La mia Coppa Italia o la Coppa Italia vista da me – 1 #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Un post con un po’ di riflessioni in ordine sparso.

Partiamo da me medesimo.

IL SABATO, COPPA ITALIA INDIVIDUALE

Il sabato mi sono dedicato all’organizzazione, con Andrea Strazza e Francesco Bressi. Visto che loro giocavano anche, sono praticamente stato al tavolo dalle 8 alle 20.30, orario continuato, o quasi, solo qualche breve pausa per fare fotografie, mezzo panino e… le esigenze fisiologiche!

Oltre a rispondere ai giocatori che chiedevano “la qualunque” (tutti però gentilissimi ed in modo corretto) mi sono occupato di ordinare e controllare tutti i referti, ricercare i risultati perduti, rimbrottare gli arbitri distratti, ed inserire i dati sul portale ITALIASUBBUTEO.IT.

Ogni tanto con qualche incursione su questo blog e sul forum della Federazione per inserire anche lì foto e risultati, sul forum soprattutto gli ultimi turni.

La cosa è stata molto impegnativa. Un torneo con 96 giocatori, che poi si è trasformato in due tornei da 48 giocatori. Davvero infaticabile Francesco Bressi nell’incrociare giocatori ed arbitri. E tutto sommato encomiabili sia giocatori che arbitri. Qualche intemperanza c’è stata, si, ma contenuta. E per la legge dei numeri ci poteva tranquillamente stare.

Ottimo il briefing di inizio torneo di Michele Giudice con i Capo Arbitro designati per dare una linea comune a questi ultimi.

Le cose più belle però, primo, il poter finalmente conoscere tante persone che fino ad allora erano solo nomi su questo o quel forum, o su questo e quel social e, secondo, il completo affiatamento con gli altri Black Rose, vecchi e nuovi. Come club dobbiamo secondo me esserne fieri.

La grinta e la voglia di giocare e far bene di Marco Perotti, la strabordante simpatia dei nuovi compagni abruzzesi, la signorilità e la delicatezza di Francesco, il sorriso e la disponibilità di Laura e Michele… e mi fermo, potrei continuare.

Dissonanze? Il sabato qualche lamentela per uno o due campi considerati “poco giocabili”. Ovviamente parlo per quanto è arrivato a me al tavolo dell’organizzazione.

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