Tu su cosa preferisci giocare? Sul campo, of course! #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Il titolo del post è la mia scherzosa risposta ai tanti che mi fanno questa domanda. Che aumentano nei periodi come questo in cui c’è in edicola una uscita settimanale che proprio in questo periodo propone un nuova campo per il Subbuteo o Calcio da Tavolo.

Parto da questo, il campo Subbuteo Platinum La Leggenda, che, a quanto ho capito, come tutti gli altri accessori, è lo stesso della precedente collana Subbuteo Vintage Edition.

E’ una delle tante riproduzioni del vecchio panno Subbuteo. Non la più riuscita francamente secondo me. Vi dico subito che, se siete neofiti, ossia persone che non hanno mai giocato, vi conviene secondo me spendere un paio di euro in più e comprarvi su Amazon o da un giocattolaio una replica del panno Subbuteo fatta da Topspin Table Soccer.

Se siete persone che hanno giocato in passato e riprendono ora, beh, dipende in che anno avete giocato. Fino quasi alla fine degli anni Ottanta si usavano i panni in cotone, con o senza scritta Subbuteo. Li trovate facilmente sui mercatini dei forum o su Ebay. E uno buono comprato da una persona onesta non dovrebbe costarvi più di 20 euro secondo me.

Più o meno dal 1978 uscì il primo campo gommato sotto, sempre marchiato Subbuteo, l’Astropitch. Per avere, con gli stessi canali, uno di questi però il prezzo sale parecchio, diciamo tra i 50 ed i 70 euro e si rischiano molte fregature. Anche perché ne fecero diverse edizioni e non tutte furono dello stesso livello. Quello nel tubo quadrato (1979) è considerato il migliore. Ma bisogna vedere come è stato conservato…

Oggi poi ci sono di nuovo i campi Subbuteo ufficiali, i più facili da trovare, distribuiti da Giochi Preziosi in tutti i negozi di giocattoli. Sempre sui 20 euro credo.

Che differenza tra panno e gommato? Beh, ovviamente il gommato “tiene” meglio la posizione, anche se è sempre da fissare al tavolo. Ai miei tempi si usavano le puntine, ora esistono infiniti tipi di scotch e colle riposizionabili.

Poi arrivarono nelle scatole i panni in sintetico. Ci ho giocato, gioco da 45 anni ed ho provato quasi tutte le superfici di gioco, ma  sono quelli su cui personalmente mi trovavo meno. Anche per questi, Ebay e forum; sono meno ambiti e quindi anche con meno di 15 euro ne trovate di buoni.

Esistono poi i campi Zeugo, in cotone e gommati. Quello in cotone è un buon campo, come costo siamo sul costo Topspin (20 euro o giù di lì) e potete acquistare anche questo “nuovo di pacca”. Il gommato, lo Zeugopitch, a mio parere oltre ad essere un buon campo ha la particolarità di essere il più semplice da montare, smontare e riporre rimanendo sempre perfettamente liscio. Una caratteristica utilissima per chi non ha un tavolo da gioco “fisso” o deve ogni volta smontarlo dalla tavola e riporlo.

Qui saliamo di costo ovviamente, siamo tra i 50 ed i 60 euro. Anche questo però lo comprate nuovo dal fabbricante (il vecchio Parodi, il primo distributore del Subbuteo in Italia) in negozio ed online.

Infine arriviamo ai campi professionali.  Il costo va dai 65 agli 80 euro (per i costi veri però, non solo di questi ma di tutti, fate riferimento ai listini che trovate facilmente in rete).
La mia conoscenza qui si limita ai due maggiori produttori italiani. Extremeworks (Claudio Dogali) ed Astrobase (Enrico Tecchiati).

Astrobase produce campi replica in cotone, di vari tipi e vari generi e campi gommati (la serie Astroturf). Adatti sia per il Subbuteo con i materiali “vecchio tipo” (le basi basculanti usate tra gli anni 50 ed 80 e replicate dal 2003 ad oggi), sia per il Subbuteo con i materiali anni Novanta (le basi a fondo piatto Parodi ed Hasbro), sia per il calcio da tavolo moderno (basi a fondo piatto, diversi materiali, diversi produttori) diffuse dagli anni Novanta a tutt’oggi.

Extremeworks è un produttore che si è specializzato solo per il calcio da tavolo moderno, e quindi produce l’Extremepitch che è un campo gommato. Se non mi ricordo male, ma vado a memoria, la prima serie è del 2007.

Sul suo sito il produttore lo presenta così:

Ssssum, tic, frrrrr. Un paio di prove sul nuovo campo da gioco ideato da Extreme Works e viene subito in mente l’imitazione che Francesco Nuti faceva del suo amatissimo biliardo. Il telo ideato dal team di Extreme Works è senza dubbio quello che si avvicina più alla professionalità del biliardo. Morbidissimo al tatto, cancella definitivamente i problemi di scorrevolezza, mentre la pallina ha un andamento molto più lineare sia rispetto ai lenti panni che spesso si trovano anche nei tornei più prestigiosi, che nei confronti dei vecchi Astropitch, dove il Tango schizza via rendendo impossibile il controllo. Come sempre alla base c’è un lungo e faticoso lavoro. Extreme Works ha fatto studiare da una apposita azienda specializzata il tessuto dei vari Astropitch prodotti in passato, arrivando alla conclusione che il migliore fosse quello del 1979 (tubo quadrato). Non solo si è riprodotto un tessuto molto vicino e addirittura superiore a quello di allora, ma si è andati oltre, migliorando l’articolo: più spazio tra le strisce che delimitano il terreno da gioco e la fine del panno, una sottile linea esterna che indica dove riposizionare le miniature che finiscono fuori dal campo, un verdone ben diverso dai colori sbiaditi di Astropitch vecchi di decenni. Un piccolo capolavoro presentato ufficialmente al torneo internazionale di Roma del primo luglio 2007 e in grado di ottenere subito unanimi consensi. Sono già diversi i club che hanno optato per il nuovo campo Extreme Works, tanti altri lo adotteranno nei prossimi mesi. Basta una amichevole per apprezzare appieno le differenze e convincersi che anche per i campi è stata varcata una nuova frontiera.

Attenzione però. Il fatto che Extremepitch sia una superficie pensata in particolare per il Calcio da Tavolo moderno, non lo rende inadatto a giocare con le miniature basculanti. Personalmente Extremepitch l’ho conosciuto assieme al mio attuale club, i Black Rose 1998 Roma e mi ci sono trovato benissimo anche con le mie vecchie HW. Non è vero che non ci si possono fare i girelli o i vari virtuosismi vecchio stile. Posso assicuravi, per averne avuto esperienza diretta, che chi “ha il dito” non ha problemi a farli pure lì.

Semmai è vero l’opposto. Ossia se giochi con miniature con basi da calcio da tavolo moderno, non ti troverai mai bene con il vecchio panno di cotone. Che le rallenterà senza pietà.

“Si, ma a casa tua cosa c’è?”

La domanda potrebbe esservi venuta in mente. Allora vi dico subito che a casa mia si prospettano grandi novità, ve ne renderò conto qui sopra.

Per ora ci sono campi non montati in modo permanente su di un tavolo. Quindi ci sono uno Zeugopitch, due panni Subbuteo originali in cotone (uno anni Sessanta, uno anni Settanta) ed un panno di cotone replica Topspin Table Soccer. Ma, vi ripeto, a brevissimo grandi novità.

“Su cosa preferisci giocare?”

E’ una domanda a cui di solito prendo tempo o non rispondo. Preferisco giocare. Punto. A volte mi piace ricreare l’atmosfera di quando ero piccolo ed allora panno, steccato, tabellone… Ma ci vuole tanto tempo e di solito non ne ho. Poi i materiali di allora sono fragili. E ci penso tre volte ormai prima di tirarli fuori.

Se proprio devo rispondere preferisco giocare su quello che reputo il campo migliore che conosco. Dovreste aver capito qual è. Ma al momento non ce l’ho!

Al momento…

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