Santos (?) HW, ref. 165 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Un mito questo Santos. Perchè il Santos, la squadra di Pelè, si è sempre vestito di bianco. Non si contano i racconti su come la Subbuteo abbia tirato fuori questa ref. Se la avete potete usarlo come Zaire (ref. 176). Di sicuro i colori in quel caso ci azzeccano.

Ref. 165, foto New Gold Dream
Ref. 165, foto Skell
Ref. 165, foto El Pera 206

Il Santos Futebol Clube, noto anche come Santos, è una società calcistica brasiliana con sede a Santos, nello stato di San Paolo.

Fondata nel 1912, il club ha vinto il suo primo titolo nel 1935. Il periodo di maggior successo è databile intorno agli anni sessanta quando il Santos conquistò, tra le altre, due Coppe Libertadores (nel 1962 e nel 1963) e altrettante Coppe Intercontinentali (sempre nel 1962 e nel 1963) oltre a una Supercoppa dei Campioni Intercontinentali (nel 1968). Protagonista assoluto di questi successi fu la stella del calcio brasiliano Pelé, che esordì nel calcio professionistico proprio tra le file del Santos nel 1956 rimanendovi fino al 1974. Nel 2011 il club, guidato dal talento emergente di Neymar, è tornato a conquistare la Coppa Libertadores battendo in finale il Peñarol.

La divisa per le gare casalinghe è, da statuto del club, completamente bianca, mentre l’uniforme per le trasferte è costituita da una maglia a strisce bianconere e da pantaloncini neri.

Il club è soprannominato da decenni Peixe (letteralmente “pesce”), anche se la mascotte è una balena; l’appellativo deriva dal fatto che la squadra ha sede a Santos, una città portuale, al contrario delle altre squadre di San Paolo, che sorgono nell’entroterra. I tifosi sono detti Santistas.

(fonte: Wikipedia)

Pelè 1963: felice per la mia nascita???

France HW, ref. 164 #PlaySubbuteo #Subbuteo

La ref. 164, ovvero la France/Francia HW non la possiedo. La rendo, se proprio devo, con la ref. 2 o con la ref. 149, e mi basta così.

Ref. 164, foto Focus On
Ref. 164, foto Odoiporos

La nazionale di calcio della Francia (fr. Équipe de France de football) è la selezione calcistica rappresentativa della Francia posta sotto l’egida della Federazione calcistica francese. Ha vinto due campionati del mondo (Francia 1998 e Russia 2018), due campionati d’Europa (Francia 1984 e Belgio-Paesi Bassi 2000) e due Confederations Cup (Corea del Sud-Giappone 2001 e Francia 2003).

(fonte: Wikipedia)

Uruguay HW, ref. 163 #PlaySubbuteo #Subbuteo

La ref. 163 la possiedo in due versioni replica HW: una di Astrobase, basi Soccer3D HW ed una (Uruguay 1950) nella collana Subbuteo Vintage Edition. La variante più rara di questa squadra è quella, udite, udite, con i giocatori bianchi! Per provarvi che esiste ve ne posto una foto presso da una collezione britannica.

Ref. 142, foto di Dawn 42 – A real rarity for collectors!
Ref. 163, foto Takis 2003
Ref. 163, foto Skell

La nazionale di calcio dell’Uruguay (sp. Selección de fútbol de Uruguay) è la rappresentativa calcistica dell’omonimo paese sudamericano ed è posta sotto l’egida dell’Asociación Uruguaya de Fútbol. È una delle nazionali di calcio più titolate nonché la prima ad aver organizzato e vinto un campionato mondiale di calcio. La Celeste, come è soprannominata, è la rappresentativa nazionale con più titoli in bacheca, 20. Nel palmarès della nazionale uruguaiana figurano 2 Coppe del mondo, 15 Coppe America (record), 2 medaglie d’oro olimpiche e il Mundialito disputato a Montevideo dal dicembre 1980 al gennaio 1981. Nelle 2 Confederations Cup a cui ha partecipato, nel 1997 e nel 2013, ha concluso al quarto posto. La nazionale maggiore uruguaiana ha inoltre raggiunto per 3 altre volte la semifinale del mondiale (1954, 1970 e 2010) e in Coppa America ha ottenuto 6 secondi posti, 9 terzi posti e 5 quarti posti, per un totale di 35 piazzamenti nei primi quattro posti (record) in 43 partecipazioni alla competizione (record).

Dal 1901, anno della prima partita, al 1910 la nazionale uruguaiana non ha avuto un’uniforme ufficiale. La storica sfida contro l’Argentina del 16 maggio 1901 vede l’Uruguay scendere in campo con la maglia dell’Albion di Montevideo, dai colori blu e rosso. La scelta di questa divisa si lega alla volontà di omaggiare quello che era stato il primo team uruguaiano a vincere una partita all’estero, nel 1896 contro gli argentini del Retiro a Buenos Aires.

Dopo una grande quantità di “esperimenti”, nel 1910 avviene la scelta definitiva. Un altro grande club uruguaiano dell’epoca, il River Plate Football Club di Montevideo (poi scomparso), vince quell’anno il suo secondo titolo nazionale e subito dopo batte i fortissimi argentini dell’Alumni Athletic Club. La vittoria dà un grande prestigio al calcio uruguaiano e l’AUF decide di adottare come uniforme ufficiale la stessa utilizzata dal River Plate in quell’occasione: maglietta celeste, pantaloncini e calzettoni neri (corrispondente alla casacca di riserva del River Plate). La divisa resterà sempre tale, tranne i pantaloncini, divenuti blu tra il 1992 e il 1996, anno in cui tornarono neri. Tuttavia i pantaloncini ed i calzettoni vengono utilizzati di colore celeste, come la maglia, in alcune partite in cui gli avversari possono avere la stessa combinazione cromatica.

Circa invece la maglia di riserva, ormai da oltre settant’anni l’Uruguay adotta abitualmente una casacca rossa, accompagnata da pantaloncini e calzettoni bianchi. La scelta di tale divisa avviene nel 1935, in occasione del Campeonato Sudamericano de Football di quell’anno. Nell’ultima partita, disputata il 27 gennaio a Lima, l’Uruguay e l’Argentina decidono di affrontarsi utilizzando divise che rendano i giocatori più distinguibili al pubblico, ma anche a sé stessi: l’Argentina sceglie una maglia bianca, l’Uruguay quella rossa. Il rosso porta fortuna agli uruguaiani, che vincono 3-0. Da allora l’uniforme rossa sarebbe stata la tradizionale casacca di riserva della nazionale uruguaiana, per quanto l’AUF l’avrebbe adottata ufficialmente solo nel 1991. La maglia rossa come seconda divisa non è stata, comunque, costante, ricorrendo talora l’Uruguay a una maglia bianca

(fonte: Wikipedia)

Sweden HW, ref. 162 #PlaySubbuteo #Subbuteo

La ref. 162 deriva dalla base della ref. 47. Le differenze sono la presenza dei bordi blu nella maglia, i calzettoni blu con il bordo giallo (il contrario nella ref. 47) ed ovviamente la croce blu al centro del petto.

Non ho questa ref. ma ho nella collana HW Subbuteo Platinum Edition la Svezia con il kit del 1994.

Ref. 162, foto Takis 2003
Ref. 162, foto Skell
Ref. 162, foto Heavyweight021

La nazionale di calcio della Svezia (Sveriges herrlandslag i fotboll in lingua svedese) è la rappresentativa di calcio nazionale della Svezia ed è posta sotto l’egida della Federazione calcistica svedese.

Conta 12 partecipazioni alla fase finale del mondiale, con 4 piazzamenti tra i primi quattro posti, e 6 partecipazioni ad un europeo, dove ha ottenuto quale migliore risultato una semifinale. In entrambe le competizioni ha ottenuto i migliori risultati nelle edizioni giocate in casa (nel 1958 al mondiale e nel 1992 all’europeo). Annovera inoltre un oro olimpico, conquistato a Londra ai Giochi della XIV Olimpiade.

(fonte: Wikipedia)

Svezia 1989

URSS HW, ref. 161 #PlaySubbuteo #Subbuteo

La ref. 161 è come una ref. 1 con i calzettoni bianchi con bordi rossi, anzichè semplicemente rossi. Non la possedevo da bambino e la rendevo semplicemente con il red team.

Oggi possiedo questa ref. in HW Subbuteo Platinum Edition (kit del 1966).

Ref. 161, foto Skell
Ref. 161, foto ElPera206

La nazionale di calcio dell’Unione Sovietica fu la rappresentativa nazionale calcistica dell’Unione Sovietica dal 1924 al 1991. Nella sua bacheca spicca la vittoria nella prima edizione del campionato europeo di calcio (1960). Al mondiale il miglior risultato fu il quarto posto ottenuto nel 1966, quando perse per 2-1 in semifinale contro la Germania Ovest. Con la nazionale olimpica vinse due ori (nel 1956 e nel 1988) e tre bronzi (1972, 1976, 1980).

L’Unione Sovietica mancò solo in due circostanze, nel 1974 e nel 1978, la qualificazione al mondiale, disputando in totale sette fasi finali del torneo. Alla fase finali degli europei conta cinque partecipazioni, con la già citata vittoria del 1960, tre secondi posti (1964, 1972, 1988) e un quarto posto (1968, edizione in cui perse il la semifinale contro l’Italia con il lancio della monetina).

Scomparve nel 1991 con la dissoluzione dell’Unione Sovietica e fu sostituita dalla nazionale della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), che partecipò al campionato d’Europa 1992 prima di scomparire a sua volta per far posto alle nazionali dei singoli stati un tempo costituenti l’Unione Sovietica.

Il primatista di presenze e di gol con la nazionale sovietica è l’ucraino Oleh Blochin, con 112 presenze e 42 gol.

(fonte: Wikipedia)

URSS 1927
URSS 1979

Romania HW, ref. 160 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Si ottiene la ref. 160 partendo dalla ref. 47. La differenza la fanno i calzettoni che nel caso della ref. 47 sono di colore giallo con bordo blu, mentre nella ref. 160 sono rossi con bordo blu (sopra) e giallo (sotto).

Attualmente la Romania gioca con un completo giallo filettato rosso e blu a destra per chi guarda; seconda maglia un completo rosso filettato giallo e blu.

Ref. 160, foto Anni Settanta

La nazionale di calcio della Romania (in romeno Echipa națională de fotbal a României) è la rappresentativa calcistica della Romania ed è posta sotto l’egida della Federaţia Română de Fotbal. Insieme con Brasile, Francia e Belgio è una delle quattro nazionali che hanno preso parte alle prime tre edizioni della Coppa del mondo (allora Coppa Rimet), nel 1930, 1934 e 1938. Si è qualificata per 6 fasi finali del campionato del mondo (1934, 1938, 1970, 1990, 1994 e 1998). Visse il suo periodo di maggior splendore a metà degli anni 1990: ai mondiali del 1994, guidata da Gheorghe Hagi, raggiunse i quarti di finale, dove fu eliminata dalla Svezia dopo i tiri di rigore, avendo eliminato l’Argentina agli ottavi. Agli europei, alle cui fasi finali le partecipazioni sono 5 (1984, 1996, 2000, 2008 e 2016), la migliore prestazione della Romania risale al 2000, quando la nazionale raggiunse i quarti di finale e fu eliminata dall’Italia dopo aver ottenuto la qualificazione in un girone con Germania, Portogallo e Inghilterra. Aveva già raggiunto gli ottavi di finale della Coppa d’Europa nel 1960 e nel 1972.

(fonte: Wikipedia)

Perù HW, ref. 159 #PlaySubbuteo #Subbuteo

La ref. 159 la possiedo in originale HW, long box, con ref. originale.
La nazionale del Perù ha una sbarra rossa, ne esiste una variante con la banda al posto della sbarra.

Ref. 159, foto Skell
Ref. 159, foto Skell
Ref. 159, foto Number 9

La nazionale di calcio del Perù (in spagnolo Selección de fútbol del Perú) è la rappresentativa calcistica del Perù ed è controllata dalla Federación Peruana de Fútbol, affiliata alla CONMEBOL. È stata una delle nazionali più forti del Sud America tra gli anni trenta e gli anni ottanta del XX secolo e, pur non avendo raccolto risultati di rilievo negli ultimi decenni (dagli anni novanta), è stata considerata la quarta nazionale sudamericana più importante dopo Brasile, Argentina e Uruguay fino ai primi anni ottanta. Nel suo palmarès figurano 2 Coppe America (una vinta quando il torneo era denominato Campeonato Sudaméricano de Football, nel 1939, e una con la dizione Copa América, nel 1975). Ha partecipato per cinque volte alla fase finale della coppa del mondo, giungendo ai quarti di finale nel 1970 e al girone del secondo turno nel 1978.

(fonte: Wikipedia)

Morocco HW, ref. 158 #PlaySubbuteo #Subbuteo

Una ref. facile da riprodurre, il Morocco/Marocco, una ref. 1 con i calzettoni rossi bordo verde. I colori tradizionali della nazionale calcistica marocchina sono il rosso con inserti verdi o il verde con inserti rossi. La bandiera del Marocco infatti è una bandiera rossa con un pentagramma verde al centro. Il pentagramma indica la saggezza, la pace, la salute e la vita. Il verde è il colore dell’Islam, la religione ufficiale del paese.

Ref. 158, foto Focus On
Ref. 158, foto Skell
Ref. 158, foto El Pera 206

La nazionale di calcio del Marocco (in arabo منتخب المغرب لكرة القدم) è la rappresentativa calcistica del Marocco ed è posta sotto l’egida della Fédération Royale Marocaine de Football. La squadra, i cui giocatori sono soprannominati “Leoni dell’Atlante”, ha vinto la Coppa d’Africa 1976, la Coppa delle nazioni arabe 2012 e il campionato delle nazioni africane 2018. È inoltre la prima nazionale africana e araba ad aver raggiunto gli ottavi di finale della Coppa del mondo, a Messico 1986. Conta cinque partecipazioni alla fase finale della Coppa del mondo.

Il Marocco ai Mondiali 2018

Mexico HW, ref. 157 #PlaySubbuteo #Subbuteo

L’unica ref. relativa ad una nazionale centro o sudamericana del catalogo Subbuteo, con i giocatori di pelle chiara! Molto basica, maglia verde, calzoncini bianchi, calzettoni verdi. Utilizzabile anche per le due Irlande.

Ref. 157, foto Sickage Flickage
Ref. 157, foto Rosten
Ref.157, foto Skell
Ref. 157, foto Heavyweight021

La nazionale di calcio del Messico (Selección mexicana de futbol in spagnolo) è la rappresentativa nazionale calcistica dell’omonimo paese Nord-americano ed è posta sotto l’egida della Federación Mexicana de Fútbol Asociación, la quale a sua volta è associata alla federazione del Nord America CONCACAF sin dalla fondazione avvenuta nel 1961 e affilata alla FIFA dal 1929. Debuttò nel calcio internazionale per la prima volta nel 9 dicembre 1923 contro la nazionale di calcio del Guatemala in un incontro amichevole terminato 2-1 per i messicani. Nel corso della sua storia il Messico ha partecipato a 16 edizioni della Coppa del mondo, dove i suoi migliori piazzamenti sono i quarti di finale, raggiunti nelle edizioni casalinghe, del 1970 e 1986. In termini di posizionamenti, in entrambe le edizioni il Messico concluse al sesto posto la manifestazione. In ambito internazionale i suoi maggiori traguardi sono la vittoria di una FIFA Confederations Cup (nella edizione del 1999), le dieci vittorie nella manifestazione continentale della CONCACAF (nelle edizioni 1965, 1971, 1977, 1993, 1996, 1998, 2003, 2009, 2011 e 2015) e le tre vittorie nel Campionato nordamericano (nelle edizioni 1947, 1949 e 1991). Compaiono inoltre due titoli di vice-campioni nelle edizioni della Copa América 1993 e Copa América 2001, torneo nel quale sin dal 1993 il Messico è invitato dalla CONMEBOL a disputare la sua manifestazione continentale.

Deve il suo soprannome El Tricolor (spesso abbreviato El Tri) al fatto che la sua divisa tipica si è sempre contraddistinta dai colori verde (maglia), bianco (pantaloncini) e rosso (calzettoni), tipici della bandiera nazionale. Di solito gioca le sue partite interne nello Stadio Azteca di Città del Messico.

(fonte: Wikipedia)