Coventry City HW, ref. 43 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Scrivere il nome Coventry, purtroppo, prima che il Subbuteo mi fa pensare ad una terribile pagina di storia. Il terrificante bombardamento a tappeto della città inglese tra il 14 ed il 15 novembre 1940, durante la seconda guerra mondiale. 449 bombardieri, dei 500 partiti da diverse basi, scaricarono sulla città una quantità imponente di esplosivo. Ben poco rimase in piedi… La cosa impressionò tantissimo l’opinione, ma la guerra e la violenza rendono ciechi i cuori, prima che gli occhi e nel 1945 l’aviazione britannica fece la stessa cosa sulla città tedesca di Dresda. Anch’essa fu praticamente rasa al suolo.

Il bombardamento, nonostante la popolazione si fosse rifugiata a inizio dell’attacco in ricoveri spesso di fortuna, costò la vita a 1.236 persone oltre a migliaia di feriti di cui molti gravi. I danni materiali risultarono notevoli e commisurati all’entità del bombardamento: 4.330 abitazioni distrutte, più del 75% delle industrie (essenzialmente automeccaniche ed aeronautiche) gravemente danneggiate, distrutti due ospedali, tre chiese, rifugi antiaerei, stazioni ferroviarie, di polizia, uffici postali, cinema e teatri. L’intera rete dei trasporti tramviari e stradali risultò completamente distrutta. Ulteriori gravi disagi derivarono alla popolazione per la distruzione delle centrali elettriche, della rete di distribuzione del gas e dell’acqua che creò la necessità di dover bollire le scarse riserve d’acqua per evitare il dilagare di infezioni. Della cattedrale di Coventry, patrimonio artistico risalente al XIV secolo e simbolo della città, colpita da 12 bombe incendiarie, restarono in piedi solo alcune pareti annerite dal fumo tuttora visitabili insieme alla nuova cattedrale. La terribile devastazione di Coventry ha introdotto nella lingua inglese corrente il termine to coventrate, traducibile con “coventrizzare”, che sta appunto a indicare il bombardamento a tappeto di una città. La pratica di “coventrizzare” una città fu in seguito ripresa dal Vice Maresciallo dell’Aria Arthur Harris sulla città di Dresda che dal 13 al 15 febbraio 1945 fu sottoposta a bombardamento “totale” da parte della RAF e USAAF.

(fonte: Wikipedia)

Torniamo al Subbuteo. La ref. 43 non la possiedo nella mia collezione. Possiedo l’altra ref. dedicata alla stessa squadra, la ref. 206, riproducente il magnifico kit usato dal Coventry City tra il 1975 ed il 1981, uno dei famosi kit Admiral di cui avremo occasione di riscrivere. Inoltre ho in HW il kit del 1986/1987, più simile però ad una ref. 22 o 51.

La ref. 43 va bene anche per rendere il Chester City (kit 1968-1972), il Reading (1965-1969), il Manchester City (1976-1983, kit Munich 2008, 2011/2012, 2014/2015, 2016/2017).

Una ref. piuttosto simile è la ref. 191.

Il Coventry City Football Club, meglio noto come Coventry City, è una società calcistica inglese della città di Coventry. Milita nella terza divisione inglese, la Football League One. Fondata nel 1883, divenne una squadra professionistica nel 1892. Tuttavia fu ammessa alla Football League solo dopo la prima guerra mondiale, entrando nella Second Division, dove evitarono la retrocessione in modo rocambolesco con due ottime gare contro il Bury F.C. Tuttavia, tre anni dopo, nel 1923, il presidente del club e altri dirigenti furono squalificati a vita con una condanna per risultati combinati in quell’occasione. In quella prima stagione stabilirono un record negativo, ancora imbattuto: 997 minuti senza segnare una rete. Risalirono dalla Fourth Division nel 1959, vincendo il campionato di Third Division nel 1964 e quello cadetto nel 1967. Fra il 1967 e il 2001 ha sempre militato nella prima divisione inglese, prima nella First Division e dal 1992 al 2001 nella Premier League, di cui è stato membro fondatore. Nel 1987 ha vinto la FA Cup.

(fonte: Wikipedia)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *