Cosenza, ref. 19 #PlaySubbuteo #Subbuteo #SubbuteoBlog

Sempre per la serie viva la Calabria, partiamo dal riassunto di Wikipedia, riveduto e corretto.

Agli albori del calcio cosentino, nel 1908, la Fortitudo indossava una maglia bianca con scritta nera sul petto con il nome della squadra, pantaloncini e calzettoni neri, intervallata negli anni con una maglia verde (o verde e blu inquartata secondo altra tradizione).
Successivamente, le casacche passarono dal bianconero al verdeblu, fino all’azzurro.

L’odierno rossoblù in onore di Genoa e Bologna, protagoniste di avvincenti campionato di Serie A, viene varato con il passaggio dalla Fortitudo al Cosenza Foot-Ball Club, nel 1923: i colori sociali, mantenutisi fino ai giorni nostri, vengono scelti in onore del Genoa, la più antica squadra italiana e la prima a vincere uno scudetto.

La maglia da gioco è storicamente a strisce larghe verticali rosse e blu, con pantaloncini solitamente blu bordati di rosso. Solo molto raramente nel corso della sua storia il Cosenza ha mutato il disegno dei colori indossando maglie a strisce orizzontali, inquartate o a tinta unita (blu bordato di rosso o viceversa).

Sotto il regime fascista, per un breve tempo la squadra giocò in divisa granata, ed in completo azzurro nell’immediato dopoguerra.
Nella stagione 2010-2011 la maglia del Cosenza fu oggetto di curiosità per la sua ripartizione di colori mai vista nella storia delle maglie da calcio: la divisa era rossa sul davanti e blu sul retro. Una scelta fortemente innovativa che suscitò qualche polemica: secondo molti spettatori l’effetto visivo sul campo generava confusione, poiché dava l’idea che in campo “giocassero tre squadre”.

La maglia storica cosentina quindi è la ref. 19.

Ref. 19 – Crystal Palace, Barcelona, Cosenza

Ma si può quindi rendere il Cosenza Calcio, i Lupi della Sila, vista la varietà di maglia indossate, anche con le ref. 72, 95, o 224.

Ref. 72 – Genoa, Cagliari, Sambenedettese, Cosenza
Ref. 95 – Bologna, Casertana, Cosenza
Ref. 224 – Frem, Cosenza

Il simbolo del Cosenza è da sempre il lupo della Sila. Anche qui ci sono state variazioni sul tema (fauci aperte, fauci chiuse, figura intera sopra un pallone…) ma tutto sommato si può parlare di fedeltà allo stemma originale.

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