Limerick FC, The Super Blues #PlaySubbuteo #Subbuteo

Ref. 42 del catalogo!

Limerick è una citta davvero bella dal punto di vista sia paesaggistico che architettonico. E’ situata nel punto in cui il fiume Shannon si getta nell’Oceano Atlantico con un lunghissimo estuario (113 km). All’altezza di Limerick lo Shannon riceve le acque del fiume Abbey che forma la King’s Island ove sono situati i principali monumenti cittadini.

Castelli, torri e cattedrali una più belle dell’altra, eppure la città ha la fama di una città davvero complicata dal punto di vista sociale. Infatti detiene anche il triste primato di città con il più alto tasso di criminalità legato alla disoccupazione e allo spaccio di stupefacenti, fatto che le è valso il nomignolo di “Stab City”, città dalle coltellate (facili).

E’ protagonista del libro “Le ceneri di Angela” di Franck Mc Court. Il libro, pubblicato in Italia dalla casa editrice Adelphi nel 1997, è l’autobiografia romanzata dell’autore, cresciuto poveramente nell’Irlanda del primo dopoguerra, e ne segue lo sviluppo fino alla giovinezza e al viaggio in America che cambierà la sua vita (raccontata successivamente negli altri libri dell’autore). Nel 1999 ne è stato tratto un film.

Limerick 2019
Il crest

Il Limerick Football Club, meglio noto come Limerick, è una società calcistica irlandese con sede nella città di Limerick. Dalla stagione 2019 milita in First Division.

Fondato nel 1937 ha giocato anche con i nomi di Limerick United, Limerick City e Limerick 37 e ha vinto due volte il campionato irlandese: nella stagione 1959-1960 e 1979-1980.

Nello scorso campionato ha sfiorato la promozione nella Premier Irlandese, perdendo lo spareggio con il Finn Harps. La First Division corrisponde alla nostra serie B.
Attualmente sono in sesta posizione.

Per chi non lo sa, nella First Division giocano dieci club. Il primo classificato (attualmente lo Shelbourne) viene promosso direttamente, mentre secondo, terzo e quarto giocano i play off.

Ref. 42 – Chelsea e tanti altri Blues!

Aston Villa vs Everton #PlaySubbuteo #Subbuteo #PremierSubbuteo

Per la serie #PremierSubbuteo, l’anticipo di Premier League giocato a Subbuteo, stasera si gioca Aston Villa vs Everton, terza giornata di campionato.

I Villains dopo due turni sono a 0 con -3 di differenza reti. Se la sconfitta con gli Spurs (ref. 154) nella prima giornata era attesa, nessuno si aspettava quella in casa con il Bournemouth (ref. 76) alla seconda.

I Toffees sono a 4 punti, con un solo gol fatto e nessuno subito. In perfetta media inglese, vittoria in casa (1-0 sul Watford, ref. 6) e pareggio in trasferta (in casa del Crystal Palace).

Insomma dopo sole due giornate per l’Aston Villa è già ora di svegliarsi, ma l’Everton non è certo un cliente facile.

Foto Sky Sports

Nel mio catalogo Subbuteo di riferimento, due occorrenze per entrambe le squadre. Ref. 7 e ref. 74 per i Villains, ref. 2 e ref. 119 per i Toffees.

Ref. 7 – West Ham come prima scelta, poi anche Aston Villa
Ref. 74 con eleganti basi lilla
Ref. 2, una delle mie
Ref. 119, questa non è la mia, ma la possiedo come HW originale.

Se volete saperne di più sull’Aston Villa, vi consiglio l’Aston Villa Blog (The AVFC Blog), a questo link.

Il periodo d’oro dei Villains sono i primi anni Ottanta. Potete leggerne su Storie di Calcio.

I colori tradizionali del club sono il bordeaux ed il celeste (in inglese claret & blue). Diversi sono stati gli stemmi utilizzati, tutti caratterizzati dalla presenza di un leone rampante. Lo storico simbolo circolare della squadra che vinse la Coppa dei Campioni 1981-1982 fu sostituito qualche anno più tardi da uno scudo a righe bordeaux e celesti con il leone al centro. Nel 2007 lo stemma venne ulteriormente modificato inserendo il leone d’oro rampante su uno sfondo celeste; nella parte inferiore il motto Prepared. Nel 2016 è stato tolto il motto Prepared ed il leone è stato aumentato nelle dimensioni.

(fonte: Wikipedia)

Per quanto riguarda la squadra blu di Liverpool, potete invece vedere anzitutto la pagina Facebook di Everton Italia. Hanno anche un sito ma non è aggiornato.

Il loro colore è il cosiddetto Royal Blue. Wikipedia racconta però che non fu il primo colore della loro maglia.

Durante la prima decade della sua storia, l’Everton ha indossato diversi colori. La squadra originariamente giocava vestita di bianco poi si presentarono le divise a strisce bianco-blu. La confusione al riguardo venne placata e fu deciso che la divisa sarebbe stata nera, sia per risparmiare sul piano economico e sia per darsi un tono più professionale. Il risultato, comunque, non risultò gradito, fu così inserita una banda diagonale di colore arancione.

Quando la squadra si trasferì al Goodison Park nel 1892, giocò inizialmente con una maglietta color salmone con pantaloncini blu, prima di cambiare definitivamente optando per il blu come colore della divisa e nero per i pantaloncini.

Il famoso Royal Blue che accompagnerà i Toffee Man fu introdotto per la prima volta nella stagione 1901-1902. Il club giocò in divisa azzurra nel 1906, ma i fans protestarono e richieserò a gran voce il ritorno al tradizionale royal blue. Occasionalmente l’Everton ha giocato con colorazioni più chiare del royal blue come nelle stagioni 1930/31 e 1997/98, risultando tuttavia una decisione impopolare tra i tifosi che hanno ormai proclamato il Royal Blu un marchio di fabbrica per l’Everton.

(fonte: Wikipedia)

In inglese dal 1994 esiste invece ToffeeWeb.

FK Qarabağ, ref. 272 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Ieri hanno perso di misura nei play off di Europa League con il Linfield (ref. 149 o ref. 2) di Belfast. Io tifavo per i Blues, ma sono davvero una buona squadra. I risultati degli ultimi anni parlano da soli.

Il Futbol Klubu Qarabağ Ağdam, meglio noto come FK Qarabağ, è una società calcistica azera con sede nella città di Ağdam, che milita nella Premyer Liqası, la massima divisione del campionato azero di calcio.

In seguito alla guerra del Nagorno-Karabakh, in cui lo stadio originario del club, lo Stadio Imarat, venne distrutto dai bombardamenti delle forze armene, e all’occupazione della città di Ağdam (poi rinominata Akna) da parte della repubblica del Nagorno Karabakh, la squadra si è trasferita prima a Baku (dal 1993 al 2009) e ora a Quzanlı, nel distretto di Ağdam. Gioca le sue partite interne nello Stadio Tofiq Bahramov di Baku. Per tale ragione può essere classificata tra le Società calcistiche storiche del Nagorno Karabakh.

Il Qarabağ ha vinto 7 campionati azeri (1993, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019), 6 coppe nazionali (1993, 2006, 2009, 2015, 2016 e 2017) e 2 supercoppe azere (1994 e 2015); prima dello scioglimento dell’Unione Sovietica vinse anche due titoli nazionali della repubblica azera. È, insieme al Neftçi Baku, l’unica squadra ad aver partecipato ad ogni edizione della massima serie del campionato azero sin dalla sua istitutizione (1992). A livello europeo, ha ottenuto il migliore risultato qualificandosi alla fase a gironi di UEFA Champions League nel 2017-2018, prima squadra azera a riuscire nell’impresa di accedere ai gironi della massima competizione UEFA.

Il club fu fondato nel 1951 con il nome di Futbol Klubu Qarabağ Ağdam, dopo la costruzione dello stadio della città di Ağdam. Con il nome di Mehsul prese parte al campionato della Repubblica Socialista Sovietica Azera del 1966, in cui si piazzò quarto.

Partecipò al campionato della Repubblica Socialista Sovietica Azera per quattro anni di fila, raggiungendo il secondo posto nel 1968. A causa della mancanza di risorse e di interesse, la squadra conobbe poi un declino, ritirandosi dal campionato per quasi dieci anni.

(fonte: Wikipedia)

Nel 1977 la squadra rinacque con il nome di Shafaq. Nel 1982 fu la sola rappresentante della città di Ağdam nel mondo del calcio. Dal 1982 al 1987 adottò il nome di Cooperativa sociale. Nel 1988 il Qarabağ vinse il titolo della RSS azera.

Foggia&Incedit 1963/1964 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Uno dei protagonisti del campionato 1963/1964 fu il Foggia. Del campionato di serie B concluso con la storica promozione in serie A ad opera del “Mago di Turi” Oronzo Pugliese, mago che l’anno dopo si concesse addirittura il lusso di battere per 3-2 in casa la fortissima Internazionale campione del mondo di Heriberto Herrera.

Ref. 76 – Foggia&Incedit

Perchè Foggia&Incedit? Perchè nel 1957 era avvenuta la fusione (l’ennesima nei primi anni di storia del club pugliese) con l’Incedit che era la squadra di calcio della locale cartiera (colori giallo e blu, stile ref. 47, Modena). Il nome Foggia Incedit durò fino al 1969.

Ref. 47 – Gruppo Sportivo Incedit (detti “i canarini”)

Il Gruppo Sportivo Incedit fu un club calcistico di Foggia attivo per più di due lustri nel secondo dopoguerra. I suoi colori furono il giallo e il blu. Nel corso della sua attività, per otto stagioni giocò nei campionati interregionali di terza e quarta serie. La squadra si sciolse nel 1957 venendo assorbita dall’U.S. Foggia nell'”Unione Sportiva Foggia & Incedit” (nome che il club mantenne fino al 1969).

Tornando al 1963/1964 il Foggia fu terzo in serie B dietro Varese e Cagliari e quindi promosso.

Foggia Incedit 1963/1964 – notare le strisce verticali larghissime
In festa per la promozione in serie A
Foggia Incedit 1966/1967
Foggia Incedit 1968/1969, strisce che diventano molto sottili

In quello stesso anno vinse una incredibile “Coppa delle Alpi B” (che ci azzeccano le Alpi con il Foggia non lo chiedete a me!!!) battendo gli svizzeri del Thun a Foggia con un roboante 8-1 ed in trasferta per 4-3.

Ref. 41 – Thun

Il Thun è una squadra svizzera tra le più antiche, fondata nel 1898, e gioca nella massima divisione elvetica, la Super League. Si può rendere anche con le ref. 1 e 161.
Thun 2013

La Coppa delle Alpi, organizzata dalla FIGC e dalla ASF, è stata una competizione calcistica per squadre di club disputata tra il 1960 e il 1987.

Venezia 1963/1964 HW #PlaySubbuteo #Subbuteo

Ieri in rete cercando notizie sulla Mestrina, ho trovato questa a dir poco bellissima foto del Venezia, raffigurante la squadra del campionato 1963/1964.

Chi segue il calcio ricorderà che nel 1987, con Zamparini presidente, il Venezia si fuse con il Mestre. Ma la cosa non durò molto, ora sono nuovamente due entità distinte.

Venezia 1963/1964

Nel catalogo Subbuteo il Venezia ha una ref. dedicata che è la ref. 105.

Ma viene resa anche con la ref. 124.

Rispetto alla foto noterete che la differenza la fanno il bordo nero della maglia (presente solo nella ref. 105) ed il colore dei calzettoni, diverso in entrambi i casi, più fedele nella 105.

Qualcuno potrebbe obiettare che trattandosi del mio catalogo 1974, il Venezia raffigurato è quello degli anni Settanta, ma anche allora nelle foto ufficiali che ho trovato i calzettoni sono sempre neri con il bordo verde. e non arancio come nella ref. 105.

Venezia 1970/1971

Per i pittori del Subbuteo (pronto Starone?) ho trovato molto suggestiva la maglia del 1984/1985, dove è presente anche, in una larga fascia orizzontale nera, l’arancio proprio del Mestre. Arancio che si ritrova anche nel bordo bicolore del colletto.

Milan 1978/1979 HW #PlaySubbuteo #Subbuteo

Ref. 57 del catalogo Subbuteo il Milan, ma questo realizzato da Giova65 (foto riprese dal forum Old Subbuteo) è un autentico capolavoro! Guardate le righe strette della maglia con che perfezione sono state realizzate!

Trattasi del Milan della stella, del decimo scudetto.

Lo sponsor tecnico per la stagione 1978-1979 è Adidas. La divisa è una maglia a strisce verticali della stessa dimensione, rosse e nere, con pantaloncini bianchi e calzettoni neri con risvolto rosso. La divisa di riserva è una maglia bianca con spalle e colletto rossi e neri, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi con risvolto nero e rosso. Nella seconda parte della stagione il logo del fornitore tecnico debuttò per la prima volta sulle casacche rossonere.

La formazione titolare che conquista il 10º scudetto della storia rossonera è formata da Albertosi, Baresi, Collovati, Bet, Maldera, Buriani, Antonelli, Rivera, Bigon e i nuovi acquisti Walter De Vecchi, Walter Novellino e Stefano Chiodi.

Mestre/Mestrina HW 1963/1964 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Realizzata per il sottoscritto da Max di Monsummano (CalcioGhibellino). Materiali Replay e colori Humbrol.

Subbuteo replica Mestre/Mestrina campionato 1963/64 su materiali Replay.

Le prime maglie della compagine mestrina furono granata e dettero origine al soprannome de ” il piccolo Torino”. Le casacche mutarono con l’arancione soltanto alla fine della seconda guerra mondiale.
In quel periodo l’unica sartoria della zona non aveva a sufficienza una fornitura del tessuto granata, quindi si ripiego’ su una giacenza di tessuto arancione presente in deposito.
L’arancione e’ cosi’ rimasto come il colore principale della squadra soprattutto dopo che l’US Mestrina arrivo’ a disputare il suo primo campionato di serie B nella stagione 1946/47 .
Nel campionato 1963/64 sulla maglia arancione comparve la banda orizzontale bianca.
Riferimenti storici e dati dal libro I Colori del Calcio Storia e Passione.

L’Associazione Calcio Mestre S.r.l. (meglio nota come AC Mestre o semplicemente Mestre), è una società calcistica italiana con sede nel comune di Venezia, in località Mestre.

Fondata nel 1927 (sebbene la sua nascita sia fatta risalire tradizionalmente al 1929) con la denominazione Unione Sportiva Mestrina è stata successivamente più volte rifondata.

La squadra ha partecipato ad un totale di 27 stagioni nella terza categoria nazionale, l’ultima delle quali nella stagione 2017-2018.

Nella stagione 2019-2020 milita in Serie D, quarto livello del campionato italiano di calcio.

(fonte: Wikipedia)

Calcio Mestre 1983

All’atto della fondazione dell’Unione Sportiva Mestrina, nel 1927, essa adottò come colore sociale il granata, che rimase in uso fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. A conflitto concluso, non essendo più disponibili a Mestre maglie di colore granata, la dirigenza societaria optò per l’adozione di casacche color arancione, tonalità che tra quelle disponibili si avvicinava maggiormente al colore originario.

L’adozione delle nuove divise (abbinate di norma a pantaloncini neri) coincise con un periodo di successo per il Mestre, che nel 1946 conquistò la promozione in Serie B: la dirigenza decise pertanto di mantenere l’arancio-nero come colore identitario.

Subbuteisticamente parlando, tra il 1927 ed il 1945 il Mestre giocò come una ref. 27 (Heart of Midlothian nel catalogo Subbuteo) o come una ref. 99 (Torino, Metz, Arbroath nel catalogo Subbuteo).

Ref. 27
Ref. 99

Storicamente lo stemma sociale del Mestre è costituito da uno scudo color arancione, contenente uno scudetto crociato con corona turrita (evocante lo stemma araldico di Mestre e la torre civica, simbolo del centro urbano) e la denominazione sociale, declinata negli anni con varie sigle e differenti caratteri tipografici.

La Ref. del Vuncion #PlaySubbuteo #Subbuteo

Un racconto dell’amico Mauro Starone. Lo ringrazio per la poesia, per la bellezza, per i colori del Kent e dei ricordi.

IL BOLOGNA

dedicato a Pierangelo detto Vuncion , da piccolo sfigatello di quartiere a ragazzo di vita…e dopo tanti anni ti ricordo ancora con affetto.

VUNCION….tutto incominciò nella nostra periferia Mortarese

Non era facile anche per chi come tanti di noi, negli anni 70 abitava nelle periferie , soprattutto di quelle microcittà dove c’è tutto e non c’è niente.
Non era facile, dicevo, girare tutta l’estate, con la stessa canottiera, gli stessi pantaloni corti, le stesse ginocchia zozze e le scarpe da tennis squassate che accoglievano due piedi davvero provati dai rarissimi pediluvi e bagni.

Eppure per Pierangelo era ordinaria amministrazione, certo, proprio lui che si vantava di avere ancora il cessetto nell’orto e di fare il bagno nel Cipollino, lo stagno dietro la ferrovia, dove i suoi compagni di tuffi erano rane, girini ed i pesci Rascon (pieni di spine ma dalla carne prelibatissima).

Lo chiamavano e lo chiamavamo Vuncion (che in Mortarese significa sporco ma veramente zozzo quasi da far paura) e lui lo sapeva; amava il Subbuteo ma non aveva ne campo, ne porte, però una cosa era riuscito a farsela comperare: la ref. 95, il Bologna, di cui era tifosissimo.

Vuncion si aggregava spesso nelle nostre case ed era anche un buon subbuteista; si, davvero un bel tocco e poi, mentre giocava schierava formazioni miste pescando tra i vari decenni…..Savoldi passa ad Haller, Bulgarelli, Nielsen goooooooollllll.
Si capiva quando c’era Vuncion a casa di qualcuno di noi a giocare a Subbuteo, perchè le finestre erano aperte anche in gennaio.

Era un bravo ragazzetto, isolato da molti, accettato da pochi e lui in quei momenti in nostra compagnia stava davvero bene, soprattutto perchè, oltre al Subbuteo, c’era sempre qualcosa da mangiare anche per lui.
Cosa sarebbe diventato da grande? Non lo rividi più….forse….

Un giorno , per mera marchetta professionale, venni spedito a cantare in un pianobaraccio di infimo ordine, uno di quei postacci da “giri off” frequentato per lo più da rinsecchite signorine del bel tempo che fu ed affamate attempate maliarde; il mio compito era semplicissimo. Dovevo fare il mio bravo lavoro, senza badare a cio’ che mi succedeva intorno, snocciolando canzoni ballabili dove le bambole potevano svagarsi (vedi chachacha, dance) e nuove hit, prevalentemente lenti da mattonella dove lo struscio con il gigolo’ era d’obbligo.

Alto, tutto di bianco vestito, bottoni dorati e con una capigliatura di vaporosi boccoli corvini, si dimenava come un ossesso durante i balli veloci, scaldando le parruccone mentre si trasformava in un leggiadro angelo del ballo romantico durante i lenti avvinghiandole a se. C’era la fila di sfiorite madame ad aspettarlo per un ballo.

Caspita ma tu sei……………sssssttttthhhh…..sono io e tu sei Mauro…..faccio questo per campare…sai com’è……tu invece ? vedo che la passione per la musica l’hai trasformata in lavoro……..si ma…e il Bologna ????

Il Bologna è sempre nel mio cuore……e il Subbuteo ? se ripasserò mai da Mortara verrò a trovarti al Club

Ha cambiato stile Vuncion, da piccolo emarginato a quello che la vita la passa ai margini per soddisfare antiche bambole…praticamente un uomo da marciapiede..ora lo chiamano Pier…anzi Pierre , alla francese….
Erano giorni che la porta e le tapparelle del fetente monolocale dove alloggiava erano chiuse…….quando i Vigili del Fuoco sfondarono la porta lo trovarono addormentato abbracciato ad una bottiglia di quello buono…..il solito balordo debosciato dissero….
e così Pierangelo iniziò il suo volo verso l’infinito

IL BOLOGNA kentissimamente kent

Ref. 95 – Bologna

E’ stato un lavoro lieve, ricco di cenni storici, soprattutto sul rosso ed una malcelata commozione con un notevole tuffo nel passato, perchè mi ha fatto ricordare che il Bologna era la squadra Subbuteo di Vuncion, un amico del quartiere, ormai perduto nell’infinito.

Il menù del lavoro:

miniature T3 della Top Spin, basi HW replica classica e inner della Replay.
I colori sono tutti Humbrol: il blu standard 25 ed il rosso 153 per la divisa dei giocatori ed il nero 33 per la divisa del portiere . Ha concluso il lavoro una robusta mano di splendido opacizzante Humbrol in boccia di vetro.

Buon Subbuteo a tutti