. 108 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Seconda entrata per la pattuglia svizzera, seconda squadra molto fedele alla sua maglia. Gioca anche oggi con un kit (ammennicoli moderni a parte) simile a quello immortalato dalla ref. 108.

Possiedo questa squadra in versione HW nella collana Subbuteo Vintage Edition (anno 1977/1978).

GRASSHOPPER 1977-1978, Campione di Svizzera
Inner blu, outer bianco – Centauria Box

Il Grasshopper Club Zürich, meglio noto come Grasshoppers, è una società polisportiva svizzera con sede nella città di Zurigo. Fu fondato il 1º settembre 1886, inizialmente come squadra calcistica, la prima della città. Dalla fondazione i colori sociali sono il bianco e il blu, i colori della città e del Canton Zurigo.
A livello calcistico si tratta della squadra che ha vinto più trofei in ambito nazionale, con 27 titoli nazionali e 19 Coppe Svizzere in bacheca. La principale rivalità è quella con i concittadini dello Zurigo.

Chi non ha la ref. 31, Blackburn Rovers, maglia bipartita ma a colori invertiti, spesso usa questa e viceversa. Visto che i calzoncini sono ugualmente bianchi ed i calzettoni ce ne sono diverse varianti.

Ref. 108, foto Skell
Ref. 108, foto Rosten

Il Grasshopper Club Zürich, meglio noto come Grasshoppers, è una società polisportiva svizzera con sede nella città di Zurigo. È stato fondato il 1º settembre 1886, inizialmente come squadra calcistica, la prima della città. Sin dalla fondazione, i colori sociali sono stati il bianco e il blu, i colori della città e del Canton Zurigo.

A livello calcistico si tratta della squadra che ha vinto più trofei in ambito nazionale, con 27 titoli nazionali e 19 Coppe Svizzere in bacheca. La principale rivalità è quella con i concittadini dello Zurigo. Il Grasshoppers milita nel torneo di Super League, la massima divisione del campionato svizzero.

(fonte Wikipedia)

Grasshopper Zurich 1983/1984
Una bella replica HW, non ricordo di chi…

Basel HW, ref. 107 #PlaySubbuteo #Subbuteo

La ref. 107 dà inizio al settore del catalogo Subbuteo 1973/1974 dedicato alle squadre che giocano nel campionato svizzero. Settore che termina con la nazionale elvetica, alla ref. 114.

Il Basilea venne fondato nel 1893, colori rossi e blu e quelli ha sempre usati. Potete renderlo a Subbuteo con le ref. 19, 72, 107 (il rosso e il blu si sono alternati nelle due maglie bipartite tra sinistra e destra). Spesso ha usato inserti gialli, quindi andrebbe bene anche un Barcellona con il giallo della Catalogna!

Possiedo questa ref. in versione HW Subbuteo Vintage Edition, riproducente il kit utilizzato nell’anno 2012/2013.

Ref. 107, foto Heavyweight021
Ref. 107, foto Alberto Collection (basi reverse)
Ref. 107, foto Skell

Il Fußballclub Basel 1893 nacque grazie ad un annuncio del 12 novembre 1893 sul National-Zeitung, giornale di Basilea, in cui si invitavano amanti del calcio a riunirsi e a discutere sulla fondazione di un club. Il 15 novembre, alle ore 20.15, si riunirono in un pub della Schuhmachern-Zunft (Corporazione dei calzolai) undici uomini che fondarono la società. Alcuni di essi erano canottieri, altri accademici e vi era inoltre uno dei primi giornalisti sportivi svizzeri, Ferdinand Isler, che tradusse le regole dello sport in tedesco. Roland Geldner fu il primo presidente, mentre Isler divenne primo capitano della squadra; si scelsero come colori sociali il rosso e il blu, in onore della Società Canottieri di Basilea.

Il 10 dicembre 1893 il Basilea disputò la sua prima partita al Landhof-Stadium contro la Realschülerturnverein di Basilea, vincendo per 2-0.

Il Basilea è stata una delle squadre più forti della Svizzera negli anni sessanta e negli anni settanta: in questo periodo, infatti, il club vinse 7 campionati svizzeri e 3 coppe nazionali. Gli anni ottanta, invece, la squadra li trascorse tutti nella seconda serie svizzera. Nel 1994 la squadra fu promossa nella massima serie svizzera. Con l’apertura del nuovo stadio, il St. Jakob-Park, nel 2001 e con l’arrivo della “magnate” Gisela Oeri la squadra ritornò ai fasti di un tempo.

Alessandria HW, ref. 106 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Grigi oggi come allora! La ref. Subbuteo utilizza i calzoncini neri (1956/1964) poi utilizzò anche i calzoncini blu. Possiedo una Alessandria realizzata su materiali originali OHW Subbuteo da Luca Rajna. Una vera meraviglia.

Ref. 106, foto Skell
Ref. 106, foto Heavyweight021
Foto di Alex Rota
Alessandria anni Venti su Walker – dipinta da Alex Rota
Alessandria replicata da Massimo Cima, miniature LW
Alessandria con i calzoncini blu

L’Unione Sportiva Alessandria Calcio 1912, meglio nota come Alessandria, è una società calcistica italiana con sede nella città di Alessandria. Attualmente milita in Serie C. La sua fondazione si fa risalire tradizionalmente al 1912, tuttavia essa è da collegare all’attività della preesistente sezione calcistica della società Forza e Coraggio, d’incerta datazione. La squadra disputò 13 stagioni in Serie A tra il 1929 e il 1960 e 20 in Serie B (l’ultima nel 1975); raggiunse inoltre una finale di Coppa Italia, nel 1936. Conta inoltre nel suo palmarès due Coppe Italia di Serie C, vinte nel 1973 e nel 2018, e una Coppa CONI, conquistata nel 1927. Tra i più celebri giocatori che hanno indossato la maglia grigia del sodalizio piemontese sono ricordati il Pallone d’oro 1969 Gianni Rivera e i campioni del mondo Bertolini, Borel, Ferrari e Rava, oltre a Carlo Carcano e Adolfo Baloncieri.

Il periodo di maggior lustro per la squadra si fa risalire ai decenni del primo dopoguerra e della cosiddetta «scuola alessandrina» che, dando continuità ai dettami importati nei primi anni dieci dall’allenatore inglese George Arthur Smith, prevedeva metodi di allenamento e tattiche di gioco inediti per il calcio italiano. In quegli anni, con Pro Vercelli, Novara e Casale, l’Alessandria andò a formare il «quadrilatero piemontese», fucina di grandi campioni e di importanti vittorie.

Il colore sociale dell’Alessandria è il grigio, precisamente il “Cool Gray 7 C” della classificazione Pantone; è l’unica squadra in Europa ad indossarlo.

L’Alessandria della stagione 1973-1974, artefice dell’ultima promozione dei grigi in serie cadetta
L’esordiente Rivera in maglia grigia, nel 1959

Venezia HW, ref. 105 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Penultima ref. del settore itialiano la squadra verde/nero del Venezia. Non la posseggo, ma la rendo con l’altra verde/nero che ho, il Wacker Innsbruck, ref. 124. La differenza tra le due ref. sono i bordi neri della maglia e dei polsi, oltre al colore dei calzettoni.

Il Venezia nella sua storia ha all’inizio , dal 1907 al 1908, vestito come gli svizzeri del Grasshopper (ref. 108); dal 1930 al 1934 con il nome di Serenissima vestiva come il Torino, ref. 99. Il verde/nero l’ha acquistato nel 1909 e l’ha mantenuto fino al 1987, anno della fusione con il Mestre e dell’inserimento dell’arancio.

Ora si parla di arancio/nero/verdi e sono continue discussioni su quale colore venga più o meno valorizzato e/o trascurato.

Ref. 105, foto ElPera206
Ref. 105, foto Skell
Venezia 1963/1964

Il Venezia Football Club S.r.l., meglio conosciuto come Venezia, è una società calcistica italiana con sede nella città di Venezia. Milita in Serie B, secondo livello del campionato italiano di calcio.

Costituito nel 2015 con la denominazione Venezia Football Club Società Sportiva Dilettantistica (semplificata in Venezia FC nel 2016), è il legittimo depositario della tradizione sportiva iniziata nel 1907 con la fondazione del Venezia Foot Ball Club e in seguito passata attraverso diverse rifondazioni e ridenominazioni (Associazione Calcio Venezia dal 1919 al 1930, dal 1945 al 1983 e ancora dal 1989 al 2005, Società Sportiva Serenissima nel 1930, Associazione Fascista Calcio Venezia nel 1934, Calcio Venezia nel 1983, Calcio VeneziaMestre nel 1987, Associazione calcio Venezia 1907 nel 1991, Società Sportiva Calcio Venezia nel 2005 e Foot Ball Club Unione Venezia nel 2009).

(fonte: Wikipedia)

Triestina HW, ref. 104 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Una ref. relativa ad una squadra storica del calcio italiano. Mio zio Marco era un grande tifoso di questa squadra, che quindi fa parte del mio patrimonio genetico calcistico. E’ una di quelle che non ho mai avuto ma mi sarebbe piaciuto.

Occorre stare attenti a cercare di acquistarla in rete. Spesso a causa delle imprecisione della pittrici del Kent, e dei falsari, viene confusa con la ref. 114 (la Svizzera) o riprodotta a partire da una ref. 1. Occhio perciò!

La Triestina è la “rossoalabardata”. Ai tempi del mio catalogo Subbuteo, l’alabarda era da sola, ora è sul cuore inserita in uno scudetto.

Ref, 104, Triestina, foto Skell

Guardate la foto: croce ed alabarda venivano dipinte similmente, con una assoluta approssimazione. L’alabarda più al centro, la croce più sul cuore. Ma non è sempre facile, in assenza di ref., distinguere tra le due.

Ref. 114, Svizzera, trova le differenze…

L’Unione Sportiva Triestina Calcio 1918 (più comunemente nota come Triestina) è una società calcistica italiana con sede nella città di Trieste, costituita nel 2016 e che ha ripreso il titolo sportivo della US Triestina, nata il 2 febbraio 1919 (dopo un accordo preliminare datato 18 dicembre 1918) dalla fusione dei club FC Trieste e CS Ponziana. Milita nel campionato di Serie C, il terzo livello del campionato italiano.

Nell’agosto 2012, in forza dei 74 campionati professionistici a cui partecipò il sodalizio alabardato, e in applicazione dell’articolo 52 comma 10 delle NOIF, la FIGC permise l’iscrizione in Eccellenza alla nuova società, rilevando il titolo sportivo della vecchia. Al momento della nascita la società ha avuto in affitto dai tifosi lo stemma dello storico sodalizio, l’Unione Sportiva Triestina, che militava in Lega Pro Prima Divisione nella stagione 2011-2012 e che, fallita nel corso del 2012, non fu successivamente reiscritta ad alcun campionato. Nel 2014 i tifosi, proprietari del marchio, ne hanno revocato la concessione gratuita alla società, a causa della scarsa fiducia verso la proprietà. Tale significativo gesto è stato ripetuto l’anno seguente per la medesima motivazione.

È l’unica società non avente sede sul territorio italiano ad aver militato nella Serie A a girone unico: dal 1947 al 1954, infatti, la città fece parte del Territorio Libero di Trieste, separato dall’Italia.

Per ben 5 volte una squadra si è laureata campione d’Italia matematicamente giocando la partita decisiva contro la Triestina. È accaduto per tre volte al Bologna (1935-36, 1936-37 e 1940-41), una all’Inter (1953-54) e una alla Fiorentina (1955-56).

I colori sociali della squadra erano quelli della città di Trieste: il bianco e il rosso. Storicamente la divisa prevede la maglia color rosso fuoco, i calzoncini bianchi e i calzettoni anch’essi rossi. Anche se non sempre è stato così. Inizialmente i calzoncini e i calzettoni erano neri. I primi diventeranno bianchi quasi subito mentre i calzettoni diventeranno rossi solo del secondo dopoguerra. Caratteristica sempre presente è lo scudetto con l’alabarda posto sul petto. Per tale ragione, e visto che nel passato era raro che sulle maglie delle squadre apparisse il simbolo della società, la definizione cromatica dei giocatori della Triestina era di rossoalabardati (e non, erroneamente, biancorossi). La seconda divisa invece, era tradizionalmente bianca per intero. Nel 1934-35 venne vestita una seconda divisa bianca con ampia fascia orizzontale rossa sul petto con alabarda nel mezzo e senza scudetto.

In occasione del match contro il Genoa il 31 ottobre 1954, per festeggiare il ritorno all’Italia, la Triestina sfoggiò una divisa tricolore: casacche verdi, calzoncini bianchi e calzettoni rossi.

Il disegno della prima maglia è rimasto pressoché costante dal 1919 al 1978. In quell’anno lo sponsor tecnico inglese disegnò delle casacche con un ampio colletto bianco e una larga fascia bianca lungo le spalle. Quella versione durò un solo anno, dal 1979 si tornò infatti a casacche più tradizionali. Negli anni settanta venne utilizzato come colore delle divise di cortesia anche il blu.

(fonte: Wikipedia)

Unione Sportiva Triestina – 1930s – Nereo Rocco, prima giocatore, poi allenatore
Triestina 2016/2017

Messina HW, ref. 103 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Il Messina ora è da parecchio nel calcio minore, ma ai tempi di questa ref. arrivò in serie A e ci rimase con una certa altalena con la B. Questo gli procurò l’immortalità nel catalogo Subbuteo con questa ref.

Il Messina sarebbe tornato in serie A solo nel 2003. Poi l’oblio, il fallimento e la rinascita.

I colori sociali sono il giallo ed il rosso, ripresi dallo stemma cittadino (croce d’oro in campo rosso).

Ref. 103, foto Rosten
Ref. 103, foto Skell
Ref. 103, foto ElPera206

L’Associazione Calcio Rilancio Messina Società Sportiva Dilettantistica a r.l. (meglio nota come A.C.R. Messina o più semplicemente Messina), è una società calcistica italiana con sede nella città di Messina, in Sicilia. Milita attualmente in Serie D. La squadra fu fondata il 1º dicembre 1900, con il nome di Messina Football Club. Nella sua complessiva storia centenaria il Messina ha disputato 5 campionati di Serie A e 32 di Serie B. Il miglior piazzamento in Serie A è il settimo posto, raggiunto nella stagione Serie A 2004-2005, quando la squadra non ottenne la qualificazione in Coppa Intertoto per mancata licenza UEFA.

I colori del Messina sono tradizionalmente il giallo ed il rosso; essi si rifanno allo stemma della città, rappresentato da una croce d’oro su campo rosso. Tra il 1900 e il 1910, i colori sociali della squadra messinese erano il bianco ed il blu. Mentre tra il 1910 e il 1928 e tra il 1941 e il 1943, i colori sociali erano il bianco ed il nero.

Anno 1963/1964
Anno 1964/1965