Pistoiese 1979/1980 HW, Replay #PlaySubbuteo #Subbuteo

L’ultima arrivata nella mia collezione. Sono un appassionato di squadre monocolore ed un arancio vivace mi mancava. Cosa meglio di una Pistoiese dei tempi d’oro? Realizzata su materiali HW Replay da Massimo di Monsummano (su Ebay lo trovate come calcioghibellino).

Lascio che le foto parlino da sole. Non vedo l’ora di metterla sul panno.

L’Unione Sportiva Pistoiese 1921 S.r.l. (meglio nota come Pistoiese), è una società calcistica italiana con sede nella città di Pistoia. Fondata inizialmente il 21 aprile 1921 con il nome di Unione Sportiva Pistoiese, rifondata successivamente nel 1988 con il nome di Associazione Calcio Pistoiese, e rifondata ancora nel 2009 con il nome di Unione Sportiva Pistoiese 1921. Ha disputato un campionato in Serie A nel 1980-1981, e assieme a Treviso, Carpi e Benevento è una delle quattro squadre che finora hanno disputato solo un campionato di Serie A dall’inizio del girone unico nel 1929. Milita in Serie C, la terza divisione del campionato italiano, e disputa le sue partite casalinghe allo Stadio Marcello Melani. Il colore sociale è l’arancione.

Il colore sociale della Pistoiese è l’arancione. Tale scelta cromatica, sebbene non riprenda i colori della città di Pistoia – il bianco e il rosso – rende la divisa una fra le maggiormente caratteristiche del panorama calcistico italiano. L’arancione fu varato negli anni venti, allorquando un consigliere, nel bel mezzo della discussione per scegliere i colori, mostrò ai presenti la classica divisa della nazionale dei Paesi Bassi. La caratteristica cromatica che lega la Pistoiese alla nazionale Orange ha fatto sì che la società toscana venisse ribattezzata, nel corso degli anni, Olandesina. Nel corso degli anni all’arancione è stato spesso accostato il blu, in differenti tonalità. Talvolta la Pistoiese ha indossato un più classico completo composto da casacca arancione e calzoncini blu. Nella stagione 2000-2001 fu utilizzata una divisa palata arancioblu, mentre nella stagione 2014-2015 il blu fu limitato ad un’atipica “v” collocata sul petto.

(fonte: Wikipedia)

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