La Lega Nazionale Subbuteo continua a crescere #PlaySubbuteo #Subbuteo

Copio dalla loro pagina Facebook.

Continua la campagna tesseramenti! Tante nuove associazioni stanno condividendo il progetto sportivo e di sviluppo della nostra EPS.

Per tutte le informazioni generali e per il Lazio: info@leganazionalesubbuteo.it

Delegazioni regionali attive:
Piemonte: lns.piemonte@gmail.com
Lombardia: lns.lombardia@gmail.com
Sicilia: lns.sicilia1@gmail.com
Emilia-Romagna: lns.emiliaromagna@gmail.com

Subbuteo HW in edicola, le prossime 4 uscite: Cuba, Egitto, Senegal, Colombia #PlaySubbuteo #Subbuteo

In ordine sono:

Cuba 1938

Unica partecipazione di Cuba, finora, alla Coppa del Mondo, edizione francese, la terza, vinta dall’Italia per la seconda volta consecutiva. Tre partite giocate, una vinta, una pareggiata, una persa. Le prime due entrambe con la Romania. Pareggiò la prima per 3-3 e vinse la seconda per 2-1. Poi ai quarti la Svezia non le diede scampo. Un 8-0 terribile, quattro gol per tempo.

Lo stile è quello della ref. 18, Preston o Tottenham.

Egitto 2018

Tre partite giocate e tre perse per l’Egitto ai mondiali 2018.

Nazionale più vincente d’Africa e del mondo arabo, ha stabilito numerosi primati. Detiene il primato di vittorie nella Coppa d’Africa con 7 successi, conseguiti nel 1957 (prima edizione del torneo), nel 1959, nel 1986, nel 1998, nel 2006 (nell’edizione giocata in casa), nel 2008 e nel 2010. Nella stessa competizione è giunta 2 volte seconda (1962 e 2017), 3 volte terza (1963, 1970 e 1974) e 3 volte quarta (1976, 1980 e 1984), per un totale da primato di 15 piazzamenti nei primi quattro posti. Il 4 giugno 2016 la nazionale egiziana riuscì a stabilire un nuovo primato: battendo la Tanzania conseguì per la ventitreesima volta la qualificazione per la fase finale della Coppa d’Africa, record continentale.

Malgrado i successi continentali, la nazionale egiziana ha, tuttavia, partecipato solo 3 volte alla fase finale dei mondiali (1934, 1990 e 2018), chiudendo sempre con un’eliminazione al primo turno. Ha partecipato per due volte alla Confederations Cup (1999 e 2009), senza andare oltre il primo turno.

Secondo Wikipedia l’Egitto ha adottato una sola divisa nella sua storia. Quella di casa ha dei calzettoni neri con sottili righe bianche che partono da su dei calzettoni fino alla loro metà, i pantaloncini sono bianchi con 2 linee nere ai bordi una più grande dell’altra e 2 quadratini neri in fondo al centro e la maglia è rossa con delle linee bianche. Invece quella in trasferta ha dei calzettoni bianchi con sottili righe nere che partono da su dei calzettoni fino alla loro metà, i pantaloncini sono neri con 2 linee bianche ai bordi una più grande dell’altra e 2 quadratini bianchi in fondo al centro e la maglia è bianca con delle linee nere.

Semplificando in senso subbuteistico: Ref. 1 o Ref. 14 e derivati per la maglia Home, ref. 10 o derivati per la maglia Away.

Senegal 2002

Un Mondiale sorprendente per gli africani che nel loro girone eliminano a sorpresa Francia ed Uruguay e panno come secondi dietro la Danimarca. Negli Ottavi di nuovo da sfavoriti eliminano la Svezia. Poi ai Quarti si scontrano con l’altra grande sorpresa di quei mondiali, la Turchia, che li elimina per 1-0 ai tempo supplementari.

Colombia 2014

Una squadra che già ho in versione Zeugo per calcio da tavolo. Sono contento ora di poterla avere anche in HW grazie alla Centauria.

La maglia di questa squadra ha avuto una evoluzione davvero complessa. Giallo, rosso e blu di volta in volta hanno prevalso. Se vi interessa un anno in particolare, la tabella su Wikipedia a riguardo è davvero completa.

Fu un eccellente mondiale per i Cafeteros che vennero eliminati solo ai quarti di finale dai padroni di casa del Brasile.

Grazie a una nuova generazione di talenti, nonostante la mancanza della principale stella Radamel Falcao per infortunio, i colombiani, che giocavano una fase finale del mondiale dopo 16 anni, brillarono nella fase a gironi, ottenendo tre vittorie su tre nel proprio raggruppamento, contro Grecia (3-0), Costa d’Avorio (2-1) e Giappone (4-1), confermando dunque le aspettative della vigilia come possibile sorpresa del torneo. La Colombia eguagliò così il risultato del 1990, ma questa volta superando il girone a punteggio pieno. Nel successivo ottavo di finale la nazionale colombiana si impone per 2-0 sull’Uruguay con una doppietta di James Rodríguez, divenuto inoltre il capocannoniere della manifestazione, giungendo per la prima volta della sua storia ai quarti di finale della coppa del mondo, dove fu eliminata dai padroni di casa del Brasile, vittoriosi con il risultato di 2-1.

Trinidad e Tobago Subbuteo #PlaySubbuteo #Subbuteo

La nazionale di Trinidad e Tobago annovera nel suo palmarès otto Coppe dei Caraibi, un secondo posto al Campionato CONCACAF 1973 ed un terzo posto alla CONCACAF Gold Cup 2000.

La prima partecipazione alla fase di qualificazione del campionato mondiale di calcio risale al 1966; in seguito, la nazionale sfiorò l’accesso alla fase finale nelle edizioni 1974 (ove venne sopravanzata da Haiti) e 1990 (ove venne sconfitta in casa dagli Stati Uniti all’ultima giornata del girone di qualificazione).

La prima (e al 2016 unica) qualificazione alla fase finale della Coppa del Mondo arrivò nel 2005: nel mese di aprile, la Federazione calcistica di Trinidad e Tobago (a seguito di una sconfitta per 5-1 in casa del Guatemala e di un pareggio interno per 0-0 contro la Costa Rica) esonerò il commissario tecnico Bertille Saint Clair, sostituendolo con Leo Beenhakker. L’esperto tecnico olandese riuscì a rivitalizzare la selezione nazionale capitanata da Dwight Yorke, portandola a concludere il girone CONCACAF al quarto posto (alle spalle di Stati Uniti, Messico e Costa Rica, direttamente qualificate), che valse l’accesso allo spareggio qualificazione contro una nazionale asiatica, nella fattispecie il Bahrain. I caraibici, dopo avere pareggiato per 1-1 a Port of Spain, il 16 novembre 2005 sconfissero la selezione dell’emirato per 1-0 a Manama (goal di Dennis Lawrence all’inizio della seconda frazione di gioco).