Juventus HW, ref. 34 #PlaySubbuteo #Subbuteo

La più forte, titolata, conosciuta, tifata e meglio organizzata delle squadre italiane (non me ne vogliano i tifosi delle altre ma è obiettivamente così, io tifoso non sono e guardo i fatti) ha ben 4 occorrenze nella mia collezione HW.

La possiedo in versione replica TopSpin (ref. 3 del catalogo del produttore), in versione Zeugo HW, in versione Subbuteo Platinum (kit del 1976/1977).
Poi ho la maglia da trasferta “oro”, “gold”, di non ricordo quale anno, riprodotta su materiali originali Subbuteo.

JUVENTUS 1976-1977, Vincitore Coppa UEFA
(vedi ref. 34) – Inner bianco, outer nero – Centauria Box

Quattro giorni prima di vincere il diciassettesimo scudetto la Juventus si aggiudicò anche la sua prima competizione confederale, la Coppa UEFA, diventando la prima squadra italiana nonché sudeuropea a trionfare in questo torneo. Dopo aver eliminato nei primi turni le due compagini mancuniane, nell’ordine Manchester City e Manchester Utd, rimontando a Torino le sconfitte patite rispettivamente a Maine Road e all’Old Trafford, le Zebre superarono in sequenza i sovietici dello Šachtar, i tedeschi orientali del Magdeburgo e i greci dell’AEK Atene, trovando ad attenderli in finale gli spagnoli dell’Athletic Bilbao.

Nella gara di andata i piemontesi vinsero 1-0 al Comunale con un gol di Tardelli; al ritorno, in un infuocato San Mamés, i bianconeri passarono in vantaggio con la decisiva rete di Bettega la quale a fine gara, pur a fronte della sconfitta 1-2, permise ai torinesi di vincere il doppio confronto contro i baschi e mettere in bacheca il trofeo. Rimane questa l’unica affermazione internazionale che la Juventus, e più in generale una società calcistica, conseguì con un organico composto esclusivamente da giocatori italiani.
Tardelli batte il portiere basco Iribar e segna il decisivo 1-0 all’Athletic Bilbao, nella finale di andata della Coppa UEFA a Torino.

Da bambino subbuteista la temevo… perchè il mio compagno di banco, Alessandro, che mi insegnò a giocare a Subbuteo, con cui feci una caterva di partite dalla prima alla terza media inferiore, tifava per lei ed era la prima squadra che si era comprata. Non si contano i gol che ho beccato da quei bianconeri…

Con la ref. 34, secondo il catalogo HW si possono rendere anche gli scozzesi del St, Mirren e del Dunfermline. Io ci facevo pure l’Ascoli, la Biellese, la Massese, l’Udinese , i brasiliani del Botafogo, i greci del PAOK e forse pure qualcos’altro.

Juventus 1985 di Gil72
Juventus realizzata dall'”Olandese Volante”. Foto ripresa dal blog dei Black Rose ’98 Roma

Il St. Mirren Football Club, meglio noto come St. Mirren, è una società calcistica scozzese con sede nella città di Paisley, nel Renfrewshire, militante in Scottish Premiership, massimo livello del calcio scozzese. Nel corso della sua storia ha vinto 3 Scottish Cup (1926, 1959 e 1987) e una Scottish League Cup nel 2013. Il club fu fondato da un gruppo di appassionati di sport che già dalla metà del XIX secolo praticavano, tra gli altri, il cricket e il rugby. La crescente popolarità del calcio spinse questi stessi uomini a cimentarsi con la nuova disciplina e così nel 1877 venne ufficialmente fondato il St. Mirren Football Club. La prima partita venne disputata il 6 ottobre 1877 e vide il St. Mirren vincitore 1-0 contro il Johnstone Britannia. In seguito prese parte per la prima volta alla Coppa di Scozia nel 1880. L’anno 1890 marcò un momento storico per il St. Mirren, che fu uno dei soci fondatori del campionato di calcio scozzese; attualmente è uno dei cinque club ancora attivi e iscritti nei campionati nazionali (insieme a Celtic, Rangers, Hearts e Dumbarton).

Il Dunfermline Athletic Football Club, meglio noto come Dunfermline, è una società calcistica scozzese con sede a Dunfermline, militante in Scottish Championship, secondo livello del calcio scozzese.Nel suo palmarès ci sono due Scottish Cup, conquistate nel 1961 e nel 1968.

(fonte: Wikipedia)

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